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	<title>Ciro Immobile &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Sat, 16 Jan 2021 14:23:04 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ciro Immobile &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>La pancia del tifoso: scacco matto Lazio</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-scacco-matto-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 12:03:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Immobile]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<h3>La pancia del tifoso: scacco matto Lazio</h3>
<p>Esattamente ventiquattro ore fa, alla vigilia di una delle sfide più delicate della stagione, nessuno avrebbe mai immaginato un risultato cosi rotondo, specialmente a favore della Lazio. La Roma di Fonseca, grossa di un terzo posto momentaneamente conquistato a forza di prestazioni, era la favorita indiscussa; mentre la Lazio di Simone Inzaghi la vittima sacrificale, che in caso di sconfitta avrebbe visto la propria stagione terminare prima del previsto. Ma così non è stato.</p>
<h3>Una mossa tatticamente devastante</h3>
<p>Sul piano tattico il campo dell'Olimpico ci ha consegnato un solo e unico vincitore: Simone Inzaghi. Fonseca, nella preparazione al match aveva assegnato <strong>Milinkovic-Savic a Ibanez</strong> (autore di una partita disastrosa) e <strong>Leiva a Veretout</strong>, incaricando Pellegrini di abbassarsi per ricevere palla. In questo modo, l'allenatore portoghese <strong>sperava di chiudere la Lazio nella propria area di rigore, chiusa dal pressing alto di Pellegrini, Dzeko e Mhkytarian.</strong></p>
<p>Dall'altra parte invece, Simone Inzaghi  ha chiesto a <strong>Leiva di abbassarsi affianco ad Acerbi per impostare l'azione</strong>, <strong>allargando sulle rispettive fasce Radu e Luiz Felipe</strong>. In questo modo il tecnico laziale ha costretto la Roma ad alzarsi più del necesserario, alzando la linea difensiva. A spostare poi l'ago della bilancia dalla parte dei biancocelesti, oltre all'errore davvero ingenuo di Ibanez, ci ha pensato Pepe Reina, <strong>capace di pescare alla perfezione</strong> con i suoi lanci, i compagni di squadra: il goal dell'uno a zero nasce proprio da un suo rinvio sui piedi di Ciro Immobile. Il portiere ex Napoli e Milan è riuscito a spedire il pallone nella metà campo avversaria per ben undici volte.</p>
<p>A determinare il crollo giallorosso sono però stati soprattutto gli errori individuali; in primis quello di Ibanez in occasione del goal di Ciro Immobile, e poi quello di Smalling, colpevole di aver lasciato il tiro a un Luis Alberto cinico e preciso. Due colpi pesantissimi che hanno inflitto il K.O. psicologico alla squadra di Fonseca, incapace di reagire mettendo in difficoltà la Lazio, e troppo fragile in fase difensiva. Il terzo goal infatti, firmato sempre da Luis Alberto, è servito solamente per arrotondare il pungeggio: i giochi erano già chiusi da un bel pezzo.</p>
<h3>Spiccare il volo</h3>
<p>Nel post-partita, ai microfoni di Sky Sport, Simone Inzaghi ha definito il match di ieri sera come "una vittoria di rabbia, carattere e determinazione", facendo i complimenti a tutti i suoi ragazzi. Tutti si aspettavano una Lazio sulla difensiva, consapevole di dover lasciare il pallino del gioco alla Roma; la posta in palio per i padroni di casa era infatti molto più alta rispetto a quella dei giallorossi. Con una sconfitta la Lazio avrebbe praticamente detto addio alla corsa al quarto posto, mentre la Roma esce sì molto ridimensionata da questo ennesimo insuccesso contro una big del campionato, ma comunque ancora ancorata al terzo posto. Adesso Immobile e compagni, dopo la terza vittoria consecutiva (il primo tris in questo campionato) dovranno cercare e trovare ulteriori conferme su di un campo forse per certi versi molto più ostico di quello giallorosso: nel prossimo turno ci sarà infatti il Sassuolo di De Zerbi. Ma si sa, una vittoria come questa è in grado di aprire porte del destino prima inimmaginabili. Ricordate <a href="https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-sliding-doors-lazio/">quella storia delle <em>sliding doors</em>?</a></p>
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<p>fonte immagine: <a href="https://twitter.com/10_luisalberto/status/1350212816117125120/photo/4">https://twitter.com/10_luisalberto/status/1350212816117125120/photo/4</a></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-scacco-matto-lazio/">La pancia del tifoso: scacco matto Lazio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><h3>La pancia del tifoso: scacco matto Lazio</h3>
Esattamente ventiquattro ore fa, alla vigilia di una delle sfide più delicate della stagione, nessuno avrebbe mai immaginato un risultato cosi rotondo, specialmente a favore della Lazio. La Roma di Fonseca, grossa di un terzo posto momentaneamente conquistato a forza di prestazioni, era la favorita indiscussa; mentre la Lazio di Simone Inzaghi la vittima sacrificale, che in caso di sconfitta avrebbe visto la propria stagione terminare prima del previsto. Ma così non è stato.
<h3>Una mossa tatticamente devastante</h3>
Sul piano tattico il campo dell'Olimpico ci ha consegnato un solo e unico vincitore: Simone Inzaghi. Fonseca, nella preparazione al match aveva assegnato <strong>Milinkovic-Savic a Ibanez</strong> (autore di una partita disastrosa) e <strong>Leiva a Veretout</strong>, incaricando Pellegrini di abbassarsi per ricevere palla. In questo modo, l'allenatore portoghese <strong>sperava di chiudere la Lazio nella propria area di rigore, chiusa dal pressing alto di Pellegrini, Dzeko e Mhkytarian.</strong>

Dall'altra parte invece, Simone Inzaghi  ha chiesto a <strong>Leiva di abbassarsi affianco ad Acerbi per impostare l'azione</strong>, <strong>allargando sulle rispettive fasce Radu e Luiz Felipe</strong>. In questo modo il tecnico laziale ha costretto la Roma ad alzarsi più del necesserario, alzando la linea difensiva. A spostare poi l'ago della bilancia dalla parte dei biancocelesti, oltre all'errore davvero ingenuo di Ibanez, ci ha pensato Pepe Reina, <strong>capace di pescare alla perfezione</strong> con i suoi lanci, i compagni di squadra: il goal dell'uno a zero nasce proprio da un suo rinvio sui piedi di Ciro Immobile. Il portiere ex Napoli e Milan è riuscito a spedire il pallone nella metà campo avversaria per ben undici volte.

