Serie B: Il punto della 15° giornata del campionato cadetto

Il Catanzaro passa a Palermo, la Cremonese frena, il Parma passa a Spezia

PALERMO- CATANZARO 1-2
Il bis è servito. Dopo avere regalato lacrime al Cosenza, il Catanzaro va a espugnare anche il Barbera prevalendo per 2-1 sul Palermo e resta nella zona nobile della graduatoria. Per i rosanero è il secondo stop interno di fila dopo quello contro il Cittadella. I calabresi colgono così il quarto successo esterno della stagione dopo quelli con Lecco, Sampdoria e Sudtirol. Al 4’ Biasci, servito da Ghion, impegna Pigliacelli. Al 15’ i giallorossi sfoderano la seconda occasione con Katseris che, servito da Sounas, impegna il portiere palermitano in una respinta. Al 16’, sugli sviluppi di un corner, Biasci di testa spedisce a lato. Catanzaro padrone della situazione con un Palermo che fatica a proporre il suo gioco. Al 18’ i rosanero si rendono pericolosi con Mancuso che, su cross di Buttaro, manda a lato. Al 21’ Catanzaro di nuovo pericoloso con Pompetti che conclude alto dal limite. Al 31’ Scognamillo, di piatto, mette oltre la traversa. Gli ospiti meriterebbero il vantaggio ma la precisione è la grande assente. Al 37’ , su cross di Di Mariano, Mancuso al volo impegna Fulignati mandando il Palermo vicino al gol. Al 44’ il Catanzaro passa in vantaggio con merito per merito di Iemmello con un gol di rapina. Al 3’ della ripresa Buttaro, di testa, sfiora il pareggio. Al 4’ il Catanzaro raddoppia con Biasci che prima si vede respingere la conclusione da Fulignati e poi lo infila sulla ribattuta. Al 7’ Hansen , al volo, ha una buona occasione per il Palermo ma sciupa malamente. All’8’ Buttaro conclude alto. Il Palermo dimostra di essere ancora in partita e di credere nella rimonta. Al 13’ il Catanzaro potrebbe calare il tris ma Pigliacelli riesce a sventare. Al 14’ Fulignati neutralizza un tiro di Marconi che poteva valere l’accorciamento delle distanze per i rosanero. Al 18’ il Catanzaro sfiora il 3-0 con un palo colpito da Vandeputte. Al 19’ anche Biasci fallisce l’allungo catanzarese con Pigliacelli ancora pronto all’intervento. Al 25’ Henderson con un tiro cross impegna Fulignati con un colpo di reni. Al 28’ Valente, su punizione, impegna Fulignati. Grande agonismo in campo con il Palermo deciso a riprenderla e il Catanzaro a chiuderla. Al 33’ Brunori calcia a lato. Il gol della bandiera del Palermo è però soltanto rimandato e giunge al 37’ con l’ex Venezia Stulac che impegna Fulignati di testa su cross di Valente. Il Palermo comincia a credere nel pareggio e la 41’ lo sfiora con un tiro al volo di Segre su cross di Stulac che impegna Fulignati. Al 54’ l’ex Benevento e Lecce Lucioni potrebbe pareggiare ma il suo tiro al volo sugli sviluppi di un corner è bloccato dal portiere ospite.

COSENZA – TERNANA 1-3
Lo scorso anno furono due pareggi. Questa volta, invece, l’equilibrio non c”è stato e la Ternana si è imposta disinvoltamente ritrovando una vittoria che le mancava da sei turni. Per le Fere è anche il primo acuto in trasferta della stagione. Il Cosenza è invece al secondo passo falso di fila dopo quello nel derby con il Catanzaro. La prima occasione è dei padroni di casa con un’incornata di Tutino all’8′ a fil di traversa. Al 19′ Tutino semina Lucchesi e coglie il palo interno avvicinando notevolmente al gol i rossoblù. Al 28′ lo stesso Tutino si conferma uomo chiave dei suoi incornando di precisione, Iannarilli fa però buona guardia. Al 31′ si vede la Ternana con Falletti il cui tiro va abbondantemente a lato. Il Cosenza continua a tenere il pallino del gioco, al 37′ Forte ci prova dalla lunga distanza ma Iannarilli non si fa sorprendere. Un minuto dopo, su opposto versante, Falletti colpisce al volo ma Micai non ha problemi a sventare. Le due squadre giocano a viso aperto con i padroni di casa che si fanno però preferire. Al 2′ della ripresa Di Stefano una buona occasione per portare in vantaggio gli umbri ma calcia altissimo. Il gol degli ospiti è però soltanto rimandato e giunge al 40 con Casasola che raccoglie un cross di Favasuli e infila Micai. Al 7′ Falletti potrebbe raddoppiare ma questa volta il portiere cosentino fa buona guardia. All’80 Sorensen commette fallo su Florenzi ed è rigore per il Cosenza. Dagli undici metri Tutino non sbaglia riaprendo i giochi. Al 14′ la Ternana cerca il nuovo vantaggio ma l’incornata di Di Stefano termina alta. Un minuto dopo, invece, Raimondo non sbaglia riportando avanti gli ospiti dopo un buon suggerimento dalle retrovie. Al 22′ Falletti, di destro, potrebbe far allargare il fossato agli ospiti ma trova Micai reattivo. Al 23′ , invece, arriva il 3-1 umbro con Raimondo che, su cross di Diakitè, infila il portiere di casa con un tiro di piatto. Al 28′ il Cosenza resta in inferiorità numerica per l’espulsione per proteste di Calò. Al 35′ il Cosenza prova a rientrare in partita con un colpo di testa di Forte su cross di Martino troppo centrale per impensierire Iannarilli. La Ternana può esultare.

