Serie B: Empoli al comando, il Perugia crolla! Pari tra Palermo e Parma

Pioggia di gol nell’ottava giornata di serie B. L’Empoli batte il Foggia e vola in testa a quota 14 punti insieme al Frosinone e al Palermo, che pareggia in casa contro il Parma. Il Perugia crolla clamorosamente sul proprio campo contro la Pro Vercelli. Pareggio spettacolo a Cremona, vincono anche Entella e Venezia. Colpo grosso del Cittadella a Pescara.

Caputo show al Castellani. Il bomber degli azzurri schianta il Foggia con una doppietta in 7′. La squadra di Vivarini, dopo un primo tempo a reti inviolate, nella ripresa cala il tris. La firma finale è di Donnarumma, prima che il solito Mazzeo segni il gol della bandiera per i rossoneri. Empoli che raggiunge così al vertice Palermo e Frosinone. Ciociari che cadono malamente a Novara. Anche al “Piola”, ad un primo tempo a reti bianche, segue una ripresa ricca di emozioni. Chajia, entrato da appena 5′, porta in vantaggio i padroni di casa approfittando di una colossale dormita di Krajnc. Nulla può Bardi sul destro potente da due passi. Così come non può nulla sulla maldestra deviazione di Beghetto che, nel tentativo di anticipare Chiosa, mette dentro la sua rete un calcio da fermo battuto da Moscati. Le emozioni non mancano, ed il gol di Soddimo a 3′ dalla fine fa sí che si condensino tutte nel finale. Vittoria importante per la squadra di Corini che soffre molto nei 4′ minuti di recupero concessi dal direttore di gara, ma alla fine riesce a portare a casa il risultato.

Brutto stop invece per i canarini di Longo che vengono raggiunti in vetta da Empoli e Palermo. Solo un punto, ma tanto basta ai rosanero per agguantare la vetta della classifica anche se in condominio con le due più accreditate rivali alla promozione. Priva dei nazionali ed in aperta polemica con la Lega, la squadra di Zamparini si ferma sul pari in casa contro il Parma. Alla prima rete stagionale della giovane promessa rosanero La Gumina, risponde nella ripresa Gagliolo. Un punto a testa per Tedino e D’Aversa che tornavano a scontrarsi dopo la finale playoff di Lega Pro vinta dal Parma sul Pordenone con tanto di polemiche finali. Cade, rovinosamente, in casa, il Perugia, contro una ritrovata Pro Vercelli. Dopo un primo tempo passato in svantaggio per via della rete a freddo di Legati, il Grifo si ritrova anche in dieci per via dell’espulsione di Pajač a tempo regolamentare già scaduto. Nella ripresa, la squadra di Giunti prova a sopperire all’inferiorità numerica e, dapprima, ci riesce anche. È Belmonte infatti a siglare il pari si assist di Falco. Da lì, però, si scatena Castiglia. Il numero dieci firma una doppietta in 4 minuti. Di lì in poi è solo Pro. Vives chiude definitivamente i conti si rigore al 90′, ma c’è tempo e gloria anche per Mora che cala la ‘manita’ quattro minuti più tardi su assist di Vajushi.

Ancora vittorie, entrambe importanti, entrambe per 2-1, per Bari e Cittadella. I galletti ritrovano il sorriso al San Nicola grazie alle reti di Improta e Galano, quest’ultimo su rigore, rimontando l’Avellino, passato in vantaggio poco prima con Kresic. Adorni e Siega affondano invece il Pescara in meno di 20′. A nulla serve il rigore trasformato da Benali prima dell’intervallo. Una rete per tempo basta invece al Venezia di Pippo Inzaghi per sbarazzarsi del Carpi. Di Marsura e Pinato le firme sulla vittoria dei lagunari. Vince alla grande anche l’Entella che spazza via il Brescia con le reti di De Luca, Brivio e La Mantia. 3-0 il risultato finale. Porta tre punti d’oro anche al Cesena il ritorno di Castori. Contro lo Spezia, il gol di Schiavone dona di nuovo il sorriso ai tifosi del “Manuzzi”.

Nessuna rete nell’altro anticipo tra Salernitana e Ascoli. Un altro pari, ma colmo di spettacolo, è quanto invece hanno offerto Cremonese e Ternana. Partita dai mille volti e colpi di scena. Grigiorossi, padroni di casa, in vantaggio dopo appena 9′ con un rigore trasformato da Piccolo. Poi, sul finire del primo tempo, 5′ di fuoco allo ‘Zini’. Tris incredibile degli ospiti che, spinti dalla verve incontenibile di Tremolada passano prima con Carretta poi con Signorini ed infine con Albadoro. Una pioggia gelata per la squadra di Tesser, che comunque torna in campo compatta. Al quarto d’ora della ripresa, Scappini sfrutta al meglio l’assist di Cavion ed accorcia le distanze. A 7′ dalla fine, Signorini è costretto a lasciare il campo per doppia ammonizione. I padroni di casa aunentano la spinta e passano, dopo 5′, con Mokulu che fa esplodere lo stadio deviando in rete un cross di Renzetti.

Fabio Paris