A determinare il crollo giallorosso sono però stati soprattutto gli errori individuali; in primis quello di Ibanez in occasione del goal di Ciro Immobile, e poi quello di Smalling, colpevole di aver lasciato il tiro a un Luis Alberto cinico e preciso. Due colpi pesantissimi che hanno inflitto il K.O. psicologico alla squadra di Fonseca, incapace di reagire mettendo in difficoltà la Lazio, e troppo fragile in fase difensiva. Il terzo goal infatti, firmato sempre da Luis Alberto, è servito solamente per arrotondare il pungeggio: i giochi erano già chiusi da un bel pezzo.
<h3>Spiccare il volo</h3>
Nel post-partita, ai microfoni di Sky Sport, Simone Inzaghi ha definito il match di ieri sera come "una vittoria di rabbia, carattere e determinazione", facendo i complimenti a tutti i suoi ragazzi. Tutti si aspettavano una Lazio sulla difensiva, consapevole di dover lasciare il pallino del gioco alla Roma; la posta in palio per i padroni di casa era infatti molto più alta rispetto a quella dei giallorossi. Con una sconfitta la Lazio avrebbe praticamente detto addio alla corsa al quarto posto, mentre la Roma esce sì molto ridimensionata da questo ennesimo insuccesso contro una big del campionato, ma comunque ancora ancorata al terzo posto. Adesso Immobile e compagni, dopo la terza vittoria consecutiva (il primo tris in questo campionato) dovranno cercare e trovare ulteriori conferme su di un campo forse per certi versi molto più ostico di quello giallorosso: nel prossimo turno ci sarà infatti il Sassuolo di De Zerbi. Ma si sa, una vittoria come questa è in grado di aprire porte del destino prima inimmaginabili. Ricordate <a href="https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-sliding-doors-lazio/">quella storia delle <em>sliding doors</em>?</a>

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fonte immagine: <a href="https://twitter.com/10_luisalberto/status/1350212816117125120/photo/4">https://twitter.com/10_luisalberto/status/1350212816117125120/photo/4</a>

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&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-scacco-matto-lazio/">La pancia del tifoso: scacco matto Lazio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le pagelle di Genoa-Lazio: Caicedo spreca, Lazzari dura un tempo</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/le-pagelle-di-genoa-lazio-caicedo-spreca-lazzari-dura-un-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 16:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Immobile]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Termina con il risultato di uno a uno la sfida dello Stadio Ferraris tra Genoa e Lazio. Gli ospiti si portano in vantaggio nel primo tempo grazie al calcio di rigore trasformato da Ciro Immobile; poi nella ripresa i padroni di casa pareggiano grazie alla rete di Mattia Destro. Di seguito le pagelle del match.</p>
<h3>Pagelle Lazio</h3>
<p><strong>Reina 5,5:</strong> Nel primo tempo non corre grossi pericoli, si sporca i guantoni solamente un paio di volte. Nella ripresa si fa trafiggere da Destro, su cui forse poteva fare qualcosa in più.</p>
<p><strong>Patric 4,5:</strong> Una delle sue peggior giornate. Rimedia un giallo superficiale, e Inzaghi lo sostituisce dopo appena quarantacinque minuti.</p>
<p><strong>Acerbi 6:</strong> Un salvataggio miracoloso su Shomurodov, che senza il suo intervento si sarebbe ritrovato a tu per tu con Reina. Nella ripresa deve alzare il livello di attenzione, ma riesce a sopravvivere.</p>
<p><strong>Radu 7:</strong> Se non fosse per il risultato, avrebbe meritato anche qualcosa in più. Un primo tempo di altissimo livello, in cui mette in seria difficoltà la fascia sinistra del Genoa. Spinge come fosse un esterno di fascia. Nella ripresa è costretto ad arretrare, ma fornisce un paio di interventi degni del miglior Radu.</p>
<p><strong>Lazzari 5:</strong> Per tutto il primo tempo, insieme a Milinkovic-Savic, mette Cyzborra sulle strette; nella ripresa però si accende a intermittenza, e Ballardini riesce a contenerlo tatticamente, spegnendo anche la Lazio.</p>
<p><strong>Milinkovic-Savic 6,5:</strong> Dialoga a memoria con Lazzari nel primo tempo, e padroneggia fisicamente come sa fare solo lui. Si procura furbescamente il calcio di rigore che Immobile trasforma. Nel secondo tempo entra in fase calante, fino ad arrivare alla sostituzione.</p>
<p><strong>Leiva 5:</strong> Ordinato, preciso, per quarantacinque minuti sembra essere tornato quello di un tempo, prezioso come un vero e proprio top player. Poi però si macchia di un errore troppo grosso per uno del suo calibro: in occasione del goal del pareggio, si fa saltare con una facilità davvero disarmante, senza neanche spendere il "giallo tattico". Ingenuo.</p>
<p><strong>Luis Alberto 5,5:</strong> Qualche sprazzo qua e là, ma oggi, anche quando la Lazio è nel suo miglior momento della partita, non si accende mai come dovrebbe. Riesce a servire qualche buona giocata, ma il "Mago" paga anche la giornata no di Ciro Immobile.</p>
<p><strong>Marusic 5:</strong> Una partita anonima, nonostante avesse iniziato con buoni propositi. Sulla fascia sinistra si vede più Radu (centrale di difesa) che lui.</p>
<p><strong>Caicedo 4,5:</strong> Il suo lavoro ormai lo conosciamo tutti: aiutare la squadra con il fisico e permettere a Ciro Immobile di svariare su tutto il fronte offensivo. Doveri che svolge forse anche bene, ma si divora letteralmente il tap-in vincente che avrebbe permesso alla Lazio di portare a casa i tre punti. Nervoso, e si vede.</p>
<p><strong>Immobile 6:</strong> Si assume le responsabilità del calcio di rigore, che trasforma senza grossi problemi. Poi però produce davvero troppo poco. Non riesce a trovare spazi all'interno della difesa avversaria, e quando li trova, spreca malamente due buone occasioni.</p>
<p><strong>Luiz Felipe 6:</strong> Entra al posto di Patric all'inizio della ripresa: qualche buona copertura, deve vedersela con il miglior Genoa della stagione.</p>
<p><strong>Escalante 6:</strong> Entra al posto di Leiva ammonito, e non lo fa rimpiangere. Sta mostrando grossi segni di miglioramento, una delle poche note positive di questo scialbo pareggio.</p>
<p><strong>Pereira S.V.</strong></p>
<p><strong>Muriqi S.V.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte immagine: <a href="https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1345748169469145089/photo/2">https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1345748169469145089/photo/2</a></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/le-pagelle-di-genoa-lazio-caicedo-spreca-lazzari-dura-un-tempo/">Le pagelle di Genoa-Lazio: Caicedo spreca, Lazzari dura un tempo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>Termina con il risultato di uno a uno la sfida dello Stadio Ferraris tra Genoa e Lazio. Gli ospiti si portano in vantaggio nel primo tempo grazie al calcio di rigore trasformato da Ciro Immobile; poi nella ripresa i padroni di casa pareggiano grazie alla rete di Mattia Destro. Di seguito le pagelle del match.
<h3>Pagelle Lazio</h3>
<strong>Reina 5,5:</strong> Nel primo tempo non corre grossi pericoli, si sporca i guantoni solamente un paio di volte. Nella ripresa si fa trafiggere da Destro, su cui forse poteva fare qualcosa in più.

<strong>Patric 4,5:</strong> Una delle sue peggior giornate. Rimedia un giallo superficiale, e Inzaghi lo sostituisce dopo appena quarantacinque minuti.

<strong>Acerbi 6:</strong> Un salvataggio miracoloso su Shomurodov, che senza il suo intervento si sarebbe ritrovato a tu per tu con Reina. Nella ripresa deve alzare il livello di attenzione, ma riesce a sopravvivere.

<strong>Radu 7:</strong> Se non fosse per il risultato, avrebbe meritato anche qualcosa in più. Un primo tempo di altissimo livello, in cui mette in seria difficoltà la fascia sinistra del Genoa. Spinge come fosse un esterno di fascia. Nella ripresa è costretto ad arretrare, ma fornisce un paio di interventi degni del miglior Radu.

