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	<title>football mag &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
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	<title>football mag &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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		<title>Klopp for the Kop &#8211; Dal Dortmund ai Reds, ecco chi è Jurgen Klopp</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/klopp-for-the-kop-dal-dortmund-ai-reds-ecco-chi-e-jurgen-klopp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 11:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[borussia dortmund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><strong>Prologo -</strong> Se avete avuto il privilegio di assistere a un match casalingo del Liverpool, ad Anfield, di sicuro sarà capitato anche voi; nel caso in cui, invece, non abbiate ancora avuto la possibilità di vivere quest’esperienza, beh fidatevi di chi scrive: per vissuto personale vi possiamo assicurare che qualunque sia il settore nel quale abbiate avuto la fortuna di accaparrarvi un biglietto, qualunque esso sia, il primo punto dello stadio verso il quale, una volta entrati all’interno, rivolgerete lo sguardo, attirati da una calamitante, inspiegabile forza magnetica, sarà quella tribuna con la grossa scritta bianca, LFC; una tribuna famosa in tutto il mondo, per eccellenza il cuore pulsante del tifo “red”; perchè è inutile negarlo, la KOP non è una curva come le altre; la KOP di Anfield è un posto speciale per qualsiasi appassionato di football. In fondo chi non ne ha mai sentito parlare? E chi non si è emozionato almeno un po’ ascoltando quell’inno, lo “You’ll never walk alone”, cantato a squarciagola dai tredici mila che la occupano, quella tribuna, durante le partite della loro squadra? Perchè ve ne parliamo? Beh la risposta è semplice; perchè da un paio di settimane a questa parte, quei tredicimila cantano ancora più forte, cantano ancora più convinti; ed il merito è tutto suo, di un allenatore, venuto dalla Germania, capace di risvegliare ancora una volta il ruggito di quella famosa tribuna; di stiamo parlando? Ma ovviamente, di Jürgen Klopp, il nuovo manager del Liverpool Football Club. Ma andiamo con ordine amici di Football Magazine, perchè bontà vostra, dovete lasciarci un paio di righe per spendere due parole su chi Klopp, lo ha preceduto; perchè nonostante il freddo benservito ricevuto dalla società all’indomani del fiacco pareggio con i cugini dell’Everton, Brendan Rodgers, manager del club di Anfield fino al 4 di ottobre, due parole se le merita per davvero; non fosse altro perchè il buon Brendan, se non ci fosse stato quel grottesco scivolone di Gerrard nella partita persa contro il Chelsea dell’aprile del 2014, forse, quasi certamente, sarebbe stato meritevole di un destino diverso. Le sarte del Merseyside erano già a buon punto: alcuni supporters della KOP avevano già ordinato uno stendardo tutto per lui, col suo bel faccione sopra, da sventolare prima di ogni gara tra quello di Bill Shankly e quello di Bob Paisley. Poi quella caduta del capitano, fragorosa, inattesa, dolorosissima e tutto che sfuma e va gambe all’aria. All’aria il titolo, all’aria le speranze, all’aria lo stendardo. Il calcio sa essere tanto genoroso, quanto crudele, si sa, ed è evidente che da quel momento in poi, al povero Brendan non ne è andata più una per il verso giusto: due sessioni di mercato al limite della schizofrenia, una stagione (e mezza) da dimenticare e infine l’esonero.</p>