VENEZIA- ASCOLI 3-1
Lo scorso campionato l’Ascoli venne a festeggiare al Penzo imponendosi per 2-0. Questa volta, invece, il Venezia ha prevalso con gli interessi restando in testa insieme con il Parma. I lagunari sono alla quinta vittoria consecutiva. L’Ascoli subisce la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite e resta nei bassifondi della graduatoria. L’avvio è dell’Ascoli con una conclusione di Mendes altissima al 2′. Al 14′ marchigiani ancora pericolosi con un’incornata di Quaranta sugli sviluppi di un corner che termina però oltre la traversa. Al 17’Johnsen fa reagire il Venezia con un tiro dal limite, Adjapong devia però in corner. Al 18′ Pierini spara alto sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo un avvio favorevole agli ospiti, il Venezia riprende la strada maestra. Al 26′ i lagunari passano con Gytkjaer, l’ex Monza è servito con un colpo di tacco da Johnsen e infila Viviano. Al 30′ il Venezia raddoppia, Altare raccoglie un cross da Buso e gira imparabilmente verso la porta dell’estremo difensore ascolano. Al 35′ l’Ascoli cerca di rientrare in partita ma la punizione di Falasco non impensierisce Bertinato. Al 38′ il Venezia potrebbe prendere il largo ma il tiro di Candela, ben imbeccato da Tessmann, è respinto da Viviano. Al 2′ della ripresa l’Ascoli si riporta in partita, Falasco crossa per Masini che in scivolata batte Bertinato. All’8′ i marchigiani, galvanizzati dal gol della bandiera, provano ad azzerare lo svantagggio ma l’ex Salernitana e Pisa Di Tacchio, su invito di Bayeye, non è preciso. Al 15’Ascoli ancora in evidenza con Botteghin che però conclude molto alto. Al 19′ il Venezia sfiora il 3-1, Gytkjaer, liberato da Bjarkason, supera Viviano ma Quaranta è bravo a sventare sulla linea di porta. Al 20′ i lagunari hanno un’altra ghiotta occasione con Pierini ma il suo tiro finisce oltre la traversa. L’Ascoli prova a reagire al 21′ con Manzari che però, su assist di testa di Mendes, è chiuso da Bertinato. Al 33′ gli ospiti provano di nuovo a colpire con un’incornata di D’Uffizi ma la conclusione termina a lato. Al 35′ Falasco, su punizione, non impensierisce Bertinato. Al 37′ il Venezia prova ad affondare la lama con Pierini ma Viviano neutralizza il suo tiro dal limite. Al 40′ , su punizione di Pierini, Candela sbuca con buona scelta di tempo ma il suo destro termina altissimo. Al 41′ Millico, dal limite, impegna Bertinato e per l’Ascoli sfuma un’occasione per pareggiare. Al 44′ il Venezia chiude i conti, su cross di Dembelè Adjapong interviene in scivolata favorendo l’inserimento di Gytkjaer che si regala la doppietta personale e porta i lagunari sul 3-1. Al 46′ Bjarkason tenta di calare il poker con un tiro al volo ma conclude fuori di un nulla. Il Venezia incamera così altri tre punti che gli consentono di continuare a sognare il ritorno in massima serie.