<strong>Lazzari 5:</strong> Per tutto il primo tempo, insieme a Milinkovic-Savic, mette Cyzborra sulle strette; nella ripresa però si accende a intermittenza, e Ballardini riesce a contenerlo tatticamente, spegnendo anche la Lazio.

<strong>Milinkovic-Savic 6,5:</strong> Dialoga a memoria con Lazzari nel primo tempo, e padroneggia fisicamente come sa fare solo lui. Si procura furbescamente il calcio di rigore che Immobile trasforma. Nel secondo tempo entra in fase calante, fino ad arrivare alla sostituzione.

<strong>Leiva 5:</strong> Ordinato, preciso, per quarantacinque minuti sembra essere tornato quello di un tempo, prezioso come un vero e proprio top player. Poi però si macchia di un errore troppo grosso per uno del suo calibro: in occasione del goal del pareggio, si fa saltare con una facilità davvero disarmante, senza neanche spendere il "giallo tattico". Ingenuo.

<strong>Luis Alberto 5,5:</strong> Qualche sprazzo qua e là, ma oggi, anche quando la Lazio è nel suo miglior momento della partita, non si accende mai come dovrebbe. Riesce a servire qualche buona giocata, ma il "Mago" paga anche la giornata no di Ciro Immobile.

<strong>Marusic 5:</strong> Una partita anonima, nonostante avesse iniziato con buoni propositi. Sulla fascia sinistra si vede più Radu (centrale di difesa) che lui.

<strong>Caicedo 4,5:</strong> Il suo lavoro ormai lo conosciamo tutti: aiutare la squadra con il fisico e permettere a Ciro Immobile di svariare su tutto il fronte offensivo. Doveri che svolge forse anche bene, ma si divora letteralmente il tap-in vincente che avrebbe permesso alla Lazio di portare a casa i tre punti. Nervoso, e si vede.

<strong>Immobile 6:</strong> Si assume le responsabilità del calcio di rigore, che trasforma senza grossi problemi. Poi però produce davvero troppo poco. Non riesce a trovare spazi all'interno della difesa avversaria, e quando li trova, spreca malamente due buone occasioni.

<strong>Luiz Felipe 6:</strong> Entra al posto di Patric all'inizio della ripresa: qualche buona copertura, deve vedersela con il miglior Genoa della stagione.

<strong>Escalante 6:</strong> Entra al posto di Leiva ammonito, e non lo fa rimpiangere. Sta mostrando grossi segni di miglioramento, una delle poche note positive di questo scialbo pareggio.

<strong>Pereira S.V.</strong>

<strong>Muriqi S.V.</strong>

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fonte immagine: <a href="https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1345748169469145089/photo/2">https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1345748169469145089/photo/2</a>

&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/le-pagelle-di-genoa-lazio-caicedo-spreca-lazzari-dura-un-tempo/">Le pagelle di Genoa-Lazio: Caicedo spreca, Lazzari dura un tempo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La pancia del tifoso: la banda Inzaghi è dura a morire</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-la-banda-inzaghi-e-dura-a-morire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 13:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Immobile]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[lazio-napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Alberto]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Inzaghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>In passato c'è stata la banda Maestrelli, poi quella di Sven-Goran Eriksson, e oggi, quella di Simone Inzaghi. Quest'ultimo lo scudetto lo ha - per ora - solamente sfiorato nella passata stagione, ma è comunque entrato nel cuore di tutti i tifosi laziali. E ieri sera, quando alcuni stavano già iniziando a pensare, dopo un paio di prestazioni non convincenti, che il suo ciclo fosse giunto al termine,<strong> la banda Inzaghi si è schierata a difesa del proprio condottiero</strong>, trovando una vittoria tanto bella quanto fondamentale.</p>
<h3>Siamo ancora vivi</h3>
<p>Dopo aver raccolto un solo punto contro Udinese, Hellas Verona e Benevento, quella di ieri sera contro il Napoli si era improvvisamente trasformata in <strong>una sfida da dentro o fuori per la corsa alla Champions League.</strong> Ma non solo, perchè perdendo anche contro il Napoli, le voci di una possibile rottura con il gruppo squadra avrebbero cominiciato ad alimentarsi in maniera sempre maggiore, proprio come era successo dopo la sconfitta con l'Hellas Verona. E invece Immobile e compagni hanno dimostrato che la "banda Inzaghi" ha ancora molto da dire, ed è dura a morire.</p>
<p>Privi di Acerbi e Correa, fermatesi entrambi durante il riscaldamento prepartita, i biancocelesti sono partiti alla grande, mettendo subito gli avversari in difficoltà: il Napoli di Gennaro Gattuso non è infatti mai riuscito a esprimere il proprio gioco, soccombendo alla miglior Lazio vista finora in campionato.</p>
<h3>Un nuovo inizio</h3>
<p>Ha fatto un sincero "mea culpa" il mister Simone Inzaghi ai microfoni di <em>Sky </em>nel post-partita, riferendosi al periodo catastrofico che aveva investito la sua squadra nel cammino in campionato. "Adesso si dovrà ripartire da questa vittoria", ha poi aggiunto l'allenatore, alludendo all'imminente sfida di mercoledì contro il Milan. Battere la capolista potrebbe rilanciare la Lazio verso ulteriori ambizioni. Quelle che la pandemia ha interrotto un anno fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-la-banda-inzaghi-e-dura-a-morire/">La pancia del tifoso: la banda Inzaghi è dura a morire</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>In passato c'è stata la banda Maestrelli, poi quella di Sven-Goran Eriksson, e oggi, quella di Simone Inzaghi. Quest'ultimo lo scudetto lo ha - per ora - solamente sfiorato nella passata stagione, ma è comunque entrato nel cuore di tutti i tifosi laziali. E ieri sera, quando alcuni stavano già iniziando a pensare, dopo un paio di prestazioni non convincenti, che il suo ciclo fosse giunto al termine,<strong> la banda Inzaghi si è schierata a difesa del proprio condottiero</strong>, trovando una vittoria tanto bella quanto fondamentale.
<h3>Siamo ancora vivi</h3>
Dopo aver raccolto un solo punto contro Udinese, Hellas Verona e Benevento, quella di ieri sera contro il Napoli si era improvvisamente trasformata in <strong>una sfida da dentro o fuori per la corsa alla Champions League.</strong> Ma non solo, perchè perdendo anche contro il Napoli, le voci di una possibile rottura con il gruppo squadra avrebbero cominiciato ad alimentarsi in maniera sempre maggiore, proprio come era successo dopo la sconfitta con l'Hellas Verona. E invece Immobile e compagni hanno dimostrato che la "banda Inzaghi" ha ancora molto da dire, ed è dura a morire.

Privi di Acerbi e Correa, fermatesi entrambi durante il riscaldamento prepartita, i biancocelesti sono partiti alla grande, mettendo subito gli avversari in difficoltà: il Napoli di Gennaro Gattuso non è infatti mai riuscito a esprimere il proprio gioco, soccombendo alla miglior Lazio vista finora in campionato.
<h3>Un nuovo inizio</h3>
Ha fatto un sincero "mea culpa" il mister Simone Inzaghi ai microfoni di <em>Sky </em>nel post-partita, riferendosi al periodo catastrofico che aveva investito la sua squadra nel cammino in campionato. "Adesso si dovrà ripartire da questa vittoria", ha poi aggiunto l'allenatore, alludendo all'imminente sfida di mercoledì contro il Milan. Battere la capolista potrebbe rilanciare la Lazio verso ulteriori ambizioni. Quelle che la pandemia ha interrotto un anno fa.

