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Mourinho:”Primo segnale di responsabilità. Zaniolo ha talento”

Le parole di Mourinho dopo la vittoria contro lo Zorya

Nel post-partita con lo Zorya Mourinho, dunque, non poteva che complimentarsi con la squadra per la convincente performance odierna e per i segnali lanciati:“Superare il girone, che dovevamo anche vincere, è il primo segnale di responsabilità. Abbiamo fatto molto bene dal primo minuto, il risultato è molto meritato. L’avversario non è di livello alto, ma possono creare difficoltà perché sono aggressivi. Abbiamo però trovato importanti soluzioni e brillanti performances individuali”.

ZANIOLO “La prima panchina col Venezia è stata anche a causa di alcuni problemi in settimana, la seconda era dovuta al sistema nuova, Shomurodov era più abituato a giocare in un attacco a due, ma oggi ha giocato molto bene. Non mi aspettavo niente da lui da solo, ma mi aspettavo qualcosa da lui nella squadra e ho avuto questi risultati” ha spiegato lo “Special One. Ha tante potenzialità, ma ha tanto da imparare dal punto di vista tattico e nei comportamenti in campo. Ha tanto talento, deve avere consapevolezza anche nei momenti più difficili. Ha un percorso da fare, ma non dimentichiamo la cicatrice emozionale di un ragazzo che ha avuto infortuni importanti, che lo porta a soffrire di alcune emozioni negative” ha proseguito Mourinho. Con la Juventus, ad esempio, stava giocando una partita fantastica e al primo problema al ginocchio ha avuto quella paura dei giocatori che hanno sofferto tanto. Voglio chiedere alla stampa di Roma di lasciarlo tranquillo, di non inventare bugie su alcune liti tra noi. Io capisco che le bugie vengono, ma soprattutto se siete romanisti lasciateci lavorare tranquilli. Sarà contento anche Mancini se possiamo dargli uno Zaniolo importante per l’azzurro”.

ABRAHAM“Lui deve fare un percorso, come gli altri. La mia è una squadra di brava gente, loro hanno sempre il giusto atteggiamento, quindi anche quando perdiamo non mi arrabbio mai. Abbiamo dei problemi, ma è un gruppo di bravi ragazzi, che devono crescere. Tammy viene da una realtà diversa, da una squadra dominante, in cui l’attaccante deve solo fare gol, mentre qui deve lavorare tanto” ha spiegato il tecnico portoghese. Sicuramente il lavoro che deve fare lo limita, anche dal punto di vista fisico, ma lui sta assorbendo questo concetto di squadra. Sicuramente può segnare di più e lo farà, ma sono contento perché il suo atteggiamento sta cambiando tanto. Potevamo aver fatto qualcosa in più sia in campionato che in coppa, ma sono molto contento dei miei ragazzi” ha chiosato “Mou”.

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