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Premier League

Premier League: Mou batte Guardiola e vola in testa, vince il Chelsea

In questa 9^ giornata di Premier League il Tottenham supera il Manchester City: Mourinho batte Guardiola e vola in testa alla classifica. Terzo successo consecutivo per il Chelsea che sale al secondo posto insieme al Leicester. Il Manchester United vince di rigore contro il West Bromwich Albion: Bruno Fernandes salva Solskjaer. Vittoria del Brighton sul campo dell' Aston Villa

Il Tottenham di Mourinho batte anche il Manchester City di Guardiola e, con 20 punti, guida la classifica di Premier League dopo nove giornate, con otto lunghezze di vantaggio sugli avversari odierni che hanno però una gara in meno. I padroni di casa sbloccano dopo appena 5′ minuti col mancino di Son che termina in rete dopo essere passato fra le gambe di Ederson. I Citizens trovano il pari con Laporte al 27′ minuto, cancellato dal Var per un tocco di mano, mentre gli Spurs sciupano a più riprese il raddoppio, che arriva al 65′ minuto e porta la firma di Lo Celso, in campo da pochi istanti al posto di Ndombélé.

Terzo successo consecutivo anche per il Chelsea che piega il Newcastle per 2-0 e aggancia il Leicester al secondo posto in classifica. Gara a senso unico St. James’s Park con i Blues che conducono la gara indirizzandola subito dopo 10′ minuti: cross dalla destra di Mount che trova sul secondo palo la sfortunata deviazione di Fernandez nella propria porta. I padroni di casa provano a reagire con Saint-Maximin, ma nella ripresa arriva il raddoppio al minuto 65′ minuto grazie all’assist illuminante di Werner per Abraham che a tu per tu con Darlow non sbaglia.

All’82’ minuto Lampard lascia spazio anche ad Emerson Palmieri tornato dall’esperienza con la Nazionale azzurra.
Trionfo esterno anche per il Brighton che sul campo dell’Aston Villa riesce ad imporsi per 2-1. Al 12′ minuto è Welbeck ad aprire le marcature, poi accade tutto nella seconda frazione: al 47′ minuto Konsa pareggia, passano 9 minuti e March riporta avanti gli ospiti che nel finale restano anche in 10 uomini per il doppio giallo in tre minuti rimediato da Lamptey.

Al Manchester United basta un calcio di rigore di Bruno Fernandes per battere il West Bromwich Albion e salire a quota 13 in classifica. Non c’è Pogba tra le fila dei Red Devils, Cavani parte dalla panchina, tocca a Martial prendere per mano i suoi, rendendosi pericoloso di testa al 2′ minuto e di piede al 16′ minuto, ma in entrambe le occasioni trova un super Johnstone a negargli la gioia del gol.

Gli ospiti provano a pungere nel finale di primo tempo, ma l’episodio chiave è il penalty assegnato dall’arbitro e tolto dal Var in apertura di ripresa al 47′ minuto. Trascorrono appena sei giri di lancette e il direttore di gara è inflessibile sul tocco di mano nella propria area di Furlong: il portoghese ex Novara, Udinese e Sampdoria si fa ipnotizzare dall’estremo difensore cresciuto nel vivaio dello United, che si tuffa però in anticipo. L’inevitabile ripetizione salva Bruno Fernandes (e Solskjaer).

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