&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-la-banda-inzaghi-e-dura-a-morire/">La pancia del tifoso: la banda Inzaghi è dura a morire</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Le pagelle di Lazio-Napoli: Immobile e Luis Alberto decisivi</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/le-pagelle-di-lazio-napoli-immobile-e-luis-alberto-decisivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2020 22:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Immobile]]></category>
		<category><![CDATA[lazio-napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Le pagelle di Lazio-Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Alberto]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=62418</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Termina con il risultato di 2-0 la sfida dello Stadio Olimpico tra Lazio e Napoli, con i biancocelesti che con questa vittoria, tornano a ridosso della zona Champions League. A decidere la partita sono le reti di Ciro Immobile nel primo tempo e di Luis Alberto nella ripresa. Di seguito le pagelle del match.</p>
<h3>Le pagelle della Lazio</h3>
<p><strong>Reina 6,5:</strong> Una bella parata sul tiro di Fabian Ruiz, poi ci rimette di nuovo i guantoni su di un tiro-cross di Zielinski. Offre molta sicurezza, e ne giova tutto il reparto difensivo.</p>
<p><strong>Luiz Felipe 6,5:</strong> Corre tantissimo per fronteggiare gli esterni del Napoli, che spesso si scambiano i ruoli, ma non si lascia intimorire. Regge benissimo, tanto che nel finale è costretto a uscire per via dei crampi.</p>
<p><strong>Hoedt 6:</strong> Non c'è Acerbi, e allora tutte le "maggiori" responsabilità sono sue. Responsabilità è la parola a cui deve aver pensato quando in area di rigore entra in scivolata su Lozano: sa di rischiare tantissimo, ma riesce - calcolando benissimo i tempi - a sradicargli il pallone dai piedi. Petagna lo umilia con un tunnel, poi però non si fa superare più.</p>
<p><strong>Radu 6,5:</strong> Cosi come Luiz Felipe, anche lui deve vedersela con due esterni velocissimi, specialmente con Lozano, che però non riesce a sverniciarlo, neanche usufruendo delle sovrapposizioni di Di Lorenzo.</p>
<p><strong>Lazzari 6:</strong> Come suo solito corre tanto, ma rispetto al compagno di fascia opposta, Marusic, produce meno. Milinkovic-Savic non riesce a trovarlo con la solita precisione, è vero, ma anche lui arriva un po' più difficilmente sul fondo. Prezioso però in fase difensiva, quando aiuta Luiz Felipe su Mario Rui e Politano.</p>
<p><strong>Milinkovic-Savic 6:</strong> Una giocata stupenda con cui costringe Koulibaly a prendersi le responsabilità di un fallo che forse l'arbitro avrebbe dovuto punire con un secondo cartellino giallo; qualche errore in appoggio, soprattutto di sufficienza. Prezioso nell'attirare su di se le attenzioni del reparto più fisico del centrocampo napoletano, lasciando spazio a Luis Alberto.</p>
<p><strong>Escalante 5,5:</strong> Veste i panni di un certo Lucas Leiva, e per i primi quarantacinque minuti, lo fa anche in maniera efficace. Fa molto lavoro sporco, consentendo a Luis Alberto e a Milinkovic-Savic di poter giocare palloni con più tranquillità, poi però nel secondo tempo inizia a calare drasticamente e il Napoli viene fuori.</p>
<p><strong>Luis Alberto 7,5:</strong> Nel primo tempo serve un pallone stupendo direttamente sulla testa di Luiz Felipe, che non riesce a trovare la porta. Evade facilmente dalla gabbia che Gattuso gli ha preparato, e nel secondo tempo trova un goal stupendo che chiude i giochi e ogni polemica sul suo conto.</p>
<p><strong>Marusic 7:</strong> Una delle sue migliori serate. Serve un assist stupendo per Immobile, mette in difficoltà Di Lorenzo con la sua corsa, e produce anche più di Lazzari in zona offensiva. Prezioso anche quando aiuta Radu in fase difensiva, paga un errore in contropiede che lo avrebbe anche portato davanti alla porta.</p>
<p><strong>Caicedo 6:</strong> Ingaggia con Koulibaly una sfida davvero importante, in cui non sfigura. Compie il solito lavoro sporco atto ad aiutare Immobile, e ci prova anche con un tiro potente che esce di poco.</p>
<p><strong>Immobile 8:</strong> Uno stacco davvero stupendo con cui beffa i due centrali del Napoli e mette a segno un goal importantissimo. Non contento riesce a trovare anche un fantastico assist per Luis Alberto, e nel finale scende fino alla metà campo per aiutare la squadra.</p>
<p><strong>Muriqi 6:</strong> Torna finalmente in campo negli ultimi venti minuti, al posto di Caicedo, e fa intravedere qualche giocata interessante. Ingaggia il duello con Manolas, in cui non ne esce poi cosi male. Da una mano nel finale, quando la Lazio non ne ha più.</p>
<p><strong>Pereira S.V.</strong></p>
<p><strong>Cataldi S.V.</strong></p>
<p><strong>Patric S.V.</strong></p>
<p><strong>Akpa-Akpro S.V.</strong></p>
<h3>Le pagelle del Napoli</h3>
<p><strong>Ospina 5:</strong> Può davvero poco sul colpo di testa di Ciro Immobile, lasciato indisturbato di saltare in aria e colpire, ma sul goal di Luis Alberto forse poteva fare qualcosa in più.</p>
<p><strong>Di Lorenzo 6:</strong> Corre molto per aiutare Lozano in fase offensiva, ma entrambi riescono a concludere davvero poco. Molto più importante in difesa, dove riesce, anche se in maniera abbastanza intermittente, a contenere un Marusic scatenato.</p>
<p><strong>Maksimovic 6:</strong> Colpevole di aver lasciato Immobile in grado di colpire di testa indisturbato, poi però in un'altra occasione, sradica dai piedi di Luis Alberto una potenziale palla goal. Prova a farsi perdonare in area avversaria con un colpo di testa che però schiaccia troppo.</p>
<p><strong>Koulibaly 5,5:</strong> Si prende rischi davvero grossi quando fa fallo su Milinkovic-Savic, rischiando il doppio giallo. La sfida con Caicedo è davvero una questone di centimetri, ma viene interrotta per infortunio. Immobile riesce a fregarlo ancora.</p>
<p><strong>Mario Rui 4:</strong> Grosse responsabilità in occasione del raddoppio biancoceleste, non entra mai in partita, lasciando a Lazzari la possibilità di affondare spesso nella metà campo avversaria. Cosa che lui non fa invece praticamente mai.</p>
<p><strong>Bakayoko 5,5:</strong> Poco cattivo, non riesce a compiere in maniera giusta il lavoro sporco necessario a mandare "offline" il centrocampo laziale, che invece riesce a girare senza problemi.</p>
<p><strong>Fabian Ruiz 6,5:</strong> L'unico in grado di tenere in piedi un centrocampo davvero troppo lento. Nel primo tempo sfiora anche il goal, con Reina che ci mette i guantoni. Sempre pressato da Escalante, quanto riesce a uscire concede al Napoli la possibilità - non sfruttata - di mettere in difficoltà la Lazio.</p>
<p><strong>Politano 5:</strong> Sterile, poco produttivo, dopo un paio di affondi Luiz Felipe gli prende le misure, e lui non riesce più a rendersi pericoloso. Prova a cambiare serata vagando dalle parti di Radu, ma anche lì la musica non cambia di molto.</p>
<p><strong>Zielinski 4,5:</strong> Il vero deficit nel Napoli questa sera risiede in un centrocampo davvero spento. Le responsabilità sono soprattutto le sue. Zielinski non riesce a sopportare l'azione offensiva come dovrebbe, e si fa sovrastare in maniera fin troppo facile da Milinkovic-Savic.</p>
<p><strong>Lozano 5:</strong> Con la sua velocità prova a mettere in difficoltà Hoedt, che però riesce a resistergli. Corre tantissimo, però sbaglia altrettante volte.</p>
<p><strong>Petagna 6:</strong> Un bel tunnel su Hoedt, che poi però lo mette in difficoltà, appiccicandosigli addosso per tutta la partita. Offre ai suoi tanto lavoro sporco, però non riesce mai a concretizzare quello dei due esterni.</p>
<p><strong>Ghoulam 6:</strong> Entra al posto di un Mario Rui disastroso. Fare peggio sarebbe stato davvero difficile, anche con il poco tempo a disposizione.</p>
<p><strong>Manolas 6:</strong> Subentra al posto di un Koulibaly infortunato, ed è bravo a non farlo rimpiangere, anzi, con il senno di poi forse Gattuso avrebbe dovuto schierarlo da titolare. Affronta Muriqi, fisicamente davvero temibile, con personalità.</p>
<p><strong>Elmas S.V.</strong></p>
<p><strong>Lobotka S.V.</strong></p>
<p><strong>Malcuit S.V.</strong></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/le-pagelle-di-lazio-napoli-immobile-e-luis-alberto-decisivi/">Le pagelle di Lazio-Napoli: Immobile e Luis Alberto decisivi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>Termina con il risultato di 2-0 la sfida dello Stadio Olimpico tra Lazio e Napoli, con i biancocelesti che con questa vittoria, tornano a ridosso della zona Champions League. A decidere la partita sono le reti di Ciro Immobile nel primo tempo e di Luis Alberto nella ripresa. Di seguito le pagelle del match.
<h3>Le pagelle della Lazio</h3>
<strong>Reina 6,5:</strong> Una bella parata sul tiro di Fabian Ruiz, poi ci rimette di nuovo i guantoni su di un tiro-cross di Zielinski. Offre molta sicurezza, e ne giova tutto il reparto difensivo.

