Europei Under 21: Si parte, la guida completa della competizione

Dopo la beffa nel Mondiale under 20, dove gli azzurrini di Nicolato  giunti solo quarti, a cui però hanno fatto seguito  le belle vittorie delle azzurre nel Mondiale di Francia. L’estate italiana continua a tingersi di azzurro,perché domenica sera al Renato Dall’Ara di Bologna, contro l’ostica Spagna, la nazionale under 21 esordirà al campionato Europeo under 2019, che si svolgerà nelle città di: Udine, Reggio Emilia,Bologna, Cesena e Serravalle nella Repubblica di San Marino Dunque 29 anni dopo le notti magiche d’Italia 90, in Italia si torna a respirare l’aria del grande calcio con l’organizzazione di un grande evento sportivo come gli Europei under 21.

Italia 1934

Ma quello che prenderà il via domenica con il match tra Polonia e Belgio, è l’ultimo evento calcistico di una lunga serie che sono stati organizzati nel Bel Paese, infatti il primo grande evento calcistico organizzato in Italia, furono i Mondiali del 34, manifestazione fortemente voluta dal regime fascista capitanato da Mussolini. Il Mondiale si disputò dal 27 maggio al 10 giugno del 1934, nelle città di: Bologna, Firenze,Genova,Milano,Napoli, Roma, Trieste e Torino. Gli azzurri allenati da Pozzo, superarono  per 7-1 gli Usa negli ottavi di finale, la Spagna (prima avversaria degli azzurri agli Europei) per 1-0 nella gara di ritorno dopo aver chiuso sul risultato di 1-1 il match di andata, la corsa azzurra prosegui nelle semifinali dove i ragazzi di Pozzo liquidarono per 1-0 la temibile Austria, per poi imporsi 2-1 in finale sulla fortissima Cecoslovacchia.

Euro 68

Dopo quel Mondiale, il secondo grande evento calcistico che vide protagonista l’Italia, furono gli Europei del 68, che si disputarono nelle città di: Roma, Firenze e Napoli, come accaduto 34 anni prima, gli azzurri seppero ripetersi, questa volta i ragazzi allenati da Ferruccio Valcareggi, dopo aver essere arrivati primi nel Gruppo 6, superarono per 4-3 le Bulgaria nei quarti di finale (non erano ancora stati inseriti gli ottavi). In semifinale i ragazzi di Valcareggi incontrano la fortissima URSS, i tempi regolamentari si chiudono sullo 0-0, solo ai supplementari l’Italia riesce ad avere la meglio sulla formazione dell’Est Europa, volando cosi alla finalissima dove incontra la Jugoslavia, il primo match finisce con il risultato di 1-1,Dzajic porta in vantaggio la formazione balcanica al 34’ del primo tempo, ma Domenghini all’80’ pareggia i conti portando il match a gara 2. Nel seconda partita giocata il 10 giugno del 68, Riva e Anastasi firmano un secco 2-0 che consente agli azzurri di conquistare il primo storico titolo continentale, facendo il pari con la nazionale del 34.

Euro 80

Dodici anni più tardi nel 1980, la penisola italiana ospita il terzo grande evento calcistico della sua storia, ossia Euro 80,protagoniste della competizione continentale sono le città di: Milano,Torino,Roma e Napoli. Nel Gruppo A,  a farla da padrone è la Germania Ovest, che supera il turno come prima con la bellezza di ben 5 punti (all’epoca erano 2 i punti per vittoria) frutto di 2 vittorie ed 1 pareggio, alle spalle dei tedeschi la Cecoslovacchia, che già nel 34 dimostrò la sua forza, ed anche nell’80 superò il turno senza problemi  e con ben 3 punti. Nel gruppo B, a farla da padrone sono il Belgio e gli azzurri padroni di casa, ma la miglior differenza reti promuove la formazione belga alla finalissima dove incontrerà  la Germania, che con un secco 2-1 supererà la formazione francofona, conquistando il titolo che farà da preludio a quanto accadrà 10 anni più tardi. Gli azzurri nella finalina per il terzo posto incrociano la Cecoslovacchia, dopo aver chiuso i tempi regolamentari sul risultato di 1-1, le due formazioni si giocano il terzo posto ai calci di rigore, che sorridono all’Italia che conclude il torneo terza, anche questo preludio di quanto accadrà 10 anni più tardi.

