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	<title>diego costa &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Aug 2016 10:00:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>diego costa &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Premier League: Il Chelsea di Conte non sbaglia la prima, West Ham ko 2-1</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/premier-league-il-chelsea-di-conte-non-sbaglia-la-prima-west-ham-ko-2-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 07:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[antonio conte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Nel primo Monday Night della stagione Diego Costa regala all'89' i tre punti ai Blues: l'ex ct dell'Italia esordisce in Premier con una vittoria e risponde a United, City e Liverpool.</em></p>
<p>Buona la prima per Antonio Conte sulla panchina dei Blues. Dopo un primo tempo dominato, gli uomini di Conte sono passati in vantaggio al 47' con Hazard, su calcio di rigore. Terry e Oscar hanno sfiorato il raddoppio, ma al 77' è arrivato a sorpresa il pareggio degli Hammers, ad opera di Collins. A regalare i 3 punti a Conte ci ha pensato Diego Costa, che all'89' ha indovinato uno splendido rasoterra dal limite per il 2-1 che ha fatto impazzire l'allenatore italiano, che ha festeggiato, scatenato, con i tifosi in tribuna.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/premier-league-il-chelsea-di-conte-non-sbaglia-la-prima-west-ham-ko-2-1/">Premier League: Il Chelsea di Conte non sbaglia la prima, West Ham ko 2-1</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Nel primo Monday Night della stagione Diego Costa regala all'89' i tre punti ai Blues: l'ex ct dell'Italia esordisce in Premier con una vittoria e risponde a United, City e Liverpool.</em>

Buona la prima per Antonio Conte sulla panchina dei Blues. Dopo un primo tempo dominato, gli uomini di Conte sono passati in vantaggio al 47' con Hazard, su calcio di rigore. Terry e Oscar hanno sfiorato il raddoppio, ma al 77' è arrivato a sorpresa il pareggio degli Hammers, ad opera di Collins. A regalare i 3 punti a Conte ci ha pensato Diego Costa, che all'89' ha indovinato uno splendido rasoterra dal limite per il 2-1 che ha fatto impazzire l'allenatore italiano, che ha festeggiato, scatenato, con i tifosi in tribuna.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/premier-league-il-chelsea-di-conte-non-sbaglia-la-prima-west-ham-ko-2-1/">Premier League: Il Chelsea di Conte non sbaglia la prima, West Ham ko 2-1</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Champions League: Ibra e Di Maria show, il Psg vola ai quarti! Avanti anche il Benfica</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/champions-league-ibra-e-di-maria-show-il-psg-vola-ai-quarti-avanti-anche-il-benfica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 22:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>I campioni di Francia vincono anche il ritorno ed eliminano il Chelsea per il secondo anno di fila: il fuoriclasse svedese firma l'assist per il vantaggio di Rabiot, poi decide la partita dopo il pari di Diego Costa. Nonostante le molte assenze, il Benfica si qualifica per i quarti di finale battendo 1-2 lo Zenit anche San Pietroburgo</em></p>
<p><strong>CHELSEA-PSG.</strong> Il successo di misura dell'andata non può lasciare tranquilli i parigini di Blanc. Partita molto bella sbloccata da Rabiot al quarto d'ora. Assist di Ibra per il francesino che insacca. Dieci minuti dopo è Diego Costa a trovare il pari ben imbeccato da Hazard. I blues tornano in corsa ma devono cercare il raddoppio.<br />
La buona vena di Willian non basta e il risultato all'intervallo non cambia.<br />
Nella ripresa si fa male Diego Costa e Ibra chiude i conti. 1-2 e quarti ipotecati.<br />
Ottima prova dei transalpini che nell'arco delle due gare hanno sicuramente meritato.<br />
Ibrahimovic in gol sia all'andata che a Londra sembra essersi sbloccato. Che sia l'anno buono?</p>
<p><strong>ZENIT-BENFICA</strong>. I russi di Villas Boas devono recuperare lo svantaggio maturato al da Luz.<br />
Hulk sblocca la gara indirizzandola quanto meno ai supplementari ma a cinque minuti dal termine Gaitan trova il pari che non lascia scampo ai padroni di casa. Nel recupero Talisca fissa l'1-2 finale. Benfica avanti.</p>
<p>Gianluca Lorenzoni</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/champions-league-ibra-e-di-maria-show-il-psg-vola-ai-quarti-avanti-anche-il-benfica/">Champions League: Ibra e Di Maria show, il Psg vola ai quarti! Avanti anche il Benfica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>I campioni di Francia vincono anche il ritorno ed eliminano il Chelsea per il secondo anno di fila: il fuoriclasse svedese firma l'assist per il vantaggio di Rabiot, poi decide la partita dopo il pari di Diego Costa. Nonostante le molte assenze, il Benfica si qualifica per i quarti di finale battendo 1-2 lo Zenit anche San Pietroburgo</em>

<strong>CHELSEA-PSG.</strong> Il successo di misura dell'andata non può lasciare tranquilli i parigini di Blanc. Partita molto bella sbloccata da Rabiot al quarto d'ora. Assist di Ibra per il francesino che insacca. Dieci minuti dopo è Diego Costa a trovare il pari ben imbeccato da Hazard. I blues tornano in corsa ma devono cercare il raddoppio.
La buona vena di Willian non basta e il risultato all'intervallo non cambia.
Nella ripresa si fa male Diego Costa e Ibra chiude i conti. 1-2 e quarti ipotecati.
Ottima prova dei transalpini che nell'arco delle due gare hanno sicuramente meritato.
Ibrahimovic in gol sia all'andata che a Londra sembra essersi sbloccato. Che sia l'anno buono?