<strong>Luiz Felipe 6,5:</strong> Corre tantissimo per fronteggiare gli esterni del Napoli, che spesso si scambiano i ruoli, ma non si lascia intimorire. Regge benissimo, tanto che nel finale è costretto a uscire per via dei crampi.

<strong>Hoedt 6:</strong> Non c'è Acerbi, e allora tutte le "maggiori" responsabilità sono sue. Responsabilità è la parola a cui deve aver pensato quando in area di rigore entra in scivolata su Lozano: sa di rischiare tantissimo, ma riesce - calcolando benissimo i tempi - a sradicargli il pallone dai piedi. Petagna lo umilia con un tunnel, poi però non si fa superare più.

<strong>Radu 6,5:</strong> Cosi come Luiz Felipe, anche lui deve vedersela con due esterni velocissimi, specialmente con Lozano, che però non riesce a sverniciarlo, neanche usufruendo delle sovrapposizioni di Di Lorenzo.

<strong>Lazzari 6:</strong> Come suo solito corre tanto, ma rispetto al compagno di fascia opposta, Marusic, produce meno. Milinkovic-Savic non riesce a trovarlo con la solita precisione, è vero, ma anche lui arriva un po' più difficilmente sul fondo. Prezioso però in fase difensiva, quando aiuta Luiz Felipe su Mario Rui e Politano.

<strong>Milinkovic-Savic 6:</strong> Una giocata stupenda con cui costringe Koulibaly a prendersi le responsabilità di un fallo che forse l'arbitro avrebbe dovuto punire con un secondo cartellino giallo; qualche errore in appoggio, soprattutto di sufficienza. Prezioso nell'attirare su di se le attenzioni del reparto più fisico del centrocampo napoletano, lasciando spazio a Luis Alberto.

<strong>Escalante 5,5:</strong> Veste i panni di un certo Lucas Leiva, e per i primi quarantacinque minuti, lo fa anche in maniera efficace. Fa molto lavoro sporco, consentendo a Luis Alberto e a Milinkovic-Savic di poter giocare palloni con più tranquillità, poi però nel secondo tempo inizia a calare drasticamente e il Napoli viene fuori.

<strong>Luis Alberto 7,5:</strong> Nel primo tempo serve un pallone stupendo direttamente sulla testa di Luiz Felipe, che non riesce a trovare la porta. Evade facilmente dalla gabbia che Gattuso gli ha preparato, e nel secondo tempo trova un goal stupendo che chiude i giochi e ogni polemica sul suo conto.

<strong>Marusic 7:</strong> Una delle sue migliori serate. Serve un assist stupendo per Immobile, mette in difficoltà Di Lorenzo con la sua corsa, e produce anche più di Lazzari in zona offensiva. Prezioso anche quando aiuta Radu in fase difensiva, paga un errore in contropiede che lo avrebbe anche portato davanti alla porta.

<strong>Caicedo 6:</strong> Ingaggia con Koulibaly una sfida davvero importante, in cui non sfigura. Compie il solito lavoro sporco atto ad aiutare Immobile, e ci prova anche con un tiro potente che esce di poco.

<strong>Immobile 8:</strong> Uno stacco davvero stupendo con cui beffa i due centrali del Napoli e mette a segno un goal importantissimo. Non contento riesce a trovare anche un fantastico assist per Luis Alberto, e nel finale scende fino alla metà campo per aiutare la squadra.

<strong>Muriqi 6:</strong> Torna finalmente in campo negli ultimi venti minuti, al posto di Caicedo, e fa intravedere qualche giocata interessante. Ingaggia il duello con Manolas, in cui non ne esce poi cosi male. Da una mano nel finale, quando la Lazio non ne ha più.

<strong>Pereira S.V.</strong>

<strong>Cataldi S.V.</strong>

<strong>Patric S.V.</strong>

<strong>Akpa-Akpro S.V.</strong>
<h3>Le pagelle del Napoli</h3>
<strong>Ospina 5:</strong> Può davvero poco sul colpo di testa di Ciro Immobile, lasciato indisturbato di saltare in aria e colpire, ma sul goal di Luis Alberto forse poteva fare qualcosa in più.

<strong>Di Lorenzo 6:</strong> Corre molto per aiutare Lozano in fase offensiva, ma entrambi riescono a concludere davvero poco. Molto più importante in difesa, dove riesce, anche se in maniera abbastanza intermittente, a contenere un Marusic scatenato.

