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Premier League: Ranieri travolge CR7, Chelsea e Liverpool no problem

Nelle gare della 12^ giornata di Premier League spicca la vittoria del Chelsea: i blues tornano alla vittoria, superando con un perentorio 3-0 il Leicester. Il Liverpool disintegra l'Arsenal con un netto 4-0; il Manchester United crolla di fronte al Watford di Ranieri: i red devils hanno deciso di esonerare Solskjaer, il sogno rimane Zidane. Wolverhampton supera di misura il West Ham; 3-3 in ben 2 gare: tra Burnley e Crystal Palace e tra Newcastle e Brentford

Nella 12^ giornata di Premier League, la capolista Chelsea torna alla vittoria e batte 3-0 il Leicester grazie a Rudiger, Kante e Pulisic. Pronta risposta del Liverpool, che travolge 4-0 l’Arsenal con Mané, Jota, Salah e Minamino. Crolla lo United, che perde 4-1 in casa del Watford di Ranieri che passa con le reti di King, Sarr, Pedro e Dennis. Ko anche il West Ham, steso 1-0 dal Wolverhampton, 3-3 in Burnley-Crystal Palace e Newcastle-Brentford.

Il Chelsea riparte da quella striscia di vittorie consecutive che, in gare ufficiali, si era fermata a sette (quattro in Premier) con il pareggio casalingo contro il Burnley prima della sosta per le Nazionali. King Power Stadium di Leicester sbancato, con il 3-0 targato Rudiger, Kanté e Pulisic, e primo posto in campionato consolidato a quota 29 punti; 6 in più rispetto al Manchester City, impegnato domani contro l’Everton. Neanche 4 minuti di gioco e arriva subito una grande occasione per i Blues: sul lancio in profondità di Jorginho, Castagne tiene in gioco Chilwell, fischiatissimo ex di giornata, che punta la porta e da buona posizione spara in pieno sulla traversa. Il gol del vantaggio ospite è comunque rimandato di appena 10 minuti: stacco imperioso sul secondo palo da parte di Rudiger, su corner di Chilwell, e quarto gol contro il Leicester negli ultimi due anni per l’ex Roma.

Al 17’ minuto, altra verticalizzazione di Jorginho; inserimento centrale di Kanté che davanti a Schmeichel tenta il colpo con l’esterno, ma trova il grande intervento del portiere delle Foxes. Il nazionale francese ha comunque modo di riscattarsi alla grande al 28’ minuto: la sua cavalcata indisturbata gli consente di presentarsi al limite dell’area e lasciare partire un sinistro vincente diretto all’angolino. Il primo tempo si chiude con Hudson-Odoi che non sfrutta un regalo inaspettato di Schmeichel. La ripresa è di pura amministrazione per gli uomini di Tuchel, che chiudono definitivamente il match al 71’ minuto, quando Ziyech sfonda in area avversaria, serve al centro per Pulisic che riesce a stoppare e girare verso la porta da due passi. Il Chelsea si prepara così al meglio al match di martedì sera in Champions League contro la Juventus. La formazione allenata da Rodgers resta poco sotto la metà della classifica, con i suoi 15 punti.

Il Liverpool risponde al Chelsea travolgendo 4-0 l’Arsenal e conquistando il secondo posto in attesa del City di Guardiola. Ad Anfield, i Gunners spaventano la formazione di Klopp, ma la rete di Lacazette viene giustamente annullata per fuorigioco di Aubameyang, autore dell’assist. Dall’altra parte, Ramsdale salva gli uomini di Arteta fermando prima Mané, poi Salah, infine Alexander-Arnold con un super intervento da distanza ravvicinata. Al 39′ minuto, però, il portiere ospite non può nulla sul colpo di testa di Mané su calcio di punizione battuto da Salah. Ad inizio secondo tempo, arriva il raddoppio: Tavares sbaglia completamente il retropassaggio e serve Jota, che salta White e Ramsdale e deposita a porta vuota il pallone del 2-0. I Reds non si fermano e a metà ripresa sfiorano il tris, con Salah che serve Jota, fermato ancora una volta da un super intervento di Ramsdale. Il gol, però, è solo rimandato, e arriva al 73′ minuto grazie all’asse Jota-Mané-Salah: il portoghese, di testa, lancia il senegalese, che se ne va sulla sinistra e mette al centro per l’egiziano, libero di firmare a porta vuota il 3-0. L’Arsenal sparisce dal campo e la formazione di Klopp ne approfitta per trovare il poker con Minamino che, entrato da pochi minuti al posto di Jota, firma a porta vuota il 4-0 dopo una splendida azione finalizzata dall’assist di Alexander-Arnold. Il Liverpool sale a 25 punti e resta a -4 dal Chelsea.