<p><strong>Un Dottore per il Liverpool:</strong> Klopp for the KOP - Non ce ne voglia Rodgers, ma quel che si deve dire va detto: al momento del suo addio il manager nordirlandese lascia una squadra in preda a una crisi di nervi, senza prospettive, senza gioco e, peggio ancora, senza identità. Una squadra senz’ombra di dubbio malata, afflitta da una patologia incomprensibile che lascia sgomento l’accademico mondo degli esperti di calcio. Ecco dunque che dalle parti di Anfield ci si è messi a caccia di una soluzione adeguata: serviva un buon dottore, che si prendesse cura del malato Liverpool; e, neanche a farlo apposta, il mercato offriva un pezzo da novanta, un primario del calcio internazionale che non si poteva lasciarsi scappare: un luminare tedesco, con un curriculum, a dire poco, invidiabile. Da parte sua il dottor Klopp non ci ha messo poi tanto ad accettare l’incarico: qualche giorno per limare i dettagli del contratto, annuncio ufficiale e presentazione: Klopp for the Kop! Il ritornello è già da hit parade, in una città che di musica se ne intende abbastanza.</p>
<p><strong>Jürgen Klopp: bigino bibliografico</strong> - Ma chi è il “Dottor” Jürgen Klopp? I più attenti vi diranno che è uno che ama le tifoserie di un certo “spessore” (dopo il “muro giallo” del Signal Iduna Park adesso la Kop di Anfield… verrebbe da dire che scelga le squadre in base alla qualità del tifo!), uno che pratica la terapia del pressing forsennato e delle verticalizzazioni rapide e ovviamente uno che conosce a memoria quell’inno di cui parlavamo poc’anzi (lo “You’ll never walk alone” lo cantano anche i tifosi gialloneri a ogni gara casalinga). Fate i complimenti a chi vi risponderà in questa maniera, perchè tutto sommato non è andato troppo lontano dal fornirvi un ritratto più che veritiero dell’individuo in questione, anzi, ad essere onesti, non è esagerato dire che c’ha preso in pieno. Il Dottor Klopp, pardon, Jürgen Klopp prima di diventare allenatore si difendeva benissimo anche in campo. O meglio difendeva benissimo la porta del Mainz, la sua unica squadra da calciatore, in cui ha militato per 11 anni, come difensore centrale vecchio stampo, col vizio del gol; non rinnegando mai i suoi inizi da attaccante, infatti, alla fine della sua carriera potrà vantare la bellezza di 52 gol messi a segno in 337 partite giocate. Appese le scarpette al chiodo non passa molto tempo perchè Jürgen si dedichi a ciò che gli riuscirà meglio nel mondo del football, fare l’allenatore. Il primo club a dargli fiducia è proprio il suo Mainz, che nel febbraio del 2001, gli affida la guida della prima squadra, ruolo che ricoprirà, addirittura, per sette stagioni. Sette stagioni tra alti (qualificazione nel 2004 in Coppa UEFA) e bassi (retrocessione in seconda divisione nel 2007); sette stagioni, che però, lo lanciano nel grande calcio europeo e concentrano su di lui le attenzioni dei maggiori club del vecchio continente. A convincerlo a lasciare l’amata Magonza, ci riesce il Borussia Dortmund, nel 2008, all’epoca un altro paziente bisognoso delle sue cure. Reduci da un distastroso 15o posto in Bundesliga, i gialloneri scommetteno su Jürgen e vengono ripagati ben oltre le più rosee aspettative: due campionati vinti, consecutivamente nel 2011 e nel 2012, 3 Supercoppe di Germania e 2 DFB Pokal. In più una finale di Champions League, persa a Wembley contro il Bayern, che il club del WestfalenStadion non giocava da quindici anni. Una storia d’amore quella con le “vespe”, dunque, costellata da un successo dietro l’altro; almeno fino alla scorsa stagione, iniziata male, con una serie di risultati negativi e finita peggio, con la sconfitta in finale di coppa nazionale, per mano del Wolfsburg.</p>