<strong>Maksimovic 6:</strong> Colpevole di aver lasciato Immobile in grado di colpire di testa indisturbato, poi però in un'altra occasione, sradica dai piedi di Luis Alberto una potenziale palla goal. Prova a farsi perdonare in area avversaria con un colpo di testa che però schiaccia troppo.

<strong>Koulibaly 5,5:</strong> Si prende rischi davvero grossi quando fa fallo su Milinkovic-Savic, rischiando il doppio giallo. La sfida con Caicedo è davvero una questone di centimetri, ma viene interrotta per infortunio. Immobile riesce a fregarlo ancora.

<strong>Mario Rui 4:</strong> Grosse responsabilità in occasione del raddoppio biancoceleste, non entra mai in partita, lasciando a Lazzari la possibilità di affondare spesso nella metà campo avversaria. Cosa che lui non fa invece praticamente mai.

<strong>Bakayoko 5,5:</strong> Poco cattivo, non riesce a compiere in maniera giusta il lavoro sporco necessario a mandare "offline" il centrocampo laziale, che invece riesce a girare senza problemi.

<strong>Fabian Ruiz 6,5:</strong> L'unico in grado di tenere in piedi un centrocampo davvero troppo lento. Nel primo tempo sfiora anche il goal, con Reina che ci mette i guantoni. Sempre pressato da Escalante, quanto riesce a uscire concede al Napoli la possibilità - non sfruttata - di mettere in difficoltà la Lazio.

<strong>Politano 5:</strong> Sterile, poco produttivo, dopo un paio di affondi Luiz Felipe gli prende le misure, e lui non riesce più a rendersi pericoloso. Prova a cambiare serata vagando dalle parti di Radu, ma anche lì la musica non cambia di molto.

<strong>Zielinski 4,5:</strong> Il vero deficit nel Napoli questa sera risiede in un centrocampo davvero spento. Le responsabilità sono soprattutto le sue. Zielinski non riesce a sopportare l'azione offensiva come dovrebbe, e si fa sovrastare in maniera fin troppo facile da Milinkovic-Savic.

<strong>Lozano 5:</strong> Con la sua velocità prova a mettere in difficoltà Hoedt, che però riesce a resistergli. Corre tantissimo, però sbaglia altrettante volte.

<strong>Petagna 6:</strong> Un bel tunnel su Hoedt, che poi però lo mette in difficoltà, appiccicandosigli addosso per tutta la partita. Offre ai suoi tanto lavoro sporco, però non riesce mai a concretizzare quello dei due esterni.

<strong>Ghoulam 6:</strong> Entra al posto di un Mario Rui disastroso. Fare peggio sarebbe stato davvero difficile, anche con il poco tempo a disposizione.

<strong>Manolas 6:</strong> Subentra al posto di un Koulibaly infortunato, ed è bravo a non farlo rimpiangere, anzi, con il senno di poi forse Gattuso avrebbe dovuto schierarlo da titolare. Affronta Muriqi, fisicamente davvero temibile, con personalità.

<strong>Elmas S.V.</strong>

<strong>Lobotka S.V.</strong>

<strong>Malcuit S.V.</strong>

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&nbsp;<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/le-pagelle-di-lazio-napoli-immobile-e-luis-alberto-decisivi/">Le pagelle di Lazio-Napoli: Immobile e Luis Alberto decisivi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La pancia del tifoso: &#8220;Sliding Doors&#8221; Lazio</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-sliding-doors-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Paniccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 11:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Immobile]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio-Brugges]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=62073</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>"Sliding Doors", film del 1998 diretto da Peter Howitt, vincitore del "European Film Awards 1998" come miglior sceneggiatura, mostra allo spettatore come un evento tanto inatteso quanto banale possa cambiare la vita delle persone: ritardi, ripensamenti, incontri casuali, cose che sono all'ordine del giorno e che non fanno altro che aprire nelle nostre vite, una marea di porte diverse, che scegliamo di aprire inconsapevolmente, senza saperlo.</p>
<h3>Sliding Doors Lazio</h3>
<p>L'essenza della pellicola si applica dunque alle vite di tutti noi, e quindi, anche al calcio. <strong>Anzi, soprattutto nel calcio.</strong> Perchè alla fine, si tratta sempre di porte. La traduzione letterale del termine infatti, è "porta scorrevole", la stessa che ieri sera ha deciso di salvare la Lazio di Simone Inzaghi, con una traversa interna che di solito, in una situazione del genere, spedisce il pallone in porta. <strong>Nel momento esatto in cui De Ketelaere colpisce il pallone</strong> che andrà a colpire la traversa interna della porta difesa da Reina, si aprono <strong>per Lazio e Brugges, due universi paralleli:</strong> nel primo il pallone sarebbe entrato in porta, consegnando agli ospiti una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso; nel secondo, che poi è quello che si è materializzato, la palla non sarebbe invece entrata, salvando la Lazio da una beffarda eliminazione.</p>
<p>Due scenari, o meglio due "porte", che se ne portano dietro altre, perchè passare o non passare il turno ieri sera, ha cambiato la stagione di entrambe le squadre. Per il Brugges perchè ora prenderà parte ai sedicesimi di Europa League, e per la Lazio perchè ora dovrà prepararsi ad affrontare una "vera" big del calcio europeo. Con la consapevolezza di star diventando una di loro.</p>
<h3>Non chiamatela fortuna</h3>
<p>Guai però a ridurre il tutto a un solo e unico aggettivo: "fortuna". Quello di ieri sera infatti, non è stato solo un episodio fortunato. Immobile e compagni si sono infatti guadagnati il <a href="https://it.uefa.com/uefachampionsleague/">passaggio del turno</a> non grazie a quella traversa che ha deciso di respingere il pallone indietro, ma battendo il Borussia Dortmund tra le mura amiche e pareggiandoci in casa loro; non perdendo in trasferta con Zenit e Brugges pur avendo a disposizione appena quindici uomini. Sliding Doors che hanno portato a quella di<a href="https://www.football-magazine.it/champions-league-lazio-missione-compiuta-agli-ottavi-dopo-20-anni/"> ieri sera</a>. <strong>Ora non ci resta che aspettare e aprire un'altra importantissima porta, quella dell'urna degli Ottavi di Finale.<br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1336408318974234627/photo/1">https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1336408318974234627/photo/1</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-sliding-doors-lazio/">La pancia del tifoso: &#8220;Sliding Doors&#8221; Lazio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>"Sliding Doors", film del 1998 diretto da Peter Howitt, vincitore del "European Film Awards 1998" come miglior sceneggiatura, mostra allo spettatore come un evento tanto inatteso quanto banale possa cambiare la vita delle persone: ritardi, ripensamenti, incontri casuali, cose che sono all'ordine del giorno e che non fanno altro che aprire nelle nostre vite, una marea di porte diverse, che scegliamo di aprire inconsapevolmente, senza saperlo.
<h3>Sliding Doors Lazio</h3>
L'essenza della pellicola si applica dunque alle vite di tutti noi, e quindi, anche al calcio. <strong>Anzi, soprattutto nel calcio.</strong> Perchè alla fine, si tratta sempre di porte. La traduzione letterale del termine infatti, è "porta scorrevole", la stessa che ieri sera ha deciso di salvare la Lazio di Simone Inzaghi, con una traversa interna che di solito, in una situazione del genere, spedisce il pallone in porta. <strong>Nel momento esatto in cui De Ketelaere colpisce il pallone</strong> che andrà a colpire la traversa interna della porta difesa da Reina, si aprono <strong>per Lazio e Brugges, due universi paralleli:</strong> nel primo il pallone sarebbe entrato in porta, consegnando agli ospiti una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso; nel secondo, che poi è quello che si è materializzato, la palla non sarebbe invece entrata, salvando la Lazio da una beffarda eliminazione.

