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	<title>tifosi &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
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	<title>tifosi &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Il ritorno dei tifosi all’Olimpico in Lazio-Milan segna una svolta</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/serie-a-ritorno-tifosi-olimpico-lazio-milan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 10:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A LIVE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/03/sarri_lazio-1200x800.jpg"/></p>
<p>La Serie A sta vivendo un momento di cambiamento importante con il graduale ritorno del pubblico negli stadi. Dopo un lungo periodo caratterizzato da restrizioni e assenza di tifosi, la sfida tra Lazio e Milan all’Olimpico rappresenta un segnale positivo e atteso dagli appassionati di calcio.</p>
<h2><strong>Il contesto del ritorno dei tifosi in Serie A</strong></h2>
<p>Il calcio italiano ha dovuto fare i conti con limitazioni senza precedenti negli ultimi anni, che hanno privato i tifosi della loro presenza fisica negli impianti sportivi. La partita tra Lazio e Milan, due squadre storiche e molto seguite, segna dunque un momento di ripresa e di ritorno alla normalità, con misure di sicurezza ancora vigenti ma con la possibilità di riempire almeno parzialmente le tribune.</p>
<h2><strong>L’importanza della presenza dei tifosi all’Olimpico</strong></h2>
<p>La presenza del pubblico allo stadio non è solo una questione di atmosfera, ma incide profondamente sul rendimento delle squadre e sull’esperienza complessiva del campionato di Serie A. L’Olimpico, con la sua storia e la passione dei tifosi laziali, torna a respirare quella vivacità che solo il calore del pubblico sa garantire.</p>
<h3><strong>Impatto sulle squadre e sul campionato</strong></h3>
<p>Il ritorno dei tifosi può influenzare positivamente le prestazioni in campo, offrendo un sostegno concreto ai giocatori. Inoltre, questa ripresa contribuisce a rilanciare l’interesse generale verso la Serie A, che si dimostra ancora una volta un campionato capace di attrarre e coinvolgere milioni di appassionati.</p>
<h2><strong>Le prospettive per il futuro della Serie A</strong></h2>
<p>Il passo avanti rappresentato dalla riapertura degli stadi è una tappa fondamentale per il calcio italiano. L’auspicio è che questa tendenza possa consolidarsi e portare a una completa riapertura, con il pubblico che tornerà a vivere intensamente ogni partita, portando entusiasmo e sostegno alle squadre in campo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/serie-a-ritorno-tifosi-olimpico-lazio-milan/">Il ritorno dei tifosi all’Olimpico in Lazio-Milan segna una svolta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/03/sarri_lazio-1200x800.jpg"/></p>La Serie A sta vivendo un momento di cambiamento importante con il graduale ritorno del pubblico negli stadi. Dopo un lungo periodo caratterizzato da restrizioni e assenza di tifosi, la sfida tra Lazio e Milan all’Olimpico rappresenta un segnale positivo e atteso dagli appassionati di calcio.
<h2><strong>Il contesto del ritorno dei tifosi in Serie A</strong></h2>
Il calcio italiano ha dovuto fare i conti con limitazioni senza precedenti negli ultimi anni, che hanno privato i tifosi della loro presenza fisica negli impianti sportivi. La partita tra Lazio e Milan, due squadre storiche e molto seguite, segna dunque un momento di ripresa e di ritorno alla normalità, con misure di sicurezza ancora vigenti ma con la possibilità di riempire almeno parzialmente le tribune.
<h2><strong>L’importanza della presenza dei tifosi all’Olimpico</strong></h2>
La presenza del pubblico allo stadio non è solo una questione di atmosfera, ma incide profondamente sul rendimento delle squadre e sull’esperienza complessiva del campionato di Serie A. L’Olimpico, con la sua storia e la passione dei tifosi laziali, torna a respirare quella vivacità che solo il calore del pubblico sa garantire.
<h3><strong>Impatto sulle squadre e sul campionato</strong></h3>
Il ritorno dei tifosi può influenzare positivamente le prestazioni in campo, offrendo un sostegno concreto ai giocatori. Inoltre, questa ripresa contribuisce a rilanciare l’interesse generale verso la Serie A, che si dimostra ancora una volta un campionato capace di attrarre e coinvolgere milioni di appassionati.
