Champions League: Milan missione compiuta, City fuori, fanno festa le altre big

di Marco SIMONELLI

Già definito il discorso qualificazione in tutti i primi quattro gironi. Da decidere ormai rimane solo chi passerà come prima nei gruppi A e B, mentre negli altri due Malaga e Borussia sono già sicure del primato, con Milan e Real Madrid qualificate alle loro spalle. Europa League per Dynamo Kiev e Olympiacos.

Anderlecht v Milan 1-3

GRUPPO A: PORTO E PSG A CACCIA DEL PRIMATO– Nel gruppo A c’è ormai da decidere solo chi conquisterà la vetta del girone, con Porto e PSG a contendersi lo scettro nella prossima partita. I Dragoes vincono contro il fanalino di coda Dinamo Zagabria grazie ad una prova convincente condita da tre gol. Dopo lo spavento iniziale, con il palo di Sammir, il Porto reagisce alla grande e trova il gol con LuchoGonzalez, bravo a intercettare un pallone vagante in area e a battere Kelava. A chiudere la partita ci pensanoMoutinho, direttamente da punizione, e Varela, bravo a sfruttare al meglio il delizioso assist di tacco del numero 8.

La Dynamo Kiev è costretta a vincere conto il Paris Saint Germain per continuare a sperare nel passaggio del turno. I padroni di casa partono subito alla grande e vanno vicino al gol con il colpo di testa diGusev, su cui si supera Sirigu, e con la punizione di Veloso che esce di un soffio. La reazione dei francesi arriva dai piedi di Lavezzi che, lanciato a rete da Ibra, supera Kovalcon un delizioso pallonetto. A inizio secondo tempo è ancora il Pocho a raddoppiare, complice però la difesa degli ucraini che regala palla a Matuidì. La Dynamo continua però a provarci e potrebbe riaprire la partita approfittando di un errore di Thiago Silva, ma sul tiro a giro di Ideye para ancora Sirigu. Gli Ucraini si devono dunque accontentare dell’Europa League, mentre per i francesi, tra due settimane, al Parco dei Principi arriva il Porto.

GRUPPO B: SHALKE E ARSENAL AGLI OTTAVI, OLYMPIACOS IN EL – Alla Veltins-Arena Shalke e Olympiacos si giocano una bella fetta di qualificazione, con i greci costretti a vincere per rimanere in corsa e i tedeschi a caccia dei punti decisivi per la qualificazione. Dopo 10’ la traversa presa daHoltby sembra il preludio alla goleada tedesca ma le occasioni per il possibile vantaggio di Huntelaar e Draxler finiscono fuori di un soffio. Nella ripresa però arriva il gol qualificazione con il gran tiro da 30 metri Fuchs, chesbroglia una partita dominata dal primo minuto. Nel finale Huntelaar prova due volte a raddoppiare, ma Carroll gli nega la gioia del gol. Per l’Olympiacos posto assicurato in Europa League.

Centra la qualificazione anche l’Arsenal che batte i campioni di Francia del Montpellier con una prova convincente. Dopo un primo tempo a senso unico, ma con iniziative poco pericolose e con il solo Podolski a provare a dare la scossa, è nella ripresa che arrivano i gol. Wilshere segna dopo tre minuti, con i francesi rimasti negli spogliatoi, Podolski raddoppia al 63’ con un potente tiro di sinistro al volo. I Gunners seguono ora lo Shalkea un punto di distanza e, per agguantare il primato, nell’ultima partita devono vincere sperando in un passo falso dei tedeschi.