Due scenari, o meglio due "porte", che se ne portano dietro altre, perchè passare o non passare il turno ieri sera, ha cambiato la stagione di entrambe le squadre. Per il Brugges perchè ora prenderà parte ai sedicesimi di Europa League, e per la Lazio perchè ora dovrà prepararsi ad affrontare una "vera" big del calcio europeo. Con la consapevolezza di star diventando una di loro.
<h3>Non chiamatela fortuna</h3>
Guai però a ridurre il tutto a un solo e unico aggettivo: "fortuna". Quello di ieri sera infatti, non è stato solo un episodio fortunato. Immobile e compagni si sono infatti guadagnati il <a href="https://it.uefa.com/uefachampionsleague/">passaggio del turno</a> non grazie a quella traversa che ha deciso di respingere il pallone indietro, ma battendo il Borussia Dortmund tra le mura amiche e pareggiandoci in casa loro; non perdendo in trasferta con Zenit e Brugges pur avendo a disposizione appena quindici uomini. Sliding Doors che hanno portato a quella di<a href="https://www.football-magazine.it/champions-league-lazio-missione-compiuta-agli-ottavi-dopo-20-anni/"> ieri sera</a>. <strong>Ora non ci resta che aspettare e aprire un'altra importantissima porta, quella dell'urna degli Ottavi di Finale.
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<a href="https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1336408318974234627/photo/1">https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1336408318974234627/photo/1</a><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/la-pancia-del-tifoso-sliding-doors-lazio/">La pancia del tifoso: &#8220;Sliding Doors&#8221; Lazio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Girone di ferro per la Juventus! La Roma pesca il Barca di Messi</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/girone-di-ferro-per-la-juventus-la-roma-pesca-il-barca-di-messi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 16:50:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Atletico Madrid Galatasaray Astana GRUPPO]]></category>
		<category><![CDATA[Bate Borisov]]></category>
		<category><![CDATA[bayer leverkusen]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Immobile]]></category>
		<category><![CDATA[giallorossi]]></category>
		<category><![CDATA[manchester city]]></category>
		<category><![CDATA[real madrid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.football-magazine.it/?p=22056</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>I bianconeri, teste di serie del girone D, pescano il Manchester City leader in Premier, il Siviglia di Llorente e Ciro Immobile e i tedeschi del 'Gladbach. Giallorossi nel gruppo E con Barcellona, Bayer Leverkusen e Bate Borisov.</em></p>
<p>I campioni d'Italia se la vedranno infatti con il Manchester City, con il Siviglia ultimo vincitore del'Europa League e con i tedeschi del Borussia Mönchengladbach. Test tedesco anche per la Roma che oltre al Barcellona ha pescato il Bayer Leverkusen - che ha eliminato la Lazio negli spareggi - e il BATE Borisov. Il Real Madrid se la vedrà con il Paris Saint Germain nel Gruppo A, mentre sfide da grandi ex attendono Zlatan Ibrahimovic e José Mourinho: l'attaccante svedese se la vedrà infatti con il Malmö, mentre il tecnico portoghese affronterà il Porto</p>
<p>Questi i gruppi:</p>
<p><strong>GRUPPO A:<br />
</strong>Psg<br />
Real Madrid<br />
Shakhtar Donetsk<br />
Malmoe</p>
<p><strong>GRUPPO B:<br />
</strong>Psv Eindhoven<br />
Manchester United<br />
Cska Mosca<br />
Wolfsburg</p>
<p><strong>GRUPPO C:<br />
</strong>Benfica<br />
Atletico Madrid<br />
Galatasaray<br />
Astana</p>
<p><strong>GRUPPO D:<br />
</strong>JUVENTUS<br />
Manchester City<br />
Siviglia<br />
Borussia Moenchengladbach</p>
<p><strong>GRUPPO E:<br />
</strong>Barcellona<br />
Bayer Leverkusen<br />
ROMA<br />
Bate Borisov</p>
<p><strong>GRUPPO F:<br />
</strong>Bayern Monaco<br />
Arsenal<br />
Olympiacos<br />
Dinamo Zagabria</p>
<p><strong>GRUPPO G:<br />
</strong>Chelsea<br />
Porto<br />
Dinamo Kiev<br />
Maccabi Tel Aviv</p>
<p><strong>GRUPPO H:<br />
</strong>Zenit<br />
Valencia<br />
Lione<br />
Gent</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-22057" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2015/08/sorteggi-champions.png" alt="sorteggi-champions" width="1044" height="656" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/girone-di-ferro-per-la-juventus-la-roma-pesca-il-barca-di-messi/">Girone di ferro per la Juventus! La Roma pesca il Barca di Messi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>I bianconeri, teste di serie del girone D, pescano il Manchester City leader in Premier, il Siviglia di Llorente e Ciro Immobile e i tedeschi del 'Gladbach. Giallorossi nel gruppo E con Barcellona, Bayer Leverkusen e Bate Borisov.</em>

I campioni d'Italia se la vedranno infatti con il Manchester City, con il Siviglia ultimo vincitore del'Europa League e con i tedeschi del Borussia Mönchengladbach. Test tedesco anche per la Roma che oltre al Barcellona ha pescato il Bayer Leverkusen - che ha eliminato la Lazio negli spareggi - e il BATE Borisov. Il Real Madrid se la vedrà con il Paris Saint Germain nel Gruppo A, mentre sfide da grandi ex attendono Zlatan Ibrahimovic e José Mourinho: l'attaccante svedese se la vedrà infatti con il Malmö, mentre il tecnico portoghese affronterà il Porto

Questi i gruppi:

<strong>GRUPPO A:
</strong>Psg
Real Madrid
Shakhtar Donetsk
Malmoe

<strong>GRUPPO B:
</strong>Psv Eindhoven
Manchester United
Cska Mosca
Wolfsburg

<strong>GRUPPO C:
</strong>Benfica
Atletico Madrid
Galatasaray
Astana

<strong>GRUPPO D:
</strong>JUVENTUS
Manchester City
Siviglia
Borussia Moenchengladbach