<p>Ma tutto questo rappresenta ormai il passato: il Dottor Klopp ora ha un nuovo soggetto di cui occuparsi, questa volta lontano dalla madrepatria, in terra di Albione. L’esordio da manager del Liverpool è roba di una settimana fa, a White Hart Lane, sul campo del Tottenham; uno 0-0, senza infamia e senza lode, in cui, tuttavia, già si intravedono i primi sintomi di guarigione; d’altronde è noto che i pazienti reagiscano in maniera soggettiva alla somministrazione dei farmaci. Tempo al tempo. Nel frattempo le sarte del Merseyside sono di nuovo all’opera: la KOP potrebbe avere bisogno presto di un nuovo stendardo da sventolare… facciano pure gli scongiuri i tifosi dei Reds, ma se il buongiorno si vede dal mattino ne vedremo delle belle!</p>
<p><em><strong>PIERLUIGI DE ASCENTIIS</strong></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/klopp-for-the-kop-dal-dortmund-ai-reds-ecco-chi-e-jurgen-klopp/">Klopp for the Kop &#8211; Dal Dortmund ai Reds, ecco chi è Jurgen Klopp</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><strong>Prologo -</strong> Se avete avuto il privilegio di assistere a un match casalingo del Liverpool, ad Anfield, di sicuro sarà capitato anche voi; nel caso in cui, invece, non abbiate ancora avuto la possibilità di vivere quest’esperienza, beh fidatevi di chi scrive: per vissuto personale vi possiamo assicurare che qualunque sia il settore nel quale abbiate avuto la fortuna di accaparrarvi un biglietto, qualunque esso sia, il primo punto dello stadio verso il quale, una volta entrati all’interno, rivolgerete lo sguardo, attirati da una calamitante, inspiegabile forza magnetica, sarà quella tribuna con la grossa scritta bianca, LFC; una tribuna famosa in tutto il mondo, per eccellenza il cuore pulsante del tifo “red”; perchè è inutile negarlo, la KOP non è una curva come le altre; la KOP di Anfield è un posto speciale per qualsiasi appassionato di football. In fondo chi non ne ha mai sentito parlare? E chi non si è emozionato almeno un po’ ascoltando quell’inno, lo “You’ll never walk alone”, cantato a squarciagola dai tredici mila che la occupano, quella tribuna, durante le partite della loro squadra? Perchè ve ne parliamo? Beh la risposta è semplice; perchè da un paio di settimane a questa parte, quei tredicimila cantano ancora più forte, cantano ancora più convinti; ed il merito è tutto suo, di un allenatore, venuto dalla Germania, capace di risvegliare ancora una volta il ruggito di quella famosa tribuna; di stiamo parlando? Ma ovviamente, di Jürgen Klopp, il nuovo manager del Liverpool Football Club. Ma andiamo con ordine amici di Football Magazine, perchè bontà vostra, dovete lasciarci un paio di righe per spendere due parole su chi Klopp, lo ha preceduto; perchè nonostante il freddo benservito ricevuto dalla società all’indomani del fiacco pareggio con i cugini dell’Everton, Brendan Rodgers, manager del club di Anfield fino al 4 di ottobre, due parole se le merita per davvero; non fosse altro perchè il buon Brendan, se non ci fosse stato quel grottesco scivolone di Gerrard nella partita persa contro il Chelsea dell’aprile del 2014, forse, quasi certamente, sarebbe stato meritevole di un destino diverso. Le sarte del Merseyside erano già a buon punto: alcuni supporters della KOP avevano già ordinato uno stendardo tutto per lui, col suo bel faccione sopra, da sventolare prima di ogni gara tra quello di Bill Shankly e quello di Bob Paisley. Poi quella caduta del capitano, fragorosa, inattesa, dolorosissima e tutto che sfuma e va gambe all’aria. All’aria il titolo, all’aria le speranze, all’aria lo stendardo. Il calcio sa essere tanto genoroso, quanto crudele, si sa, ed è evidente che da quel momento in poi, al povero Brendan non ne è andata più una per il verso giusto: due sessioni di mercato al limite della schizofrenia, una stagione (e mezza) da dimenticare e infine l’esonero.