<h2><strong>Le prospettive per il futuro della Serie A</strong></h2>
Il passo avanti rappresentato dalla riapertura degli stadi è una tappa fondamentale per il calcio italiano. L’auspicio è che questa tendenza possa consolidarsi e portare a una completa riapertura, con il pubblico che tornerà a vivere intensamente ogni partita, portando entusiasmo e sostegno alle squadre in campo.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/serie-a-ritorno-tifosi-olimpico-lazio-milan/">Il ritorno dei tifosi all’Olimpico in Lazio-Milan segna una svolta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lazio-Milan: Zaccagni parla l&#8217;importanza della sfida e dei tifosi</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/lazio-milan-zaccagni-passione-tifosi-onore-maglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 09:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A LIVE]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Zaccagni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-17-alle-07.57.07.png"/></p>
<p>La sfida tra Lazio e Milan, in programma domenica alle 20.45, si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi della Serie A. Un incontro che non rispecchia solo una partita di calcio, ma rappresenta un momento carico di passione e significato per entrambe le tifoserie. Mattia Zaccagni, centrocampista e capitano della Lazio, ha voluto raccontare cosa significa per lui e per il gruppo affrontare questa gara, ponendo l’accento sull’importanza del sostegno dei tifosi e sull’orgoglio di vestire la maglia biancoceleste.</p>
<h2><strong>La carica emotiva di una sfida storica</strong></h2>
<p>Lazio-Milan non è mai una partita come le altre. Le due squadre si sono affrontate in decine di occasioni con storie di rivalità, sfide decisive e momenti indimenticabili. Zaccagni sottolinea come la presenza dei tifosi allo stadio rappresenti un elemento chiave per alimentare la motivazione della squadra: <em>“Sentiamo la passione dei tifosi della Lazio, è qualcosa che va oltre il semplice tifo, è un sostegno che ci dà forza in campo”.</em></p>
<h2><strong>Il valore della maglia biancoceleste</strong></h2>
<p>Per Zaccagni, indossare la maglia della Lazio è un onore che porta con sé responsabilità e dedizione. In vista della partita contro il Milan, il capitano ha espresso il proprio orgoglio: <em>“Essere capitano di questa squadra significa rappresentare una storia e una città, ogni volta che scendo in campo lo faccio con il massimo impegno”.</em> Questo sentimento è condiviso da tutto il gruppo, che si prepara a dare il massimo per onorare la maglia e rispondere alle aspettative dei tifosi.</p>
<h3><strong>Il ruolo del capitano in campo</strong></h3>
<p>Nel calcio moderno, il capitano non è solo un leader tecnico, ma anche un punto di riferimento emotivo per la squadra. Zaccagni interpreta questo ruolo con consapevolezza, motivando i compagni e mantenendo alta la concentrazione durante tutta la partita. La sua esperienza e il suo attaccamento ai colori biancocelesti saranno fondamentali per guidare la squadra in un confronto così importante.</p>
<h2><strong>Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di Serie A</strong></h2>
<p>Il match Lazio-Milan rappresenta un momento di grande interesse per tutti gli appassionati di calcio italiano. La combinazione di storia, passione e competizione rende questa partita una tappa cruciale del campionato. I tifosi sono pronti a sostenere la loro squadra con entusiasmo, contribuendo a creare un’atmosfera unica allo stadio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/lazio-milan-zaccagni-passione-tifosi-onore-maglia/">Lazio-Milan: Zaccagni parla l&#8217;importanza della sfida e dei tifosi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-17-alle-07.57.07.png"/></p>La sfida tra Lazio e Milan, in programma domenica alle 20.45, si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi della Serie A. Un incontro che non rispecchia solo una partita di calcio, ma rappresenta un momento carico di passione e significato per entrambe le tifoserie. Mattia Zaccagni, centrocampista e capitano della Lazio, ha voluto raccontare cosa significa per lui e per il gruppo affrontare questa gara, ponendo l’accento sull’importanza del sostegno dei tifosi e sull’orgoglio di vestire la maglia biancoceleste.
