Dopo un’ottima fase a girone in cui l’Italia ha chiuso il girone A da prima in classifica,con tre vittorie su tre gare giocate, realizzando la bellezza di ben 7 reti senza subirne, raggiungendo la ragguardevole cifra di 11 vittorie negli ultimi 11 incontri disputati, arriva a Londra con il vento in poppa dove al Wembley Stadium palcoscenico di tantissime epiche battaglie, incrocia l’Austria giunta seconda nel Gruppo C, con la bellezza di ben 6 punti, vincendo 2 gare su 3. Quella tra Italia ed Austria è una rivalità ormai storica, ben 36 sono i precedenti tra le due nazionali, con 16 vittorie azzurre, 12 successi austriaci, con nel mezzo ben 8 pareggi, 47 le reti azzurre contro le 55 austriache. Per la nazionale azzurra difficile contro l’Austria furono gli anni, che vanno dal 1912 al 1928, quando la corazzata austriaca infligge alla selezione italiana tre sconfitte consecutive,susseguite da tre pareggi, per poi tornare a vincere consecutivamente altre due gare.
Dal 1928 in poi cambia la musica,momento in cui cambia anche il calcio italiano,infatti l’Italia centra nel corso degli anni ben 11 vittorie, le uniche sconfitte in gare ufficiali arrivano solo nelle Olimpiadi del 1912,nella coppa internazionale del 1927,1929,1932,1934, dopo di che l’Italia cambia passo,infatti eccezion fatta per alcune amichevoli, gli azzurri in gare ufficiali vincono sempre. Per tutti ovviamente il precedente più bello risale ai mondiali del 1990,quando Italia ed Austria si affrontano nella gara d’esordio del mondiale italiano, gli azzurri partono fortissimo creando con Vialli( ora nello staff azzurro) e Carnevale, tantissime occasioni da rete,ma senza concretizzare, Vicini capisce che bisogna cambiare qualcosa, cosi a metà del secondo tempo entra Schillaci che dopo pochi minuti su cross di Vialli firma il gol vittoria,aprendo ufficialmente le notti magiche. L’ultimo precedente in gara ufficiale risale ai Mondali del 98, quando le due formazioni si affrontarono nell’ultima gara di girone, allo stadio Saint Denis, match in cui gli azzurri grazie s’imposero per 2-1 grazie alle reti di Vieri e Baggio.
Oggi come allora la banda di Mancini a Wembley arriva con il solo scopo di vincere e continuare il proprio viaggio fino alla finale che si disputerà proprio a Londra, dal canto suo l’Austria cerca quella vittoria con cui conquistare un successo che contro gli azzurri manca da ben 61 anni, tentando cosi il colpaccio, come confermato dallo stesso C.T. Franco Foda “Sarà complicato per noi ma vogliamo dire la nostra, anche noi abbiamo delle qualità e sappiamo che nel calcio tutto è possibile, soprattutto in una partita secca”. Sulla carta gli elementi per assistere ad un grande match ci sono tutti, L’Italia si schiera con un classico 4-3-3 tanto caro a Mancini, con Donnarumma in porta, Di Lorenzo,Bonucci,Acerbi e Spinazzola in difesa, centrocampo a 3 con Barella,Jorginho e Verratti preferito a Locatelli, attacco composto da Berardi,Immobile e Insigne. Dal canto suo l’Austria si schiera con un: 4-2-3-1, con Bechmann in porta proveniente dal Watford in Premier League, ben 8 giocatori provenienti dalla Bundesliga, in difesa,Lainer del Borussia M’Gladbach, Hinteregger del Francoforte, Alaba Bayern Monaco, chiude Dragovic militante nel Bayern Leverkusen, linea mediana composta da Schlager del Wolfsburg, e Grillitsch del Hoffenheim, trequarti affidata a Laimer e Sabitzer del Lipsia, assisti da Baungertner del Hoffenheim, in attacco Arnautovic dello Shangai Port.