<strong>ZENIT-BENFICA</strong>. I russi di Villas Boas devono recuperare lo svantaggio maturato al da Luz.
Hulk sblocca la gara indirizzandola quanto meno ai supplementari ma a cinque minuti dal termine Gaitan trova il pari che non lascia scampo ai padroni di casa. Nel recupero Talisca fissa l'1-2 finale. Benfica avanti.

Gianluca Lorenzoni
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/champions-league-ibra-e-di-maria-show-il-psg-vola-ai-quarti-avanti-anche-il-benfica/">Champions League: Ibra e Di Maria show, il Psg vola ai quarti! Avanti anche il Benfica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Fa Cup: Chelsea show, City travolto 5-1! Fuori il Tottenham, avanti il West Ham</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/fa-cup-chelsea-show-city-travolto-5-1-fuori-il-tottenham-avanti-il-west-ham/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2016 18:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[champions]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>L'FA Cup continua a regalare grande emozioni anche nel quinto turno. Chelsea show contro il City, il Crystal Palace elimina il Tottenham.</em></p>
<p>Il <strong>Chelsea</strong> non fa sconti e travolge 5-1 il Manchester City nel quinto turno di FA Cup: contro una squadra piena zeppa di riserve Hazard e compagni vengono fuori alla distanza, punendo così la scelta di Pellegrini di preservare i titolari in vista della Champions. Faupala risponde al vantaggio iniziale di Diego Costa, poi la ripresa è a ritmo di Blues (Willian, Cahill, Hazard e Traore). Piange il <strong>Tottenham</strong> contro il Crystal Palace: Spurs eliminati dalla rete di Kelly. Il <strong>West Ham</strong>, dopo la vittoria nei supplementari contro il Liverpool, elimina il Blackburn Rovers con un sonoro 1-5. Dopo l'iniziale svantaggio, gli uomini di Bilic recuperano il risultato grazie alle giocate di Payet ed Emenike e portano a casa una vittoria che li proietta verso il sogno chiamato Wembley.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/fa-cup-chelsea-show-city-travolto-5-1-fuori-il-tottenham-avanti-il-west-ham/">Fa Cup: Chelsea show, City travolto 5-1! Fuori il Tottenham, avanti il West Ham</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>L'FA Cup continua a regalare grande emozioni anche nel quinto turno. Chelsea show contro il City, il Crystal Palace elimina il Tottenham.</em>

Il <strong>Chelsea</strong> non fa sconti e travolge 5-1 il Manchester City nel quinto turno di FA Cup: contro una squadra piena zeppa di riserve Hazard e compagni vengono fuori alla distanza, punendo così la scelta di Pellegrini di preservare i titolari in vista della Champions. Faupala risponde al vantaggio iniziale di Diego Costa, poi la ripresa è a ritmo di Blues (Willian, Cahill, Hazard e Traore). Piange il <strong>Tottenham</strong> contro il Crystal Palace: Spurs eliminati dalla rete di Kelly. Il <strong>West Ham</strong>, dopo la vittoria nei supplementari contro il Liverpool, elimina il Blackburn Rovers con un sonoro 1-5. Dopo l'iniziale svantaggio, gli uomini di Bilic recuperano il risultato grazie alle giocate di Payet ed Emenike e portano a casa una vittoria che li proietta verso il sogno chiamato Wembley.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/fa-cup-chelsea-show-city-travolto-5-1-fuori-il-tottenham-avanti-il-west-ham/">Fa Cup: Chelsea show, City travolto 5-1! Fuori il Tottenham, avanti il West Ham</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Premier League: Il Chelsea parte forte. Subito Diego Costa in gol</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/premier-league-il-chelsea-parte-forte-subito-diego-costa-in-gol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2014 08:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Premier League]]></category>
		<category><![CDATA[chelsea]]></category>
		<category><![CDATA[diego costa]]></category>
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		<category><![CDATA[premier legaue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>I Blues di Mourinho vincono 3-1 in casa del Burnley rimontando la rete iniziale di Scott Arfield. L'ex attaccante dell'Atletico Madrid segna il gol del pareggio, poi Schurrle e Ivanovic fissano il risultato.</em></p>
<p>Comincia bene l'avventura del Chelsea nella Premier League 2014-2015. I Blues, ospiti del neopromosso Burnley nel primo Monday Night della stagione si impongono 3-1. Arfield porta in vantaggio i padroni di casa con un tiro di precisione sugli sviluppi di un corner, ma il vantaggio dura solo quattro minuti perché Diego Costa bagna il debutto con il Chelsea insaccando il suo primo gol in Premier. E' di un altro neo-acquisto l'assist che porta alla rete del vantaggio, al 21': colpo di genio di Fabregas che mette Schurrle in condizione di battere il portiere avversario e 1-2. La rete del definitivo 1-3 arriva da un difensore, al 34', con Branislav Ivanovic che si conferma prezioso attaccante aggiunto. Tutti nel primo tempo, dunque, i gol che chiudono il match, che nel finale vede anche l'ingresso in campo di Didier Drogba.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/premier-league-il-chelsea-parte-forte-subito-diego-costa-in-gol/">Premier League: Il Chelsea parte forte. Subito Diego Costa in gol</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>I Blues di Mourinho vincono 3-1 in casa del Burnley rimontando la rete iniziale di Scott Arfield. L'ex attaccante dell'Atletico Madrid segna il gol del pareggio, poi Schurrle e Ivanovic fissano il risultato.</em>

