Il City torna a vincere, Liverpool stop. L’Arsenal stende lo United

Nelle gare del Mercoledì del turno infrasettimanale, valide per la 14^ giornata di Premier League Arsenal, Chelsea e City accorciano sul Liverpool che viene fermato al 90’ minuto: i Reds pareggiano 3-3 a Newcastle, mentre i Citizens si sbloccano col Forest. Manita del Chelsea, l’Arsenal batte lo United

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Nelle gare del turno infrasettimanale valido per la 14^ giornata di Premier League si registra frenata del Liverpool, fermato sul 3-3 dal Newcastle di Tonali: ai Reds non basta un super Salah. Torna invece alla vittoria il Manchester City: la squadra di Guardiola batte 3-0 il Nottingham Forest. Sorride pure il Chelsea, 5-1 a Southampton, mentre l’Arsenal batte 2-0 il Manchester United: Blues e Gunners accorciano così a -7 dalla capolista. Bene l’Aston Villa.

NEWCASTLE-LIVERPOOL 3-3

Forte del netto successo per 2-0 ottenuto sul Manchester City nello scorso turno di campionato, il Liverpool fa visita a un Newcastle che, invece, è reduce da un solo punto nelle ultime due gare. A St. James’ Park i Reds subiscono però l’avvio coraggioso dei Magpies, subito al tiro dopo pochi secondi con Tonali. Il Liverpool risponde allora per due volte con Mac Allister: l’argentino viene fermato però in un’occasione da Pope e nell’altra dal palo. Dalla parte opposta, a colpire un legno è invece Murphy, prima del vantaggio Newcastle al 35’ minuto con Isak: lo svedese porta avanti i bianconeri con un destro micidiale dal limite dell’area. Le Gazze hanno quindi un’enorme chance per raddoppiare immediatamente con Gordon, ma l’ex Everton si lascia ipnotizzare da Kelleher. Il Liverpool si salva e in avvio di ripresa pareggia con Jones, su assist di Salah. Núñez non riesce poi a trascinare avanti i Reds per una questione di centimetri al 54’ minuto, dopo una bella iniziativa di Gakpo. A riportarsi in vantaggio è allora il Newcastle al 63’ minuto: questa volta Isak veste i panni dell’uomo assist e Gordon fa 2-1. Pochi istanti dopo Isak trova anche un altro gol, ma è subito evidente un suo fuorigioco a inizio azione. Il Liverpool si riversa quindi in attacco alla ricerca del pareggio e lo trova al 68’ con Salah: l’egiziano è glaciale davanti a Pope, servito perfettamente dal neoentrato Alexander-Arnold. L’ex Fiorentina e Roma colpisce poi una traversa all’82’ minuto e due minuti più tardi sigla la doppietta personale che vale il 3-2 per i Reds. Le emozioni non sono però finite, visto che Schär pareggia 3-3 al novantesimo, su un erroraccio di Kelleher. È il risultato finale, di una partita spettacolare. Il Liverpool sale a 35 punti, ma frena, mentre il Newcastle si porta a 20.

MANCHESTER CITY-NOTTINGHAM FOREST 3-0

Costretto a confrontarsi con il periodo più buio, in termini di risultati, della sua storia recente, il Manchester City ospita il Nottingham Forest in quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto. La squadra di Guardiola e quella di Nuno Espirito Santo sono infatti divise da un solo punto in classifica, un dato che testimonia l’andamento fin qui deludente dei Citizens ed entusiasmante dei Garibaldi Reds. I padroni di casa iniziano a premere fin dal primo istante e all’8’ minuto si portano avanti con Bernardo Silva, rapido nel deviare una conclusione iniziale di De Bruyne. Il Forest risponde con Gibbs-White, ma l’inglese si deve arrendere a una grande parata di Ortega. Gli ospiti si rendono poi pericolosi con Wood, prima di incassare il 2-0 di De Bruyne alla mezz’ora. Al 57’ minuto arriva anche il 3-0 per i Citizens, a firma Doku: il belga delizia il pubblico dell’Etihad con una serie di giocate da fuoriclasse, sfiorando pure il poker. Dopo una clamorosa striscia di quattro sconfitte consecutive in campionato, torna quindi alla vittoria il Manchester City. La squadra di Guardiola sale a 26 punti e stacca in classifica proprio il Nottingham Forest, tenuto fermo a 22.

