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Serie A: Il Milan ferma il Napoli, alla Viola sfugge il settebello. Il Bologna riparte

A San Siro le prodezze di Donnarumma impongono il pari ai partenopei, la capolista ora ne può approfittare. Termina a reti bianche anche Fiorentina-Spal, il Bologna piega l’Hellas, primo punto in trasferta per il Benevento: 2-2 a Sassuolo.

32^ GIORNATA
L’ANALISI – Continua ad essere avaro di risultati l’aprile vissuto dall’Inter di Spalletti. Evidentemente l’aria di primavera sta avendo un effetto particolarmente soporifero sull’undici nerazzurro che anche ieri, nel posticipo serale di Bergamo, non ha saputo capitalizzare al meglio le occasioni avute nell’arco dei 90’. Un problema non certo nuovo che attanaglia la formazione meneghina, a secco di reti da ormai tre gare consecutive (2 punti su 9). L’impressione è che senza i gol del bomber Icardi (24 marcature sulle 50 complessive, praticamente il 50%), questa squadra non abbia tante altre risorse offensive alternative all’attaccante di Rosario. E se anche Maurito fatica a trascinare al successo i propri compagni, allora per l’Inter il raggiungimento di un piazzamento Champions diventa quasi un’impresa. Lo 0-0 dell’Atleti Azzurri, ha messo in evidenza uno stato di forma nel complesso buono ma, proprio come è accaduto nelle ultime uscite, a mancare sono stati solo i tre punti. Il pareggio in salsa orobica ha comunque permesso alla “Beneamata” di agganciare al quarto posto (60 punti) Lazio e Roma, anche se il punto ottenuto ha lasciato una forte sensazione di amaro in bocca, in considerazione di un calendario che questa sera metterà di fronte proprio le due compagini romane, dirette rivali dei nerazzurri nella bagarre Champions.

Sarà una settimana fondamentale per tutte le questioni ancora in sospeso e nella quale verranno concentrati tre turni decisivi sugli esiti scudetto (il 22 aprile è in programma Juventus-Napoli), Champions ed Europa League oltre che sull’appassionante lotta per rientrare nella zona salvezza. Alla ricerca di punti per il mantenimento della massima categoria erano chiamate ieri soprattutto Chievo, Cagliari e Crotone. Ebbene, i gialloblù scaligeri sono riusciti a strappare un punto al Torino di Mazzarri, reduce da tre vittorie di fila, portandosi momentaneamente a 3 lunghezze di vantaggio sulla zona rossa della retrocessione. Ancora meglio è andata ai sardi, autori del 2-1 su un’Udinese ormai in piena crisi di prestazioni e di risultati: i friulani di Oddo hanno incassato, infatti, il nono ko consecutivo (nel girone di ritorno i bianconeri hanno accumulato meno punti di tutti). Evidentemente la settimana di ritiro imposta dalla società ha avuto un effetto rigenerante sui rossoblù di Diego Lopez. Non è un caso se il ritorno al successo è coinciso con il rientro di Cigarini (la “mente” del gioco espresso dagli isolani, colui che detta tempi e ritmi del centrocampo) e con il gol dell’attaccante di maggiore riferimento, Leonardo Pavoletti (autore del momentaneo 1-1). Molto meno fortunata è stata, invece, la spedizione in terra ligure degli uomini di Zenga. Il Crotone è uscito con le ossa rotte dal “Ferraris” di Genova contro la compagine di Davide Ballardini. A castigare i calabresi ci ha pensato il colpo di testa di Bessa su assist di Medeiros. A questo punto della stagione, dove non sono più ammessi errori di alcun genere, il ko subìto potrebbe costare molto caro ai pitagorici. Per il Genoa (+11 sulla terz’ultima), invece, la salvezza è ormai acquisita.

LE GARE DEL POMERIGGIO – Si è arrestata all’ora di pranzo la straordinaria striscia di 6 successi consecutivi della Fiorentina. Al cospetto della Spal, nella gara interna del “Franchi”, gli uomini in viola sono stati fermati sullo 0-0 dagli estensi. La formazione di casa, soprattutto nel primo tempo, mette a durissima prova il muro difensivo avversario, sorretto dalle decisive parate del portiere Meret. Il 21enne di Udine, infatti, nega la gioia del gol a Saponara, Biraghi e soprattutto ad uno scatenato Chiesa permettendo alla propria squadra di centrare il settimo risultato utile di fila e ottenere così un punto prezioso in chiave salvezza (la Spal rimane al quart’ultimo posto con 28 punti). Per la compagine toscana, a caccia di un posto in Europa, si tratta di una frenata che le consente, tuttavia, di rimanere saldamente al settimo posto in graduatoria (a -2 dal Milan).