Comincia bene l'avventura del Chelsea nella Premier League 2014-2015. I Blues, ospiti del neopromosso Burnley nel primo Monday Night della stagione si impongono 3-1. Arfield porta in vantaggio i padroni di casa con un tiro di precisione sugli sviluppi di un corner, ma il vantaggio dura solo quattro minuti perché Diego Costa bagna il debutto con il Chelsea insaccando il suo primo gol in Premier. E' di un altro neo-acquisto l'assist che porta alla rete del vantaggio, al 21': colpo di genio di Fabregas che mette Schurrle in condizione di battere il portiere avversario e 1-2. La rete del definitivo 1-3 arriva da un difensore, al 34', con Branislav Ivanovic che si conferma prezioso attaccante aggiunto. Tutti nel primo tempo, dunque, i gol che chiudono il match, che nel finale vede anche l'ingresso in campo di Didier Drogba.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/premier-league-il-chelsea-parte-forte-subito-diego-costa-in-gol/">Premier League: Il Chelsea parte forte. Subito Diego Costa in gol</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Brasil 2014: Ecco i 23 della Spagna: Diego Costa si, Llorente no</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/brasil-2014-ecco-i-23-della-spagna-diego-costa-si-llorente-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2014 13:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brasile 2014]]></category>
		<category><![CDATA[brasil 2014]]></category>
		<category><![CDATA[del bosque]]></category>
		<category><![CDATA[diego costa]]></category>
		<category><![CDATA[Llorente]]></category>
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		<category><![CDATA[spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Il ct Vicente del Bosque decide di portare l'attaccante dell'Atletico Madrid nonostante i problemi fisici, mentre restano a casa il terzino del Real Madrid Carvajal e lo juventino Fernando Llorente.</em></p>
<p>Nessuna sorpresa o quasi nella lista dei 23 convocati della Spagna. Vicente del Bosque ufficializzato la spedizione dei campioni del mondo in carica per il Mondiale brasiliano. Resta fuori come annunciato lo juventino Fernando Llorente, mentre parte con gli altri Diego Costa.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2045"><b id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2047">Portieri: </b>Casillas, Reina, De Gea.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2052"><b id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2051">Difensori: </b>Sergio Ramos, Piqué, Albiol, Juanfran, Azpilicueta, Jordi Alba.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2055"><b id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2054">Centrocampisti</b>: Javi Martínez, Xavi, Xabi Alonso, Iniesta, Busquets, Koke, Cazorla, Mata, Silva, Pedro, Fabregas.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2058"><b>Attaccanti</b>: Diego Costa, Villa, Torres.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/brasil-2014-ecco-i-23-della-spagna-diego-costa-si-llorente-no/">Brasil 2014: Ecco i 23 della Spagna: Diego Costa si, Llorente no</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Il ct Vicente del Bosque decide di portare l'attaccante dell'Atletico Madrid nonostante i problemi fisici, mentre restano a casa il terzino del Real Madrid Carvajal e lo juventino Fernando Llorente.</em>

