Serie A: Il Napoli non si ferma più, l’Inter regge il passo, la Lazio dilaga

I partenopei centrano la settima vittoria consecutiva, un record accompagnato da gol e spettacolo. I nerazzurri restano in alto trascinati da un doppio Brozovic. I biancocelesti ne fanno 6 al Sassuolo, doppiette di Luis Alberto e Parolo. Harakiri Toro che perde Belotti (infortunio al ginocchio), Fiorentina ko e in crisi di risultati. Pari tra Spal e Crotone

7^ GIORNATA
E’ stato un sabato plumbeo per tutto il calcio genovese: Sampdoria e Genoa sono state maltrattate rispettivamente da Udinese (4-0) e Bologna (0-1). Due ko sicuramente pesanti anche se in una misura diversa considerando il momento attraversato dalle compagini liguri. I doriani, infatti, arrivavano da una prestigiosa affermazione sul Milan dello scorso turno e possono tutt’ora dirsi soddisfatti per una classifica gratificante, frutto di un’imbattibilità che durava fin dalla prima giornata (3 vittorie e 2 pari, senza considera la gara da recuperare con la Roma). Il risultato finale, probabilmente, punisce in maniera esagerata la squadra di Giampaolo che ha incassato tre gol su altrettanti rigori concessi ai friulani. E’ una battuta d’arresto che deve però suonare come un campanello d’allarme per i blucerchiati. Chi ha tirato un bel sospiro di sollievo è stato senz’altro Gigi Delneri che – reduce da tre sconfitte di fila – ha salvato la panchina, dimostrando che i suoi giocatori sono con lui. La settimana trascorsa in ritiro ha stimolato sicuramente il gruppo bianconero e soprattutto Fofana, che ha meglio rappresentato l’immagine della riscossa friulana dopo il periodo complicato: il centrocampista ivoriano, entrato in corso d’opera, ha procurato ben due penalty segnandone uno dopo aver seminato mezza retroguardia ospite. Tutto l’ambiente rossoblù, invece, è scosso soprattutto per una situazione societaria ancora molto incerta e nebulosa, con il patron Preziosi ad un passo dalla cessione del club a ignoti acquirenti. Una situazione questa che sicuramente ha inciso sulla lenta partenza del gruppo allenato da un sempre più traballante Ivan Juric. Logico, dunque, che anche tutti coloro che indossano la casacca del Grifone possano risentire del mancato sostegno dei propri sostenitori, stufi per una situazione societaria estremamente instabile. Il Genoa, se il campionato finisse ora, sarebbe retrocesso. I due punti racimolati in sette uscite rappresentano una valida testimonianza delle gravi difficoltà riscontrate da una squadra completamente allo sbaraglio. Contro i felsinei l’ennesima prova insufficiente: i padroni di casa non hanno praticamente giocato per tutto l’arco della prima frazione, per poi dare tutto nella ripresa. La speranza di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo è stata una strategia che non ha di certo ripagato. Malgrado Juric abbia fatto ruotare ieri sera quasi tutti gli attaccanti a sua disposizione (in particolare Ricci, Pellegri, Palladino e Galabinov), il dato più inquietante è stato la difficoltà nell’andare a bersaglio. Il Bologna, al contrario, è stato astuto a sfruttare la situazione andando in rete in maniera cinica con l’ex di turno Palacio. I meriti degli emiliani (due successi consecutivi e 7 punti nelle ultime 3 gare), risiedono nel disegno tattico allestito da mister Donadoni: un 4-3-3 equilibrato, con Verdi efficace uomo ovunque e preziosissimo nella doppia fase (non a caso fresco di convocazione in Nazionale). Il pomeriggio odierno, intanto, si è aperto con l’ennesima larga vittoria di un Napoli ormai maturo per raggiungere traguardi prestigiosi.

