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Serie A: La Lazio spreca, il Cagliari spera ancora! Vincono Chievo e Udinese

I biancocelesti pareggiano 2-2 a Crotone e rinviano ogni discorso Champions allo scontro diretto con l’Inter di domenica. Il flop della Fiorentina con il Cagliari favorisce Milan e Atalanta per la corsa all’Europa League. Bene tutte le squadre a rischio retrocessione, perde solo la Spal

L’ANALISI – Luciano Spalletti, alla vigilia, aveva provato a caricare di significati la sfida con il Sassuolo soprattutto per mantenere alta la concentrazione in vista dello scontro-Champions con la Lazio, in programma all’Olimpico nell’ultima giornata di A. Il tecnico di Certaldo l’aveva paragonata ad una vera e propria semifinale. Sarebbe bastato sbarazzarsi di una squadra già salva e priva di ulteriori motivazioni – magari segnando anche grappoli di gol per avvicinarsi alla differenza reti che vede in vantaggio i capitolini – e attendere l’esito odierno tra il Crotone e i biancocelesti di Inzaghi per continuare a sperare nel quarto posto. Ebbene, il sabato dell’Inter si è invece trasformato nell’incubo peggiore possibile per tutti i tifosi della Beneamata, perché il ko subìto è di quelli che potrebbero lasciare il segno. Sul presente, perché i nerazzurri rischiano di fallire l’obiettivo stagionale. Sul futuro, perché è innegabile che, con una mancata qualificazione alla Champions che verrà, anche i prossimi programmi societari – con il capitolo mercato in primo piano e la minaccia del Fair Play Finanziario che incombe sui bilanci del club meneghino – dovranno essere riveduti e corretti. E’ un intero progetto, dunque, a rimanere ancora fortemente in bilico. E’ stata una disfatta che ha richiamato alla mente quella ancora più dolorosa del 5 maggio 2002, quando l’allora Inter di Massimo Moratti perse lo scudetto negli ultimi 90’ del campionato. Un campionato bagnato dalle lacrime di Ronaldo (il “Fenomeno”), seduto in panchina con la testa china e la mano sul volto. L’asso brasiliano numero 9 di allora, come il talento argentino numero 9 di oggi. La disperazione era tutta concentrata nel volto di Icardi, che ieri andava a caccia di molteplici record personali: un posto in Champions (dove non ha ancora mai collezionato una sola partecipazione), un posto in Nazionale (in vista del Mondiale di Russia), la classifica cannonieri (a -1 dall’attuale re dei bomber, Immobile) e la centesima rete con la maglia nerazzurra. Niente di tutto ciò, invece. Il 25enne di Rosario si è ritrovato, di colpo, con un pugno di mosche in mano. E allora diventa sempre più incerto il suo futuro a Milano, anche perché l’Inter, nel caso peggiore possibile, dovrà pensare a fare cassa per ripianare tutti i debiti. Siamo sicuri che, alla prima occasione, le voci di mercato intorno al nome del capitano interista si rifaranno presto sentire.

Merita, invece, un grande applauso il Benevento di De Zerbi che, nonostante la prematura retrocessione nella serie cadetta, si è congedato dalla A con un successo per l’ultima volta di fronte al proprio pubblico (rete decisiva firmata da Diabaté). In una gara priva di stimoli (con il Genoa che aveva superato brillantemente il proprio esame stagionale, dopo aver agguantato con grande anticipo la salvezza), i giallorossi sanniti hanno onorato fino alla fine un campionato disgraziato. Come, d’altronde, andrebbe elogiato l’intero popolo beneventano che, malgrado tutto, ha sostenuto anche ieri i propri beniamini con cori ed incitazioni. I 14.000 del “Vigorito” hanno dato vita ad una bella lezione di sportività, in un calcio dove le uniche cose che contano sembrano essere diventate solo il risultato e il fatturato. A Benevento, almeno, c’è stato fortunatamente ancora spazio per altro.

LE GARE DEL POMERIGGIO – Il campionato di A si prepara a scrivere le ultime pagine di una stagione ormai al termine. Un torneo che rimarrà sicuramente indelebile nella mente dei tifosi per gli esiti incerti fino alla fine. Anche se lo scudetto sta per dirigersi verso Torino – sponda bianconera – per il settimo anno consecutivo (la Juve si prepara a festeggiare già da stasera, quando sarà di scena sul palcoscenico prediletto dell’Olimpico contro la Roma), infatti, rimangono ancora aperti tutti i discorsi in chiave europea e quelli del tutto imprevedibili relativi all’ultima squadra che scenderà di categoria. Lazio ed Inter si giocheranno le ultime chance per un posto in Champions nello scontro diretto di domenica prossima (con i biancocelesti che avranno a disposizione 2 risultati su 3 e che partono, dunque, favoriti), posti da assegnare anche in Europa League (con il Milan che dovrà dare tutto nei due match-ball con Atalanta e Fiorentina). Il pomeriggio calcistico ha riservato numerosi colpi di scena. Il primo è relativo al risultato dello “Scida” di Crotone, dove la Lazio di Inzaghi non è riuscita a sfruttare in pieno la caduta interista di ieri andando a pareggiare per 2-2 contro la formazione del “nerazzurro” Walter Zenga. Un punto che, di certo, non accontenta nessuno: il destino della corsa Champions è stato rimandato all’ultimo turno, come anche la sorte dei rossoblù che, al momento, sarebbero retrocessi perché terz’ultimi. Discorso simile per la Fiorentina. L’undici viola, infatti, non ha saputo sfruttare il turno favorevole per lo scatto verso la zona Europa League: al “Franchi”, è stato il Cagliari a spuntarla grazie al gol di Pavoletti. Per i sardi è un ottimo risultato per continuare a sperare nella salvezza (+1 su Spal e Crotone). Delle squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere, solo gli estensi di Semplici hanno ottenuto un risultato negativo: a Torino i biancoazzurri sono andati in vantaggio grazie a Grassi, per poi essere rimontati dal Toro (in gol Belotti e De Silvestri) e agganciati in classifica dal Crotone (35 punti). Anche in questo caso, ci si giocherà la permanenza in A nell’ultima giornata. E’ andata decisamente meglio a Chievo ed Udinese vittoriose rispettivamente contro Bologna (2-1) ed Hellas Verona (1-0). Queste le sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:

