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Serie A: I migliori giovani talenti da seguire nel precampionato

Via alla pre-stagione per le formazioni di Serie A: ecco i migliori giovani che si sono messi in mostra nelle prime amichevoli fin qui disputate

Sono iniziati i lavori di preparazione per la prossima stagione di Serie A. Le formazioni del massimo campionato italiano si sono messe all’opera per non farsi trovare impreparate e i tecnici stanno studiando le nuove mosse per costruire delle rose all’altezza delle aspettative di società e tifosi. Ma oltre ai giocatori affermati, già cardini delle rispettive squadre di appartenenza, quali sono i migliori giovani talenti che si stanno mettendo in mostra in queste prime amichevoli estive? Ecco i più interessanti da tenere d’occhio per il futuro.

Martin Satriano – Inter

È la grande sorpresa del ritiro estivo 2021 dell’Inter: Martin Satriano, attaccante nerazzurro classe 2001, sta convincendo davvero tutti. Cresciuto nelle giovanili del Nacional, la Beneamata lo ha acquistato lo scorso gennaio facendolo giocare durante la scorsa stagione tra le fila della Primavera. Prima punta dalla grande fisicità e dall’ottimo senso del gol, il talento uruguaiano è stato spesso paragonato al connazionale Luis Suarez e anche a Zlatan Ibrahimovic. Adesso Inzaghi se lo gode e dopo averlo schierato nel match contro il Lugano – gara dove ha anche segnato – pensa alle prossime mosse: l’opzione più probabile potrebbe essere quella del prestito, anche se visto il recente rendimento non è da escludere una sua permanenza come riserva dei titolarissimi Lukaku e Lautaro Martinez.

Raul Moro – Lazio

Fantasia, tecnica e qualità. Maurizio Sarri sta plasmando il nuovo corso della Lazio, esplorando la rosa a sua disposizione durante queste prima battute del ritiro pre-stagione. E fra i profili che si sono messi maggiormente in mostra è impossibile non citare Raul Moro, classe 2002 di nazionalità spagnola che durante la scorsa annata era già sceso in campo con la prima squadra in Serie A. Si tratta di esterno sinistro che ama giocare prevalentemente a piede invertito, dotato di ottime capacità palla al piede, rapidità fulminea e grande personalità. L’obiettivo dell’ex Barcellona è chiaro: provare a giocarsi le proprie carte per restare in prima squadra quando la nuova stagione sarà iniziata. Starà a Sarri decidere se dargli fiducia oppure rimandare il suo ingresso in pianta stabile nelle rotazioni dei biancocelesti.

Ebrima Colley – Atalanta

I tifosi dell’Atalanta lo aspettano a braccia aperte. Dopo una stagione in prestito al Verona, dove tra alti e bassi è comunque riuscito a far intravedere tutto il suo talento, Ebrima Colley punta a consacrarsi durante i prossimi mesi. L’attaccante classe 2000 è un profilo duttile, in grado di sfruttare la sua abilità nell’uno contro uno e la sua velocità in più ruoli del comparto offensivo. La rete in Amichevole contro il Maccabi Bnei Raina lo ha confermato: il giovane vuole lasciare il segno anche se potrebbe farlo ancora una volta in prestito, per completare il suo processo di maturazione e tornare alla casa base definitivamente pronto per imporsi con la Dea.

Gerard Yepes Laut – Sampdoria

Protagonista la scorsa stagione in Primavera, possibile outsider quest’anno nella nuova Sampdoria di Roberto D’Aversa. Gerard Yepes Laut, prodotto del vivaio blucerchiato, si è messo in mostra con una buona prova contro la Nuova Camunia, schierato dal primo minuto nella posizione di mediano al fianco dell’inamovibile Thorsby. Per tirare le somme bisognerà ovviamente attendere impegni più significativi, ma le prime risposte sono molto positive e in tanti, per via della capacità del giocatore di agire come metronomo davanti alla difesa, capace di coniugare qualità e tanta quantità, lo paragonano all’ex doriano Lucas Torreira. Il classe 2002, originario di Barcellona, dichiara invece di ispirarsi a Kanté per stile di gioco e posizionamento in campo: riuscirà a convincere la piazza e lottare per la permanenza in prima squadra?

Sydney van Hooijdonk – Bologna

Guai a farsi ingannare: Sydney van Hooijdonk non è solamente l’ennesimo figlio d’arte. Sulle orme del padre Pierre, vecchia conoscenza del Feyenoord, il talento classe 2000 si è fatto notare grazie alla sua continuità sotto porta con la maglia del NAC Breda. Fra i migliori giovani della Serie B olandese delle passate stagioni, il centravanti è passato al Bologna per compiere uno step in avanti e migliorare ancora insieme agli altri tanti interessanti prospetti di casa rossoblu. Nel frattempo, contro la Bagnolese, ha fatto subito la cosa che gli riesce meglio: segnare. Una chiara indicazione a Sinisa Mihajlovic, che con il tempo potrà sfruttare le sue grandi qualità per costruire un reparto offensivo di qualità per gli anni a venire.

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