Slovenia-Danimarca: è il primo pareggio di Euro 2024. A Stoccarda, le formazioni di Kek e Hjulmand si sono divise la posta in palio nel gruppo C con Inghilterra e Serbia, non sfruttando pienamente le rispettive occasioni da gol. Vantaggio scandinavo firmato da Eriksen, 1100 giorni dopo il problema cardiaco all’esordio di Euro 2020, dopo un assist di tacco di Wind. Nella ripresa Oblak ha chiuso la porta all’ex Atalanta Hojlund e la Slovenia al 77′ minuto, dopo un palo clamoroso di Sesko, ha trovato il pari con una conclusione di Janza deviata da Hjulmand. L’Inghilterra parte subito bene a Euro 2024, batte 1-0 la Serbia e vola in vetta al Gruppo C. A sbloccare il match di Gelsenkirchen è l’uomo più atteso, Bellingham, che al 13′ in tuffo di testa capitalizza come meglio non si può un cross di Saka sporcato da Pavlovic. Gli inglesi nel primo tempo gestiscono senza patemi, ma i serbi nella ripresa crescono: Rajkovic con l’aiuto della traversa nega il gol di testa a Kane (77′), Vlahovic all’82’ impegna Pickford con un sinistro dal limite.
SLOVENIA-DANIMARCA 1-1
Poche emozioni, tanta tattica e fisicità. Slovenia e Danimarca hanno fatto il gioco di Serbia e Inghilterra a Stoccarda, firmando il primo pareggio di Euro 2024 in una partita con poche occasioni da gol e tanti duelli in ogni zona del campo. Mentre tutti si aspettavano le giocate della nuova generazione di centravanti, Hojlund da una parte e Sesko dall’altra, a caratterizzare l’1-1 della prima partita del gruppo C è stato il solito Eriksen e l’esterno Janza, aiutato da una deviazione decisiva dell’ex Lecce Hjulmand. La Danimarca ha confermato il tabù dell’esordio a un Europeo non riuscendo ad ottenere i tre punti nonostante una buona prova per oltre un’ora di gioco. Spaventata dal siluro di Sesko a fil di palo al quarto d’ora, la nazionale semifinalista nell’ultima edizione del torneo ha sbloccato il match un minuto più tardi con una giocata inventata da Wind (assist di tacco) e rifinita in porta da Eriksen.
Un gol sperato, probabilmente sognato a distanza di 1100 giorni dall’esordio dell’ultimo Europeo quando la vita del centrocampista danese fu appesa a un filo dopo l’arresto cardiaco in campo. Sempre Eriksen su assist di Wind prima dell’intervallo ha avuto l’occasione per raddoppiare, girando però abbondantemente sopra la traversa il passaggio del compagno. Nella ripresa la Danimarca ha avuto con Hojlund la grande occasione per chiudere il match, ma l’uscita di Oblak sui piedi dell’ex centravanti dell’Atalanta ha tenuto in corsa la Slovenia che da quel momento, quasi scossa, ha cambiato ritmo. Al 66′ minuto Cerin di testa ha sfiorato il pareggio, poi dieci minuti più tardi un’altra fiammata di Sesko ha fatto da preludio al ritorno in parità del match: il destro del centravanti del Lipsia si è stampato sul palo, ma sugli sviluppi del corner successivo all’azione la Slovenia ha trovato il pareggio con la conclusione deviata di Janza.
SERBIA-INGHILTERRA 0-1
Una delle grandi favorite, se non la grande favorita, parte bene pur senza incantare. L’Inghilterra gioca 20 minuti spettacolari, nel primo tempo non rischia nulla e va un po’ in sofferenza nella ripresa dove resiste ai disperati tentativi di una Serbia troppo timida nei primi 45 minuti e che si è svegliata un po’ troppo tardi. Non ha deluso l’uomo più atteso, Bellingham, che ha segnato il gol-vittoria (il 26° della sua straordinaria stagione) e lancia un bel messaggio al compagno di club Vinicius in ottica Pallone d’Oro. Southgate ha dato carta bianca al fenomeno del Real, che si è mosso per tutto il campo, ha corso, lottato e disegnato calcio prima di calare come tutta la squadra nella ripresa. Il gol che è ha deciso il match al 13′ minuti: Walker in verticale per Saka, cross sporcato da Pavlovic a centro area per Bellingnam che anticipa Zivkovic e in tuffo di testa fulmina Rajkovic.
Fuori dal gioco Foden e anche Kane non ha vissuto una grande serata: nel primo tempo ha toccato pochi palloni, nella ripresa si è messo al servizio dei compagni e al 77′ minuto solo un grande Rajkovic (con l’aiuto della traversa) gli ha negato il gol. Southgate dovrà riflettere sul secondo tempo dei suoi, che sono andati in difficoltà quando la Serbia ha alzato il baricentro del gioco. Siamo solo all’inizio, ma per puntare al titolo gli inglesi devono crescere ed essere più costanti nell’arco dei 90 minuti. Nella Serbia, invece, gara dai due volti per Vlahovic: inconsistente prima e propositivo nella ripresa, dove è cresciuto con l’uscita di Mitrovic, a dimostrazione che lo juventino si trova meglio quando è l’unico terminale offensivo. A proposito di bianconeri, brutta serata per Kostic che si è fatto male nel finale del primo tempo e potrebbe aver concluso qui il suo Europeo. Stojkovic è stato, poi, tradito da Milinkovic-Savic: il centrocampista è sembrato lontano parente del calciatore ammirato alla Lazio. Nulla è perduto, anche grazie al pareggio tra Danimarca e Slovenia. Tadic e compagni devono ripartire dal secondo tempo della gara