Continua la crisi del Manchester United di Solskjaer,: il Watford si impone 4-1 dilagando nel finale, allontanandosi dalla zona retrocessione. Dopo il primo tempo, i padroni di casa sono già sul 2-0 con i gol di King al 28′ minuto e Sarr, che segna al 44′ minuto dopo aver sbagliato un calcio di rigore all’11’ minuto, sullo 0-0. Nella ripresa, Solskjaer prova a correre ai ripari inserendo Martial e van de Beek, che riapre subito i giochi al 50′ minuto. A rovinare i piani di rimonta ci pensa però Maguire, che rimedia due cartellini gialli in 7 minuti e lascia i Red Devils in dieci. Il Watford ne approfitta e chiude i conti nel recupero: al 92′ minuto, Pedro firma il tris che spegne ogni speranza dello United, poi Dennis, all’ultima azione, cala il poker che fa tremare Solskjaer. Il tecnico ora rischia: non è detto che avrà opportunità di riscatto in Champions contro il Villarreal o contro il Chelsea campione d’Europa in carica nel prossimo turno di Premier a Stamford Bridge. Il Watford, invece, gioisce e sale a 13 punti, quattro in più del Burnley terzultimo. In serata, dopo una riunione di 5 ore, il Manchester United ha deciso di esonerare Solskjaer. Lo riferiscono i media inglesi. La famiglia Glazer ha incaricato l’ad Richard Arnold di negoziare i termini dell’addio: si parla di una buonuscita di 7,5 milioni di sterline.

Crolla il sorprendente West Ham, che fallisce l’obiettivo di confermare il secondo posto e perde 1-0 sul campo del Wolverhampton. A decidere il match è il gol al 58′ minuto di Jimenez, che con un destro dal limite dell’area trova l’angolino basso e batte Fabianski. Gli Hammers cercano il pareggio con Bowen, impreciso però con una conclusione in area. I Lupi resistono e vincono 1-0: un successo che vale il sorpasso al Manchester United e il sesto posto in solitaria in attesa del Tottenham. Il West Ham di Moyes, invece, resta a 23 punti e perde la posizione in classifica in favore del Liverpool, ma resta comunque in zona Champions in virtù del ko dell’Arsenal.

Seppur maturata solo nel finale, arriva la vittoria al debutto sulla panchina dell’Aston Villa per Steven Gerrard. L’ex tecnico dei Rangers guida i Villans nel successo per 2-0 contro il Brighton: fino all’84’ minuto, però, i Seagulls restano in partita, sfiorando un punto prezioso. Poco prima del recupero, però, arriva il terribile uno-due dei padroni di casa: Watkins riceve da Ashley Young, si invola verso la porta e con il destro batte Steele, mentre cinque minuti dopo Mings sfrutta un rimpallo in area e insacca da pochi passi con tutto lo specchio libero. Con questa vittoria, l’Aston Villa torna a gioire dopo cinque ko consecutivi e si porta a 13 punti, allontanandosi temporaneamente dalla zona calda. Il Brighton, invece, resta a quota 17 insieme al Manchester United.

Fondamentale successo in rimonta per il Norwich, che sotto di un gol rimonta e batte 2-1 il Southampton trovando la seconda vittoria consecutiva e abbandonando l’ultimo posto in classifica, ora di proprietà del Newcastle del fondo Pif. Al 4′ minuto, i Saints passano con Adams, che raccoglie l’ottimo assist di Armstrong e batte Krul firmando l’1-0. Un vantaggio che, però, dura appena tre minuti, poi è il solito Pukki, di testa, a ristabilire la parità: 1-1 al 7′ miniuto. La sfida si decide allora al 79′ minuto, e con un’altra incornata: a trovarla stavolta è Hanley, che supera McCarthy e regala un successo fondamentale al Norwich, momentaneamente a -3 dalla zona salvezza. Il Southampton, invece, crolla dopo quattro risultati utili consecutivi e rimane a quota 14.

Pirotecnico 3-3 tra Burnley e Crystal Palace, con un primo tempo esplosivo da cinque gol. Il primo a segnare è Benteke, che porta in vantaggio le Eagles all’8′ minuto: Mee pareggia dopo undici minuti, poi Wood sembra completare l’operazione sorpasso al 27′ minuto. Nel giro di 6 minuti, però, arriva la controrimonta degli ospiti, che passano ancora con Benteke al 36′ minuto e trovano il tris con Guehi al 42′ minuto. Il definitivo pareggio, però, arriva ad inizio ripresa, con Cornet che dopo quattro minuti sigla il 3-3 che resiste fino al triplice fischio di chiusura. Dopo due vittorie di fila, il Crystal Palace pareggia e sale a quota 16, avvicinandosi comunque a Brighton e Manchester United. Il Burnley, invece, trova il terzo pareggio nelle ultime quattro partite, ma il Norwich penultimo dista ora soltanto una lunghezza.

Finisce 3-3 anche tra Newcastle e Brentford, un pareggio che serve più alla neopromossa che ai Magpies. Lascelles fa gioire il St. James’ Park già al 10′ minuto, ma il pareggio di Toney arriva dopo appena un minuto. Henry porta in vantaggio gli ospiti al 31′ minuto, poi Joelinton ristabilisce l’equilibrio al 39′ minuto. Nella ripresa, arrivano altre due reti: la prima è un autogol di Lascelles che vale il momentaneo 2-3 in favore del Brentford al 61′ minuto, ma ad un quarto d’ora dalla fine Saint-Maximin firma il definitivo pareggio. Con il sesto pareggio in dodici partite, il Newcastle, ancora senza vittorie, è ora ultimo da solo con 6 punti, mentre il Brentford trova un risultato positivo dopo quattro ko di fila e si porta a quota 13.

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