<h2><strong>La carica emotiva di una sfida storica</strong></h2>
Lazio-Milan non è mai una partita come le altre. Le due squadre si sono affrontate in decine di occasioni con storie di rivalità, sfide decisive e momenti indimenticabili. Zaccagni sottolinea come la presenza dei tifosi allo stadio rappresenti un elemento chiave per alimentare la motivazione della squadra: <em>“Sentiamo la passione dei tifosi della Lazio, è qualcosa che va oltre il semplice tifo, è un sostegno che ci dà forza in campo”.</em>
<h2><strong>Il valore della maglia biancoceleste</strong></h2>
Per Zaccagni, indossare la maglia della Lazio è un onore che porta con sé responsabilità e dedizione. In vista della partita contro il Milan, il capitano ha espresso il proprio orgoglio: <em>“Essere capitano di questa squadra significa rappresentare una storia e una città, ogni volta che scendo in campo lo faccio con il massimo impegno”.</em> Questo sentimento è condiviso da tutto il gruppo, che si prepara a dare il massimo per onorare la maglia e rispondere alle aspettative dei tifosi.
<h3><strong>Il ruolo del capitano in campo</strong></h3>
Nel calcio moderno, il capitano non è solo un leader tecnico, ma anche un punto di riferimento emotivo per la squadra. Zaccagni interpreta questo ruolo con consapevolezza, motivando i compagni e mantenendo alta la concentrazione durante tutta la partita. La sua esperienza e il suo attaccamento ai colori biancocelesti saranno fondamentali per guidare la squadra in un confronto così importante.
<h2><strong>Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di Serie A</strong></h2>
Il match Lazio-Milan rappresenta un momento di grande interesse per tutti gli appassionati di calcio italiano. La combinazione di storia, passione e competizione rende questa partita una tappa cruciale del campionato. I tifosi sono pronti a sostenere la loro squadra con entusiasmo, contribuendo a creare un’atmosfera unica allo stadio.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/lazio-milan-zaccagni-passione-tifosi-onore-maglia/">Lazio-Milan: Zaccagni parla l&#8217;importanza della sfida e dei tifosi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il diritto di sentirsi rappresentati</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/il-diritto-di-sentirsi-rappresentati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2014 12:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offside]]></category>
		<category><![CDATA[contestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>di Raniero <strong>MERCURI</strong><br />
<em>da Football Mag, Numero 08,  pag. 11-12</em></p>
<p><b></b><i>Aria di protesta nel calcio italiano, sono ormai diverse le società che devono far fronte alle rimostranze delle proprie tifoserie, in un calcio sempre più distante dalla gente, autentico motore del circo “pallonaro”, che fatica ormai a riconoscersi nelle persone che dovrebbero invece rappresentarla.</i></p>
<p>Un vento di malumori, insofferenze, incomprensioni. Questo e tanto altro ancora è quello che sta emergendo di recente nel calcio italiano, trascinando quel che rimane di un grande fenomeno sociale che aggrega di milioni di personein una crisi sempre più profonda. E il riferimento qui non èal delicato (eufemismo) momento economico in cui versa il paese e quindi anche il sistema calcio, quanto ad una crisi morale e quindi valoriale, di rapporti lacerati, di promesse deluse, di rappresentatività fittizie.</p>
<p>Quella che una volta era la tua squadra, il primo gioco da bambino, quella con la quale sei cresciuto e diventato “follemente” consapevole che non ti avrebbe mai abbandonato, almeno lei no, perché ti ci saresti riconosciuto per sempre, come uno specchio eterno dell’anima. Spesso tramandata da padre in figlio, o da uno zio, un parente, un amico di famiglia, o semplicemente perché vedendo per la prima volta quei colori o provando un’emozione per un gol, decidesti che era quella li la squadra nella quale ti riconoscevi, la tua scelta l’avevi fatta, impossibile cambiare o tornare indietro.</p>
<p>Ma tutto ciò implica il fatto che i responsabili che hanno il privilegio di gestire e prendersi cura di questi migliaia e migliaia di sentimenti, diremmo quasi di queste “anime calcistiche”, agiscano nella piena rappresentanza del popolo che rappresentano in quanto presidenti o autorevoli dirigenti delle stesse società, perché ogni squadra e quindi ogni tifoseria ha le sue tradizioni, se vogliamo una sua specifica “collocazione sociale” all’interno del sistema calcio, che deve essere rispettata e della quale il primo dirigente deve essere il custode, non ergendosi su un piedistallo sovrastante la volontà popolare, ma continuando semplicemente il percorso avviato dai suoi predecessori e legato a doppio filo alle radici del club che rappresenta.</p>