GRUPPO C: IL MILAN VINCE E SI QUALIFICA, MALAGA PRIMO – Dopo la partita del pomeriggio, dove il Malaga ha fermato la corsa qualificazione dello Zenit, il Milan è costretto a vincere per ottenere la qualificazione. In Belgio, contro l’Anderlecht, Allegri propone in attacco Bojan ed ElShaarawy, ma nel primo tempo sono i padroni di casa ad avere le due occasioni più pericolose con il tiro di Jovanovic, su cui si supera Abbiati, e di Praet. La ripresa inizia però in un altro modo, con i rossoneri subito in gol sull’asse dei classe ’92 De Sciglio-ElShaarawy: il terzino crossa per il faraone che stoppa e incrocia per la rete del vantaggio. I belgi provano a reagire ma lasciano delle praterie dove sono abili a inserirsi gli attaccanti del Milan, edè proprio da una di queste ripartenze che Nuytinck compie fallo da ultimo uomo, con conseguente espulsione, su Pato. Dalla punizione che ne scaturisce arriva lo stupendo gol di Mexes, che stoppa la palla di petto al limite dell’area e in rovesciata la mette sotto l’incrocio più lontano. A dieci minuti dal termine l’Anderlecht è però bravo e caparbio a riaprire la partita con la zampata di De Sueter, e a continuare a cercare il pari nonostante l’uomo in meno. Nei minuti di recupero però Pato chiude definitivamente la partita, appoggiando in rete la palla messa dentro da ElShaarawy.

Zenit dunque fermato dal Malaga che, a San Pietroburgo, si assicura la testa del girone grazie al 2 a 2 finale. I russi devono vincere se vogliono continuare il sogno Champions, ma dopo appena dieci minuti l’uno due di Buonanotte e Seba Fernandez stende lo Zenit e porta gli Spagnoli sul 2 a 0. Hulk sembra l’unico a cercare la reazione, che arriva a inizio ripresa con il gol di Danny che riapre il match.Kerzhakov e Danny sprecano clamorosamente il gol del pari e allora ci pensa il neo entrato Fayzulin a siglare il definitivo 2 a 2. Per la squadra di Spalletti la gara contro il Milan sarà decisiva per la qualificazione in Europa League.

GIRONE D: BORUSSIA PRIMO E REAL SECONDO – Si definisce anche la situazione del gruppo D, con le flebili speranze di Ajax e Manchester City spente da Borussia e Real. All’Amsterdam Arena non c’è partita, con un Borussia Dortmund scatenato che lascia solo le briciole agli avversari e che dopo otto minuti è già avanti grazie a Reus. Il dominio è imbarazzante e i giallo-neri calano il tris prima dell’intervallo: prima Gotzeconcludemagistralmente una bella azione personale, poi Lewandowski sfrutta al meglio la respinta corta di Veermer. Il bomber polacco si ripete nella ripresa con un diagonale sottomisura che mette il punto esclamativo sulla gara. Il gol della bandiera per i Lanceri arriva all’85’, con la conclusione di Hoesen deviata da Subotic. Primo posto nel girone meritatissimo per gli uomini del‘mago’Klopp che hanno dimostrato ancora una volta tutto il loro valore anche in campo internazionale.

Il City non riesce ad andare oltre il pari contro il Real Madrid e saluta ancora una volta l’Europa che conta già dal girone.Mourinho si presenta all’Ethiad con un inedito 433, una mossa che da subito ragione allo ‘special one’ grazie al gol di Benzema, scordato dalla difesa del City sul traversone di Di Maria, dopo appena dieci minuti.Il Real potrebbe chiudere la partita nei minuti successivi, ma due volte Cristiano Ronaldo e tre volteKhedira si divorano il gol del possibile raddoppio. Il Manchester è in bambola e lascia praterie alle Merengues che però non riescono a sfruttarle fino in fondo. Mancini dà la strigliata giusta negli spogliatoi perché a inizio ripresa sono gli Sky Blues a fare la partita e a rendersi pericolosi in due occasioni con Aguero, ma Casillas è bravissimo a neutralizzare le occasioni dell’argentino. Al 70’ il Kunviene fermato fallosamente in area di rigore da Arbeloa: Rocchi assegna un rigore molto dubbio ed estrae il secondo giallo per il difensore. Sul dischetto si presenta lo stesso Aguero che non sbaglia e riapre il discorso qualificazione. I Citizensci provano fino all’ultimo ma il tempo è poco e la partita finisce senza ulteriori sussulti. Real secondo nel girone, mentre il City, per rimanere in Europa, dovrà vincere in Germania e sperare in un regalo dei Blancos contro l’Ajax.

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