Il girone dei sogni, almeno per chi non sarà direttamente interessato, in primis gli amanti del bel calcio, gli spettatori. Il girone in cui nessuna Nazionale sarebbe voluta capitare: quello più tosto, severo, da cui si potrebbe uscire con le ossa rotte (o anche prendere il volo pur avendo lasciato a terra molte energie). Il gruppo F dei prossimi Uefa Euro 2020 è composto da Germania, Francia, Portogallo e Ungheria: una potenza calcistica, la Germania, con 4 Mondiali 3 Europei e 1 Confederations Cup vinti, una di quelle che raramente non si piazza. I campioni del mondo in carica, la Francia; i campioni d’Europa uscenti, il Portogallo; una nobile decaduta, l’Ungheria, ma in ripresa in questi ultimi anni (anche se per tornare ai tempi di Puskas, bisognerà attendere e lavorare sodo ). Come dire, il girone più interessante, quello su cui si concentrerà l’attenzione generale.
Partiamo dai campioni d’Europa uscenti, i portoghesi della stella Cristiano Ronaldo: contro la Francia hanno un bilancio di 6 vittorie, 1 pareggio e 18 sconfitte, 29 gol fatti e 49 subiti; con la Germania 3 successi, 5 pari e 10 ko, 16 gol realizzati e 29 incassati. Parliamo delle Nazionali contro cui, verosimilmente, si giocheranno la qualificazione agli ottavi di finale (a meno di miracoli magiari!). La reazione al sorteggio del commissario tecnico lusitano, Fernando Santos, è stata questa: “Il girone è duro, ci sono i campioni del mondo del 2014 (Germania) e 2018 (Francia) e ci siamo noi, i campioni d’Europa. Ci sono grandi giocatori, anche nella mia squadra. Ci prepareremo al meglio e faremo di tutto per difendere il titolo”.
Per i campioni del mondo in carica, la Francia, 14 le affermazioni contro la Germania, 8 i pareggi, 9 gli insuccessi, con 49 reti siglate e 46 subite. “Credo che Fernando Santos e Joachim Löw (C.T, tedesco) la pensino come me. Si tratta del girone più duro. Dovremo dire la nostra sul campo”, il commento a caldo dopo il sorteggio da parte di Didier Deschamps, il ct transalpino, che in Italia conosciamo bene per essere stato sia calciatore sia allenatore della Juventus.
Per Low, commissario tecnico che a fine competizione saluterà (è in carica dal 2006, un record di longevità), “Francia, Portogallo e Germania… non vedo l’ora che arrivi il momento di scendere in campo. Sarà uno spettacolo anche per i tifosi a Monaco di Baviera. Sfideremo due squadre esperte e ricche di grandi giocatori”. Come dargli torto?
Calendario partite Girone F: le gare di Germania, Francia, Portogallo e Ungheria
15 giugno
Ore 18.00 – Ungheria-Portogallo (Budapest)
Ore 21.00 – Francia-Germania (Monaco di Baviera)
19 giugno
Ore 15.00 – Ungheria-Francia (Budapest)Ore 18.00 – Portogallo-Germania (Monaco di Baviera)
23 giugno
Ore 21.00 – Portogallo-Francia (Budapest)
Ore 21.00 – Germania-Ungheria (Monaco di Baviera)
Curiosità del Gruppo F
Un girone che, come detto, regalerà partite avvincenti e che si deciderà molto probabilmente sul filo del rasoio. La Francia, a dire il vero, parte in vantaggio rispetto a Germania e Portogallo ed è indicata da molti come la candidata numero uno alla vittoria finale del torneo. I transalpini arrivano a Euro 2020 grazie alla vittoria del girone di qualificazione composto da Turchia, Islanda, Albania, Andorra e Moldavia.
