NBA: Tour nel vecchio continente

di Leonardo FRANCESCHINI

Tra meno di un mese il basket dei giganti americani tornerà a pieno regime. Intanto alcune franchigie hanno scelto l’Europa per il proprio “training-trip” preseason: una sorta di ritiro fuori dagli States per sondare la preparazione tecnico-atletica della squadra.

Nba Tour in Europa

Mentre Dallas e Boston si dividono tra Milano, Berlino, Barcellona ed Istanbul; una importante fette dell’Europa cestistica è migrata oltreoceano (Real Madrid e Mps Siena) per far da “sparring partner” ad alcune delle migliori società Nba.

BOSTON CADE NELLA TRAPPOLA TURCA DI PIANIGIANI MA DA’ 30 PUNTI A MILANO. I Boston Celtics, quest’anno, hanno aderito per la prima volta al progetto “Europe Live” ideato proprio dal Commissioner David Stern. Il gruppo sotto la guida di coach Rivers è sceso in campo la prima volta Venerdì, sul parquet del “Ulker Sports Arena” di Istanbul, palazzetto del Fenerbahce, nuova casa di mister Pianigiani che in estate ha dato l’addio alla Montepaschi dopo sei gloriosi anni di successi. La partita se la sono aggiudicata i padroni di casa 97-91 riuscendo a resistere al veemente ritorno dei Celtics in un caldissimo quarto quarto. Protagonisti indiscussi del match le due guardie ex-senesi Romain Sato (24 punti) e Bob McCalebb (21 punti), entrambi pupilli di Pianigiani. Dall’altra parte bene Rondo (13 punti e 9 assist) ed il neoacquisto Jason “The Jet” Terry con un 3 su 3 dall’arco e dodici punti totali. Doc Rivers ha dato tanto spazio anche a Jared Sullinger, rookie preso da Boston alla ventunesima chiamata del draft. Scuola Ohio State, Sullinger è un’ala grande dominante dal punto di vista fisico (2.06 mt X 118 kg) che, se saprà giocarsi bene le sue carte, come ha saputo fare ad Istanbul (16 punti in 26 minuti), potrà usufruire di un buon minutaggio nel corso della sua prima stagione Nba. I Celtics sono poi volati alla volta di Milano, destinazione: Mediolanum Forum. Ad attendere la squadra dei “big three” Rondo, Pierce e Garnett, una Armani Jeans Milano rivoluzionata e tutta da vedere. Il palazzetto milanese Domenica sera era chiaramente tutto esaurito, 10000 gli appassionati del basket U.S.A accorsi al Medionalum Forum. Boston questa volta ha inserito la modalità pilota automatica, versione NBA 2012-2013, stendendo l’Armani Jeans 105 a 75. Il rookie Sullinger stavolta è partito in quintetto ma non ha saputo rendere come ad Istanbul; Rondo ha invece dimostrato di aver già scaldato i motori fornendo sei assistenze ai compagni e mettendo a referto 17 punti. Ok anche i veterani Pierce e Terry. Clamoroso lo 0 di Garnett alla voce punti: in dodici minuti KG ha preferito non forzare la mano vista la scarsa rilevanza dell’impegno chiudendo senza nemmeno un canestro. Sponda Armani da notare la prova del greco Ioannis Bourosis: doppia-doppia da 14 rimbalzi e 15 punti. Con l’impegno di Milano, Boston chiude la sua tournee europea, il prossimo impegno dei Celtics sarà il 14 Ottobre, contro i New York Knicks, a Boston.

I MAVERICKS VINCENTI A BERLINO STASERA AFFRONTANO IL BARCELLONA DI NAVARRO. Gli ormai ex campioni Nba dei Dallas Mavericks hanno cominciato il loro viaggio in Europa da Berlino, capitale della patria del 41 in maglia Mavs: Dirk Nowitzki. La Germania è la sua terra, vero, ma “Wunder-Dirk” non ha fatto sconti nemmeno ai suoi compatrioti dell’Alba Berlino guidando i suoi alla vittoria per 89 ad 84 con una prova di ordinaria amministrazione (8 punti e 5 rimbalzi). O.J. Mayo, ex guardia dei Grizzles approdato a Dallas, ha invece trasmesso segnali positivi a coach Carlisle dimostrando di essersi già inserito appieno nel gruppo. Il nuovo playmaker di Dallas, Darren Collison (ex New-Orleans) ha dato prova di avere punti nelle mani, mettendo a nudo però quelle che sono le sue lacune in fase di costruzione del gioco. Da rivedere. Per quanto riguarda i padroni di casa dell’Alba, a mettersi in mostra è stato Deon Thompson, ala afroamericana classe ’88 proveniente dalla prestigiosa North Carolina, giocatore che ha soltanto sfiorato la Nba (nel 2010 ha preso parte alla Summer League con Minnesota) preferendo al campionato americano un’avventura europea che finora l’ha portato in Grecia, Slovenia e Germania: un giramondo. Per lui 20 punti e 5 rimbalzi nella notte di Sabato. Stasera Dallas giocherà il suo secondo ed ultimo incontro europeo in Spagna, a Barcellona, capitale non solo del calcio ma anche del basket: i fratelli Gasol e Ricky Rubio ne sono la testimonianza. Ma a Barcellona qualcuno c’è anche rimasto, a vita. Navarro ha scelto il blau-grana per sempre, rimandando cortesemente al mittente varie chiamate d’oltreoceano; stasera avrà la grande occasione di far rimpiangere ancora un po’ chi l’avrebbe voluto nella superlega americana. Si gioca al Palau Sant Jordi, ore 21.00. Trasmette Sky. Lo spettacolo è assicurato.

MPS FINO ALLA FINE CON I CAVS. I RAPTORS DI BARGNANI FERMANO IL REAL. Nella notte la Montepaschi di Siena ed il Real Madrid hanno affrontato i loro primi impegni statunitensi. I campioni d’Italia in carica della Mps non hanno sfigurato contro Cleveland perdendo nel finale 91-85. Una prova senz’altro rassicurante, un punto di partenza da cui prendere il via per iniziare la rifondazione senese post-Pianigiani. Janning ed Hackett hanno recitato la parte del leone tentando di scardinare il fortino dei Cavaliers: 21 punti per il primo, 14 per il secondo. Il migliore della “mens sana” è stato Brown (22 punti e 7 assist), mentre sotto i tabelloni si è fatto valere l’esperto Eze catturando 10 rimbalzi. Tutto ciò però non è servito ad evitare la sconfitta contro Irving e compagni che, forse, non sono nemmeno tanto più forti, ma vanno al doppio della velocità. Non ci si può comunque lamentare: Siena ha onorato la nostra pallacanestro facendo un’ottima figura dinnanzi ai maestri del basket. Meno bene è andata al Real Madrid che incontrava i Toronto Raptors del nostro Andrea Bargnani. Il mago è salito in cattedra mettendo 14 punti. Decisiva la compartecipazione dei compagni DeRozan (18 punti) e dell’ex Bulls Lucas (16 punti). Dall’altra parte si è fatto notare ancora una volta Mirotic, centro dalle mani buone autore di 17 punti, su di lui mise gli occhi Chicago. I Bulls aspetteranno ancora un’anno prima di poterlo aggiungere al rooster avendolo chiamato alla prima del draft. Anche Llull ha cercato invano di evitare la sconfitta. La guardia iberica selezionata dai Nuggets nel draft del 2009 ha segnato 10 punti.

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Redazione

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