<strong>Un Dottore per il Liverpool:</strong> Klopp for the KOP - Non ce ne voglia Rodgers, ma quel che si deve dire va detto: al momento del suo addio il manager nordirlandese lascia una squadra in preda a una crisi di nervi, senza prospettive, senza gioco e, peggio ancora, senza identità. Una squadra senz’ombra di dubbio malata, afflitta da una patologia incomprensibile che lascia sgomento l’accademico mondo degli esperti di calcio. Ecco dunque che dalle parti di Anfield ci si è messi a caccia di una soluzione adeguata: serviva un buon dottore, che si prendesse cura del malato Liverpool; e, neanche a farlo apposta, il mercato offriva un pezzo da novanta, un primario del calcio internazionale che non si poteva lasciarsi scappare: un luminare tedesco, con un curriculum, a dire poco, invidiabile. Da parte sua il dottor Klopp non ci ha messo poi tanto ad accettare l’incarico: qualche giorno per limare i dettagli del contratto, annuncio ufficiale e presentazione: Klopp for the Kop! Il ritornello è già da hit parade, in una città che di musica se ne intende abbastanza.

<strong>Jürgen Klopp: bigino bibliografico</strong> - Ma chi è il “Dottor” Jürgen Klopp? I più attenti vi diranno che è uno che ama le tifoserie di un certo “spessore” (dopo il “muro giallo” del Signal Iduna Park adesso la Kop di Anfield… verrebbe da dire che scelga le squadre in base alla qualità del tifo!), uno che pratica la terapia del pressing forsennato e delle verticalizzazioni rapide e ovviamente uno che conosce a memoria quell’inno di cui parlavamo poc’anzi (lo “You’ll never walk alone” lo cantano anche i tifosi gialloneri a ogni gara casalinga). Fate i complimenti a chi vi risponderà in questa maniera, perchè tutto sommato non è andato troppo lontano dal fornirvi un ritratto più che veritiero dell’individuo in questione, anzi, ad essere onesti, non è esagerato dire che c’ha preso in pieno. Il Dottor Klopp, pardon, Jürgen Klopp prima di diventare allenatore si difendeva benissimo anche in campo. O meglio difendeva benissimo la porta del Mainz, la sua unica squadra da calciatore, in cui ha militato per 11 anni, come difensore centrale vecchio stampo, col vizio del gol; non rinnegando mai i suoi inizi da attaccante, infatti, alla fine della sua carriera potrà vantare la bellezza di 52 gol messi a segno in 337 partite giocate. Appese le scarpette al chiodo non passa molto tempo perchè Jürgen si dedichi a ciò che gli riuscirà meglio nel mondo del football, fare l’allenatore. Il primo club a dargli fiducia è proprio il suo Mainz, che nel febbraio del 2001, gli affida la guida della prima squadra, ruolo che ricoprirà, addirittura, per sette stagioni. Sette stagioni tra alti (qualificazione nel 2004 in Coppa UEFA) e bassi (retrocessione in seconda divisione nel 2007); sette stagioni, che però, lo lanciano nel grande calcio europeo e concentrano su di lui le attenzioni dei maggiori club del vecchio continente. A convincerlo a lasciare l’amata Magonza, ci riesce il Borussia Dortmund, nel 2008, all’epoca un altro paziente bisognoso delle sue cure. Reduci da un distastroso 15o posto in Bundesliga, i gialloneri scommetteno su Jürgen e vengono ripagati ben oltre le più rosee aspettative: due campionati vinti, consecutivamente nel 2011 e nel 2012, 3 Supercoppe di Germania e 2 DFB Pokal. In più una finale di Champions League, persa a Wembley contro il Bayern, che il club del WestfalenStadion non giocava da quindici anni. Una storia d’amore quella con le “vespe”, dunque, costellata da un successo dietro l’altro; almeno fino alla scorsa stagione, iniziata male, con una serie di risultati negativi e finita peggio, con la sconfitta in finale di coppa nazionale, per mano del Wolfsburg.

