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La Juve si inchina ai Campioni di Germania. Al PSG non riesce l’impresa

di Marco SIMONELLI
Twitter: @marsimonelli

S’interrompono i sogni di semifinale della Juventus che capitola contro il Bayern Monaco anche a Torino. Finisce con lo stesso punteggio dell’andata, un 2 a 0 che non lascia dubbi sul valore delle due squadre in campo. Nell’altro quarto il Barcellona passa con qualche difficoltà contro un ottimo Psg. I francesi si portano in vantaggio con Pastore e solo l’ingresso di Messi riporta il risultato in parità. Ora la parola passa alle urne.

Juve-Bayern-Monaco-0-2

NIENTE DA FARE PER LA JUVE, IL BAYERN SI IMPONE ANCHE ALLO STADIUM – La Juventus non riesce nell’impresa. Ma contro un Bayern così l’impresa era di quelle epiche, da raccontare ai nipoti. Niente da fare dunque, passa la squadra migliore, quella che nei 180’ ha espresso il miglior calcio e ha creato le migliori occasioni. I campioni d’Italia escono comunque a testa alta, tra gli appalusi dei propri tifosi, consapevoli di aver disputato un’ottima Champions dopo tanti anni di purgatorio.I bianconeri ci provano fin dall’inizio ma non riescono quasi mai a rendersi pericolosi, se non con una punizione centrale di Pirlo e un cross di Pogba che vaga in area dei bavaresi senza che nessun compagno riesca ad arrivare sul pallone. Nel finale del primo tempo la Juve cala d’intensità e si rifugia nella propria metà campo rischiando di subire gol con Muller e Alaba, sul quale si riscatta Buffon, dimostrando di essere tutt’altro che pensionato.Nella ripresa i bianconeri partono forte e sfiorano la rete con un tiro da fuori di Quagliarella che sfiora il palo. Ma il Bayern quando decide di cambiare marcia è micidiale e lo dimostra dal 55’ in poi, quando inizia a spingere sull’acceleratore per non correre rischi inutili. PrimaRobben scalda i motori con il suo marchio di fabbrica, un sinistro a giro che si stampa sul palo lontano, poi ci pensa Mandzukic a portare in vantaggio i tedeschi. Sulla punizione pennellata di Schweinsteiger arriva la zampata di Martinez, Buffon respinge con un guizzo ma l’attaccante croato arriva prima di tutti e ribadisce in rete di testa.Il discorso qualificazione è chiuso, la Juve sembra non crederci più e si espone alle ripartenze del Bayern che va vicino al raddoppio con Muller, tiro alto, e Robben, altra grande parata del numero 1 bianconero. Ma il raddoppio è nell’aria e arriva nel primo minuto di recupero con il neo entrato Pizarro, che sfrutta il passaggio in profondità di Schweinsteiger battendo Buffon con un diagonale chirurgico. Tutto il resto è già storia, con un Bayern Monaco concentrato più che mai a raggiungere quell’obiettivo sfuggitogli di mano lo scorso anno quando sembrava già conquistato. La Juventus esce con la consapevolezza di aver avere ampi margini di miglioramento soprattutto sotto il piano dell’esperienza.

IL PSG SFIORA LA QUALIFICAZIONE FINO AL 60’, POI ENTRA MESSI E IL BARCA PAREGGIA – Il Barcellona passa il turno ma rischia molto contro un ottimo Paris Saint Germain. Al Camp Nou i francesi meriterebbero la semifinale ma l’1 a 1 non basta. Ancelotti si presenta alla corte dei balugrana con uno spregiudicato 4-2-4 con Pastore, Lucas, Ibra e Lavezzi a cercare di scardinare la difesa del Barca.Sull’altra sponda Messi non è in perfette condizioni e si accomoda in panchina al fianco di Sanchez, in avanti giocano Pedro, Villa e Fabregas.Con il pallone d’oro in panchina i catalani tornano a essere una squadra quasi umana e si rendono pericolosi solo con la punizione di Xavi.Con il passare dei minuti il Psg inizia a prendere le misure e a pungere con Lavezzi e Lucas, sui quali è provvidenziale Valdes. La ripresa inizia così com’era finito il primo tempo, con i parigini a spingere alla ricerca del gol qualificazione, che arriva dopo appena sei minuti con Pastore, ben imbeccato da Ibrahimovic. Il Psg segna e Messi si alza dalla panchina. L’ingresso della pulce, neanche a dirlo,dà la sterzata decisiva alla gara dei blaugrana che trovano la rete del pari con Pedro.È proprio dai piedi dell’argentino che parte l’azione del gol, con il passaggio dentro per Villa che pesca a rimorchio Pedro che dal limite dell’area batte Sirigu con un sinistro imparabile. Gli spagnoli addormentano la gara con il solito possesso palla che non lascia possibilità di gioco ai francesi che provano a ripartire ma non riescono più a rendersi pericolosi. Per il Barcellona arriva dunque la sesta semifinale consecutiva, mai nessuno ha fatto così bene, ma la strada verso Wembley sembra più tortuosa del solito. Dall’altro lato chapeau per Monsieur Ancelotti e i suoi ragazzi che hanno giocato a viso aperto e ad armi pari contro una delle squadre più forti della storia.

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