La 32.ma di A sarà sicuramente ricordata come la giornata degli 0-0 (ben 4, con appena 10 reti siglate nelle 8 partite disputate e in attesa dei posticipi serali). Lo 0-0 è il risultato con il quale il Milan riesce a fermare la rincorsa scudetto del Napoli, al termine di una bella prova di carattere. I partenopei vanno vicini al vantaggio in più occasioni, ma devono fare i conti con un super Donnarumma (che festeggia come meglio non si potrebbe le 100 presenze in A). Al termine del match si sono sfiorati anche attimi di nervosismo, in particolare nel momento del rientro nel tunnel degli spogliatoi: un battibecco tra Insigne e Biglia per poco non finisce in rissa. Coinvolto anche il tecnico Sarri. Il Bologna, intanto, riemerge dalle nebbie in cui era stato inghiottito nelle ultime uscite (5 gare senza vittorie) e, grazie ad una perla balistica di Verdi e al raddoppio di Nagy, stende un Hellas Verona sempre più inguaiato (penultimo a quota 25 punti, a -3 dalla salvezza). Lotta salvezza che riguarda anche il Sassuolo, fermato in casa dal fanalino di coda Benevento sul 2-2 (doppiette dei “soliti” Diabatè e Politano). Queste le sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:

FIORENTINA-SPAL 0-0 anticipo delle 12.30 – La Viola si ridesta dal sogno europeo proprio nel momento di maggiore slancio. Reduce da sei successi consecutivi, la Fiorentina non riesce ad andare al di là dello 0-0 contro la Spal. Un punto sicuramente più utile ai biancoazzurri di Semplici, ancora invischiati in piena lotta per la salvezza. Tifosi locali “gelati” dopo pochi minuti dal via, quando l’arbitro Orsato prima concede un rigore agli ospiti e poi, su suggerimento del Var, è costretto a ravvedersi facendo ripartire il gioco con un pallone scodellato. Sono però i ragazzi di mister Pioli, nonostante il controverso episodio, a costruire le azioni più pericolose e ad andare vicini alla rete del vantaggio con Saponara, Biraghi e Chiesa: in tutti i casi è il portiere Meret a salvare i suoi. Al 42’occasione ghiotta ma incredibilmente sciupata da Simeone. Nel corso della ripresa la Fiorentina si riversa completamente all’interno dell’area biancoazzurra, ma l’imprecisione sotto rete dei vari Pezzella, Chiesa, Biraghi e Gil Dias (due volte nel finale di partita) sancisce lo 0-0 finale.

BOLOGNA-HELLAS VERONA 2-0 (31’ Verdi, 94’ Nagy) – In zona salvezza peggiora la situazione del Verona, battuto a Bologna. Felsinei che tornano alla vittoria; una vittoria che mancava da 5 turni (dal 24 febbraio). La squadra di Donadoni sale così a quota 38 punti, raggiungendo così il Genoa e virtualmente mettendo in ghiaccio la propria salvezza. Scaligeri inguaiati e che restano a quota 25 (vincendo, avrebbero potuto superare il Crotone e agganciare la Spal a 28 punti). Per quello che si vede in campo, tutto sommato, il risultato è corretto. E’, infatti, il Bologna a fare la partita nel primo e nel secondo tempo. In vantaggio alla mezz’ora grazie alla bella punizione – il bel sinistro dal limite dell’area – di Simone Verdi. Gli emiliani legittimano il proprio vantaggio con diverse altre occasioni (su tutte il palo colpito da Rodrigo Palacio nel primo tempo). Nella ripresa l’Hellas prova a farsi vedere con una percussione di Cerci in area, autore di un sinistro insidioso da fuori proprio allo scadere. Poi, però, il sigillo finale arriva al 94’ con un’azione in mischia in area di rigore: l’ultimo tocco decisivo è quello del giocatore ungherese Adam Nagy. Il centrocampista fissa il risultato finale sul 2-0 con cui il Bologna conquista la sfida del “Dall’Ara”.

MILAN-NAPOLI 0-0 – Quello di San Siro tra Milan e Napoli è uno dei tanti 0-0 di questa giornata. Una partita meglio giocata dalle due compagini nel primo tempo, dove ci sono occasioni da una parte e dall’altra (clamorosa quella non sfruttata da Kalinic). Anche i partenopei con Mertens hanno la possibilità di andare in gol, ma il “folletto” belga scarica su Donnarumma. Secondo tempo, invece, più “frammentario”. Il Napoli prova a fare la partita, ma la squadra di Sarri appare in un momento di forma poco esaltante. Minuti finali che potrebbero essere ancora decisivi per gli azzurri come successo una settimana fa con il Chievo, se non fosse per il giovane portiere rossonero che si oppone con grande riflessi al tentativo in area di Milik, salvando il risultato. Nervosismo nel finale: coinvolti in una mega zuffa anche Sarri e Lucas Biglia, anche se poi le cose tornano alla normalità. Il Napoli sale a 78, a meno 3 dalla Juve (impegnata nel posticipo delle 18 con la Sampdoria). Il Milan, invece, sale a 53 ma la zona-Champions appare ancora molto lontana.

SASSUOLO-BENEVENTO 2-2 (22’ e 72’ Diabatè, 41’ e 64’ Politano) – Giocatori del Benevento in festa sotto al settore ospiti del “Mapei Stadium” (presenti circa 150-200 tifosi della squadra sannita). In festa perché arriva il primo punto esterno di questa stagione in Serie A per la compagine neo promossa alla sua prima avventura nella massima serie. C’era ancora questo punto da conquistare per l’onore ed è arrivato. Un 2-2 conquistato con i denti contro un Sassuolo che voleva fare bottino pieno per lasciarsi alle spalle il prima possibile la zona pericolante, quella della bagarre in zona retrocessione. Ora i neroverdi dovranno fare più punti possibili per chiudere quanto prima la pratica salvezza. Partita davvero godibile, ben giocata per quanto riguarda i contenuti tecnici e tattici. Va in vantaggio per primo il Benevento con il gigante maliano Diabatè (22’), poi pareggia Politano (41’). Sassuolo in vantaggio nella ripresa ancora con Politano (64’) e poi il definitivo 2-2 con la doppietta di Diabatè (72’).

Emanuele Tocchi