Alla Juve basta Dybala, Milan addio sogni di gloria! La Roma resta impantanata a Bologna

Consueto doppio anticipo nel sabato di Serie A; pari inzuppato al Dall’Ara di Bologna: Bologna e Roma fanno 2-2; a Masina rispondono Pjanic e Dzeko, prima del pareggio finale firmato dall’ex Destro. In serata alla Stadium, vince la Juventus, che batte il Milan 1-0 (con una perla di Paulo Dybala) e lo scavalca in classifica: i bianconeri sono ora sesti, con 21 punti, a -6 dal terzetto di testa. 

JUVENTUS-MILAN 1-0 (Dybala 65′)
In archivio il match del Dall’Ara, fari puntati sullo Juventus Stadium di Torino, per il secondo, attesissimo, anticipo del sabato, del turno numero 13 del massimo campionato italiano: Juventus-Milan. Anche lo Stadium prima dell’inizio delle ostilità si ferma per ricordare le vittime degli attentati di Parigi, sulle note della Marsigliese. Poi si pensa al campo dove succede, per la verità, assai poco. Ma andiamo con ordine. Per la sfida alla sua ex squadra, Max Allegri rilancia il 4-3-1-2, col ‘Profeta’ Hernanes alle spalle del duo offensivo Mandzukic-Dybala. In mediana, dopo il forfait dell’ultimo minuto di Khedira, parte dall’inizio Sturaro, al fianco di Marchisio e Pogba. Dietro turno di riposo per Bonucci, in vista della Champions: i centrali sono Barzagli e Chiellini, gli esterni Lichtsteiner ed Evra. Mihajlovic, da parte sua, sceglie il 4-3-3: in attacco inedito terzetto Cerci-Niang-Bacca; in porta confermato Donnarumma, davanti a lui coppia centrale Alex-Romagnoli. Come si accennava qualche riga più su, non succede granché: i bianconeri fanno la partita, tenendo a lungo il possesso della palla, gli ospiti attendono e cercano di ripartire in contropiede. Nella prima frazione, a darsi maggiormente da fare è Claudio Marchisio; il centrocampista della nazionale ci prova in un paio di occasioni, dalla lunga distanza, senza creare troppi grattacapi all’attento portierino meneghino. L’occasione più ghiotta della prima metà gara, la crea sugli sviluppi di un calcio di punizione, Hernanes: la conclusione violenta del fantasista brasiliano viene deviata di testa da Bonaventura, diventando una scheggia impazzita, su cui Donnarumma è semplicemente eccezionale; il sedicenne estremo rossonero vola e devia in calcio d’angolo. Nella ripresa la sfida si vivacizza almeno un po’; al 61′ gran sassata dai 25 metri di Pogba, Donnarumma, in due tempi, ci mette una pezza.

Poco dopo ci prova anche Bonucci, da calcio franco, con la sfera che impatta sulla barriera. È, tuttavia, il preludio al vantaggio di Madama, che arriva qualche secondo più tardi: Alex Sandro, subentrato ad Evra nel corso del primo tempo e uno dei migliori in campo stasera, accelera sulla sinistra e confeziona un cioccolatino per Dybala; l’ex attaccante del Palermo è fenomenale a far rimbalzare il pallone prima di lasciar partire una sassata da distanza ravvicinata su cui Donnarumma non può nulla. Al 65′ minuto, Juve 1, Milan 0. Ci aspetta una reazione ospite, che non arriva; Madama controlla e in pieno recupero sfiora pure il raddoppio, con Mandzukic, che da due passi, spara clamorosamente alto sopra la traversa. L’unico brivido per i Campioni d’Italia, si materializza, proprio allo scadere, con un bel tiro da lontano di Cerci, respinto senza troppi problemi da Gigi Buffon. Continua, dunque, la risalita bianconera: Allegri centra la terza vittoria consecutiva, quarta nelle ultime cinque partite giocate, e sale così a quota 21, scavalcando proprio i rossoneri, che rimangono a 20. I piemontesi sono ora sesti in classifica, a -6 dal primo posto.