Nessuna sorpresa o quasi nella lista dei 23 convocati della Spagna. Vicente del Bosque ufficializzato la spedizione dei campioni del mondo in carica per il Mondiale brasiliano. Resta fuori come annunciato lo juventino Fernando Llorente, mentre parte con gli altri Diego Costa.
<p id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2045"><b id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2047">Portieri: </b>Casillas, Reina, De Gea.</p>
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<p id="yui_3_16_0_1_1401543940883_2058"><b>Attaccanti</b>: Diego Costa, Villa, Torres.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/brasil-2014-ecco-i-23-della-spagna-diego-costa-si-llorente-no/">Brasil 2014: Ecco i 23 della Spagna: Diego Costa si, Llorente no</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Liga: Cuore e grinta, l’Atletico Madrid è campione di Spagna</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/liga-cuore-e-grinta-latletico-madrid-e-campione-di-spagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2014 22:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[diego costa]]></category>
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		<category><![CDATA[simeone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p style="text-align: left;" align="center">di Federico <strong>LATTANZIO</strong></p>
<p><em>L’Atletico Madrid, dopo le sfortune di inizio gara (persi per infortunio Diego Costa e Arda Turan), agguanta il pareggio nella ripresa a Barcellona e conquista una Liga straordinaria.</em></p>
<p>Finale cinematografico per il massimo campionato spagnolo edizione 2013/2014. Al Camp Nou si affrontano il Barça secondo in classifica e l’Atletico Madrid in vetta a più tre. Gli ospiti hanno a disposizione due risultati, per i blaugrana conta solo vincere, agguantando così gli avversari in graduatoria e a quel punto assicurandosi il titolo per una migliore situazione negli scontri diretti. La sfida storica inizia davvero male per i Colchoneros. Dopo ventitré minuti el Cholo Simeone perde già per infortunio Diego Costa e Arda Turan, sostituiti rispettivamente da Adrian e Raúl Garcia. Sembra una giornata nella quale la dea bendata stia voltando bruscamente le spalle alla formazione della capitale. Pensiero questo accentuato notevolmente dalla stratosferica rete che al minuto trentatré mette a segno Alexis Sanchez: el Niño Maravilla spara in porta con il destro un tiro fulminante incrociato da posizione quasi impossibile. Delirio puro nel meraviglioso stadio catalano.</p>
<p>Il primo tempo scivola via senza altre emozioni, senza che peraltro a livello di gioco gli uomini del Tata Martino meritino effettivamente il vantaggio. Nella ripresa l’Atletico parte forte, dando un segnale chiaro agli avversari. Non si arrende mai la squadra madrilena, espressione perfetta della carica agonistica del proprio allenatore. Al minuto quarantanove, infatti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Diego Godín svetta favolosamente, siglando il pareggio e mettendo il sigillo su una stagione paradisiaca da parte del difensore centrale uruguaiano. Il Barça non riesce più a scuotersi, nonostante il tecnico dei padroni di casa si giochi anche la carta Neymar. Al fischio finale la gioia dei Colchoneros è talmente forte che le lacrime si sprecano. Sia in campo, sia soprattutto nel settore ospiti.</p>
<p>È la decima Liga conquistata. Una doppia cifra raggiunta nella maniera più incredibile possibile: all’ultima giornata sul campo di un Barcellona che, abdicando, chiude probabilmente uno dei cicli più vincenti della propria storia. Protagonista assoluto, al di là dei giocatori, è senza dubbio Diego Pablo Simeone, che con la sua applicazione, la sua grinta, il suo cuore, ha permesso alla Madrid bianco-rosso-blu di vivere un sogno straordinario. Un sogno ancora aperto, considerando che sabato 24 si disputa lo stellare derby nella finale di Champions League (occasione per la quale andranno verificate le condizioni degli infortunati, pur ricordando che anche in casa Real mancherà Xabi Alonso per squalifica e rischia di non esserci Cristiano Ronaldo, che convive da tempo con un problema fisico). Meraviglioso, per chiudere, il tributo che il Camp Nou concede all’allenatore avversario e alla sua formazione, con un lungo applauso. Evento che dalle nostre parti non potrebbe mai verificarsi. Fischi, invece, per l’uscita dal terreno di gioco di Messi e compagni. Questo campionato, comunque, rimarrà negli annali del calcio spagnolo e mondiale come la Liga forse più pazza di sempre.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/liga-cuore-e-grinta-latletico-madrid-e-campione-di-spagna/">Liga: Cuore e grinta, l’Atletico Madrid è campione di Spagna</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><p style="text-align: left;" align="center">di Federico <strong>LATTANZIO</strong></p>
<em>L’Atletico Madrid, dopo le sfortune di inizio gara (persi per infortunio Diego Costa e Arda Turan), agguanta il pareggio nella ripresa a Barcellona e conquista una Liga straordinaria.</em>

Finale cinematografico per il massimo campionato spagnolo edizione 2013/2014. Al Camp Nou si affrontano il Barça secondo in classifica e l’Atletico Madrid in vetta a più tre. Gli ospiti hanno a disposizione due risultati, per i blaugrana conta solo vincere, agguantando così gli avversari in graduatoria e a quel punto assicurandosi il titolo per una migliore situazione negli scontri diretti. La sfida storica inizia davvero male per i Colchoneros. Dopo ventitré minuti el Cholo Simeone perde già per infortunio Diego Costa e Arda Turan, sostituiti rispettivamente da Adrian e Raúl Garcia. Sembra una giornata nella quale la dea bendata stia voltando bruscamente le spalle alla formazione della capitale. Pensiero questo accentuato notevolmente dalla stratosferica rete che al minuto trentatré mette a segno Alexis Sanchez: el Niño Maravilla spara in porta con il destro un tiro fulminante incrociato da posizione quasi impossibile. Delirio puro nel meraviglioso stadio catalano.

Il primo tempo scivola via senza altre emozioni, senza che peraltro a livello di gioco gli uomini del Tata Martino meritino effettivamente il vantaggio. Nella ripresa l’Atletico parte forte, dando un segnale chiaro agli avversari. Non si arrende mai la squadra madrilena, espressione perfetta della carica agonistica del proprio allenatore. Al minuto quarantanove, infatti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Diego Godín svetta favolosamente, siglando il pareggio e mettendo il sigillo su una stagione paradisiaca da parte del difensore centrale uruguaiano. Il Barça non riesce più a scuotersi, nonostante il tecnico dei padroni di casa si giochi anche la carta Neymar. Al fischio finale la gioia dei Colchoneros è talmente forte che le lacrime si sprecano. Sia in campo, sia soprattutto nel settore ospiti.

