Dopo l’Italia che al termine di un match sofferto contro la Spagna, ha staccato il pass per la finale 9 anni dopo quella di Euro 2012 e ben 15 anni dopo la finale dei Mondiale 2006 vincendo ai rigori che tante delusioni hanno dato al popolo azzurro, ultima quella di Euro 2016, sullo stesso prato di Wembley già scenario di epiche battaglie e protagonista della finalissima di domenica sera, Inghilterra e Danimarca danno vita ad un’attesissima quanto inaspettata seconda semifinale. Se da un lato la selezione di Sua Maestà ha fino ad oggi rispettato i pronostici, tagliando il minimo traguardo del penultimo atto del torneo, lo stesso non è stato per la Danimarca. La selezione scandinava partita a fari spenti e con il gravissimo incidente accorso ad Eriksen, sembra poter diventare la vittima sacrificale di turno, invece Kjaer e compagni hanno fatto gruppo ed a suon di risultati sono arrivati fino alle semifinali, prima conquistando il secondo posto nel Gruppo B, poi eliminando Galles e Repubblica Ceca.
Sulla carta il match è tutto ad appannaggio della selezione inglese, visti i 12 successi centrati dai leoni di Sua Maestà in ben 21 incontri contro la selezione danese, che fino ad oggi ha vinto ben 4 volte. Ma come in tutte le cose c’è sempre un però, infatti la Danimarca proprio a Wembley ha già regalato ben due dispiaceri agli inglesi, nel 1983 quando grazie ad un rigore trasformato da Simonsen la selezione danese non solo vinse nel tempio inglese, ma permise alla Danimarca di qualificarsi per gli Europei proprio ai danni dell’Inghilterra, per poi ripetersi a novembre del 2003 quando la Danimarca seppe imporsi a Manchester per 3-2, ed in fine sempre a Wembley nell’ottobre scorso in Nations League, match vinto sempre dalla formazione danese grazie ad una rete di Eriksen su calcio di rigore. Dunque se da un lato le statistiche dicono Inghilterra in virtù delle 12 vittorie conseguite, dall’altro lato la Danimarca soprattutto a Wembley è sempre stata indigesta per i Leoni di Sua Maestà, che per sfatare il tabù danese si affidano al solito 4-2-3-1 composto da: Pickford, Walker, Stones, Maguire, Shaw, Rice, Phillips, Saka, Mount,Sterling,Kane.
Dal canto suo la Danimarca risponde con un 3-4-3composto da. Schmeichel, Christensen, Kiaer, Vestergaard, tryger Lsarsen, Delaney, Hojbjerg, Maehle, Braithwaite, Damsgaard, Dolberg. Partye subito forte l’Inghilterra che sfruttando il fattore campo e la bolgia di Wembley, al 12’ si rende pericolosa, Sterling si accentra in area calciando,ma Schmeichel blocca senza problemi, la Danimarca reagisce ed al 15’ risponde alla selezione britannica, Pickford sbaglia il rinvio e Braithwaite si ritrova il pallone sul destro,calcia ma la conclusione viene deviata in angolo. Trascorrono 11 minuti sono ancora gli ex campioni d’Europa a rendersi pericolosi, Damsgaard prende sul limite e da posizione defilata cerca il secondo palo, con la sfera che sfiora l’incrocio dei pali, è il preludio al gol che arriva al 30’,la Danimarca conquista un calcio di punizione al limite dell’area, di calciare se ne incarica Damsgaard che disegna una parabola che termina la sua corsa sotto la traversa, firmando il momentaneo 1-0. L’Inghilterra reagisce e lo fa con Sterling che da pochi passi da Schmeichel colpisce in pieno il portiere danese, è il preludio al pari che arriva al 39’, nel tentativo di anticipare Sterling, Kjaer sulla linea di porta con un intervento in scivola su di un filtrante rasoterra di Saka, realizza la più classica delle autoreti, riportando cosi il match sui binari della parità, ed archiviando un primo tempo intenso e ricco d’emozioni.
La ripresa comincia con un ritmo più blando, ma al 55’ sugli sviluppi di un calcio di punizione, Maguire svetta di tesa ma Schmeichel compie un autentico miracolo respingendo il pallone a mano aperta, la Danimarca risponde con Dolberg che aggancia un pallone radente e dal limite calcia di sinistro,ma la conclusione è troppo centrale. I padroni di casa rispondono e lo fanno con Mount, ma il suo destro è centrale. Comincia la gironda dei cambi soprattutto sulla panchina danese, ma nonostante ciò l’Inghilterra spinge, ma non intimorisce la Danimarca che esce dalla pressione avversaria palla al piede. L’Inghilterra ci riprova con Phillips all’80’, ma il suo destro finisce di poco fuori, ma nonostante ben 6 minuti di recupero il match vola ai tempi supplementari. Parte subito forte l’Inghilterra che al 93’ si rende pericolosa, tiro ad incrociare di Kane,ma Schmeichel para, la pressione inglese sale tanto che la Danimarca non può fare altro che difendersi, ed al 102’i Leoni di Sua Mestà sotto lo sguardo del Principe William, conquistano con Sterling un rigore abbastanza generoso, di calciare se ne incarica Kane, l’ariete della nazionale britannica piazza sulla sinistra ma il Schmeichel intuisce e para,sulla respinta però nessun difensore danese è lesto nel ripulire l’area e Kane ne approfitta per siglare il 2-1, che di fatto chiude il primo tempo supplementare.
Nella ripresa la Danimarca prova a spingere con il cuore, ma l’Inghilterra forte del vantaggio e sorretta dal proprio pubblico contiene la selezione scandinava senza troppi problemi, ma al 113’ Sterling parte palla al piede salta due avversari in velocità, serve Kane sulla sinistra, che non riesce a chiudere la triangolazione, ultimo sussulto che di fatto chiude il match e promuove l’Inghilterra per la prima volta nella storia in finale, dove incrocerà gli azzurri di Roberto Mancini, in un match che si preannuncia decisamente arroventato. Nonostante la sconfitta la Danimarca esce a testa alta e con la consapevolezza che più di cosi sarebbe stato difficile fare.





