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Al Real avrei vinto, ma l’amore che Roma sa regalare non ha eguali

Si racconta Francesco Totti in un’intervista rilasciata a FranceFootball. “Cos’è la Lazio? Niente”…e ancora “al Real avrei vinto tre Champions e due palloni d’oro ma l’amore che Roma sa regalare non ha eguali”

Totti nella Storia!
Francesco Totti

‘Se fossi andato al Real Madrid, avrei vinto 3 Champions League, 2 Palloni d’oro e tante altre cose. Avrei avuto molte piu’ possibilita’ senza alcun dubbio. Ma sono contento di quello che ho fatto. Ma ho il rimpianto di non aver vinto altri 2 o 3 scudetti”. Francesco Totti, capitano della Roma, si esprime cosi’ in un’intervista al magazine francese ‘France Football’. Nel 2004, dice il capitano giallorosso, il trasferimento al Real Madrid era un’ipotesi concreta. ”Volevo andare in una grande squadra per vincere, all’epoca i dirigenti non potevano darmi tutto quello che volevo. Ma, alla fine, per fortuna il cuore mi ha detto di rimanere”, spiega. ”Quando le cose vanno bene -dice riferendosi all’ambiente di Roma- vieni trattato come un Papa. L’amore che Roma sa regalare non ha eguali

COS’E’ LA LAZIO? NIENTE – ”Francesco, una parola per definire la Lazio”, chiede France Football a Totti per cominciare una lunga intervista. ”Niente”, e’ la risposta del capitano della Roma alla rivista francese. France Football precisa, alla fine dell’articolo, che ”l’addetta stampa della Roma e’ voluta tornare sulla risposta di Totti”, sottolineando che il capitano della Roma ”non voleva fornire parole per definire la Lazio”.

LIPPI E BIANCHI – ‘Il giorno dopo l’intervento chirurgico, Marcello Lippi venne a trovarmi all’ospedale e mi disse: ‘Tu verrai al Mondiale anche su una gamba sola”’. Lo racconta Francesco Totti in un’intervista a France Football ricordando l’operazione subita a tre mesi dal mondiale poi vittorioso in Germania, nel 2006. Nell’intervista il capitano della Roma torna anche sulle incomprensioni con l’allenatore argentino Carlos Bianchi, che lo stavano portando a lasciare la Roma nel 1997, e rivela che aveva ”quasi firmato con la Sampdoria”. ”Lui insisteva affinche’ me ne andassi – racconta Totti -: pensava che, nonostante le attese, fossi un giocatore normale. Lo accettai tranquillamente e avevo quasi firmato con la Sampdoria. Ma ci fu un torneo amichevole a Roma, dovevamo giocare contro il Borussia Moenchengladbach e l’Ajax, squadra in cui giocava Jari Litmanen, che Bianchi voleva a ogni costo portare alla Roma. Per lui, Litmanen era un giocatore stratosferico, il piu’ forte in circolazione. In quel torneo, giocai benissimo e segnai un gol in ognuna delle due partite. Il presidente Sensi disse allora: ‘lui non si muove di qui”’.

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