Ma tutto questo rappresenta ormai il passato: il Dottor Klopp ora ha un nuovo soggetto di cui occuparsi, questa volta lontano dalla madrepatria, in terra di Albione. L’esordio da manager del Liverpool è roba di una settimana fa, a White Hart Lane, sul campo del Tottenham; uno 0-0, senza infamia e senza lode, in cui, tuttavia, già si intravedono i primi sintomi di guarigione; d’altronde è noto che i pazienti reagiscano in maniera soggettiva alla somministrazione dei farmaci. Tempo al tempo. Nel frattempo le sarte del Merseyside sono di nuovo all’opera: la KOP potrebbe avere bisogno presto di un nuovo stendardo da sventolare… facciano pure gli scongiuri i tifosi dei Reds, ma se il buongiorno si vede dal mattino ne vedremo delle belle!

<em><strong>PIERLUIGI DE ASCENTIIS</strong></em><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/klopp-for-the-kop-dal-dortmund-ai-reds-ecco-chi-e-jurgen-klopp/">Klopp for the Kop &#8211; Dal Dortmund ai Reds, ecco chi è Jurgen Klopp</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Football Mag: E&#8217; online il numero di Maggio</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/football-mag-e-online-il-numero-di-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2015 07:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ultime1]]></category>
		<category><![CDATA[ferguson]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21044" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2015/05/primajpg-208x300.png" alt="primajpg" width="208" height="300" />Gentili lettori, da oggi è online il nuovo numero di FOOTBALL MAG, rivista mensile dedicata al mondo del calcio e non solo.</p>
<p>Fra i tanti temi di questo numero:</p>
<p><strong>1. SIR ALEX FERGUSON: THE LEGEND</strong></p>
<p>Sir Alexander Chapman Ferguson, più semplicemente Sir Alex; un nome, una leggenda. È lui il protagonista della prima...</p>
<p><strong>2. GRANDI STORIE</strong></p>
<p>Dopo la squadra più antica del mondo ecco quella più antica d’italia. Nato come circolo di stampo britannico per la pratica di diversi sport, di squadra e individuali, il...</p>
<p><strong>3. MILAN, FINE DI UN'ERA?</strong></p>
<p>Dopo un tira e molla durato giorni, il magnate thailandese bee taechaubol entra a tutti gli effetti a far parte dell’organigramma del milan mettendo fine al...</p>
<p><strong>4. ROMA-PALLOTTA: UNO CONTRO TUTTI</strong></p>
<p>Un 2015 più che complicato, sin qui, quello di James Pallotta sul fronte Romanista. Il rapporto tra il ventiquattresimo presidente della storia del club capitolino e...</p>
<p><strong>5. TENNIS: AL FORO SI FA LA STORIA</strong></p>
<p>Correva l’anno 1929 quando il conte Alberto Bonacossa, presidente del Tennis Club Milano, nonché editore della Gazzetta dello Sport, si recò in Francia prima ed...</p>
<p>e molto altro....</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.football-magazine.it/football-mag/"><strong>SFOGLIA FOOTBALL MAG</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/football-mag-e-online-il-numero-di-maggio/">Football Mag: E&#8217; online il numero di Maggio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><img class="alignleft size-medium wp-image-21044" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2015/05/primajpg-208x300.png" alt="primajpg" width="208" height="300" />Gentili lettori, da oggi è online il nuovo numero di FOOTBALL MAG, rivista mensile dedicata al mondo del calcio e non solo.

Fra i tanti temi di questo numero:

<strong>1. SIR ALEX FERGUSON: THE LEGEND</strong>

Sir Alexander Chapman Ferguson, più semplicemente Sir Alex; un nome, una leggenda. È lui il protagonista della prima...

<strong>2. GRANDI STORIE</strong>

Dopo la squadra più antica del mondo ecco quella più antica d’italia. Nato come circolo di stampo britannico per la pratica di diversi sport, di squadra e individuali, il...

<strong>3. MILAN, FINE DI UN'ERA?</strong>

Dopo un tira e molla durato giorni, il magnate thailandese bee taechaubol entra a tutti gli effetti a far parte dell’organigramma del milan mettendo fine al...

<strong>4. ROMA-PALLOTTA: UNO CONTRO TUTTI</strong>

Un 2015 più che complicato, sin qui, quello di James Pallotta sul fronte Romanista. Il rapporto tra il ventiquattresimo presidente della storia del club capitolino e...

<strong>5. TENNIS: AL FORO SI FA LA STORIA</strong>

Correva l’anno 1929 quando il conte Alberto Bonacossa, presidente del Tennis Club Milano, nonché editore della Gazzetta dello Sport, si recò in Francia prima ed...

