Scoppiettante Turchia-Georgia ma finisce con il risultato più atteso, alias la vittoria e i primi tre punti a favore della nazionale turca. Il match per lunghi tratti ad onor del vero ha avuto tutte le caratteristiche “da tripla”, ma alla fine, nonostante il finalissimo della Georgia, per Vincenzino Montella è andata nel migliore dei modi, e, dunque, il suo cinquantesimo compleanno (è nato a Pomigliano d’Arco il 18 giugno 1974) lo ha celebrato come gli piaceva da calciatore e ancor più da allenatore, su un rettangolo di gioco a vincere. Senza storia, invece, la sfida tra Portogallo e Repubblica Ceca, con la squadra di Cristiano Ronaldo favorita sulla carta a confermare pronostici e aspettative con una partita a lunghi tratti dominata ma che si sbloccava soltanto nella seconda frazione di gioco dopo un primo tempo a reti inviolate e con il Portogallo costretto addirittura a vincere in rimonta dopo uno svantaggio a sorpresa.
TURCHIA-GEORGIA 3-1
Primo tempo. La Turchia parte subito bene, doppia occasione nei primi sei minuti di gioco prima con Ylmaz che manca di poco l’aggancio e poi con Ayhan che prima non riesce a centrare lo specchio della porta su calcio d’angolo di un “italiano” doc, Calhanoglu e poco dopo colpisce un clamoroso palo. Ma il gol della squadra ottomana è nell’aria e arriva al minuto venticinque quando Mert Müldür trasforma in uno splendido gol nel sette un tiro di destro al volo approfittando di una palla al limite dell’area mal gestita dalla difesa georgiana. Sette minuti e la squadra di Vincenzino Montella si illudeva addirittura di prendere il largo con un raddoppio di Ylmaz annullato dal Var, ma in realtà il match prendeva velocemente la piega opposta con la Georgia che raggiungeva il pareggio con Georges Mikautadze. Il francese naturalizzato georgiano, infatti, trasformava nel migliore dei modi un cross basso sul primo palo. E proprio la rete georgiana modificava la seconda fase del primo tempo, con la nazionale di Willy Saignol che prendeva coraggio mandando i turchi in crisi di idee prima del ritorno negli spogliatoi.
Secondo tempo. La seconda parte del match inizia con lo stesso spartito, i turchi convinti di dominare ma i georgiani che, invece, vendono cara la pelle. A rompere l’equilibrio l’eurogol, è proprio il caso di dirlo di Guler, con un sinistro a giro da far impazzire non solo i tifosi connazionali ma tutti coloro che amano il calcio. Al 70’ la Georgia sfiora il pareggio con una traversa di Kochorashvili poi prima di altri tentativi turchi, il finale da urlo (strozzato in gola però) della Georgia che al 93’ si divora il 2-2 con Mikautadze che non trasforma al meglio il cross di Kvara e al 97’ non capitalizza, complice anche la sfortuna la doppia occasione, prima il palo di Davitashvili e, poi, salvataggio complicato della difesa turca. Pochi secondi e si materializza la più classica delle leggi del calcio, gol mancato, gol subito, contropiede turco e Akturkoglu approfittando dell’assenza di Mamardashvili, che si era buttato in avanti alla ricerca del pareggio, in contropiede, fissa il definitivo 3-1 a porta vuota.
TABELLINO
TURCHIA (4-2-3-1): Gunok, Muldur, (84′ Celik), Akaydin, Bardakci, Kadioglu, Ayhan, (79′ Demiral), Calhanoglu (91′ Ozcan), Guler, (79′ Yazici), Kokcu, Yildiz (84′ Akturkoglu), Yilmaz.
Allenatore: Montella
GEORGIA (5-3-2): Mamardashvili, Kakabadze, Kverkvelia (84′ Zivzivadze), Kashia, Dvali, Tsitaishvili (73′ Lochoshvili), Chakvetadze (73′ Davitashvili), Mekvabishvili (89′ Altunashvili), Kochorashvili, Kvaratskhelia, Mikautadze.
Allenatore: Sagnol
Arbitro: Facundo Tello
Marcatori: 25′ Muldur (T), 32′ Mikautadze (G), 65′ Guler (T), 97′ Akturkoglu (T)
PORTOGALLO-REPUBBLICA CECA 2-1
Primo tempo. Settanta per cento di possesso palla del Portogallo, dieci tiri a uno ma i primi quarantacinque minuti di gioco si concludono senza gol. Al minuto 8, ma anche all’11’ ed al 35’ Leao si rende protagonista di azioni importanti ma che non si concludono positivamente per la squadra lusitana. E proprio quando il cronometro si posizionava sulla fine del tempo il calciatore icona del Portogallo, Cristiano Ronaldo che aveva ben figurato in fase di costruzione di gioco, ma anche confermando le sue immense doti effettuando un passaggio di tacco a Vitinha, provava ad essere protagonista con un bel tiro mancino in girata, respinto con i pugni dal portiere avversario Stanek.
Secondo tempo. Il ritorno in campo vede Cristiano Ronaldo voglioso di mettersi in mostra con più di un tentativo, risultato però vano, di portare il tabellino a favore della propria squadra. A sorpresa al 62’ era la Repubblica Ceca ad andare in vantaggio con Provod che segnava al primo tentativo con un destro che si insaccava in corrispondenza del secondo palo. Non ci stava a subire la beffa la nazionale lusitana che reagiva con veemenza e dopo soli otto minuti centrava l’obiettivo della rete del pareggio, grazie all’involontario contributo degli avversari con l’autorete del centrale difensivo Hranac. Poi l’assalto finale alla ricerca dei tre punti che dopo un primo tentativo al minuto 87 annullato dal direttore di gara, l’italiano Marco Guida, che non convalidava il gol di Diogo Jota che aveva segnato di testa a porta vuota dopo il palo colpito da Ronaldo, che si è verificato, poi, essere in posizione irregolare, andava a segno proprio al 90’ con una splendida favola, Francisco Conceicao, figlio di Sergio, entra e dopo un minuto segna: 2-1 e Portogallo che conferma il pronostico, anzi no, ci si aspettava un gol di Cristiano Ronaldo, ma un CR7 in questo stato di forma non mancherà di andare a segno alla prossima occasione.
TABELLINO
PORTOGALLO (3-5-2): Diogo Costa, Dalot (Inacio), Pepe, Ruben Dias, Cancelo (Semedo), Bernardo Silva, Bruno Fernandes, Vitinha, (Conceicao), Nuno Mendes (Pedro Neto), Ronaldo, Leao (Diogo Jota).
Allenatore: Martinez.
REPUBBLICA CECA (3-5-2): Stanek, Holes (Chory), Hranac, Krejci, Coufal, Sulc (Sevcik), Soucek, Provod (Barak), Doudera, Kuchta (Lingr), Schick (Chytil)
Allenatore: Hasek.
Arbitro: Marco Guida
Marcatori: 62′ Provod (RC), 69′ Hranac autogol (P), 90+1′ Conceicao (P)





