Nations League: Italia beffata nel finale, la Spagna vince 2-1

Nella semifinale di Nations League la Spagna supera l'Italia per 2-1: l gol di Joselu manda K.O. gli azzurri regala alla Spagna la finale di Nations League contro. La squadra di Mancini potrà rifarsi nella sfida per il 3° e 4° posto contro l'Olanda

ENSCHEDE, NETHERLANDS - JUNE 15: Yeremy Pino of Spain celebrates with teammate Alvaro Morata after scoring the team's first goal during the UEFA Nations League 2022/23 semi-final match between Spain and Italy at FC Twente Stadium on June 15, 2023 in Enschede, Netherlands. (Photo by Christopher Lee - UEFA/UEFA via Getty Images)

La Spagna batte 2-1 l’Italia nella semifinale di Nations League e approda alla finalissima di domenica sera contro la Croazia. A Enschede è la rete di Joselu a mandare ko gli Azzurri che avevano iniziato malissimo il match con l’errore difensivo di Bonucci che al 4′ ha regalato il gol del vantaggio di Yeremy Pino. Al 10′ è stato il rigore di Immobile, procurato da Zaniolo, a regalare il pari che è durato per tutto il match fino alla rete del successo di Joselu all’88’. Per gli uomini di Mancini però non è finita, col match nel pomeriggio di domenica contro l’Olanda per il 3° e 4° posto della terza edizione della competizione.

SPAGNA-ITALIA 2-1

Una beffa arrivata a pochi minuti dallo scadere in una partita giocata bene, nonostante le tante sbavature difensive. Le ambizioni in Nations League dell’Italia si fermano in semifinale, con la Spagna di de la Fuente che fa festa a Enschede e vola verso Rotterdam dove ad attenderla c’è la Croazia per la finale della competizione. A mandare la Roja all’ultimo atto, il più importante del torneo, è la rete da rapinatore d’area di Joselu, che appena entrato castiga gli Azzurri in un match che dal punto di vista difensivo ha avuto molti alti e bassi. Mancini si affida al 3-5-2 con Frattesi preferito a Verratti e con Zaniolo che accompagna Immobile in avanti, mentre de la Fuente risponde con un 4-2-3-1 offensivo e rivoluzionato rispetto all’ultimo match contro la Scozia nel tentativo di impensierire gli Azzurri. E a partire subito forte sono proprio gli spagnoli, che sfruttano due sbavature difensive dell’Italia per rendersi pericolosi. Se alla prima Rodri grazia gli Azzurri dopo una manciata di secondi dal calcio d’inizio, al 4’ Yeremy Pino è glaciale col destro per la rete dell’1-0, con grande responsabilità di Bonucci che perde palla in fase di costruzione da dietro. Il capitano azzurro è infatti protagonista di uno svarione difensivo, con una finta non riuscita in disimpegno e il pallone finito tra i piedi dell’attaccante del Villarreal che non si lascia pregare per la rete del vantaggio della Roja.

Ma gli uomini di Mancini non si abbattono e reagiscono subito riuscendo a procurarsi un rigore al 10’ su tiro di Zaniolo murato con la mano da Le Normand: a presentarsi sul dischetto è Immobile, col numero 17 che non si lascia ipnotizzare da Unai Simon per il pareggio. Un avvio scoppiettante di match, con le due squadre aggressive e i commissari tecnici che si sbracciano a bordo campo per chiedere ordine e concentrazione, elementi mancati nel primo quarto d’ora di gioco. Ma le indicazioni lasciano il tempo che trovano, soprattutto sul fronte spagnolo in cui la linea difensiva si alza molto lasciando tanto spazio all’Italia. E proprio su una ripartenza, con filtrante illuminante di Jorginho, Frattesi trova il gol del vantaggio, ma la posizione di partenza in fuorigioco del centrocampista del Sassuolo vanifica quanto di bello visto in costruzione. Italia che col passare del tempo trova ancor più spazio e fiducia, riuscendo a capire quali sono i punti deboli degli uomini di de la Fuente. Attacco e aggressività sono quindi le parole chiave per gli Azzurri, con la difesa delle Furie Rosse che si presenta ballerina in più occasioni non sfruttate a pieno dall’Italia. Prima del riposo è Toloi a rendersi pericoloso con una rasoiata al volo dal limite, ma il pallone termina alto sopra la traversa e la prima frazione si conclude sull’1-1.

Secondo tempo che inizia con novità da una parte e dall’altra, con Mancini che lascia negli spogliatoi Bonucci e Spinazzola per Darmian e Dimarco, mentre Asensio prende il posto di Rodrigo nella Spagna. Roja che parte ancora una volta bene, ma si deve arrendere a Donnarumma che al 48’ è protagonista di un super intervento su Merino da distanza ravvicinata, poi è Darmian a ostacolare Morata che non riesce a trovare la porta per il vantaggio iberico. Su uscita a vuoto del portiere azzurro è Rodri in rovesciata a cercare la via del gol, ma la fortuna sorride ancora una volta all’Italia. Allo scoccare dell’ora di gioco Mancini pesca nuovamente dalla panchina facendo entrare Chiesa e Cristante per Immobile Jorginho, entrambi partiti bene nella prima frazione e poi spenti nella ripresa. E al 65’ su incursione sulla sinistra di Zaniolo è Unai Simon a prendersi gli scatti dei fotografi, con l’estremo difensore spagnolo che alza la saracinesca su una conclusione ravvicinata di Frattesi. Il centrocampista è poi costretto a dare forfait al 76’ per problemi fisici, con Verratti che riprende il posto a centrocampo. Ma è nei minuti finali che arriva la grande beffa, con l’appena entrato Joselu che all’88’ sigla il gol vittoria con un facile tap in, con l’attaccante dell’Espanyol che su filo del fuorigioco raccoglie la respinta di Donnarumma sulla conclusione da fuori di Rodri. Amarezza azzurra, gioia Spagna che ora sfiderà la Croazia per finalissima di Nations mentre agli uomini di Mancini resta la possibilità di consolarsi con la finale per il 3° e 4° posto contro l’Olanda.

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