<p>L’insofferenza che riscontriamo in questo preciso momento storico in seno a diverse tifoserie riguarda proprio questo: il non sentirsi rappresentati da chi è a capo della loro “squadra del cuore”, come si usa dire, e quindi anche, perché no, da chi un pezzetto di quel cuore lo gestisce. Il caso più eclatante, che va avanti tra alti e bassi ormai da diversi anni ma che proprio in questo ultimo periodo appare più accentuato, è quello relativo alla tifoseria laziale e ai rapporti sempre più critici con il presidente Claudio Lotito, reo a parere della maggioranza dei tifosi di non essere mai riuscito ad incarnare quei valori nei quali diverse generazioni di tifosi si sono da sempre riconosciuti; una contestazione che ha trovato la sua massima espressione durante la recente gara tra Lazio e Sassuolo e che non sembra voler cessare. Un infinito muro contro muro,dove da una parte si chiede un’apertura a constatare se ci sia qualche altro imprenditore interessato ad acquisire il pacchetto di maggioranza del sodalizio biancoceleste, mentre dall’altra vi è un netto rifiuto da parte del presidente, che invece rilancia rivendicando la legittimità della sua leadership in virtù dei risultati raggiunti a suo avviso negli ultimi dieci anni.</p>
<p>Un altro rapporto turbolento è certamente quello che va avanti da un po’ di tempo in una piazza dal glorioso passato come quella di Bologna, dove la tifoseria rossoblu punta il dito contro la presidenza di Albano Guaraldi, al quale viene imputato, oltre il pesante indebolimento della rosa (ad esempio la recente cessione dell’ex capitano Diamanti, ora in Cina con Lippi), anche la mancata predisposizione ad aprirsi ad un confronto con la gente, l’assenza di un qualsiasi tipo di legame e di unione con chi ha a cuore le sorti della squadra felsinea. A tal proposito, è di qualche giorno fa la notizia di una manifestazione in città in cui circa millecinquecento persone hanno animatamente “chiesto” al presidente di farsi da parte, o quantomeno di capire se ci sia o meno la possibilità di cedere il club a qualche altro imprenditore interessato. Guaraldi, apparso molto provato e nervoso, dopo essersela presa furentemente con i giornalisti presenti definendoli addirittura “sciacalli” e “avvoltoi”, colpevoli a suo avviso di esasperare una situazione già rovente, ha comunque aperto alla possibilità di cessione qualora si presentassero acquirenti affidabili, affermando poco dopo che in caso di una malaugurata e drammatica retrocessione nella serie cadetta tutto l’organigramma societario sarà costretto inevitabilmente a farsi da parte.</p>
<p>Solo apparentemente diversa appare la contestazione in casa Milan. Vista così potrebbe essere facilmente classificata come la classica contestazione da mancanza di risultati, sul finire di una stagione a dir poco fallimentare. Ma osservandola meno in superficie, ci si accorge che probabilmente il popolo rossonero “sente” in qualche modo che qualcosa sta cambiando all’interno della società, che forse siamo ai titoli di coda della storia milanista di Adriano Galliani, amministratore delegato del club e braccio destro del presidente Berlusconi, che ha rappresentato la squadra rossonera per quasi trent’anni, portandola più volte sul tetto d’Europa. Il riferimento è anche ovviamente alla questione ancora profondamente irrisolta riguardante l’avvento in società di Barbara Berlusconi e il difficile rapporto con lo stesso Galliani, che inevitabilmente (quantomeno per ragioni anagrafiche) tra non molto tempo porterà ad un ribaltone definitivo in seno alla gestione del club.</p>
<p><a href="http://www.football-magazine.it/football-mag/">continua a leggere l'articolo sul Magazine</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/il-diritto-di-sentirsi-rappresentati/">Il diritto di sentirsi rappresentati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>di Raniero <strong>MERCURI</strong>
<em>da Football Mag, Numero 08,  pag. 11-12</em>

<b></b><i>Aria di protesta nel calcio italiano, sono ormai diverse le società che devono far fronte alle rimostranze delle proprie tifoserie, in un calcio sempre più distante dalla gente, autentico motore del circo “pallonaro”, che fatica ormai a riconoscersi nelle persone che dovrebbero invece rappresentarla.</i>

Un vento di malumori, insofferenze, incomprensioni. Questo e tanto altro ancora è quello che sta emergendo di recente nel calcio italiano, trascinando quel che rimane di un grande fenomeno sociale che aggrega di milioni di personein una crisi sempre più profonda. E il riferimento qui non èal delicato (eufemismo) momento economico in cui versa il paese e quindi anche il sistema calcio, quanto ad una crisi morale e quindi valoriale, di rapporti lacerati, di promesse deluse, di rappresentatività fittizie.