FERALPI SALO’- CITTADELLA 0-1
E con questa fanno quattro. Il Cittadella allunga la sua serie di vittorie consecutive stendendo la matricola Feralpi Salò che prosegue il suo campionato calvario. I granata sono al settimo posto con 25 punti e assaggiano la zona playoff. La Feralpi ha al momento all’attivo la sola vittoria con il Lecco. La Feralpi ci prova al 5′ con Butic il cui tiro è deviato in corner. Sugli sviluppi di quest’ultimo, un colpo di testa di Zennaro è deviato in corner. All’ 8′ il Cittadella ci prova con Cassano con un tiro di sinistro concluso fuori misura. La Feralpi risponde al 9′ con Martella che spara a lato. I gardesani insistono nell’offensiva al 17’con Compagnon che spara a lato. Al 24′ il Cittadella risponde con Cassano il cui tiro è alto. Al 33′ i granata passano in vantaggio, Camporese respinge un cross, la sfera finisce sulla testa di Pittarello che serve involontariamente Pandolfi mettendolo in condizione di realizzare la rete del vantaggio. Al 44′ la Feralpi ci prova con Butic ma Kastrati fa buona guardia. All’8′ della ripresa i gardesani provano a colpire con Compagnon ma Kastrati vola a deviare in corner. Al 14′ il Cittadella risponde con Salvi ma Pizzignacco fa buona guardia. Al 23′ Pandolfi sta per raddoppiare ma, a Pizzignacco battuto, Martella respinge la sfera sulla linea. Al 39′ il Cittadella ha un’altra occasione per allargare il fossato ma Pizzignacco respinge la conclusione di Negro. Al 45′ i gardesani ci provano con Sau ma la sfera termina alta. Al 50′ Ceppitelli prova a infilarsi in un malinteso tra Negro e Kastrati ma conclude a lato.

PISA-CREMONESE 0-0
Quarto risultato utile di fila e secondo pareggio consecutivo per il Pisa contro una Cremonese che inanella il quarto risultato positivo in serie e resta nel salotto buono della graduatoria. Al 1′ i grigiorossi potrebbero già passare in vantaggio ma l’ex Genoa Coda non approfitta di un disimpegno errato di Nicolas e conclude a lato da ottima posizione. Il Pisa replica al 18′ con Valoti il cui tiro termina alto. Al 23′ i toscani provano ancora a fare male ma Marin, dal limite, non riesce a superare Jungdal. Al 24′ Pisa ancora in evidenza con il figlio d’arte Beruatto il cui colpo di testa non crea però grattacapi al portiere ospite. Al 34′ la Cremonese risponde con l’ex Spal Castagnetti che, su punizione, impegna Nicolas. Match con continui capovolgimenti di fronte ma la rete non arriva. Al 43′ il Pisa prova ancora ad affondare la lama con Mlakar ma Jungdal neutralizza. La ripresa si apre con un’offensiva pisana con D’Alessandro che al 3′ spara altissimo. Risponde la Cremonese all’8′ con Castagnetti che, dal limite, spara a lato. Al 14′ Coda conclude fuori misura. Al 22′ Valoti , su invito di Tramoni, conclude sul fondo. Al 32′ Mlakar grida già al gol ma Zanimacchia salva a porta vuota. Al 33′ è sempre lui a crossare per Coda che, di testa, non riesce però a inquadrare lo specchio della porta. Al 35′ Cremonese ancora insidiosa con Okereke che impegna Nicolas sempre con un’incornata. Al 39′ Pisa pericoloso con Barbieri ma Jungdal respinge. Al 43′ Zanimacchia impegna Nicolas in corner. Al 47′ i toscani si giocano l’ultima chance con Piccinini che, imbeccato da Canestrelli, spara altissimo. Finisce a reti bianche una sfida molto intensa a cui è mancato solo il gol.

