Grandi Storie: L’Everton

di Pierluigi DE ASCENTIIS

Questa settimana per la nostra rubrica Grandi Storie, siamo a Liverpool; in particolare facciamo tappa a Goodison Park, la sede della squadra più antica della città; un club che vanta una lunga serie di primati e una storia da big del calcio mondiale: FM vi porta alla scoperta della grande storia dell’Everton Football Club!

Quando si parla di football e di Liverpool, molti pensano immediatamente ai Reds, cinque volte campioni d’Europa, al loro stadio, il mitico Anfield, al loro storico inno il “You’ll never walk alone”; quelle persone però forse non sanno, che in realtà, la squadra più antica della città dei Beatles, non è quella con la maglia rossa, ma l’”altra”, quella con la divisa tutta blu: l’Everton Football Club, infatti, viene fondato ben quattordici anni prima; è il 1878, quando vede la luce il St. Domingo’s, un piccolo club calcistico che deve il suo nome a quello della chiesa metodista di St. Domingo’s del quartiere di Everton; quella squadra dodici mesi più tardi viene rinominata Everton F.C. e si fregia, oggi, di una serie di invidiabili primati e record, conquistati durante la sua lunghissima e gloriosa storia. L’Everton, infatti, è il club con il maggior numero di partecipazioni nel campionato di massima serie inglese: tra First Division e Premier League, ha partecipato a ben 111 edizioni sulle 115 disputate; detiene inoltre il record di terzo club per numero di punti conquistati in Prima Divisione, e vanta il primato di unico club a non essere mai sceso oltre il secondo livello della piramide calcistica di Sua Maestà.

La sua bacheca è una delle più ricche d’oltremanica: i Toffees, infatti, hanno vinto per ben 9 volte il campionato, per 5 la FA Cup (la Coppa d’Inghilterra) e per 9 il Charity Shield, l’equivalente della nostra Supercoppa. Si sono inoltre fatti conoscere in lungo e il largo in campo europeo, raggiungendo il picco più alto della loro scalata continentale, nella stagione 1984/85, quando hanno vinto la Coppa delle Coppe, dopo una cavalcata a dir poco travolgente; l’allenatore della squadra quell’anno è Howard Kendall; sotto la sua guida il club conosce uno dei periodi più splendenti della sua storia; Kendall diventa l’allenatore dei Toffeemen nel 1981 e il suo arrivo è una vera e propria scossa: in quella stagione europea ’84/‘85, i blu di Liverpool eliminano, nella prima fase, il College Dublin, l’Inter Bratislava e il Fortuna Sittard; poi fanno fuori il Bayern Monaco, sconfiggendolo al Goodison Park per 3-1; infine, nella finalissima sconfiggono il Rapid di Vienna e alzano al cielo di Rotterdam il loro primo e finora unico, trofeo internazionale. La partita coi tedeschi è passata letteralmente alla storia; in un sondaggio commissionato ai tifosi della squadra, in cui si chiedeva loro quale fosse stato il match più bello mai visto al Goodison, in molti non hanno esitato a indicare proprio quello storico incontro con la corazzata bavarese.

Il crest (il logo) del club ha una storia che merita di essere raccontata. Siamo nel 1938, e l’amministratore delegato Theo Kelly decide che è giunto il momento di dotare la squadra di uno stemma adeguato, che potesse farla riconoscere univocamente in tutta la Gran Bretagna; Kelly ci lavora a lungo perché vuole che esso sia un mix perfetto, che ben rappresenti, allo stesso tempo, le origini della società, e la sua forte ambizione. L’idea giusta gli viene ispirandosi proprio allo stesso quartiere di Everton: sullo stemma infatti decide di riprodurre la Prince Rupert’s Tower, la torre che domina nel cuore del rione e di circondarla di corone d’alloro, simbolo della gloria e della vittoria, oltre che del College of Arms; a completare l’opera, decide di apporre il motto latino “Nil Satis Nisi Optimum”, “Niente è sufficiente se non il meglio”.

Anche il soprannome di Toffees o Toffeemen gode di un’aura magica. Nel 1892, la squadra si trasferisce al Goodison Park, l’impianto nel quale ancora oggi disputa i suoi match casalinghi; appena fuori dal campo di gioco vi è una pasticceria, che rimane aperta anche durante i giorni delle partite; proprio a quella pasticceria, che si chiamava Mother Noblett’s Toffee Shop, e che produceva, per la maggior parte toffees, delle morbide caramelle zuccherose, i giocatori e i tifosi del club devono il loro nickname. La sfida più sentita dalle parti del Goodison Park è ovviamente quella coi grandi rivali cittadini del Liverpool FC nota come Merseyside Derby, dal nome del fiume che attraversa la città; la sfida tra le due compagini è una delle più accese nell’intero panorama calcistico mondiale, benché spesso venga considerata la più “tranquilla” tra quelle che ogni anno animano la zona; oltre che per le intense sfide sul campo da gioco, questa è una vera e propria fucina di storie e leggende metropolitane; Paul McCartney, noto tifoso dell’Everton è solo uno dei tanti vip che negli anni hanno dichiarato la loro fede evertonian; una fede che ha costituito un’enorme “difficoltà” per alcuni ragazzi, diventati nella loro carriera delle vere e proprie bandiere… della metà rossa di Liverpool! Jamie Carragher, Steve McManamann, Robbie Fowler, Michael Owen sono alcuni tra i calciatori più famosi e amati del Liverpool, nel cui petto batte però un cuore toffee! Negli ultimi anni si è diffusa poi una foto che ha “inguaiato” anche l’attuale capitano e bandiera dei Reds, Steven Gerrard, ritratto, da bambino, con un azzurrissimo completino dell’Everton. Steve G ha immediatamente smentito il suo “presunto” flirt con i rivali, confessando di averne indossato la maglia solo per far piacere allo zio che gliel’aveva regalata una. Una smentita quanto mai pronta nonché assolutamente… necessaria!

PALMARÈS

Campionato Inglese: 9
1890-1891; 1914-1915; 1927-1928; 1931-1932; 1938-1939; 1962-1963; 1969-1970; 1984-1985; 1986-1987

FA Cup: 5
1905-1906; 1932-1933; 1965-1966; 1983-1984; 1994-1995

Charity Shield: 9
1928; 1932; 1963; 1970; 1984; 1985; 1986; 1987; 1995

Coppa delle Coppe: 1
1985

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