Romeni avanti grazie ad un altro rigore di Stancu, poi Mehmedi limita i danni e permette agli elvetici di conquistare un punto d’oro in chiave ottavi. La Francia vince 2-0 e si qualifica, ma i gol arrivano solo nel finale. Transalpini ancora deludenti e ingabbiati da De Biasi per 90’.
ROMANIA-SVIZZERA 1-1
ROMANIA (4-2-3-1): Tatarusanu; Sapunaru, Chiriches, Grigore, Rat (61’ Filip); Pintilii (46’ Hoban), Prepelita; Torje, Stancu (83’ Andone), Chipciu; Keseru. A disp.: Lung, Pantilimon, Gaman, Matel, Moti, Popa, Sanmartean, Stanciu, Alibec. All.: Iordanescu.
SVIZZERA (4-3-3): Sommer; Lichtsteiner, Djorou, Schar, Rodriguez; Behrami, Dzemaili (81’ Lang), Xhaka; Mehmedi, Seferovic (63’ Embolo), Shaqiri (89’ Tarashaj) A disp.: Burki, Hitz, Elvedi, Moubandje, Von Bergen, Fernandes, Frei, Zakaria, Derdiyok. All.: Petkovic.
MARCATORI: 18’ Stancu su rig., 57’ Mehmedi
ARBITRO: Sergej Karasev (RUS)
STADIO: “Parc des Princes”
AMMONITI: 22’ Prepelita, 23’ Chipciu, 37’ Keseru, 50’ Xhaka, 76’ Grigore, 94’ Embolo
La sfida tra Romania e Svizzera che apre la seconda giornata del gruppo A termina con un 1-1 avaro di grandi emozioni ma estremamente utile agli elvetici che, dopo il successo sull’Albania, volano a 4 punti in testa alla classifica. Sono proprio i rossocrociati di Petkovic ad avere un migliore approccio alla partita, anche se la gran mole di gioco dei primi minuti non crea grossi grattacapi al portiere romeno Tatarusanu (pochi i pericoli portati negli ultimi metri). Romania cinica, poiché alla prima occasione è subito gol: al 18’ Lichtsteiner strattona vistosamente Chipciu in area e l’arbitro russo Karasev concede il penalty trasformato impeccabilmente ancora una volta da Stancu. Svizzera sotto shock e Romania ad un passo dal raddoppio con Sapunaru che, dopo essersi fatto spazio in area, fa la barba al palo con un destro al fulmicotone. Gli elvetici si ridestano alla mezz’ora grazie alla punizione di Rodriguez: Tatarusanu blocca senza problemi. L’ultima chance della prima frazione è per Dzemaili che di testa mette a lato da posizione favorevole.
Gli svizzeri rientrano dagli spogliatoi carichi e con il chiaro intento di recuperare lo svantaggio. L’undici di Petkovic prima rischia l’autogol con Djorou, poi riesce a pareggiare: su azione d’angolo Rat respinge sui piedi di Mehmedi che controlla la sfera e con un sinistro diabolico fa secco Tatarusanu. Romania in difficoltà. Al 68’ Embalo, lasciato colpevolmente solo, stacca di testa sul cross di Lichtsteiner ma è provvidenziale l’intervento di Sapunaru. La partita rimane aperta fino alla fine grazie soprattutto al forcing finale dei gialli di Iordanescu, ma il risultato rimane invariato. Il punto tiene ancora aperto il discorso qualificazione per la Romania che sarà però costretta a vincere l’ultima gara contro l’Albania di De Biasi.
FRANCIA-ALBANIA 2-0
FRANCIA(4-2-3-1): Lloris; Sagna, Rami, Koscielny, Evra; Kantè, Matuidi; Coman (68’ Griezmann), Payet, Martial (45’ Pogba); Giroud (77’ Gignac). A disp.: Jallet, Cabaye, Schneiderlin, Mangala, Mandanda, Digne, Sissoko, Umtiti, Costil. All.: Deschamps.
ALBANIA(4-1-4-1): Berisha; Hysaj, Ajeti (85’ Veseli), Mavraj, Agolli; Kukeli (74’ Xhaka); Lila (71’ Roshi), Abrashi, Memushaj, Lenjani; Sadiku. A disp.: Basha, Gashi, Shehi, Cikalleshi, Aliji, Balaj, Kace, Hoxha. All.: De Biasi.
MARCATORI: 90’ Griezmann, 96’ Payet
ARBITRO: William Collum (SCO)
STADIO: “Stade Velodrome”
AMMONITI: 55’ Kukeli, 81’ Abrashi, 88’ Kantè
Dopo il successo poco convincente sulla Romania della partita inaugurale, i padroni di casa transalpini scendono sul terreno di gioco di Marsiglia con l’obbligo di mettere in cassaforte la qualificazione agli ottavi di finale. A far discutere, tuttavia, sono le scelte del c.t. Deschamps che lascia fuori i due giocatori più attesi: Paul Pogba e Antoine Griezmann (apparsi fuori condizione e sostituiti nella prima gara). Al loro posto vengono preferiti i giovanissimi Martial e Coman. La decisione dell’ex allenatore di Monaco e Juventus di tenere fuori le due stelle non sembra ripagare, anzi. Nel primo tempo la Francia fatica a decollare. Poche le occasioni costruite dai Blues, pochissime le emozioni. La muraglia difensiva eretta dal tecnico italiano dell’Albania regge senza grandi sollecitazioni. Gli unici a portare qualche pericolo sono Giroud e Martial, anche se sono i rossoneri a sfiorare il vantaggio con il “pescarese” Memushaj.
C’è bisogno di cambiare marcia e nella ripresa arriva il momento di Pogba (fuori Martial). Il cambio rappresenta la svolta della partita: con l’ingresso del centrocampista juventino, la Francia cambia decisamente marcia. Nonostante l’Albania colpisca il palo ancora una volta con uno scatenato Memushaj (52’), sono i transalpini a salire in cattedra. Al 68’ entra anche Griezmann per uno spento Coman e un minuto dopo Giroud pareggia i conti dei legni. Col trascorrere dei minuti gli uomini di De Biasi perdono vivacità, ma stringono i denti cercando di rimanere in partita. Deschamps si gioca il tutto per tutto inserendo Gignac. Allo scoccare del novantesimo ecco che gli sforzi francesi vengono ripagati: l’uomo della provvidenza è Griezmann che di testa trafigge Berisha facendo letteralmente esplodere il tifo del Velodrome. In pieno recupero Payet mette il risultato in cassaforte andando a siglare il 2-0 con un gol fotocopia a quello rifilato alla Romania. La Francia è agli ottavi, anche se la prestazione risulta ancora una volta insoddisfacente.
Emanuele Tocchi