È la decima Liga conquistata. Una doppia cifra raggiunta nella maniera più incredibile possibile: all’ultima giornata sul campo di un Barcellona che, abdicando, chiude probabilmente uno dei cicli più vincenti della propria storia. Protagonista assoluto, al di là dei giocatori, è senza dubbio Diego Pablo Simeone, che con la sua applicazione, la sua grinta, il suo cuore, ha permesso alla Madrid bianco-rosso-blu di vivere un sogno straordinario. Un sogno ancora aperto, considerando che sabato 24 si disputa lo stellare derby nella finale di Champions League (occasione per la quale andranno verificate le condizioni degli infortunati, pur ricordando che anche in casa Real mancherà Xabi Alonso per squalifica e rischia di non esserci Cristiano Ronaldo, che convive da tempo con un problema fisico). Meraviglioso, per chiudere, il tributo che il Camp Nou concede all’allenatore avversario e alla sua formazione, con un lungo applauso. Evento che dalle nostre parti non potrebbe mai verificarsi. Fischi, invece, per l’uscita dal terreno di gioco di Messi e compagni. Questo campionato, comunque, rimarrà negli annali del calcio spagnolo e mondiale come la Liga forse più pazza di sempre.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/liga-cuore-e-grinta-latletico-madrid-e-campione-di-spagna/">Liga: Cuore e grinta, l’Atletico Madrid è campione di Spagna</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Game Over! Il Milan crolla a Madrid e l’Italia esce dalla Champions</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/game-over-il-milan-crolla-a-madrid-e-litalia-esce-dalla-champions/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 22:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[arsenal]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[diego costa]]></category>
		<category><![CDATA[guardiola]]></category>
		<category><![CDATA[kakà]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>di Davide PITEO | 11 marzo 2014</p>
<p><i>Annata da dimenticare in Champions League per le italiane, il Milan pur superando la fase a gironi non va oltre gli ottavi, l’Atletico Madrid si dimostrata troppo forte per i rossoneri, ciò fa chiaramente capire che in Italia è giunto il momento di porsi delle domande e cambiare</i></p>
<p>Game over: era la frase che solitamente compariva quando perdevamo una partita nei celebri videogiochi degli anni 90, questa sera tale frase  se pur breve, è possibile applicarla alla stagione europea del  Milan, e di conseguenza alla stagione in Champions League delle formazioni italiane. Senza dubbio a Milano e in tutta la Penisola la parola d’ordine degli ultimi 15 giorni è stata“speranza”, quella stessa speranza che ha permesso al calcio italiano di compiere vere e autentiche imprese sportive, ma che questa sera ha lasciato disperati tanti tifosi e appassionati, del resto il proverbio dice: chi di speranza vive, disperato muore. Così per l’ennesima volta ci troviamo nuovamente a dover analizzare un fallimento del calcio italiano a livello continentale, un fallimento che senza dubbio pesa e non poco e che lascia spazio a dubbi e domande quali: è possibile che in Italia il livello calcistico sia realmente calato? È possibile che non abbiamo saputo far tesero della vittoria nei Mondiali del 2006? È possibile che i settori giovanili non producono più talenti? Domande giuste e legittime, a cui solo le società e soprattutto il tempo potranno dare una risposta, ma nei fatti da questa sera l’Italia esce fuori dalla massima competizione continentale per club.</p>
<p><b>ATLETICO MADRID – MILAN: </b>se in Italia  è giunto il tempo di porsi delle domande, in Spagna è senza dubbio il contrario, infatti la prima formazione spagnola a raggiungere i quarti è l’Atletico Madrid di Diego Simeone, che dopo aver dominato in lungo e in  largo il proprio raggruppamento raggiungendo la qualificazione agli ottavi di finale con largo anticipo, anche nella fase ad eliminazione diretta dimostra di possedere qualità non indifferenti. Prima imponendosi a Milano per 1-0 con rete di Diego Costa, poi asfaltando i rossoneri tra le mura amiche con un secco e pesante 4-1. Ad aprire le danze ci pensa Diego Costa che al 3’ fissa il momentaneo 1-0, la risposta del Milan arriva al 27’ con Kaka che non solo fissa il pareggio ma diventa anche il brasiliano con il maggior numero di reti realizzato in Champions League, ma il pareggio è solo un’illusione perché al 40’ Turan trova la rete del 2-1, che chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa il copione non cambia e al 70’ Garcia firma il 3-1, il poker madrileno porta ancora la firma di Costa che, a tempo quasi scaduto, trova il definitivo 4-1 e la doppietta di giornata, che sancisce l’eliminazione del Milan dalla Champions League e dall’Italia.</p>
<p><b>BAYERN MONACO – ARSENAL:</b> chi festeggia, anche se con molta sofferenza, è il Bayern Monaco: gli uomini di Guardiola soffrono ma alla fine riescono a spuntarla su di un agguerrito Arsenal, il primo tempo finisce sul risultato di 0-0, il tutto avviene nella ripresa e nel giro di 3 minuti, al 54’ sono i campioni in carica a passare in vantaggio con Schweinsteiger, ma la risposta del team londinese non si fa attendere e arriva da Podolski, che non solo fa male al suo ex club, ma anche al popolo della sua Germania. Purtroppo a nulla serve lo sforzo del team londinese che, essendo stato sconfitto nella gara di andata, lascia la coppa dalla grandi orecchie, dunque per il team guidato dal tecnico catalano il primo obiettivo nella massima competizione continentale è stato raggiunto, ora non resta che vedere dove arriverà.</p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/game-over-il-milan-crolla-a-madrid-e-litalia-esce-dalla-champions/">Game Over! Il Milan crolla a Madrid e l’Italia esce dalla Champions</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>di Davide PITEO | 11 marzo 2014

<i>Annata da dimenticare in Champions League per le italiane, il Milan pur superando la fase a gironi non va oltre gli ottavi, l’Atletico Madrid si dimostrata troppo forte per i rossoneri, ciò fa chiaramente capire che in Italia è giunto il momento di porsi delle domande e cambiare</i>