MODENA- REGGIANA 2-1
Dopo tre turni a secco di vittorie, il Modena ritrova la posta piena nel derby emiliano con la Reggiana e l’affermazione interna che gli mancava dal 29 ottobre (2-1 alla Ternana). Per la Reggiana è la seconda sconfitta nelle ultime tre gare e il terzo passo falso esterno consecutivo. Modena nella parte nobile della classifica, Reggiana a poca distanza dai bassifondi. Tempo un minuto e i canarini si portano in vantaggio con l’ex di turno Manconi, bravo a segnare di piatto sfruttando un cross di Falcinelli. L’arbitro Abisso di Palermo consulta il Var e finisce per convalidare la segnatura avendo ravvisato in precedenza un sospetto fuorigioco di Falcinelli. Quest’ultimo prova a fare prendere il largo ai padroni di casa dal limite al 13′ ma trova Bardi pronto a sventare l’insidia. Al 15′ Zaro, di testa, non impensierisce il portiere granata. Nei minuti d’avvio il Modena ha il comando delle operazioni legittimato dalla rete del vantaggio. Al 23′ Tremolada riceve da un Falcinelli molto prolifico in fase di rifinitura e scotta i guanti a Bardi. Al 27′ Palumbo mette sul fondo mancando l’ennesima occasione di raddoppio per i canarini. La Reggiana si vede per la prima volta al 44′ con un tiro di Antiste che termina sull’esterno della rete. Al 46′ è Riva a provare a riportare in carreggiata gli ospiti ma il suo tiro è troppo centrale per impensierire Seculin. Al 2′ della ripresa la Reggiana va a un soffio dal pareggio con un’incornata di Antiste che termina alta. Tre minuti dopo, però, ancora lui stavolta non sbaglia incornando di testa alle spalle di Gagno su cross di Pieragnolo per il provvisorio pareggio. Il Modena non se la dà per inteso e al 6′ ci prova con un tiro dal limite di Tremolada che termina però a lato. Al 17′ canarini ancora in evidenza con un forte tiro di Duca che Bardi respinge però da par suo. Al 20′ Palumbo beneficia di un calcio di punizione, l’intenzione è buona ma il tiro termina sul fondo. Al 25′ Bozhana, entrato da poco, riporta avanti il Modena sistemandosi la sfera con uno stop e infilando Bardi con un forte tiro dalla distanza per il 2-1. Al 31′ la Reggiana tenta di pareggiare per la seconda volta con Crnigoj ma il suo piatto termina altissimo. Al 35′ il Modena cerca di allargare con Duca ma Bardi sventa l’insidia. Stesso copione per una conclusione di Falcinelli al 41′. Al 51′ la Reggiana resta in inferiorità numerica in pieno recupero, Pieragnolo stende Ponsi e Abisso gli sventola davanti al naso il secondo cartellino giallo.

SPEZIA -PARMA 0-1
Dopo due turni senza vittorie, il Parma ristringe la mano all’intera posta espugnando il Picco contro uno Spezia che incamera la seconda sconfitta di fila dopo quella al Luigi Ferraris nel derby contro la Sampdoria e non vince ormai da ben otto gare. L’ex allenatore del Pisa e ora tecnico degli aquilotti Luca D’Angelo subentrato all’esonerato Massimiliano Alvini, deve quindi rimandare la prima vittoria della sua gestione. Il Parma resta in testa con il Venezia, Spezia clamorosamente penultimo e a rischio di quella che sarebbe la seconda retrocessione consecutiva dopo quella dalla massima serie della scorsa stagione in seguito allo spareggio perso per 1-3 contro l’Hellas Verona. Al 14′ lo Spezia potrebbe passare ma Elia, da ottima posizione, spara alto di piatto destro. Al 20′ il Parma prova a rispondere ma la conclusione di Colak non sortisce esiti apprezzabili. Al 28′ lo Spezia andrebbe in vantaggio con l’ex Cagliari Kouda, bravo a infilare l’ex di turno Chichizola ma il direttore di gara annulla per un fuorigioco ravvisato su Verde che lo aveva servito. Al 31′ il Parma si rende insidioso con Mihaila ma Zoet non si fa sorprendere. Il primo tempo termina senza né vinti né vincitori con poche occasioni da ambo le parti. Al 3′ il Parma tenta di pungere con Bernabè, ben servito da Man ma incapace di trovare con il suo tiro lo specchio della porta. Al 7′ lo Spezia deve fare i conti con la sfortuna che gli si presenta sottoforma di una respinta della traversa su tiro di Pio Esposito. Al 9′ il Parma ci prova con Hernani il cui tiro dal limite prende una traiettoria strana, Zoet però è pronto a sventare la minaccia. Al 13′ Kouda va nuovamente in gol ma ancora una volta si vede annullare la rete, stavolta per un fuorigioco suo. Al 17′ Amian conclude alto dimostrando che lo Spezia sta provando ad alzare i giri del motore. Al 28′ Charpentier conclude a giro dopo una bella triangolazione con Bernabè ma Zoet salva con bravura la sua porta. Al 33′ ospiti in evidenza con un tiro dal limite di Bernabè, Zoet, però, fa buona guardia. Il portiere spezzino diventa l’assoluto protagonista della partita impedendo allo Spezia di rendere il suo passivo più pesante anche al 38′ quando neutralizza prima un tiro di Man e poi uno di Bernabè. Al 49′ il Parma la fa sua quando la partita sembrava destinata alla divisione della posta. Sugli sviluppi di un corner ospite Joao Moutinho devia clamorosamente nella propria porta nel tentativo di sbrogliare la situazione di difficoltà. I tre punti vanno al Parma ma lo Spezia avrebbe meritato almeno il pareggio.

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Cristiano Comelli

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