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Serie A

Serie A: Alla Juve basta poco, la Roma esce sconfitta 2-1. Bianconeri campioni d’inverno

Demiral (3’) e Ronaldo (10’) regalano alla Juve il titolo di “Campioni d’inverno”, inutile l’ennesimo rigore trasformato da Perotti

Se è vero che “Roma non è stata costruita in un giorno”, è pure vero che alla Juventus di Maurizio Sarri sono bastati 10’ di dominio per conquistarla. Correva difatti il 3’ di gioco e la Juventus si era già portata avanti all’Olimpico, quando su punizione de La Joya – e grave disattenzione di Kolarov e Smalling – accorre famelico Merih Demiral che di destro trafigge Pau Lopez e fa 1-0, celebrando il suo primo goal con la maglia bianconera.

La Roma appare stordita, frastornata ed in confusione, e contro questa Juve non è concesso assentarsi dall’incontro, proprio come fa Veretout, che raccogliendo palla da Pau Lopez, tenta di illudere con superficialità la pressione di Dybala, il quale scippa il francese e si dirige a tu per tu con l’estremo portiere spagnolo, prima che lo stesso Veretout lo trascini a terra in piena area di rigore. Nessun dubbio per l’arbitro Guida, penalty. Undici metri, 10’ sul cronometro, Ronaldo sul dischetto. Palla da una parte, portiere dall’altra. CR7 non si ferma più, e fa 0-2 in un Olimpico incredulo ed ammutolito.

La Roma reagisce dopo il doppio schiaffo e comincia a macinare gioco, mentre la Juve a sua volta si rilassa, tanto che i padroni di casa hanno un’enorme opportunità con Pellegrini, che su di una carambola si ritrova la sfera tra i piedi all’altezza dell’area piccola, con la porta sguarnita, ma calcia sul braccio (attaccato al corpo) di Rabiot, che miracolosamente salva il risultato. Thè caldo.

Anche nella ripresa la Roma sembra più intraprendente, pur esponendosi molte volte al contropiede Juventino che però, per leggerezza ed imprecisione, non porta mai al 3-0 ed al conseguente epilogo dell’incontro. Ecco allora che, come spesso accade nel calcio, una partita che sembrava chiusa si riapre improvvisamente: traversone dalla sinistra e colpo di testa a botta sicura di Under, salvato in maniera dubbiosa da Alex Sandro, che prima tocca di petto e poi “schiaffeggia” il pallone con il braccio. Var review e calcio di rigore, sempre nella stessa porta.
Quando un rigore è a favore della Roma, e c’è Perotti in campo, si ha come la percezione che l’esecuzione dello stesso sia solo una formalità che allontana dalla ripresa del gioco con il punteggio mutato. E così è anche stasera, perché el monito con semplicità spiazza il portierone polacco e riapre la gara.

Negli ultimi 23’, una Juve per larghi tratti padrona del campo, si ritrova rintanata in area di rigore (pur vedendosi annullare un goal del Pipita Higuain per offside), e regge l’urto di una Roma all’arrembaggio, che sempre con Pellegrini spreca una colossale palla goal in pieno recupero. Il direttore di gara fischia poi tre volte, e sancisce il trionfo della squadra di Sarri in terra romana, con i bianconeri che allungano a +2 sull’Inter e chiudono il girone d’andata in vetta, da soli, laureandosi campioni d’inverno.

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