Game over: era la frase che solitamente compariva quando perdevamo una partita nei celebri videogiochi degli anni 90, questa sera tale frase  se pur breve, è possibile applicarla alla stagione europea del  Milan, e di conseguenza alla stagione in Champions League delle formazioni italiane. Senza dubbio a Milano e in tutta la Penisola la parola d’ordine degli ultimi 15 giorni è stata“speranza”, quella stessa speranza che ha permesso al calcio italiano di compiere vere e autentiche imprese sportive, ma che questa sera ha lasciato disperati tanti tifosi e appassionati, del resto il proverbio dice: chi di speranza vive, disperato muore. Così per l’ennesima volta ci troviamo nuovamente a dover analizzare un fallimento del calcio italiano a livello continentale, un fallimento che senza dubbio pesa e non poco e che lascia spazio a dubbi e domande quali: è possibile che in Italia il livello calcistico sia realmente calato? È possibile che non abbiamo saputo far tesero della vittoria nei Mondiali del 2006? È possibile che i settori giovanili non producono più talenti? Domande giuste e legittime, a cui solo le società e soprattutto il tempo potranno dare una risposta, ma nei fatti da questa sera l’Italia esce fuori dalla massima competizione continentale per club.

<b>ATLETICO MADRID – MILAN: </b>se in Italia  è giunto il tempo di porsi delle domande, in Spagna è senza dubbio il contrario, infatti la prima formazione spagnola a raggiungere i quarti è l’Atletico Madrid di Diego Simeone, che dopo aver dominato in lungo e in  largo il proprio raggruppamento raggiungendo la qualificazione agli ottavi di finale con largo anticipo, anche nella fase ad eliminazione diretta dimostra di possedere qualità non indifferenti. Prima imponendosi a Milano per 1-0 con rete di Diego Costa, poi asfaltando i rossoneri tra le mura amiche con un secco e pesante 4-1. Ad aprire le danze ci pensa Diego Costa che al 3’ fissa il momentaneo 1-0, la risposta del Milan arriva al 27’ con Kaka che non solo fissa il pareggio ma diventa anche il brasiliano con il maggior numero di reti realizzato in Champions League, ma il pareggio è solo un’illusione perché al 40’ Turan trova la rete del 2-1, che chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa il copione non cambia e al 70’ Garcia firma il 3-1, il poker madrileno porta ancora la firma di Costa che, a tempo quasi scaduto, trova il definitivo 4-1 e la doppietta di giornata, che sancisce l’eliminazione del Milan dalla Champions League e dall’Italia.

<b>BAYERN MONACO – ARSENAL:</b> chi festeggia, anche se con molta sofferenza, è il Bayern Monaco: gli uomini di Guardiola soffrono ma alla fine riescono a spuntarla su di un agguerrito Arsenal, il primo tempo finisce sul risultato di 0-0, il tutto avviene nella ripresa e nel giro di 3 minuti, al 54’ sono i campioni in carica a passare in vantaggio con Schweinsteiger, ma la risposta del team londinese non si fa attendere e arriva da Podolski, che non solo fa male al suo ex club, ma anche al popolo della sua Germania. Purtroppo a nulla serve lo sforzo del team londinese che, essendo stato sconfitto nella gara di andata, lascia la coppa dalla grandi orecchie, dunque per il team guidato dal tecnico catalano il primo obiettivo nella massima competizione continentale è stato raggiunto, ora non resta che vedere dove arriverà.

