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MILAN

Tonali si presenta:”Per il Milan sono pronto a tutto” 🎙

"Volevo il Milan, quando c'è stata questa possibilità ho chiuso tutte le porte"

A Milanello è stato il giorno di Sandro Tonali, dopo la firma, i primi allenamenti e l’esordio in amichevole, il nuovo numero 8 rossonero ha parlato in conferenza stampa.

PASSIONE ROSSONERA – “La mia passione rossonera nasce da Sant’Angelo, dai colori della mia prima squadra, da mio papà e dai cittadini di Sant’Angelo che sono soprattutto milanisti. Per questo sono milanista fin da bambino. Mi ricordo le Finali di Champions League di Manchester e Atene, anche una vittoria allo scadere contro il Chievo, gol di Seedorf, con un boato impressionante di San Siro. Volevo indossare questa maglia da tempo, fa un effetto bellissimo”.

LA TRATTATIVA – “Quando ho saputo dell’interesse del Milan sono rimasto tranquillo, lontano da tutto, senza parlare con nessuno, poi con calma ho chiamato il mio procuratore. Volevo il Milan, quando c’è stata questa possibilità ho chiuso tutte le porte. Con Cellino avevo un ottimo rapporto, parlavamo poco ma c’era sempre chiarezza e correttezza. Ho chiesto io a lui se poteva fare uno sforzo per farmi venire al Milan, è stato di parola e lo ringrazierò sempre. Mi ha detto di restare umile, di giocare come so: sarà uno dei consigli che seguirò di più. Se riesci a respingere pochi elogi, puoi respingerne anche tanti. Basta averne la forza e pensare solo al campo”.

GATTUSO E MALDINI – “Gattuso era il mio idolo da piccolo, ho preso il numero 8 perché era libero e perché era il migliore disponibile. Gattuso è una persona fantastica, anche come allenatore. L’8 era il numero perfetto che potevo scegliere. Vedere Paolo Maldini è stata una bella botta, è un grande piacere lavorare con lui”.

LA SQUADRA – “Pioli mi ha dato una carica in più per venire qua, mi ha spiegato nei dettagli cosa bisognerà fare. Sono pronto e mi farò trovare pronto. Anche la squadra è pronta per iniziare la stagione. Adesso arriveranno le prime gare ufficiali, abbiamo voglia di spaccare il mondo. Il livello è molto alto, c’è la voglia di fare bene e di vincere. Tutti i compagni, a partire da Ibra, ti trasmettono la voglia di vincere, di dare sempre il massimo e di non mollare mai. Zlatan è uno dei giocatori che mi ha colpito di più, è un idolo, giocare insieme sarà bellissimo. Per me è un esempio, un leader, perché riesce a trascinare la squadra. Vedo grande spirito e grande qualità anche nei più giovani. Le vittorie passano dagli allenamenti, sono la chiave per iniziare un grande cammino. Pensiamo partita dopo partita, costruendo il nostro fortino mattone dopo mattone. Non dobbiamo parlare di Champions League, dobbiamo parlare della partita di giovedì in Europa League e poi delle prossime. Un passo alla volta”.

IL RUOLO – “Il modulo non cambia nulla, il mio ruolo e la mia posizione potranno variare in base alle necessità ma il mio obiettivo sarà sempre quello di dare il massimo. Nella mia prima esperienza al Brescia giocavo in una linea a 2, ricordo i movimenti ed è più semplice, devi giocare e legarti bene con il tuo compagno. A 3 è diverso, passa molto più gioco dai tuoi piedi”.

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