Italia  90 e lo notti magiche 

Dopo il successo nel Mondiale 82, la federazione calcistica italiana propone la propria candidatura per ospitare ed organizzare i Mondiali del 90, che la FIFA accorda senza batter ciglio all’Italia. Nel giro di un paio d’anni l’intera penisola diventa un cantiere aperto,al fine di organizzare nel migliore dei modi il tanto atteso Mondiale del 90, che in termini economici e di vite umane costò tantissimo al paese, ma nonostante ciò l’8 giugno prende il via quattordicesima edizione dei mondiali. Dopo il terzo posto del 1980,gli azzurri tra le mura amiche vanno a caccia di un riscatto, cosi Vicini si affida ad un roster collaudato nell’under 21 e potenziato qualche mese prima dei mondiali. Udine, Verona, Milano, Torino, Genova,Bologna,Firenze,Roma, Napoli,Bari, Cagliari e Palermo, diventano teatro dei Mondiali, la mascotte Ciao campeggia ovunque,mentre Roma diventa la culla degli azzurri, che superano la fase a gironi come prima del Gruppo A,con tre vittorie su tre gare giocate, lo stesso avviene negli ottavi di finale contro l’Uruguay e nei quarti di finale contro l’Eire. La magia però s’interrompe proprio sul più bello,perché al San Paolo in riva al golfo di Napoli, in semifinale non basta il gol di Toto Schillaci, simbolo e protagonista di quel mondiale. Una modestissima Argentina pur non brillando,  grazie ad un errore di Zenga, raggiunge il pari per poi vincere il match ai calci di rigore che da quel momento in poi diventeranno fatali per gli azzurri. A vincere il titolo è nuovamente la Germania Ovest, che dopo gli Europei del 1980,conquista in terra italiana anche i Mondiali del 90, gli azzurri come accaduto 10 anni prima,chiudono terzi ma con tanto amaro in bocca,vista la qualità della nazionale italiana.

Euro futsal 2003

Nel 2003,  13 anni dopo i Mondiali del 90, l’Italia ospita ed organizza il quarto grande evento calcistico, ossia la quarta edizione degli  Europei di calcio a 5, teatri del torneo sono le città di Aversa e Caserta, gli azzurri guidati dal C.T. Nuccorini, si rifanno alle nazionali di Pozzo e Valcareggi, e come tali, anche quella del 2003 riesce nell’impresa di vincere il titolo in casa, ora a distanza di 13 anni da quel successo ed a 29 dai Mondiali del 90, i ragazzi di Di Biaggio sono chiamati ad un’impresa davvero difficile: arrivare almeno fra le prime tre, confermando cosi i terzi posto del 1980 e 90, ma vista la qualità del roster provare anche a vincere come fatto nel 34,68 e 2003, portando cosi a 4 i successi nelle manifestazioni calcistiche organizzate in casa. Ovviamente l’impresa non sarà facile perché non solo gli azzurri sono competitivi ma anche le selezioni avversarie, infatti l’Italia inserita nel gruppo A , esordirà contro la temibile Spagna che all’ attivo ha 4 successi, stelle del roster saranno sicuramente Brahim Diaz, Dani Ceballos e Carles Alena.  Pur non avendo mai vinto alcun titolo,molto pericolosa sarà anche la Polonia, che ha raggiunto i quarti di finale in ben 5  occasioni, Dawid Kownacki capocannoniere  n

el girone di qualificazione, sarà l’uomo immagine e stella del team, infatti è grazie a lui se la Polonia ha raggiunto la fase finale. Giocatore giovane ma già di grande esperienza infatti lo scorso anno ha partecipato ai Mondiali in Russia, giocatore dunque pericoloso e da tener sottocchio, a chiudere il girone A è il Belgio, la formazione francofona che ha esordio agli Europei di categoria solo nel 2002, l’unico risultato di rilievo è stata la semifinale raggiunta nel 2007,dopodiché non ha raggiunto altri traguardi di memorabile ricordo. In Italia la selezione belga arriva con una squadra senza dubbio competitiva, su tutti svetta Dodi Lukebakio, il talento belga ha passato la scorsa stagione al Fortuna Dusseldorf , la versatile ala destra, che può giocare ovunque sulla linea d’attacco, vive d’imprevedibilità grazie al suo fantastico dribbling,qualcosa la sanno a Monaco, dove il giocatore belga ha realizzato una incredibile tripletta. Giocatore dunque veloce e molto bravo tecnicamente,anche lui da controllare molto da vicino.