Bologna-RomaBOLOGNA-ROMA 2-2 (Masina 14′, Pjanic 52′, Dzeko 72′, Destro 87′)
Come l’acqua nel deserto, la Serie A torna in campo per la prima giornata dopo le tragiche vicende parigine di otto giorni fa, a caccia di una normalità assai difficile da ritrovare, ma fondamentale per superare uno dei momenti più tristi e complicati della Storia contemporanea. La 13^ giornata si apre, così, allo Stadio Dall’Ara di Bologna, dove per per il primo anticipo del sabato si sfidano Bologna e Roma. Sotto un diluvio di proporzioni bibliche, va in scena una partita-non partita, simile più ad un’esibizione del celeberrimo Settebello, che a un match valido per il massimo campionato di calcio. Per l’occasione Mister Donadoni sceglie il 4-3-3: terzetto offensivo composto da Mounier, Destro e Giaccherini; a centrocampo spazio per Donsah e Diawara; dietro, sulle fasce, confermato il duo Rossettini-Masina, che tanta soddisfazione ha dato ai rossoblù in questa parte iniziale della stagione. Dall’altra parte della vasca, pardon del campo, Rudi Garcia risponde con lo stesso modulo: per il tecnico transalpino Dzeko, in mezzo, al centro dell’attacco, affiancato da Iturbe e da Florenzi. Sulla linea mediana, ancora priva del faro De Rossi, agiscono Nainggolan, Keita e Pjanic; in difesa c’è dall’inizio Maicon, recuperato pienamente dopo gli acciacchi pre-sosta, insieme a Rüdiger, Manolas e Digne.

Nei primi minuti, nel pantano emiliano, se la cavano meglio i padroni di casa, che al 10′ minuto vanno in rete: Destro in allungo serve Giaccherini, che a sua volta pesca bene in mezzo Mounier; il francese infila Szczesny, ma parte in posizione di fuorigioco: gol annullato. L’appuntamento col vantaggio per i felsinei è, tuttavia, solo rimandato di qualche minuto: siamo, infatti, al 14′, quando i ragazzi di Donadoni passano; sugli sviluppi di un calcio d’angolo si accende un confuso mischione in area capitolina; Rüdiger non riesce ad allontanare, così ne approfitta Masina, che, di sinistro, non lascia scampo al portiere giallorosso. Per la reazione ospite bisogna attendere fino al finale di tempo, quando i lupacchiotti sfiorano il pari in un paio di circostanze: ci provano prima Florenzi, stoppato in qualche modo da Mirante, e poi Pjanic, col il solito calcio piazzato, su cui l’estremo difensore bolognese si salva in allungo con la punta delle dita. All’intervallo Bologna 1, Roma 0. Nella ripresa, sempre sotto la pioggia battente, va in onda la sagra del calcio di rigore: in quarantacinque minuti, l’arbitro Rocchi ne fischia, addirittura, tre! I primi due sono per gli ospiti: al 51′ Florenzi lascia partire un bel cross dal lato corto dell’area di rigore rossoblù, Mounier tocca di mano, penalty netto, Pjanic glaciale, rete dell’1-1. Al 72′ seconda chance dagli undici metri per i giallorossi: stavolta Rossettini stende senza pietà il povero Iturbe appena dentro i sedici metri di Mirante; anche in questo caso pochi dubbi sulla decisione del direttore di gara; questa volta sul punto di battuta si presenta Edin Dzeko; anche lui non sbaglia; è il gol dell’1-2 che completa la rimonta giallorossa. A questo punto per la Roma sembra fatta, se non fosse per un disastroso intervento di Manolas su Giaccherini, che costringe l’arbitro, all’87’, a indicare per la terza volta questo pomeriggio, il dischetto della massima punizione. Davanti al polacco portiere giallorosso Szczesny nell’occasione si materializza il grande ex Mattia Destro, che segna, esulta togliendosi la maglietta e si fa ammonire; diffidato, salterà la prossima partita, tra sette giorni col Torino. È comunque il gol del 2-2; Bologna e Roma si spartiscono, così, la posta in palio: per gli emiliani un punto che muove la classifica, per la truppa di Garcia, un punto che vuol dire primato temporaneo, in coabitazione con Fiorentina ed Inter, a quota 27 punti.

PIERLUIGI DE ASCENTIIS

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