Il girone F Europei è il più equilibrato dell’edizione con tre squadre conosciute dalla tecnica e qualità di gioco più o meno simili. La Puskas Arena ospiterà la gara iniziale che vedrà contrapporsi l’Ungheria contro il Portogallo di Ronaldo. Sebbene la Seleção das Quinas sia la vincitrice in carica del campionato europeo di calcio, appare leggermente sfavorita dalle quote vincente gruppo E, che invece favoriscono Francia e Germania. Il percorso della squadra di Cristiano Ronaldo alle qualificazioni rientra nella media, non ha eccelso ma non ha nemmeno ottenuto risultati mediocri. Potrebbe essere difficile emergere nella fase finale, ma non si possono escludere potenziali sorprese.
La Football Arena di Monaco di Baviera, primo stadio al mondo con struttura esterna cangiante, farà da sfondo al secondo match del gruppo F tra Francia e Germania. Qui vediamo scontrarsi due “big”. Da un lato l’attuale campione del mondo, dall’altro la detentrice del record di vittorie del campionato europeo. Nonostante le due nazionali abbiano perso un po’ di lustro rispetto agli anni precedenti, rappresentano ancora degli avversi temibili. La Francia vanta alcuni dei giocatori più forti al mondo, basti pensare a Griezmann e Mbappé, senza sottovalutare Giroud che riesce a segnare anche entrando dalla panchina. La Germania dal canto suo ha una ottima media di gol messi in rete, un gioco pulito e lineare e soprattutto pochi falli, peculiarità che potrebbe giocare a suo favore. La nazionale tedesca, che ha avuto la meglio dell’Olanda nel girone di qualificazione, sta attraversando un momento di transizione e dovrà vedersela con il Portogallo di Cristiano Ronaldo, arrivato secondo alle spalle dell’Ucraina nel girone B con 17 punti, per ottenere il pass per la fase successiva. Diverso il discorso per gli ungheresi che accedono a Euro 2020 grazie allo spareggio vinto sull’Islanda. La Germania, alla 26ma partecipazione consecutiva a un torneo internazionale tra Europei e Mondiali, arriva dopo aver vinto il girone F con un vantaggio di soli due punti sull’Olanda. Il capocannoniere della fase di qualificazione è stato Gnabry, attaccante classe ’95 in forza al Bayern Monaco. La nazionale tedesca ha vinto per ben tre volte gli Europei, anche se l’ultimo successo risale al 1996: motivo per cui quest’anno farà di tutto per provare ad arrivare alla finale di Wembley.
Per quanto riguarda la Francia non è proibitivo affermare che, al momento, è la nazionale favorita per la vittoria di Euro 2020. I blues sono un mix di velocità e forza atletica e, come dimostrato nell’ultima Coppa del Mondo, possono mettere sotto ogni tipo di avversario. La lista dei campioni a disposizione di Deschamps è davvero lunga e per questi Europei si è arricchita anche di quel Karim Benzema che, a distanza di sei anni, torna a vestire la maglia della propria nazionale.
Gli ungheresi sono reduci dai sorprendenti Europei del 2016 quando riuscirono nell’impresa di raggiungere gli ottavi di finale dove vennero, però, battuti 4-0 dal Belgio. Sulla panchina siede Marco Rossi, vecchia conoscenza della nostra Serie A, che negli anni ’90 ha vestito le maglie di Brescia, Sampdoria e Piacenza. Miglior marcatore delle qualificazioni è stato Willi Orban, difensore classe ’92 del Lipsia.
Per quanto riguarda il Portogallo va sottolineato che la formazione di Fernando Santos, negli ultimi 5 anni. si è aggiudicato l’Europeo 2016 (battendo in finale proprio la Francia che ritrova nel girone) e l’edizione inaugurale della Nations League. I lusitani si sono qualificati arrivando secondi in un girone molto equilibrato in cui se la sono dovuta vedere con Ucraina, Serbia. Lussemburgo e Lituania. Santos ha a disposizione una squadra con il giusto compromesso tra senatori (come Ronaldo e Pepe) e giocatori cresciuti notevolmente nelle ultime stagioni come Cancelo, Bruno Fernandes e Joao Felix.