Quella che una volta era la tua squadra, il primo gioco da bambino, quella con la quale sei cresciuto e diventato “follemente” consapevole che non ti avrebbe mai abbandonato, almeno lei no, perché ti ci saresti riconosciuto per sempre, come uno specchio eterno dell’anima. Spesso tramandata da padre in figlio, o da uno zio, un parente, un amico di famiglia, o semplicemente perché vedendo per la prima volta quei colori o provando un’emozione per un gol, decidesti che era quella li la squadra nella quale ti riconoscevi, la tua scelta l’avevi fatta, impossibile cambiare o tornare indietro.

Ma tutto ciò implica il fatto che i responsabili che hanno il privilegio di gestire e prendersi cura di questi migliaia e migliaia di sentimenti, diremmo quasi di queste “anime calcistiche”, agiscano nella piena rappresentanza del popolo che rappresentano in quanto presidenti o autorevoli dirigenti delle stesse società, perché ogni squadra e quindi ogni tifoseria ha le sue tradizioni, se vogliamo una sua specifica “collocazione sociale” all’interno del sistema calcio, che deve essere rispettata e della quale il primo dirigente deve essere il custode, non ergendosi su un piedistallo sovrastante la volontà popolare, ma continuando semplicemente il percorso avviato dai suoi predecessori e legato a doppio filo alle radici del club che rappresenta.

L’insofferenza che riscontriamo in questo preciso momento storico in seno a diverse tifoserie riguarda proprio questo: il non sentirsi rappresentati da chi è a capo della loro “squadra del cuore”, come si usa dire, e quindi anche, perché no, da chi un pezzetto di quel cuore lo gestisce. Il caso più eclatante, che va avanti tra alti e bassi ormai da diversi anni ma che proprio in questo ultimo periodo appare più accentuato, è quello relativo alla tifoseria laziale e ai rapporti sempre più critici con il presidente Claudio Lotito, reo a parere della maggioranza dei tifosi di non essere mai riuscito ad incarnare quei valori nei quali diverse generazioni di tifosi si sono da sempre riconosciuti; una contestazione che ha trovato la sua massima espressione durante la recente gara tra Lazio e Sassuolo e che non sembra voler cessare. Un infinito muro contro muro,dove da una parte si chiede un’apertura a constatare se ci sia qualche altro imprenditore interessato ad acquisire il pacchetto di maggioranza del sodalizio biancoceleste, mentre dall’altra vi è un netto rifiuto da parte del presidente, che invece rilancia rivendicando la legittimità della sua leadership in virtù dei risultati raggiunti a suo avviso negli ultimi dieci anni.

Un altro rapporto turbolento è certamente quello che va avanti da un po’ di tempo in una piazza dal glorioso passato come quella di Bologna, dove la tifoseria rossoblu punta il dito contro la presidenza di Albano Guaraldi, al quale viene imputato, oltre il pesante indebolimento della rosa (ad esempio la recente cessione dell’ex capitano Diamanti, ora in Cina con Lippi), anche la mancata predisposizione ad aprirsi ad un confronto con la gente, l’assenza di un qualsiasi tipo di legame e di unione con chi ha a cuore le sorti della squadra felsinea. A tal proposito, è di qualche giorno fa la notizia di una manifestazione in città in cui circa millecinquecento persone hanno animatamente “chiesto” al presidente di farsi da parte, o quantomeno di capire se ci sia o meno la possibilità di cedere il club a qualche altro imprenditore interessato. Guaraldi, apparso molto provato e nervoso, dopo essersela presa furentemente con i giornalisti presenti definendoli addirittura “sciacalli” e “avvoltoi”, colpevoli a suo avviso di esasperare una situazione già rovente, ha comunque aperto alla possibilità di cessione qualora si presentassero acquirenti affidabili, affermando poco dopo che in caso di una malaugurata e drammatica retrocessione nella serie cadetta tutto l’organigramma societario sarà costretto inevitabilmente a farsi da parte.