Dopo il riscatto in Champions, infatti, l’undici di Sarri ha liquidato la pratica Cagliari (in piena crisi dopo il terzo ko di fila) con un netto 3-0 al “San Paolo” raggiungendo così la settima vittoria consecutiva e migliorando ancora di più il proprio record: è la miglior partenza di sempre nella storia del club partenopeo. La marcia degli azzurri – in testa alla classifica a punteggio pieno – sembra essere davvero inarrestabile e solo nel posticipo di questa sera si potrà verificare quale sarà la risposta della Juventus (di scena nell’insidiosa trasferta di Bergamo). Il pubblico di casa viene deliziato dall’ennesimo show: Mertens illumina la scena segnando e facendo segnare con colpi da vero genio, Hamsik torna a comparire nel tabellino dei marcatori (lo slovacco è ad un solo centro dal record stabilito da Maradona), Allan straordinario nel ruolo di incontrista e Koulibaly solito roccioso muro difensivo. Tutto funziona alla perfezione negli ingranaggi predisposti dal “maestro” Sarri. Due gol del croato Brozovic (19’ e 22’) regalano il successo all’Inter, impegnata a Benevento. Nerazzurri che tuttavia rischiano molto nei minuti successivi: la squadra di Baroni, ancora ultima a 0 punti, colpisce due legni e trova nuovamente il gol con D’Alessandro (il migliore tra i suoi). Con questa vittoria i milanesi occupano temporaneamente il secondo posto alle spalle del Napoli (19 punti). All’Olimpico di Roma, nel frattempo, una Lazio esagerata dilaga sul Sassuolo. Il 6-1 finale la dice lunga sul divario riscontrato tra le due compagini. I biancocelesti di Inzaghi vanno sotto, ma poi si svegliano e si portano a casa il set grazie alle doppiette di Luis Alberto e Parolo e con le reti di De Vrij e Immobile (su rigore). Harakiri del Toro che, sopra per 2-0 sul Verona, riesce a farsi rimontare nei minuti finali. Dopo 12 mesi torna al gol Niang, ma le note lieti finiscono qui. Belotti si fa male al ginocchio e con i granata in dieci l’Hellas di Pecchia compie l’impresa: Kean prima e Pazzini su rigore poi fanno 2-2. Un punto prezioso per gli scaligeri ai fini della salvezza. Il Chievo batte la Fiorentina per 2-1 e si porta a pari punti in classifica (11) con Bologna e Sampdoria (una partita in meno). Alla Spal non basta la rete di Paloschi per battere il Crotone: dopo un match aperto e combattuto, i pitagorici la sfangano grazie al nigeriano Simy.
Queste le sintesi di tutte le gare disputate in giornata:

NAPOLI-CAGLIARI 3-0 (4’ Hamsik, 40’ Mertens su rig., 47’ Koulibaly) anticipo delle 12.30 – E’ un Napoli travolgente quello che si abbatte sul Cagliari nel lunch-match di giornata. Con il 3-0 finale i partenopei acuiscono la crisi dei sardi – giunti al terzo ko consecutivo – ma soprattutto infilano il settimo successo su 7, rimanendo a punteggio pieno in cima al campionato. I padroni di casa mettono alle corde i rossoblù fin dall’avvio, tanto che al 4’ è già 1-0: capitan Hamsik chiude una perfetta triangolazione con Mertens, sbloccando il parziale. La reazione del Cagliari c’è, ma è troppo timida per impensierire l’avversario. Poco prima dell’intervallo Romagna interviene fallosamente sul folletto belga all’interno della propria area e l’arbitro Abisso concede il rigore senza tentennare: lo stesso numero 14 trasforma per il 2-0. L’avvio di ripresa è un fac-simile di quello dei primi 45’, con il Napoli subito in rete: il tris è servito da Koulibaly. Da questo momento in poi la gara scema d’intensità e a riempire il taccuino ci pensano le numerose sostituzioni – tre per parte. Gli azzurri gestiscono agevolmente il match fino al triplice fischio.

BENEVENTO-INTER 1-2 (19’, 22’ Brozovic, 42’ D’Alessandro) – Nuova vittoria dei nerazzurri che non si fermano più. Gli oltre 16.000 spettatori assistono ad una gara comunque equilibrata. I due lampi di Brozovic sembrano in effetti dare slancio e tranquillità alla domenica interista, ma così non è. Arriva sì il successo per 2-1, una vittoria che permette fra l’altro ai nerazzurri di eguagliare quanto ottenuto nel 2002-’03, quando alla guida della formazione meneghina c’era l’argentino Hector Cuper. Inter a segno ininterrottamente da 10 gare di fila (comprese le ultime della scorsa stagione). Ritrova il gol anche il Benevento con D’Alessandro. Dopo il 2-0 griffato da un doppio Brozovic, la partita sembra in mano agli ospiti. Ospiti che invece poi devono assistere, loro malgrado, ad una reazione davvero rabbiosa dei sanniti (traversa di Memushaj) e gol dell’ex Atalanta al seguito di un bel contropiede innescato da Iemmello. Il Benevento recrimina nei secondi 45’ per un clamoroso palo di D’Alessandro.