e molto altro....
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.football-magazine.it/football-mag/"><strong>SFOGLIA FOOTBALL MAG</strong></a></p>
&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/football-mag-e-online-il-numero-di-maggio/">Football Mag: E&#8217; online il numero di Maggio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Novità: Football Mag, il nuovo mensile targato FM</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/novita-football-mag-il-nuovo-mensile-targato-fm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 07:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ultime1]]></category>
		<category><![CDATA[football]]></category>
		<category><![CDATA[football mag]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=20501</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-20502" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2015/04/PRIMAPAGINA.png" alt="PRIMAPAGINA" width="300" height="431" />Gentili lettori,</p>
<p>da oggi e' online il numero 0 di FOOTBALL MAG, rivista mensile dedicata al mondo del calcio e non solo.</p>
<p>Una nuova iniziativa editoriale che cercherà di arricchire ancora di più il nostro palinsesto. Football Mag è un mensile di informazione sportiva sul mondo del calcio e non solo. Un mensile dedicato a tutti gli appassionati di sport che come noi vivono questa splendida passione. Football Mag vuole essere un magazine di approfondimento, ricco di speciali, inchieste, interviste esclusive. La linea guida del magazine, si occupera’ del calcio Italiano, Inglese, Spagnolo, Tedesco, Francese, ma non mancheranno pagine dedicate interamente agli altri sport, quali Moto GP, Formula Uno, Basket, Tennis</p>
<p>Ogni numero presenterà una linea guida ben precisa. In questa prima uscita, abbiamo pensato di concentrarci su alcuni personaggi che hanno scritto la storia del calcio Italiano. Marco Martelloni ci racconta Francesco Totti: L'Ultima bandiera: Nella povertà di una serie a sempre meno talentuosa, è da 21 anni che emerge un campione indiscusso. Vi racconteremo poi la storia delle piu' gloriose squadre del calcio modiale, e ancora la crisi ha colpito anche il nostro calcio, Formula 1, Basket e tanto altro....</p>
<p>Fra i tanti temi di questo primo numero:</p>
<p>1. <strong>L'ULTIMA BANDIERA</strong></p>
<p>Nella povertà di una serie a sempre meno talentuosa, è da 21 anni che emerge un campione indiscusso: francesco totti</p>
<p><strong>2. LA CRISI COLPISCE ANCHE LA LIGUE 1</strong></p>
<p>12 club su 20 sono in vendita</p>
<p><strong>3. GRANDI STORIE</strong></p>
<p>Come potevamo non cominciare il nostro nuovo viaggio “le grandi storie” se non con la prima squadra nata al mondo. Lo sheffield wednesday f.c, la squadra di calcio piu’ antica del mondo</p>
<p><strong>4. IL CALCIO AI TEMPI DELLA CRISI</strong></p>
<p>Francia, usa, giappone e cina sono le future potenze del calcio mon¬diale. Un viaggio alla scoperta dei nuovi pianeti calcistici.</p>
<p><strong>5. FORMULA 1 AL VIA</strong></p>
<p>Quali saranno le più grandi novità che accoglieranno gli spettatori nel prossimo campionato mondiale, soprattutto per quanto riguarda i vari cambi al volante delle monoposto.</p>
<p><strong>6. LA CRISI HA COLPITO ANCHE IL NOSTRO BASKET</strong></p>
<p>Dopo i fasti degli anni ottanta e dei primi anni novanta, la crisi economica che ha colpito il paese si è abbattuta massicciamente anche sul movimento ces¬tistico, lasciando macerie ancora visibili e ferite forse insanabili</p>
<p><a href="http://www.football-magazine.it/football-mag/"><img class="alignleft size-full wp-image-20466" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2013/08/banner.png" alt="banner" width="200" height="50" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/novita-football-mag-il-nuovo-mensile-targato-fm/">Novità: Football Mag, il nuovo mensile targato FM</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><img class="alignleft size-full wp-image-20502" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2015/04/PRIMAPAGINA.png" alt="PRIMAPAGINA" width="300" height="431" />Gentili lettori,

da oggi e' online il numero 0 di FOOTBALL MAG, rivista mensile dedicata al mondo del calcio e non solo.

Una nuova iniziativa editoriale che cercherà di arricchire ancora di più il nostro palinsesto. Football Mag è un mensile di informazione sportiva sul mondo del calcio e non solo. Un mensile dedicato a tutti gli appassionati di sport che come noi vivono questa splendida passione. Football Mag vuole essere un magazine di approfondimento, ricco di speciali, inchieste, interviste esclusive. La linea guida del magazine, si occupera’ del calcio Italiano, Inglese, Spagnolo, Tedesco, Francese, ma non mancheranno pagine dedicate interamente agli altri sport, quali Moto GP, Formula Uno, Basket, Tennis

Ogni numero presenterà una linea guida ben precisa. In questa prima uscita, abbiamo pensato di concentrarci su alcuni personaggi che hanno scritto la storia del calcio Italiano. Marco Martelloni ci racconta Francesco Totti: L'Ultima bandiera: Nella povertà di una serie a sempre meno talentuosa, è da 21 anni che emerge un campione indiscusso. Vi racconteremo poi la storia delle piu' gloriose squadre del calcio modiale, e ancora la crisi ha colpito anche il nostro calcio, Formula 1, Basket e tanto altro....