Solo apparentemente diversa appare la contestazione in casa Milan. Vista così potrebbe essere facilmente classificata come la classica contestazione da mancanza di risultati, sul finire di una stagione a dir poco fallimentare. Ma osservandola meno in superficie, ci si accorge che probabilmente il popolo rossonero “sente” in qualche modo che qualcosa sta cambiando all’interno della società, che forse siamo ai titoli di coda della storia milanista di Adriano Galliani, amministratore delegato del club e braccio destro del presidente Berlusconi, che ha rappresentato la squadra rossonera per quasi trent’anni, portandola più volte sul tetto d’Europa. Il riferimento è anche ovviamente alla questione ancora profondamente irrisolta riguardante l’avvento in società di Barbara Berlusconi e il difficile rapporto con lo stesso Galliani, che inevitabilmente (quantomeno per ragioni anagrafiche) tra non molto tempo porterà ad un ribaltone definitivo in seno alla gestione del club.

<a href="http://www.football-magazine.it/football-mag/">continua a leggere l'articolo sul Magazine</a><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/il-diritto-di-sentirsi-rappresentati/">Il diritto di sentirsi rappresentati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Curve chiuse: Codacons chiede all’A.S. Roma di rimborsare i tifosi</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/curve-chiuse-codacons-chiede-alla-s-roma-di-rimborsare-i-tifosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2014 11:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[as roma]]></category>
		<category><![CDATA[codacons]]></category>
		<category><![CDATA[cori]]></category>
		<category><![CDATA[curve chiuse]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>A seguito della decisione del giudice sportivo di sanzionare la Roma per i cori discriminatori con la chiusura delle Curve Nord e Sud e del settore distinti durante la partita Roma-Inter, il Codacons chiede alla società sportiva di disporre rimborsi in favore dei tifosi.</em></p>
<p>“Non è sufficiente rimborsare solo i possessori di biglietto per le aree dello stadio chiuse – spiega il Presidente Carlo Rienzi – anche i titolari di abbonamento devono ottenere un indennizzo in relazione al servizio non usufruito. Chi infatti acquista un abbonamento per seguire tutte le partite della squadra per cui tifa, ha diritto ad avere indietro i soldi quando, come in questo caso, gli viene impedita la possibilità di accedere allo stadio, per responsabilità di terzi”.</p>
<p>“Per tale motivo – prosegue Rienzi – chiediamo all’ A.S. Roma di disporre rimborsi automatici in favore dei tifosi titolari di regolare abbonamento, proporzionali al costo del servizio non usufruito, e presenteremo in tal senso una istanza all’Alta Corte di Giustizia e alla Procura della Repubblica di Roma, affinché valutino eventuali profili penali in caso di inottemperanza”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/curve-chiuse-codacons-chiede-alla-s-roma-di-rimborsare-i-tifosi/">Curve chiuse: Codacons chiede all’A.S. Roma di rimborsare i tifosi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>A seguito della decisione del giudice sportivo di sanzionare la Roma per i cori discriminatori con la chiusura delle Curve Nord e Sud e del settore distinti durante la partita Roma-Inter, il Codacons chiede alla società sportiva di disporre rimborsi in favore dei tifosi.</em>

“Non è sufficiente rimborsare solo i possessori di biglietto per le aree dello stadio chiuse – spiega il Presidente Carlo Rienzi – anche i titolari di abbonamento devono ottenere un indennizzo in relazione al servizio non usufruito. Chi infatti acquista un abbonamento per seguire tutte le partite della squadra per cui tifa, ha diritto ad avere indietro i soldi quando, come in questo caso, gli viene impedita la possibilità di accedere allo stadio, per responsabilità di terzi”.

“Per tale motivo – prosegue Rienzi – chiediamo all’ A.S. Roma di disporre rimborsi automatici in favore dei tifosi titolari di regolare abbonamento, proporzionali al costo del servizio non usufruito, e presenteremo in tal senso una istanza all’Alta Corte di Giustizia e alla Procura della Repubblica di Roma, affinché valutino eventuali profili penali in caso di inottemperanza”.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/curve-chiuse-codacons-chiede-alla-s-roma-di-rimborsare-i-tifosi/">Curve chiuse: Codacons chiede all’A.S. Roma di rimborsare i tifosi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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