Nella 2^ giornata del Gruppo C di Euro 2024 Slovenia e Serbia pareggiano 1-1 e tengono ancora tutto aperto per gli ottavi. Slovenia-Serbia 1-1 All’Allianz Arena ritmi alti, tante occasioni e finale per cuori forti. Nel primo tempo da una parte Vlahovic e Mitrovic testano i riflessi di Oblak, dall’altra Sesko sbaglia invece la conclusione dopo un palo di Elsnik. Nella ripresa è la Serbia ad attaccare con più spinta, ma è la Slovenia ad andare a bersaglio con Karnicnik al 69′ minuto. Gol a cui gli uomini di Stojkovic, dopo una traversa di Mitrovic, rispondono in extremis con un’incornata del milanista Jovic, addirittura al minuto 95. Un gol al fotofinish, in pieno recupero. Slovenia a quota 2 nel girone dietro all’Inghilterra, Serbia a 1 punto.
Danimarca-Inghilterra 1-1 Una brutta Inghilterra non va oltre l’1-1 contro la Danimarca nel match valido per la seconda giornata del Gruppo C di Euro 2024. La nazionale di Southgate la sblocca dopo 18′ con una zampata di Kane, ma al 34′ viene raggiunta dal gran destro da fuori di Hjulmand. In una ripresa a tratti soporifera l’unica emozione è data da un palo colpito da Foden. Anche i cambi dei due ct non sortiscono alcun effetto. Gli inglesi restano al comando del girone con 4 punti, ma rimandano l’appuntamento con la qualificazione agli ottavi all’ultima giornata, quando affronteranno la Slovenia. I danesi si giocheranno tutto contro la Serbia.
SLOVENIA-SERBIA 1-1
Dopo il pareggio con la Danimarca, Kek opta per un 4-4-2 con Sporar e Sesko davanti. Reduce dalla sconfitta con l’Inghilterra e già quasi con le spalle al muro, Stojkovic piazza invece Mladenovic al posto dell’infortunato Kostic e Tadic dietro al tandem Vlahovic-Mitrovic. A buon ritmo, all’Allianz Arena nel primo tempo va in scena una gara tirata con tanti duelli in mediana, fisicità nelle ripartenze e continui capovolgimenti di fronte. Il primo squillo è un tiro di Mlakar respinto da Rajkovic, poi Vlahovic ci prova in tuffo di testa, Sesko spedisce fuori da buona posizione dopo un palo clamoroso centrato da Elsnik e Oblak si oppone a una conclusione ravvicinata di Mitrovic. La ripresa inizia con l’ingresso di Gacinovic al posto di Mladenovic e con un altro intervento decisivo di Oblak su Mitrovic dopo una buona combinazione con Tadic. Con la Serbia in pressione, la Slovenia abbassa il baricentro, soffre i cross dalla trequarti e gioca solo di rimessa. Da una parte Bijol rischia l’autogol, poi Karnicnik chiude in extremis su Mitrovic. Dall’altra Rajkovic disinnesca invece un destro a giro velenoso di Sesko. Nella Serbia Jovic e Milinkovic-Savic prendono il posto di Vlahovic e Lukic. Nella Slovenia Stankovic sostituisce invece Mlakar. Scelte che mescolano un po’ le carte, spezza qualche equilibrio in mediana e danno una spallata al match. Dopo aver recuperato palla nella sua metà campo su Gacinovic, Karnicnik segue l’azione e infila in rete un perfetto cross di Elsnik sul secondo palo. Guizzo che sblocca la gara e costringe la Serbia a reagire e ad attaccare a testa bassa. Un destro di Mitrovic deviato da Karnicnik si stampa sulla traversa, poi Oblak devia una punizione di Birmancevic e Jovic segna il gol del pareggio di testa nel recupero sugli sviluppi di un corner nell’ultima azione del match. Incornata che batte Oblak e tiene vive in extremis le speranze serbe.
DANIMARCA-INGHILTERRA 1-1
Southgate conferma in toto il 4-2-3-1 dell’esordio vincente con la Serbia, mentre Hjulmand sceglie di lanciare dal 1′ Maehle sulla corsia sinistra, con l’altro ex atalantino Hojlund come riferimento offensivo. I ritmi in avvio sono piuttosto bassi, la prima occasione se la costruisce da solo Foden al 13′ minuto, ma il suo sinistro è sbilenco e alto sopra la traversa. Gli uomini di Southgate tengono il possesso senza grandi idee, ma al 18′ minuto arriva il regalo della difesa danese che sblocca l’incontro: Kristiansen si addormenta incredibilmente su un pallone innocuo facendosi beffare alle spalle da Walker, che crossa in mezzo e pesca Kane dopo un dopppio rimpallo fortunoso, il capitano a quel punto non deve far altro che appoggiare in rete l’1-0. La Danimarca tenta di reagire subito, alza il proprio baricentro e dopo un paio di assalti andati a vuoto trova la rete dell’1-1: l’azione nasce da un erroraccio in fase di disimpegno di Kane, ma il gol è tutto di Hjulmand, che trova l’angolino con un gran destro dalla distanza. La nazionale dei Tre Leoni appare confusa e spaesata, Bellingham non trova mai varchi per gli inserimenti, Foden si accende solo a folate e il primo tempo si chiude senza altre emozioni. Nella ripresa la musica non cambia, le squadre, anche a causa di un campo in condizioni disastrose, palleggiano entrambe a ritmi molto blandi alla ricerca di spazi che non ci sono. Le azioni più pericolose sono sempre frutto di iniziative personali, come quella di Foden al 56′ minuto, che lascia esplodere un sinistro improvviso dalla distanza che si stampa in pieno sul palo. A 20′ minuto dalla fine Southgate rivoluziona un attacco in deficit di idee inserendo Bowen, Eze e Watkins, a cui capita subito la miglior occasione in assoluto dal gol di Kane: il suo destro è però neutralizzato in uscita da Schmeichel. Nel finale è la Danimarca a crederci di più: prima Bah si divora una chance clamorosa in contropiede facendosi recuperare da Guehi, poi Hojbjerg sfiora il palo con un bel destro da fuori. Il risultato però non cambia e ogni verdetto è rimandato all’ultima giornata.





