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Premier League

Premier League: Manita City al Burnley, pari Liverpool, Everton ko!

In questa 10^ giornata di Premier League brilla un Super Mahrez che trascina Pep: manita City al Burnley. L'ex ala del Leicester assoluto protagonista con una tripletta. Di Mendy e Ferran Torres le altre reti. Dopo la commozione di Ancelotti per Maradona l'Everton viene battuto in casa dal Leeds (a segno Raphinha). Nella gara tra Liverpool e Brighton i Reds vanno in vantaggio nella ripresa con l'ennesimo gol dello scatenato Diogo Jota, Gross dal dischetto pareggia nel recupero per i padroni di casa. Il tecnico si arrabbia con l'arbitro nel finale. Salah non gradisce la sostituzione. Il West Ham supera di misura lo Sheffield United.

Uno, due, tre Mahrez: dal dicembre 2015 il talento algerino non firmava una tripletta in Premier. Cinque stagioni fa avvenne con la maglia del Leicester, contro lo Swansea, nella memorabile cavalcata verso il titolo. Questo è il primo tris con i colori del Manchester City. Il via al 6’ minuto, con il controllo perfetto del pallone sul suggerimento di De Bruyne e un rasoterra a giro. Il 2-0 al 22’ minuto: Mee e Tarkowski saltati in scioltezza e pallone che si infila in rete: anche Diego Armando Maradona, ricordato all’Etihad come in tutti gli stadi della Premier (proprio con la proiezione del famoso gol proprio contro l’Inghilterra, quando prese pallone a centrocampo e arrivò da solo fino in porta), avrebbe applaudito. La giornata da urlo di Mahrez viene completata dalla capocciata perfetta sul cross di Foden, al 69’ minuto, per il 5-0 finale. Tra i gol dell’algerino, il 3-0 di Mendy con il sinistro al volo sul secondo assist di De Bruyne e il 4-0 di Torres, liberato con una magia da Jesus. Il City sale a quota 15 ed è ottavo. Il Burnley resta quartultimo con 5 punti.

Il Brighton ancora una volta raccoglie meno di quanto meritasse. Accadde con il Manchester United, ad esempio. Con il Liverpool, altri sprechi, altri treni passati di fronte alla squadra di Graham Potter. Il 3-4-1-2 varato dal tecnico dei Gabbiani, con Connolly centravanti arretrato, crea problemi nel primo tempo alla difesa dei Reds, con Phillips centrale e Neco Williams a destra. Dopo un’occasione fallita da Salah al 3’ minuto sul lancio lungo di Fabinho, ecco al 10’ minuto la prima chance per il Brighton: Connolly si presenta da solo davanti a Alisson, ma la mira è sballata. Al 13’ minuto il portiere brasiliano anticipa Connolly e al 19’ minuto ancora Connolly viene sgambettato da Neco Williams. Rigore solare: Maupay spiazza Alisson, ma il pallone finisce sui tabelloni.

Tre minuti dopo, l’attaccante s’infortuna e esce: al suo posto Trossard. Il belga, appena entrato, sfiora l’1-0. Al 34’ minuto uno splendido suggerimento lancia Salah: l’egiziano segna, ma il Var annulla per un fuorigioco millimetrico. Si riparte con Henderson al posto di Williams e Milner arretrato in difesa. Il Liverpool gioca meglio, anche se al 54’ minuto Welbeck fa tutto da solo, ma Alisson para. Il gol di Jota arriva al 60’ minuto. Robertson serve Salah e l’egiziano affida il pallone al portoghese: due avversari saltati in leggerezza, tocco preciso, 1-0. Klopp sostituisce Salah, inserendo Mané, ma l’egiziano non gradisce. Scuote la testa e quando lascia il campo, ignora la mano dell’allenatore tedesco: brutto segnale.

All’83’ minuto, Mané raddoppia sulla punizione di Robertson, ma il Var annulla per fuorigioco del senegalese. Il Var torna protagonista al 91’ minuto, quando Robertson contrasta Welbeck in area. L’arbitro Attwell esamina l’azione e assegna il secondo rigore della giornata al Brighton. Gross stavolta non sbaglia: 1-1 e Klopp sorride ironico. Al fischio finale, il manager dei Reds dice qualcosa all’arbitro.

Il pianto di Carlo Ancelotti durante il minuto di silenzio dedicato a Diego Armando Maradona è l’immagine che resterà nel tempo di questo Everton-Leeds: commozione sincera, da parte di un uomo perbene che non ha nascosto in questi giorni i suoi sentimenti dopo la scomparsa del fuoriclasse argentino. Poi c’è la partita e il Leeds ha vinto con pieno merito: l’unica stranezza è che la squadra di Bielsa abbia trovato il gol solo al 79’ minuto con Raphinha, tra i protagonisti del match. Nel primo tempo il Leeds ha infatti sfiorato l’1-0 in più occasioni. Al 10’ minuto Pickford si è salvato sul doppio assalto Raphinha-Harrison, al 21’ minuto il portiere dell’Everton è stato bravissimo a respingere di piede il tiro di Bamford, al 29’ minuto grande riflesso di Pickford sulla capocciata di Raphinha e, a ruota, intervento decisivo di Holgate sulla linea per respingere il tiro di Harrison. Il palo dello stesso Harrison al 45’ minuto ha chiuso la fiera dello spreco.

Anche l’Everton ha avuto le sue chance: con Doucouré al 7’ minuto e con Richarlison al 42’ minuto, mentre una rete di Godfrey è stata annullata per fuorigioco. Nella ripresa, match più equilibrato, fino alla botta perfetta di Raphinha al 79’ minuto. La squadra di Bielsa sale a quota 14. L’Everton resta inchiodato al sesto posto. Il sabato di Premier si chiude con la vitale vittoria del West Bromwich Albion per 1-0 sullo Sheffield United. Decide il match una rete di Gallagher al 13′ minuto. Il WBA sale a 5 punti, ancora ferme a uno le Blades, grande rivelazione della scorsa stagione.

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