Fra i tanti temi di questo primo numero:

1. <strong>L'ULTIMA BANDIERA</strong>

Nella povertà di una serie a sempre meno talentuosa, è da 21 anni che emerge un campione indiscusso: francesco totti

<strong>2. LA CRISI COLPISCE ANCHE LA LIGUE 1</strong>

12 club su 20 sono in vendita

<strong>3. GRANDI STORIE</strong>

Come potevamo non cominciare il nostro nuovo viaggio “le grandi storie” se non con la prima squadra nata al mondo. Lo sheffield wednesday f.c, la squadra di calcio piu’ antica del mondo

<strong>4. IL CALCIO AI TEMPI DELLA CRISI</strong>

Francia, usa, giappone e cina sono le future potenze del calcio mon¬diale. Un viaggio alla scoperta dei nuovi pianeti calcistici.

<strong>5. FORMULA 1 AL VIA</strong>

Quali saranno le più grandi novità che accoglieranno gli spettatori nel prossimo campionato mondiale, soprattutto per quanto riguarda i vari cambi al volante delle monoposto.

<strong>6. LA CRISI HA COLPITO ANCHE IL NOSTRO BASKET</strong>

Dopo i fasti degli anni ottanta e dei primi anni novanta, la crisi economica che ha colpito il paese si è abbattuta massicciamente anche sul movimento ces¬tistico, lasciando macerie ancora visibili e ferite forse insanabili

<a href="http://www.football-magazine.it/football-mag/"><img class="alignleft size-full wp-image-20466" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2013/08/banner.png" alt="banner" width="200" height="50" /></a><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/novita-football-mag-il-nuovo-mensile-targato-fm/">Novità: Football Mag, il nuovo mensile targato FM</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Online il Numero 05 di Dicembre: &#8220;Player of the year 2013&#8221;</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/football-mag/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 10:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<category><![CDATA[football mag]]></category>
		<category><![CDATA[mensile]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Online il numero 05 di Dicembre 2013, Special Edition "Player of the yera 2013"</p>
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		<title>Marco Di Vaio: La mia vita negli Usa</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/marco-di-vaio-la-mia-vita-negli-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 15:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[football mag]]></category>
		<category><![CDATA[marco di vaio]]></category>
		<category><![CDATA[mls]]></category>
		<category><![CDATA[montreal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Si scrive Marco Di Vaio, ma si legge “Campione”, e ci ha raccontato in esclusiva per Footbal-Mag la sua nuova vita negli Usa. Non smette di giocare, perche' senza calcio non puo' vivere. In anteprima un pezzo dell'intervista che troverete sul numero di Novembre del nostro Mensile in uscita Lunedi 02 Dicembre 2013.</em></p>
<p>Un giocatore dotato di qualità, tecnica, fisicità, senso del gol, capacità con cui è in grado di far tremare difese e portieri, che nel corso della carriera gli hanno consentito di segnare tanti gol non solo in Serie A, ma anche in Serie B, nella Ligue 1, Liga ed ora in MLS. Campionato in cui al termine della stagione conclusa da poco in casa Montreal, hanno consentito all’attaccante romano di realizzare 20 reti e di essere il miglior marcatore in classifica generale. Sono queste le caratteristiche che hanno spinto la dirigenza del Montreal Impact due anni fa ad investire su Marco Di Vaio, al fine di far crescere non solo il team canadese ma anche l’intera MLS, campionato che ha detta dello stesso Marco diventerà tra qualche anno uno dei punti di riferimento a livello mondiale.</p>
<p><strong>Così proprio in quella terra dove tanti sono gli italiani emigrati come lui, Marco sta vivendo una nuova giovinezza calcistica ed i risultati parlano decisamente chiaro, cosi con il nuovo idolo del Montreal apriamo la nostra intervista esclusiva parlando della sua attuale carriera con la maglia neroazzura</strong>.<i>“L’impatto è stato buono, i primi 6 mesi sono più difficili perché avevo bisogno di capire la nuova realtà, mentre il campionato da poco finito è stato decisamente buono e andato oltre le più rosee aspettative. La cosa più importante per me, era ricambiare la fiducia della società che ha puntato su di me, per fare un percorso insieme ed aiutarli nella crescita, di questo sono molto contento”.</i></p>
<p><b>Cosi con Marco il discorso vira su quello che è l’attuale stato del calcio nord-americano. </b>“<i>A livello fisico il calcio nord-americano è come il nostro, per quanto concerne il piano tattico la MLS deve crescere ancora tanto, devono fare investimenti su tecnici, sulle accademie e settori giovanili, per cercare di recuperare il gap con il calcio europeo, ovviamente va detto che il campionato europeo ha 100 anni di storia, mentre la MLS solo 20, però sono partiti con il piede giusto ed hanno le idee chiare, senza dubbio in futuro saranno un punto di riferimento anche per l’Europa, perché sicuramente tanti giocatori vorranno andar lì, questo lo renderà molto interessante”.</i></p>
<p><b>Da sempre l’immagine degli Usa è legata a quella del cinema o delle serie tv, in cui è frequente vedere immagini di città stupende e bellissime, così Marco ci spiega cosa si prova nel giocare in città come New York o Los Angeles:</b> “<i>E’ decisamente molto affascinante giocare in città come New York, Los Angeles, Chicago, ma anche nelle città più piccole è molto bello, sono esperienze uniche, anche questo è molto affascinante”.</i></p>
<p>continua a leggere sul Mensile</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/marco-di-vaio-la-mia-vita-negli-usa/">Marco Di Vaio: La mia vita negli Usa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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Un giocatore dotato di qualità, tecnica, fisicità, senso del gol, capacità con cui è in grado di far tremare difese e portieri, che nel corso della carriera gli hanno consentito di segnare tanti gol non solo in Serie A, ma anche in Serie B, nella Ligue 1, Liga ed ora in MLS. Campionato in cui al termine della stagione conclusa da poco in casa Montreal, hanno consentito all’attaccante romano di realizzare 20 reti e di essere il miglior marcatore in classifica generale. Sono queste le caratteristiche che hanno spinto la dirigenza del Montreal Impact due anni fa ad investire su Marco Di Vaio, al fine di far crescere non solo il team canadese ma anche l’intera MLS, campionato che ha detta dello stesso Marco diventerà tra qualche anno uno dei punti di riferimento a livello mondiale.

