Al Saint Petersburg Stadium in Russia, Svezia e Slovacchia le due grandi protagoniste della prima giornata,aprano la seconda tornata di gare del Gruppo E. Tarkovic per fronteggiare la formazione slovacca, in chiave difensiva si affida a Lindelof uno dei punti fermi del Manchester United, insieme ad Augustinsson del Werder Brema, a centrocampo spiccano Ekdal della Sampdoria in compagnia di Forsberg del Lipsia, in attacco Isak della Real Sociedad, il tutto condito dal duo Lustig,Larson provenienti dal’A.I. K. formazione svedese, senza dimenticare Olson e Berg della formazione russa del Krasnodar, in porta Olsen dell’Everton.
Nelle fila slovacche spiccano Skriniar dell’Inter e captian Hamsik,assisti da Pekarik dell’Hertha Berlino,Kucka del Parma, Hrosovsky del Genk,con il terminale offensivo Duda del Colonia. Parte forte la selezione slovacca , tanto che al 2’ inserimento di Kucka, che mette in mezzo dalla destra ma si alza la bandiera del fuorigioco, la Svezia non resta a guardare ed al 4’ arriva la prima conclusione del match a firma di Larsson, sporcata da Skriniar che consente a Dubravka di far sua la palla senza affanni. La Slovacchia ci riprova, questa volta il cross porta la firma di capitan Hamsik, il pallone taglia tutta la difesa scandinava ma Lindelof spedisce in calcio d’angolo. La gara sale di tono ed al 10’ affondo di Koscelnik, che punta il suo avversario crossa nel mezzo, ma Olsen chiama la palla che fa sua con qualche affanno, sul ribaltamento di fronte, la Svezia conquista un calcio di punizione dalla destra, sul cross di Larsson stacca di testa di testa Lustig, ma viene disturbato al momento dell’impatto con il pallone che vola sopra la traversa.
La Svezia prova a farsi vedere tanto che al 18’ si riversa tutta nella metà campo slovacca, Danielson di forza va sull’out di sinistra ma viene controllato da Pekarik,sul più bello lo svedese sbaglia il passaggio, non è finita perché al 21’sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Forsberg, il pallone danza pericolosamente nell’area slovacca,Isak nel tentativo di arrivarci da un pestone a Koscelnik ed il tutto svanisce con un calcio di punizione per la Slovacchia, ma il match non decolla. Chi comincia a decollare sono i cartellini gialli, il primo lo conquista Olsson,al terzo intervento scorretto dei primi 23’ di gioco,ma nonostante ciò la selezione dell’est dimostra una seria difficoltà nell’attaccare gli spazi,mancando aggressività e velocità. Di ciò ne approfitta la Svezia che al 27’ prova nuovamente a rendersi pericolosa, Augustinsson scodella in mezzo per Berg, che prima alza a campanile il pallone, poi sulla ricaduta cerca lo stacco di testa, ma Dubravka smanacciando si salva, al 35’ si fa vedere la Slovacchia, Koscelnik centra nel mezzo con il mancino, il pallone viene sporcato ma sulla traiettoria c’è Hamsik che perde l’equilibrio senza riuscire a stoppare il pallone,che scivola sul fondo.
La Svezia accusa la stanchezza di aver corso sicuramente più della Slovacchia,che visto il momento d’affanno scandinavo cerca la strada con cui sbloccare il match e ci prova con una conclusione di Kucka,che di petto viene deviata da Isak. Continua a salire il ritmo della Slovacchia che al 43’ ci riprova con Hamisk servito da Duda, ma il piatto destro del capitano è totalmente da dimenticare, va cosi agli archivi un primo tempo senza particolari emozioni, in cui la sola ed unica conclusione a rete è quella di Larsson giunta al 3’. Discorso diverso nella in cui la selezione scandinava parte subito forte, tanto che al 46’cerca la via del vantaggio con Isak ,ma sulla conclusione dell’attaccante scandinavo Skriniar in scivolata s’immola spedendo il pallone in angolo. La Slovacchia non ci sta e reagisce, ed al 50’ Pekarik serve Duda, che al limite dell’area lascia partire una sassata destra, ma il pallone vola alto sulla traversa, non si arresta il forcing slovacco tanto che al 58’ è nuovamente pericolosa, punizione dalla trequarti sinistra di Hamsik, di testa si fa trova pronto Kucka ma Olsen con la mano destra spedisce il pallone sopra la traversa.
La Svezia come un pugile ferito reagisce, nel giro di due minuti tra 60’ e 61’ confeziona ben due occasioni, la prima porta la firma di Larsson che crossa per Augustinsson che stacca di testa, ma Dubravka vola, la seconda viene confeziona da Isak che da calcio d’angolo serve Denielson che sotto misura colpisce di testa, ma non inquadra la porta. La spinta svedese non accenna a diminuire, tanto che al 67’azione corale di tutta la squadra, con stacco aereo di Isak che sovrasta Satka, ma il pallone si spegne sopra la traversa. La Slovacchia non reagisce mentre la Svezia cerca di far sua la partita, soprattutto Isak, l’attaccante della Real Sociedad parte da centrocampo lascia sul posto ben 3 avversari, scaricando una sassata destra dal vertice sinistro dell’area, ma Dubravka stendendosi spedisce in calcio d’angolo. E’ il preludio al gol, al 75’ Isak si fionda nuovamente in area su assist di Quaison, Dubravka lo stende e per il direttore di gara è rigore, sul discetto va Forsberg che spedisce il pallone all’angolino destro dove Dubravka pur distendendosi non può arrivarci, firmando cosi il momentaneo 1-0 per la selezione scandinava.
Trovato il vantaggio la Svezia schiaccia sull’acceleratore, il neo entrato Claesson calcia a rete, ma Hubocan mantiene il risultato sempre sull’1-0, in pieno recupero la Slovacchia cerca la rete del pari che gli consentirebbe di volare a quota 4 punti,Duda dalla bandierina spedisce sul secondo palo, stacca Kucka che travolge Lindelof, commettendo fallo,al 94’ la selezione slovacca chiede un possibile rigore per un tocco con avambraccio in piena area da parte di un giocatore svedese, ma per il VAR è tutto regolare, l’ultimo tentativo di pareggiare porta la firma di Kucka, stoccata dalla distanza ma il pallone si spegne sul fondo, spedendo cosi agli archivi il match e la Svezia prima in classifica con la bellezza di 4 punti e con nel mirino gli ottavi di finale, discorso diverso per la Slovacchia chiamata a far risultato contro la Spagna per sperare nel secondo posto o quanto meno entrare tra le migliori terze.