BOLOGNA-CHIEVO 1-2 (12’ Verdi su rig., 48’ Giaccherini, 60’ Inglese) – Tre punti d’oro per i clivensi che passano a Bologna. I gialloblù di Maran vincono 2-1 contro i felsinei. Umori opposti, ovviamente, al termine della gara tra le due squadre: i giocatori ospiti a festeggiare sotto la curva occupata dai propri sostenitori, i giocatori di casa a prendersi i fischi insieme al tecnico Donadoni. Finale di stagione pessimo per il Bologna, salva comunque per la matematica. Emiliani che iniziano bene, tanto da andare in vantaggio al 12’ su calcio di rigore trasformato da Simone Verdi. Poi un secondo tempo tutto di marca scaligera: clamoroso gol di Giaccherini per il pari al 48’ e poi il gol del 60’ con Inglese che ribalta il risultato. Chievo quasi salvo e festa sicuramente per le vie di Verona quest’oggi.

CROTONE-LAZIO 2-2 (17’ Lulic su rig., 29’ Simy, 61’ Ceccherini, 84’ Milinkovic-Savic) – Nonostante il 2-2 finale, esce comunque tra gli applausi il Crotone. Una partita giocata meglio dalla Lazio che, però, non riesce a concretizzare tutto quello che costruisce. Il vantaggio biancoceleste arriva al 17’ su calcio di rigore trasformato da Lulic. Poi il pareggio di Simy sempre nel primo tempo (29’). Nella ripresa, con gli ospiti che attaccano, arriva il gol a sorpresa dei calabresi con Ceccherini (61’). Nel finale la rete di Milinkovic-Savic (di gran lunga il migliore dei suoi) tiene la Lazio ancora pienamente in corsa per il quarto posto. Rimane, dunque, tutto aperto per la qualificazione-Champions. Lo scontro decisivo della prossima domenica, dirà chi tra Lazio ed Inter meriterà l’ambito obiettivo. Il Crotone invece, che sarà atteso dalla complessa trasferta di Napoli, ha ancora possibilità di salvarsi.

FIORENTINA-CAGLIARI 0-1 (37’ Pavoletti) – Fondamentale vittoria del Cagliari a Firenze. La Fiorentina perde la partita più importante. L’aveva definita così, alla vigilia, Stefano Pioli. E la partita più importante la vince, invece, la squadra isolana. Tre punti fondamentali per gli uomini di Lopez, che a fine gara festeggiano sotto la curva dove ci sono i tifosi rossoblù. Continua a sperare, dunque, nella salvezza il Cagliari. Le speranze, invece, sono sempre più ridotte per la Fiorentina che spera ancora nell’Europa League (sarà decisiva ovviamente la partita tra Atalanta e Milan delle 18 e lo scontro diretto, nell’ultima giornata di campionato, quando la Viola giocherà proprio a San Siro contro i rossoneri). A decidere l’incontro è la rete di Pavoletti al 37’.

HELLAS VERONA-UDINESE 0-1 (20’ Barak) – Tre punti che non danno la matematica salvezza all’Udinese, ma che avvicinano moltissimo i friulani all’obiettivo. Il gol che decide la partita al 20’ lo sigla Barak, che è bravo ad approfittare di una disattenzione della difesa dell’Hellas. Poi alcune occasioni per il raddoppio sbagliate dagli ospiti e un secondo tempo di grande paura per la squadra di Tudor, anche se alla fine l’Udinese rischia pochissimo. Ora non sono concesse distrazioni: la salvezza deve essere ancora raggiunta e l’ultima in casa contro il Bologna sarà decisiva. Per il Verona molti fischi. Applausi del “Bentegodi” riservati solo all’ex sempre rimpianto, Hallfredsson.

TORINO-SPAL 2-1 (22’ Grassi, 68’ Belotti, 87’ De Silvestri) – Il Torino si aggiudica l’ultima partita stagionale giocata di fronte al proprio pubblico ed esce fra gli applausi dei presenti. E’ una sconfitta, invece, drammatica per la Spal, che adesso dovrà lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata con il coltello fra i denti per cercare di agguantare la salvezza in extremis. Estensi ospiti che passano in vantaggio nel primo tempo con la rete di Grassi (22’), poi i granata prendono il sopravvento nella ripresa con le reti di Belotti (68’) e De Silvestri (87’). Nei 4’ di recupero finali, la squadra di Semplici le prova tutte per cercare di riagguantare un pareggio preziosissimo, ma non c’è nulla da fare. Finale ad altissima tensione, con i giocatori della Spal che reclamano un rigore per un intervento in area di rigore ai danni di Felipe. Il triplice fischio chiude ogni polemica.
Emanuele Tocchi