<strong>Così proprio in quella terra dove tanti sono gli italiani emigrati come lui, Marco sta vivendo una nuova giovinezza calcistica ed i risultati parlano decisamente chiaro, cosi con il nuovo idolo del Montreal apriamo la nostra intervista esclusiva parlando della sua attuale carriera con la maglia neroazzura</strong>.<i>“L’impatto è stato buono, i primi 6 mesi sono più difficili perché avevo bisogno di capire la nuova realtà, mentre il campionato da poco finito è stato decisamente buono e andato oltre le più rosee aspettative. La cosa più importante per me, era ricambiare la fiducia della società che ha puntato su di me, per fare un percorso insieme ed aiutarli nella crescita, di questo sono molto contento”.</i>

<b>Cosi con Marco il discorso vira su quello che è l’attuale stato del calcio nord-americano. </b>“<i>A livello fisico il calcio nord-americano è come il nostro, per quanto concerne il piano tattico la MLS deve crescere ancora tanto, devono fare investimenti su tecnici, sulle accademie e settori giovanili, per cercare di recuperare il gap con il calcio europeo, ovviamente va detto che il campionato europeo ha 100 anni di storia, mentre la MLS solo 20, però sono partiti con il piede giusto ed hanno le idee chiare, senza dubbio in futuro saranno un punto di riferimento anche per l’Europa, perché sicuramente tanti giocatori vorranno andar lì, questo lo renderà molto interessante”.</i>

<b>Da sempre l’immagine degli Usa è legata a quella del cinema o delle serie tv, in cui è frequente vedere immagini di città stupende e bellissime, così Marco ci spiega cosa si prova nel giocare in città come New York o Los Angeles:</b> “<i>E’ decisamente molto affascinante giocare in città come New York, Los Angeles, Chicago, ma anche nelle città più piccole è molto bello, sono esperienze uniche, anche questo è molto affascinante”.</i>

continua a leggere sul Mensile<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/marco-di-vaio-la-mia-vita-negli-usa/">Marco Di Vaio: La mia vita negli Usa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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