SOUTHAMPTON-CHELSEA 1-5

Reduce dalla bella vittoria casalinga sull’Aston Villa, il Chelsea di Maresca scende in campo al St. Mary’s di Southampton per continuare a sognare in grande, contro la squadra attualmente ultima in classifica in Premier League. I Blues mettono subito le cose in chiaro e passano sull’1-0 al 7’ minuto con Disasi, bravo a sorprendere la difesa avversaria di testa su calcio d’angolo. Il vantaggio dei londinesi dura però giusto una manciata di minuti, visto che Aribo all’11’ minuto batte Jorgensen (scelto come portiere di giornata al posto di Sanchez). È una partita scoppiettante e al 17’ minuto il Chelsea torna avanti: Madueke approfitta di una dormita dei Saints e Nkunku fa 2-1. I Blues colpiscono quindi un palo con Palmer e una traversa con Adarabioyo nel giro di pochi istanti, prima di portarsi sul 3-0 con Madueke al 35’minuto. È una serata da incubo per il Southampton e che si complica ancora di più al quarantesimo, quando Stephens viene espulso per aver tirato i capelli a Cucurella. Il Chelsea continua a spingere anche nel secondo tempo, trovando un altro palo con Adarabioyo. A un quarto d’ora dal termine la squadra di Maresca cala anche il poker con Palmer, mentre Sancho fa 5-1 all’87’ minuto: l’ex Manchester United trova così la sua prima rete con i Blues. Terza vittoria di fila per il Chelsea, che si porta a 28 punti. Ultimissimo in classifica resta il Southampton, capace di conquistare fin qui soltanto 5 punti.

EVERTON-WOLVERHAMPTON 4-0

Goodison Park è teatro di una sfida tra due squadre impantanate nella zona meno nobile della classifica, ma pronte a lottare per conquistarsi un’altra salvezza a fine stagione. L’avvio è tutto di matrice Everton, con Young a portare avanti i Toffees al decimo: l’ex Inter segna direttamente su calcio di punizione, sorprendendo Sá con una traiettoria perfetta. Passano sette minuti e Tarkowski raddoppia di testa, sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato nei pressi dell’area di rigore: la rete viene però annullata per un fuorigioco iniziale di Mangala. Il belga si rifà quindi poco dopo la mezz’ora, quando è lui stesso a segnare il 2-0 per l’Everton. Le palle inattive sono un incubo per i Wolves ed è, infatti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo che la formazione di O’Neil incassa il 3-0 al 51’ minuto: a rendersi protagonista di uno sfortunato autogol questa volta è Dawson. Ndiaye trova quindi il poker un quarto d’ora più tardi, ma la rete non viene convalidata per un fallo su Sá. La partita è ormai indirizzata e nemmeno il palo colpito da Doherty al 67’ minuto risveglia il Wolverhampton. Al 73’ minuto l’Everton segna infatti il 4-0, sempre su calcio di punizione: McNeil crossa in area e Dawson inciampa nel suo secondo autogol di giornata. Nel finale, Harrison sfiora anche il quinto gol. L’Everton torna al successo e sale a 14 punti, allungando in classifica proprio sul Wolverhampton, fermo a quota 9.

ARSENAL-MANCHESTER UNITED 2-0

Tornato a correre grazie ai due successi conseguiti nelle ultime due giornate di campionato, l’Arsenal accoglie il nuovo Manchester United di Amorim, trascinato al ritorno alla vittoria nello scorso turno di Premier League da Rashford e Zirkzee. I Gunners giocano la loro partita numero 500 all’Emirates Stadium, dove Martinelli non si vede convalidare un gol al 4’ minuto per fuorigioco. La squadra di Arteta si divora quindi un’altra chance con Thomas, mentre a sfiorare il vantaggio dalla parte opposta è Dalot a pochi minuti dal termine del primo tempo. L’Arsenal si ripresenta in campo con più intraprendenza a inizio ripresa, rendendosi subito pericoloso con Martinelli e Rice: a portare avanti i Gunners è quindi Timber al 54’ minuto, sugli sviluppi di un corner. Raya realizza una parata spettacolare sul colpo di testa di de Ligt dalla parte opposta, mente Saliba raddoppia per l’Arsenal al 74’ minuto: decisivo è ancora un calcio d’angolo. Pochi istanti dopo, Merino si divora il terzo gol, mentre Raya salva ancora su Antony nel finale: al triplice fischio regge il 2-0 per i londinesi. Terza vittoria di fila per l’Arsenal, ora a 28 punti in classifica. A 19 rimane invece il Manchester United, con Amorim costretto a incassare il suo primo k.o. in terra inglese.

ASTON VILLA-BRENTFORD 3-1

In totale crisi di risultati da fine ottobre, l’Aston Villa ospita un Brentford in striscia positiva. I padroni di casa partono meglio e al quarto d’ora scoccano il primo tiro pericoloso con Watkins, il grande ex della partita. La squadra di Emery è più incisiva e al 21’ minuto passa avanti: a inventarsi l’1-0 è Rogers, autore di un gran destro da fuori area. Al 28’ minuto arriva anche il raddoppio dei Villans su calcio di rigore: Pinnock commette fallo e Watkins trasforma dal dischetto, segnando il classico gol dell’ex. Cash porta quindi sul 3-0 la formazione di Birmingham poco dopo la mezz’ora, mentre Damsgaard accorcia le distanze sul 3-1 al 54’ minuto. Pochi minuti dopo le Bees rischiano però di subire il quarto gol: è Flekken a salvare su Watkins. Il portiere olandese para anche due belle conclusioni di Duran nel finale, blindando il 3-1. Torna così alla vittoria l’Aston Villa, che si regala una grande serata e sale a 22 punti. Sorpassato in classifica proprio il Brentford di Frank, fermo a quota 20.

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