Neanche il tempo di cominciare che la selezione austriaca soprattutto agonisticamente parte forte, tanto che al 2’ gli azzurri conquistano un calcio di punizione per un fallo su Verratti, continua la manovra avvolgente dell’Austria,l’Italia risponde con Berardi che cerca di sfondare sulla corsia di Alaba, ma la retroguardia austriaca è attenta e controlla in anticipo senza problemi. L’Italia cresce ed all’11’ Verratti recupera palla sulla trequarti, scarica su Spinazzola che non inquadra lo specchio della porta, il forcing azzurro sale e l’Austria arretra il baricentro,tanto che al 16’ Barella raccoglie il suggerimento di Spinazzola e colpisce di collo pieno, ma Bachmann si oppone con il piede, l’Italia cresce mentre l’Austria comincia ad accusare il caldo e la stanchezza dovuta ad i primi minuti giocati ad altissima intensità, ed al 31’ sono nuovamente gli azzurri a rendersi pericolosi, Immobile da 25 metri lascia partire una sassata destra che termina la sua corsa contro il palo. Trascorrono 11 minuti e Bachmann si ripete sul rasoterra di Spinazzola,chiudendo cosi la prima frazione di gioco dove a fare la partita è stata soprattutto l’Italia.
La ripresa si apre con gli azzurri in attacco, Berardi prova a servire Immobile che viene anticipato da Alaba, l’Austria risponde con Arnautovic che lascia sul posto Bonucci lanciandosi verso la porta italiana, ma Acerbi si fa trovare pronto in fase di disturbo. Al 50’ Di lorenzo viene ammonito per un presunto intervento scomposto al limite dell’area, della punizione se ne incarica Alaba, ma la sfera vola sulla traversa di Donnarumma.Il forcing austriaco cresce e l’Italia accusa la fisicità degli avversari, pronti a sfruttare ripartenze chiudendo ogni spazio agli azzurri, al 65’ Aranutovic di testa trova il vantaggio austriaco,ma il VAR annulla la rete per fuorigioco. Mancini capisce che bisogna cambiare qualcosa, cosi fuori Barella e Verratti , dentro Locatelli e Pessina, ed al 71’ l’atalantino serve Locatelli che al limite dell’area non trova la porta. All’82’ l’Italia sfiora il vantaggio, Spinazzola crossa e Berardi in rovesciata colpisce malissimo, a nulla servono i 5 minuti di recupero perché il match va ai tempi supplementari.
Il primo tempo supplementare si apre nel segno degli azzurri,al 93’ Chiesa riceve in area con il destro prova a superare Bachmann, ma l’estremo difensore austriaco è pronto, è il preludio al gol che arriva al 95’, Chiesa nuovamente in area raccoglie il suggerimento di Spinazzola ma questa volta sulla conclusione dell’attaccante azzurro Bachmann non può nulla. L’Austria prova a reagire con Kalajdzic ma provvidenziale è Spinazzola. L’Italia reagisce e conquista un calcio di punizione con Belotti, di calciare se ne incarica Insigne, ma il portiere austriaco vola e salva il risultato, è il preludio al 2-0 che arriva al 105’. Acerbi da terra favorisce l’inserimento di Pessina che davanti al portiere non sbaglia firmando il doppio vantaggio azzurro,che chiude il primo tempo supplementare.
Il secondo extra time si apre nel segno dell’Austria, che al 106’ si rende pericolosa con Gregoritsch, ma Donnarumma salva, l’Italia pur se stanca non molla, soprattutto Di Lorenzo che parte palla al piede arrivando in area dove scarica un destro potentissimo che va fuori. La selezione danubiana reagisce ed al 113’ Schaub calcia ma ancora una volta Spinazzola è provvidenziale, ma è il preludio al gol che arriva al 114’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo,Schaub anticipa Locatelli e di testa beffa Donnarumma sul primo palo, riaprendo il match.
La selezione danubiana ci crede e spinge ed al 118’ un rasoterra di Gregoritsch che attraversa tutta l’area senza creare problemi, è l’ultimo squillo di un match lungo ed intenso, perché arriva da li a poco il triplice fischio che promuove l’Italia ai quarti di finale dove raggiunge la Danimarca,toccando quota 12 successi consecutivi, 30 totali e pareggiando il conto con quanto fatto 5 anni fa, quando gli azzurri centrarono i quarti di finale,ma soprattutto dimostrando ancora una volta la bonta della scuola italiana rispetto a quella danubiana. Nonostante la sconfitta l’Austria esce a testa altissima e con la consapevolezza di potersela giocare con tutti,a cominciare dalle qualificazioni mondiali.