Non meno competitivo sarà il Gruppo B composto da: Germania,Danimarca,Serbia e Austria, su tutte spicca ovviamente la selezione tedesca, vincitrice di ben due titoli e campione uscente, tra le stelle del  proprio roster spiccano: il portiere Alexander Nubel  ed il centrocampista Maximilian Eggestein. In tale contesto non va dimentica la Danimarca, la selezione danese che raggiunse le semifinali nel 92 e 2015, ha impossesso di un roster discreto, su tutti ovviamente spicca una nostra conoscenza: Joachim Andersen,che sotto la gestione di Giampaolo alla Sampdoria, è diventato uno dei migliori centrali difensiva della Serie A,tanto da entrare nel mirino dell’Arsenal.

Occhi puntati anche sulla Serbia,la selezione balcanica seconda nelle edizioni del 2004 e 2007,si presenta agli Europei con Luka Jovic, diventato nel giro di poche settimane un’autentica stella, visti i 60 milioni di euro sborsati dal Real Madrid per il suo acquisto. Da non sottovalutare anche l’Austria che agli Europei si presenterà con Kevin Danso, con la sua miscela di potenza, ritmo, intelligenza e tecnica terrificante che ha portato a paragoni con la leggenda francese Marcel Desailly.

A chiudere il quadro  sarà il girone C, composto da: Inghilterra, Francia, Romania e Croazia. I leoncini di Sua Maestà campioni nel 1982 e1984, si presenterà con un roster altamente competitivo, su tutti tre sono i nomi che svettano: Phil Foden in forza al Manchester city ed uno dei pupilli di Guardiola, il terzino Aaron Wan-Bissaka, in forza al Crystal Palace ma prossimo a volare allo United,chiude il quadro Reiss Nelson che in Germania con la maglia dell’Hoffenheim, ha realizzato ben 7 reti. Non meno competitiva sarà la Francia,i galletti vincitori del titolo nel 1988, si presenteranno agli Europei con un’ottima squadra, su tutti spiccano Moussa Dembele, Jonathan Ikone, Jonathan Bamba,ed ovviamente il centrocampista Houssem Aouar. Non vanno dimenticate in questo contesto anche la Romania che agli Europei si presenterà con la stella : Ianis Hagi  ex Fiorentina, dal canto suo la Croazia si presenterà con un roster altamente competitivo,su tutti spicca Josip Brekalo. Dunque quella che comincerà tra 24 ore, si preannuncia essere una delle edizioni più belle di sempre del torneo, dove si spera l’Italia possa ben figurare, ma soprattutto farci vivere nuovamente: Le notti magiche.

Davide Piteo

Davide Piteo
Davide Piteo

Nato a Foggia un caldo 9 Luglio del 1981, sono cresciuto con la passione per il calcio e ciclismo, amando la Nazionale degli anni 90 particolarmente quella del Mondiale 90 ossia dell Notti Magiche, mondiale che per tanti si aprii con il Giro d'Italia dello stesso anno vinto da Gianni Bugno. Nel corso degli anni la voglia di raccontare mi ha spinto al giornalismo cominciando con il Giornalino della Parrocchia di San Michele e proseguito con tante esperienze locali e Nazionali,fino ad arrivare al mio approdo in Football Magazine nel 2012. Da quel momento in poi sono rimasto legato solo e soltanto a FM dove mi occupo di Ligue 1, ma nel corso degli anni ho seguito anche la MLS, Gold Cup, Europei e Mondiali. Obiettivi? continuare la mia crescita con FM dove occuparmi anche di altri campionati.

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