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&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/game-over-il-milan-crolla-a-madrid-e-litalia-esce-dalla-champions/">Game Over! Il Milan crolla a Madrid e l’Italia esce dalla Champions</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Perchè l&#8217;Atletico Madrid è stato battuto 3-0 dall&#8217;Osasuna</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/perche-latletico-madrid-e-stato-battuto-3-0-dallosasuna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 12:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[diego costa]]></category>
		<category><![CDATA[osasuna]]></category>
		<category><![CDATA[simeone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>di Gianluca IMPROTA | 24 febbraio 2013</p>
<p><em>Successo casalingo autorevole dell'Osasuna sui “Colchoneros”. Risultato: un secco 3-0 che manda k.o. il team di Simeone. A bersaglio Cejudo, Armenteros e Roberto Torres sempre nella prima frazione di gara.</em></p>
<p>PAMPLONA – La spettacolare e festante “ola” regalata dai tifosi dell'Osasuna presenti ieri in serata allo Stadio El Sadar, è stato l'epilogo ed il giusto tributo offerto ai ragazzi allenati da Javi Gracia, capaci di infliggere una dura batosta al grande Atlético Madrid di questa stagione: 3-0 il risultato del match valevole per la 25ª giornata della Primera Division Spagnola.</p>
<p>È bastato solo un tempo ai padroni di casa, il primo, per spegnere, almeno per ora, le velleità di vertice dei Colchoneros, chiamati a rispondere al successo conquistato nel frattempo, dai cugini del Real sull'Elche al Bernabéu, ed approfittare, al tempo stesso, del tonfo in trasferta patito dal Barça in Donostia-San Sebastiàn contro il Real Sociedad; ma a “mandare fuori pista” la splendida “vettura” pilotata fino a qualche settimana fa dal “Cholo” Simeone – incappata nella seconda sconfitta di fila in trasferta in campionato – ci hanno pensato i “trequartisti” Rojillos Cejudo, Armenteros e Roberto Torres, i quali, trovando la via della rete in soli 42 minuti, hanno sigillato anzitempo la “pratica” contro ogni pronostico.</p>
<p>Certamente, l'Atlético – con i vari Koke, Arda Turan e Raul Garcìa tenuti inizialmente in panchina e schierati nel corso della ripresa - ha fatto visita ad una compagine la quale, nonostante la posizione in classifica occupata non certo di prestigio (12° posto), è stata capace sul proprio campo, nella stagione in corso, di rendere la vita difficile alle altre due pretendenti al titolo, Real Madrid e Barcellona appunto, ottenendo altrettanti pareggi. Ed in effetti, i “tre punti” conquistati dall'Osasuna ai danni degli irriconoscibili capitolini, sono stati pienamente meritati e guadagnati mediante una strepitosa prova messa su da un collettivo per nulla intimorito, e che, al contrario, s'è presentato sul “rettangolo verde” da subito aggressivo e schierato con un baricentro alto, prestando, altresì, grossa attenzione a non concedere spazi ai temibili uomini offensivi avversari, Diego Costa, Adriàn, Diego ed “El Guaje” David Villa, tenuti impeccabilmente a bada dalla difesa, reparto in cui ha brillato il francese ex Nancy Jordan Lotiés.</p>
<p>Non ci sarà la controprova, ma, chissà, probabilmente, in un momento diverso della stagione - e di sicuro più felice – l'Atlético Madrid sarebbe stato capace di azzardare una “remuntada” nonostante il pesante passivo celermente incassato, magari cominciando col trovare ad inizio ripresa la via della rete; ma, ad ogni buon conto, tali ipotesi non hanno trovato alcun riscontro nella realtà della disputa, contrassegnata invece dalla mancanza di pericolosità offensiva dei Colchoneros anche ad inizio secondo tempo, eccezion fatta per l'ultimo quarto d'ora in cui i nuovi entrati hanno tentato l'offesa avanzata, senza la benché minima “raccolta di frutti” concreti.</p>
<p>Il prossimo impegno dell'Atlético sarà a dir poco impegnativo: domenica prossima al Vicente Calderòn andrà difatti “in scena” il derby liguero coi “cugini” del Real Madrid; ragion per cui, sarà bene per la “banda Simeone”, metabolizzare quanto prima la “tripla mazzata” ricevuta nella Comunità Navarra.</p>
<p>LA PARTITA<br />
Arbitro: Juan Martìnez<br />
Moduli Tattici: Club Atlético Osasuna “4-2-3-1” - Club Atlético de Madrid “4-4-2”</p>
<p>Primo Tempo - I minuti iniziali del confronto, hanno subito regalato delle conclusioni a rete da ambo le parti: destro al volo di Bertràn bloccato da Courtois per l'Osasuna; e “mezza girata” volante di Diego - da buona posizione in area - ampiamente al lato. Ma già al 5° minuto, il match ha avuto il primo sussulto per merito della rete dell'1-0 dei padroni di casa, firmata Cejudo con una battuta “di prima” su preciso “traversone” dalla sinistra di Armenteros. “Beccato” lo svantaggio, l'Atlético ha continuato a subire, e poco c'è mancato che Mario Suàrez non abbia insaccato di testa nella propria porta, nel tentativo di sventare un pericoloso cross. E, successivamente, il minuto numero 21 è stato quello che ha presentato il 2-0 rojillos siglato con un “sinistro” pregevole dal limite a “fil di palo” di Armenteros, che “ha fatto secco” nuovamente Courtois, inutilmente proteso in tuffo. Più avanti, dopo un tentativo dalla distanza pericoloso di Diego Costa, ecco giungere addirittura il 3-0, con un'incornata sotto misura apportata da Roberto Torres, a sfruttare il suggerimento “dal fondo” di Damià.</p>
<p>Secondo Tempo – Nella prima parte della frazione, al contrario della prima, non si sono appurate occasioni “degne di nota”, escludendo il quasi autogoal di Lotiés dell'Osasuna. Negli ultimi venti minuti della sfida, ad ogni modo, dopo una stoccata del positivo Cejudo terminata - da posizione decentrata in area - sull'esterno della porta, il team di Madrid ha provato a rendere meno “amaro” il punteggio, senza riuscirvi, con le “avance da lontano” operate dai neo entrati Arda Turan e Raul Garcìa (subentrati a Diego e David Villa). Poco dopo è stata la volta di Juanfran in azione personale, ed il cui tiro susseguente è stato “mandato a monte” dal volo di Andrés Fernàndez. Gli ultimi “scatti d'orgoglio” colchoneros sono stati dunque prodotti da Raul Garcìa, Diego Costa e dall'altro subentrato Koke (che ha sostituito Mario Suàrez), ma proprio non è stata giornata per l'Atlético.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/perche-latletico-madrid-e-stato-battuto-3-0-dallosasuna/">Perchè l&#8217;Atletico Madrid è stato battuto 3-0 dall&#8217;Osasuna</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>di Gianluca IMPROTA | 24 febbraio 2013

<em>Successo casalingo autorevole dell'Osasuna sui “Colchoneros”. Risultato: un secco 3-0 che manda k.o. il team di Simeone. A bersaglio Cejudo, Armenteros e Roberto Torres sempre nella prima frazione di gara.</em>

PAMPLONA – La spettacolare e festante “ola” regalata dai tifosi dell'Osasuna presenti ieri in serata allo Stadio El Sadar, è stato l'epilogo ed il giusto tributo offerto ai ragazzi allenati da Javi Gracia, capaci di infliggere una dura batosta al grande Atlético Madrid di questa stagione: 3-0 il risultato del match valevole per la 25ª giornata della Primera Division Spagnola.