CHIEVO-FIORENTINA 2-1 (6’ Simeone, 25’, 46’ Castro) – Bella partita quella andata in scena al “Bentegodi” di Verona. Al termine di un match molto combattuto, i tre punti vanno al Chievo. Scaligeri che vanno sotto al 6’ per un gran gol di Simeone, ma la squadra di Maran (quella che corre di più dell’intero campionato, anche se quella con l’età media più alta) prima pareggia con Lucas Castro al 25’ e poi, nei primi secondi della ripresa, va in vantaggio ancora con l’argentino che finalizza uno dei classici schemi del tecnico gialloblù: lancio da sinistra, inserimento sul secondo palo del centrocampista originario di La Plata e la palla in fondo al sacco. Ultimi minuti con l’assedio della Fiorentina, ma anche con la possibilità per i clivensi di colpire in contropiede. Le armi in più di questo Chievo sembrano essere la velocità, il pressing e la grande condizione fisica. E’ la prima vittoria in casa di questa stagione. Sfatato il tabù-Fiorentina: nelle ultime 8 sfide la Viola ha vinto 7 volte proprio contro i veneti.

LAZIO-SASSUOLO 6-1 (27’ Berardi su rig., 46’, 57’ Luis Alberto, 56’ De Vrij, 64’, 69’ Parolo, 81’ Immobile su rig.) – Goleada biancoceleste sul malcapitato Sassuolo. Si vede una Lazio in versione zemaniana, ma solo nel secondo tempo. Prima frazione equilibrata con i neroverdi ospiti bravi ad andare in vantaggio: Berardi trasforma un penalty. Poi una punizione straordinaria di Luis Alberto, nei minuti di recupero, rimette le cose a posto per la Lazio. Nella ripresa è tutta un’altra storia. In due minuti due reti: De Vrij e ancora Luis Alberto per il 3-1. Poi la doppietta di Parolo e il 6-1 su calcio di rigore firmato da Ciro Immobile.

SPAL-CROTONE 1-1 (39’ Paloschi, 59’ Simy) – A Ferrara finisce in parità la sfida tra Spal e Crotone. 1-1 al termine di una partita combattutissima e giocata a gran ritmo. Il vantaggio della squadra di casa al 39’ con Paloschi, viene pareggiato nella ripresa al 59’ da Simy. Leonardo Semplici, tecnico dei biancoazzurri, alla vigilia di questa partita aveva chiesto a gran voce i tre punti: ne ottiene uno solo e chissà se sarà contento… Un pareggio tutto sommato giusto: parte finale del primo tempo favorevole alla Spal che ottiene il vantaggio proprio in quel momento. Secondo tempo più di marca calabrese, che parte con il piede sull’acceleratore e trova il pari dopo 13’. Finale in forcing per i padroni di casa per portarsi a casa i tre punti, ma l’operazione non riesce.

TORINO-HELLAS VERONA 2-2 (31’ Iago Falque, 44’ Niang, 87’ Kean, 92’ Pazzini su rig.) – Partita veramente incredibile quella tra Torino e Verona. I granata vanno in vantaggio nel primo tempo, anche al di là dei propri meriti, segnando le due reti nelle uniche occasioni concesse dai veneti grazie a Iago Falque e Niang. Nel secondo tempo, tra l’88’ e il 90’, la squadra di Mihajlovic subisce la rimonta dei gialloblù: prima pareggia Kean (rete convalidata dopo l’intervento della Var) e poi Giampaolo Pazzini su calcio di rigore. Ci sarà molto da discutere su questa partita.

Il quadro della 7^ giornata sarà completato dai posticipi: Milan-Roma (gara in corso) e Atalanta-Juventus (stasera, ore 20.45). Il campionato di Serie A lascerà ora spazio alla Nazionale e tornerà il 14-15 ottobre con le gare dell’ottava giornata.

Emanuele Tocchi