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Open d’Italia: Day 1, “Hole in one” e 4/o posto, che partenza per Edoardo Molinari

Il torinese dà spettacolo e dopo il primo giro, al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma), è distante un solo colpo dalla vetta occupata dallo svedese Stenson, dal finlandese Samooja e dall’australiano Min Woo Lee

Il DS Automobiles 78° Open d’Italia è iniziato all’insegna dello spettacolo. Al Marco Simone Golf & Country Club (par 71) di Guidonia Montecelio (Roma) Edoardo Molinari ha incantato, realizzato una “hole in one” e chiuso il primo giro al 4/o posto. Il torinese, con uno score di 65 (-6), è distante un solo colpo dallo svedese Henrik Stenson, dall’australiano Min Woo Lee e dal finlandese Kalle Samooja, tutti e tre in testa con un parziale di 64 (-7). Tra gli azzurri buon avvio pure per Francesco Laporta, 7/o con 66 (-5). Mentre Francesco Molinari è 21/o con 69 (-2).

L’Open d’Italia ha però già un vincitore: è il Marco Simone Golf & Country Club, casa della Ryder Cup 2023, che ha conquistato i protagonisti in gara. “I green sono tra i tre migliori che abbia mai visto e giocato, Major compresi”. Così Edoardo Molinari ha esaltato il percorso che, completamente rinnovato, s’è rivelato al mondo del golf.

Due azzurri nella Top 10 dopo il primo giro – Non solo una hole in one (alla buca 7, par 3 di 219 yards, con un ferro 5). Edoardo Molinari ha realizzato anche 6 birdie (di cui 3 nelle prime nove buche) con due bogey. Finale di giro esaltante per Francesco Laporta, che di birdie ne ha fatti sette (gli ultimi dalla 16 alla 18, le ultime tre della sua giornata) con due bogey. Prova regolare per Francesco Molinari, autore di tre birdie e un bogey, che all’Open d’Italia dopo quelli del 2006 e 2016 insegue il terzo successo nel torneo (impresa mai riuscita a nessun golfista italiano). Mentre condividono la 37/a posizione con 70 (-1) Jacopo Vecchi Fossa e Filippo Celli, fin qui il migliore tra i cinque amateur azzurri in gara. E’ invece 58/o con 71 (par) Renato Paratore. Il capitolino precede in classifica Guido Migliozzi, 73/o con 72 (+1) al pari del dilettante Andrea Romano (al suo secondo Open d’Italia dopo il debutto nel 2020). Prova che va ben oltre il risultato per Tommaso Perrino (154/o con 81, +10), golfista paralimpico che, per il secondo anno consecutivo, è in campo all’Open d’Italia al fianco dei big dell’European Tour.

Stenson, Min Woo Lee e Samooja i leader dopo il primo giro – Ha rispettato le attese della vigilia, Stenson. Lo svedese, tra i tre campioni Major in gara (insieme a Chicco Molinari e al tedesco Martin Kaymer), vincitore del The Open nel 2016 (in quell’anno s’è messo al collo anche la medaglia d’argento ai Giochi di Rio de Janeiro), guida il leaderboard con Min Woo Lee e Samooja. Prova bogey free con 7 birdie per Stenson, che nel palmares vanta 11 titoli sull’European Tour (cifra comprensiva di un Major e un WGC). Sorprende ma fino a un certo punto Samooja, 33enne di Turku con zero titoli sul circuito (e uno sul Challenge Tour nel 2018 all’Hainan Open) ma che ha già sfiorato due volte l’impresa (arrendendosi sempre al play-off nel 2019 e nel 2020, rispettivamente all’Omega European Masters e al Cyprus Open) e che quest’anno ha ottenuto quattro Top 10. Sulle orme della sorella Minjee, decima nel ranking mondiale del golf femminile, Min Woo Lee sta diventando ormai una certezza dell’European Tour. All’età di 23anni l’australiano può già contare due successi sul massimo circuito continentale, uno dei quali arrivati lo scorso luglio allo Scottish Open, torneo Rolex Series.

Fleetwood convince, Kaymer e McGowan deludono – In quarta posizione, al fianco di Edoardo Molinari, ecco anche l’australiano Scott Hend e l’inglese Eddie Pepperell. Settimi, al pari di Laporta, pure l’inglese Tommy Fleetwood (tra le star della competizione), il danese Nicolai Hojgaard (che ha rubato la scena al fratello Rasmus) e Adri Arnaus. Dopo una partenza a razzo con otto birdie nelle prime nove buche giocate (è partito dalla 10) lo spagnolo ha perso il ritmo (inciampando in due bogey e in un doppio bogey, nel mezzo anche un altro birdie) ma è comunque ai piani alti della classifica. Prova deludente per il tedesco Martin Kaymer (ex numero 1 al mondo, due volte campione Major e secondo all’Open d’Italia nel 2015), 115/o con 75 (+4) come il britannico Ross McGowan, “defending champion”.

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