È bastato solo un tempo ai padroni di casa, il primo, per spegnere, almeno per ora, le velleità di vertice dei Colchoneros, chiamati a rispondere al successo conquistato nel frattempo, dai cugini del Real sull'Elche al Bernabéu, ed approfittare, al tempo stesso, del tonfo in trasferta patito dal Barça in Donostia-San Sebastiàn contro il Real Sociedad; ma a “mandare fuori pista” la splendida “vettura” pilotata fino a qualche settimana fa dal “Cholo” Simeone – incappata nella seconda sconfitta di fila in trasferta in campionato – ci hanno pensato i “trequartisti” Rojillos Cejudo, Armenteros e Roberto Torres, i quali, trovando la via della rete in soli 42 minuti, hanno sigillato anzitempo la “pratica” contro ogni pronostico.

Certamente, l'Atlético – con i vari Koke, Arda Turan e Raul Garcìa tenuti inizialmente in panchina e schierati nel corso della ripresa - ha fatto visita ad una compagine la quale, nonostante la posizione in classifica occupata non certo di prestigio (12° posto), è stata capace sul proprio campo, nella stagione in corso, di rendere la vita difficile alle altre due pretendenti al titolo, Real Madrid e Barcellona appunto, ottenendo altrettanti pareggi. Ed in effetti, i “tre punti” conquistati dall'Osasuna ai danni degli irriconoscibili capitolini, sono stati pienamente meritati e guadagnati mediante una strepitosa prova messa su da un collettivo per nulla intimorito, e che, al contrario, s'è presentato sul “rettangolo verde” da subito aggressivo e schierato con un baricentro alto, prestando, altresì, grossa attenzione a non concedere spazi ai temibili uomini offensivi avversari, Diego Costa, Adriàn, Diego ed “El Guaje” David Villa, tenuti impeccabilmente a bada dalla difesa, reparto in cui ha brillato il francese ex Nancy Jordan Lotiés.

Non ci sarà la controprova, ma, chissà, probabilmente, in un momento diverso della stagione - e di sicuro più felice – l'Atlético Madrid sarebbe stato capace di azzardare una “remuntada” nonostante il pesante passivo celermente incassato, magari cominciando col trovare ad inizio ripresa la via della rete; ma, ad ogni buon conto, tali ipotesi non hanno trovato alcun riscontro nella realtà della disputa, contrassegnata invece dalla mancanza di pericolosità offensiva dei Colchoneros anche ad inizio secondo tempo, eccezion fatta per l'ultimo quarto d'ora in cui i nuovi entrati hanno tentato l'offesa avanzata, senza la benché minima “raccolta di frutti” concreti.

Il prossimo impegno dell'Atlético sarà a dir poco impegnativo: domenica prossima al Vicente Calderòn andrà difatti “in scena” il derby liguero coi “cugini” del Real Madrid; ragion per cui, sarà bene per la “banda Simeone”, metabolizzare quanto prima la “tripla mazzata” ricevuta nella Comunità Navarra.

LA PARTITA
Arbitro: Juan Martìnez
Moduli Tattici: Club Atlético Osasuna “4-2-3-1” - Club Atlético de Madrid “4-4-2”

Primo Tempo - I minuti iniziali del confronto, hanno subito regalato delle conclusioni a rete da ambo le parti: destro al volo di Bertràn bloccato da Courtois per l'Osasuna; e “mezza girata” volante di Diego - da buona posizione in area - ampiamente al lato. Ma già al 5° minuto, il match ha avuto il primo sussulto per merito della rete dell'1-0 dei padroni di casa, firmata Cejudo con una battuta “di prima” su preciso “traversone” dalla sinistra di Armenteros. “Beccato” lo svantaggio, l'Atlético ha continuato a subire, e poco c'è mancato che Mario Suàrez non abbia insaccato di testa nella propria porta, nel tentativo di sventare un pericoloso cross. E, successivamente, il minuto numero 21 è stato quello che ha presentato il 2-0 rojillos siglato con un “sinistro” pregevole dal limite a “fil di palo” di Armenteros, che “ha fatto secco” nuovamente Courtois, inutilmente proteso in tuffo. Più avanti, dopo un tentativo dalla distanza pericoloso di Diego Costa, ecco giungere addirittura il 3-0, con un'incornata sotto misura apportata da Roberto Torres, a sfruttare il suggerimento “dal fondo” di Damià.

Secondo Tempo – Nella prima parte della frazione, al contrario della prima, non si sono appurate occasioni “degne di nota”, escludendo il quasi autogoal di Lotiés dell'Osasuna. Negli ultimi venti minuti della sfida, ad ogni modo, dopo una stoccata del positivo Cejudo terminata - da posizione decentrata in area - sull'esterno della porta, il team di Madrid ha provato a rendere meno “amaro” il punteggio, senza riuscirvi, con le “avance da lontano” operate dai neo entrati Arda Turan e Raul Garcìa (subentrati a Diego e David Villa). Poco dopo è stata la volta di Juanfran in azione personale, ed il cui tiro susseguente è stato “mandato a monte” dal volo di Andrés Fernàndez. Gli ultimi “scatti d'orgoglio” colchoneros sono stati dunque prodotti da Raul Garcìa, Diego Costa e dall'altro subentrato Koke (che ha sostituito Mario Suàrez), ma proprio non è stata giornata per l'Atlético.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/perche-latletico-madrid-e-stato-battuto-3-0-dallosasuna/">Perchè l&#8217;Atletico Madrid è stato battuto 3-0 dall&#8217;Osasuna</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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