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Serie A

Serie A: Roma mai doma

di Marco MARTELLONI

Nel posticipo giallorossi dilaganti recuperano dopo un quarto d’ora di assenza totale. Nel pomeriggio importante affermazione dell’Inter, nelle parti basse respirano Cagliari e Atalanta

Genoa-Roma 2-4

Dopo lo scopiettante sabato che ha sancito i trionfi di Juventus e Lazio contro le teste di serie Napoli e Milan, la domenica di campionato è scivolata via senza grandi sussulti, con pochi gol realizzati (soltanto 18) e un solo colpo esterno. Occhi puntati nel pomeriggio sullo stadio San Siro, dove l’Inter era chiamata a rispondere per rimanere attaccata al gruppo di testa. Partita difficile per i nerazzurri contro un Catania capace di creare diversi pericoli dalle parti di Handanovic. A risolvere la sfida ci pensano però Cassano e Palacio, bravi a sfruttare due ottime imbeccate di Cambiasso e Milito. Tre punti pesanti per i milanesi che gli permettono di rimanere aggrappati alla Lazio in terza posizione. Si ferma a Verona la corsa della Fiorentina costretta al pari dal Chievo di Corini. Al Bentegodi succede tutto in un minuto: vantaggio dei padroni di casa con Thereau al minuto 17 e pronta risposta viola con Gonzalo Rodriguez sessanta secondi più tardi, poi qualche occasione da una parte e dall’altra ma nulla più per un pari che rispecchia il reale andamento del match. Terza sconfitta consecutiva per la Samp di Ciro Ferrara. I blucerchiati escono battuti dal Tardini sotto i colpi di un rinato Amauri ai primi due gol stagionali. Inutile la marcatura di Eder su rigore a dieci minuti dallo scadere. Boccata d’ossigeno per gli emiliani che agganciano il Torino, fermato sullo 0-0 dal Palermo, e l’Udinese a quota 9 punti. Proprio i friulani battono il Pescara grazie al brasiliano Maicosuel nonostante un ora di inferiorità numerica.

FUNZIONA LA CURA LOPEZ-PULGA. Secondo successo in altrettante gare per il Cagliari della coppia Lopez-Pulga. Allo stadio Is Arenas di Quartu è decisivo il tap-in di Nainggolan al minuto 61 per battere un Bologna che recrimina per un goal fantasma annullato a Gilardino nel primo tempo. Fondamentale successo dell’Atalanta sul Siena nel giorno dei 105 anni della società orobica. A Bergamo passano avanti gli ospiti con Reginaldo, ma prima Cigarini e poi Bonaventura regalano una vittoria fondamentale ai fini della classifica. Sempre più pesante invece la situazione dei toscani, fermi all’ultimo posto e con già cinque punti di distacco dal Chievo quart’ultimo.

ROMA MAI DOMA. Posticipo con i fuochi d’artificio allo stadio Luigi Ferraris dove Genoa e Roma danno vita ad una gara sconsigliata ai deboli di cuore. Pronti via e liguri avanti 2-0 in 15 minuti con Kucka e Jankovic bravi a sfruttare le solite amnesie difensive giallorosse. Da qui inizia però un’altra partita con i capitolini che salgono in cattedra. Prima Totti e poi Osvaldo allo scadere del primo tempo rimettono le cose apposto. Nella ripresa non c’è gara, Roma padrona del campo che completa la rimonta ancora con Osvaldo e chiude i giochi con Lamela a sette minuti dallo scadere. Vittoria pesante per gli uomini di Zeman che si piazzano quarti in solitario a quattro punti dalla zona Champions.

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