<strong>GRUPPO E:
</strong>Barcellona
Bayer Leverkusen
ROMA
Bate Borisov

<strong>GRUPPO F:
</strong>Bayern Monaco
Arsenal
Olympiacos
Dinamo Zagabria

<strong>GRUPPO G:
</strong>Chelsea
Porto
Dinamo Kiev
Maccabi Tel Aviv

<strong>GRUPPO H:
</strong>Zenit
Valencia
Lione
Gent

<img class="aligncenter size-full wp-image-22057" src="http://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2015/08/sorteggi-champions.png" alt="sorteggi-champions" width="1044" height="656" /><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/girone-di-ferro-per-la-juventus-la-roma-pesca-il-barca-di-messi/">Girone di ferro per la Juventus! La Roma pesca il Barca di Messi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Liga: Rivincita Barca, il Gijon ferma il Real. Atletico ok</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/liga-rivincita-barca-il-gijon-ferma-il-real-atletico-ok/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 07:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Immobile]]></category>
		<category><![CDATA[luis enrique]]></category>
		<category><![CDATA[rafa benitez]]></category>
		<category><![CDATA[real madrid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p><em>Pronti via. La Liga 2015/2016 ha finalmente inizio dopo qualche mese di sosta per ricaricare le batterie e rifocillare le squadre con innesti nuovi. Riuscirà il Barcellona di Luis Enrique a mantenere il titolo oppure ci sarà il ritorno del nuovo Real allenato da Rafa Benitez? Senza dimenticare il combattivo Atletico Madrid di Simeone che ha lavorato molto e bene sul mercato con Jackson Martinez fiore all’occhiello di un attacco tutto nuovo. Ma soprattutto, in questa stagione, quale sarà la aquadra-sorpresa di turno?</em></p>
<p>E’ tempo, però, di passare dalle parole ai fatti; la prima giornata si apre con il match tra Malaga e Siviglia disputatosi venerdì e, come pronosticabile, a causa dei carichi di lavoro ancora nelle gambe dei calciatori, la partita non ha regalato grossissime emozioni con il risultato finale fermo sullo 0-0. Tuttavia, la squadra allenata da Unay Emery ha qualche motivo in più per sorridere considerando che gran parte del match la sua squadra l’ha dovuta affrontare in dieci uomini per effetto dell’espulsione rimediata da N’Zonzi causa doppia ammonizione. Negli ultimi scorci di partita c’è spazio anche per Ciro Immobile che però non riesce a graffiare visto anche il poco minutaggio. Insomma se qualcuno si aspettava un avvio scoppiettante si è dovuto ricredere perché di emozioni se ne son viste davvero poche.</p>
<p>Malaga e Siviglia, però, non sono le figlie uniche del pareggio, poiché, nei primi due giorni di questo fine settimana di campionato, anche altri due match si sono conclusi con il medesimo risultato: Deportivo-Real Sociedad e Rayo Vallecano Valencia. Nella prima partita il ritmo è stato lento con le due squadre che non hanno mai cambiato il passo affinchè il risultato potesse cambiare, quindi lo 0-0 è il risultato più consono, se pur deludente per le prestazioni. Non si possono spendere parole diverse per Rayo Vallecano-Valencia che hanno dato vita a un remake, ma con squadre diverse delle altre due parite finite con uno scialbo 0-0. Il Valencia, può solo appellarsi alla partita infrasettimanale di Champions League contro il Monaco che, soprattutto di questi tempi, ha tolto energie fisiche e mentali dalle gambe. Nelle altre partite, vittoria dell’Espanyol sul Getafe per 1-0 con la prima rete ufficiale della stagione realizzata da Salva Sevilla dopo esattamente tre minuti di gioco. Nel Getafe da segnalare l’espulsione di Vergini.</p>
<p>L’Atletico Madrid parte con una vittoria, se pur di misura, contro la neo promossa Las Palmas. La rete è stata siglata al minuto 16 da Griezmann grazie ad una punizione deviata, però, da un difensore in barriera. In questa prima giornata e con queste temperature l’importante per Simeone è stato conquistare 3 punti. Vittoria di misura anche per il Barcellona di Luis Enrique che batte l’Atletico Bilbao al San Memes e si vendica, così, della sconfitta subita in Super Coppa di Spagna. Ci pensa Suarez a realizzare il gol vittoria sfruttando indisturbato al centro dell’area di rigore un cross di Jordi Alba. Il Barcellona riparte, così, lì da dove ha lasciato. A sorpresa anche il Real Madrid pareggia contro la neo promossa Sporting Gijon. La partita termina senza reti e non passa inosservata la prestazione incolore dei blancos che parte in campionato senza squilli e senza note positive.<br />
Le altre partite della prima giornata vedranno Levante-Celta Vigo, Betis-Villareal e Lunedì sera chiuderà Levante Eibar.</p>
<p><em><strong>Giancarlo Fusco</strong></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/liga-rivincita-barca-il-gijon-ferma-il-real-atletico-ok/">Liga: Rivincita Barca, il Gijon ferma il Real. Atletico ok</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><em>Pronti via. La Liga 2015/2016 ha finalmente inizio dopo qualche mese di sosta per ricaricare le batterie e rifocillare le squadre con innesti nuovi. Riuscirà il Barcellona di Luis Enrique a mantenere il titolo oppure ci sarà il ritorno del nuovo Real allenato da Rafa Benitez? Senza dimenticare il combattivo Atletico Madrid di Simeone che ha lavorato molto e bene sul mercato con Jackson Martinez fiore all’occhiello di un attacco tutto nuovo. Ma soprattutto, in questa stagione, quale sarà la aquadra-sorpresa di turno?</em>

E’ tempo, però, di passare dalle parole ai fatti; la prima giornata si apre con il match tra Malaga e Siviglia disputatosi venerdì e, come pronosticabile, a causa dei carichi di lavoro ancora nelle gambe dei calciatori, la partita non ha regalato grossissime emozioni con il risultato finale fermo sullo 0-0. Tuttavia, la squadra allenata da Unay Emery ha qualche motivo in più per sorridere considerando che gran parte del match la sua squadra l’ha dovuta affrontare in dieci uomini per effetto dell’espulsione rimediata da N’Zonzi causa doppia ammonizione. Negli ultimi scorci di partita c’è spazio anche per Ciro Immobile che però non riesce a graffiare visto anche il poco minutaggio. Insomma se qualcuno si aspettava un avvio scoppiettante si è dovuto ricredere perché di emozioni se ne son viste davvero poche.

Malaga e Siviglia, però, non sono le figlie uniche del pareggio, poiché, nei primi due giorni di questo fine settimana di campionato, anche altri due match si sono conclusi con il medesimo risultato: Deportivo-Real Sociedad e Rayo Vallecano Valencia. Nella prima partita il ritmo è stato lento con le due squadre che non hanno mai cambiato il passo affinchè il risultato potesse cambiare, quindi lo 0-0 è il risultato più consono, se pur deludente per le prestazioni. Non si possono spendere parole diverse per Rayo Vallecano-Valencia che hanno dato vita a un remake, ma con squadre diverse delle altre due parite finite con uno scialbo 0-0. Il Valencia, può solo appellarsi alla partita infrasettimanale di Champions League contro il Monaco che, soprattutto di questi tempi, ha tolto energie fisiche e mentali dalle gambe. Nelle altre partite, vittoria dell’Espanyol sul Getafe per 1-0 con la prima rete ufficiale della stagione realizzata da Salva Sevilla dopo esattamente tre minuti di gioco. Nel Getafe da segnalare l’espulsione di Vergini.

L’Atletico Madrid parte con una vittoria, se pur di misura, contro la neo promossa Las Palmas. La rete è stata siglata al minuto 16 da Griezmann grazie ad una punizione deviata, però, da un difensore in barriera. In questa prima giornata e con queste temperature l’importante per Simeone è stato conquistare 3 punti. Vittoria di misura anche per il Barcellona di Luis Enrique che batte l’Atletico Bilbao al San Memes e si vendica, così, della sconfitta subita in Super Coppa di Spagna. Ci pensa Suarez a realizzare il gol vittoria sfruttando indisturbato al centro dell’area di rigore un cross di Jordi Alba. Il Barcellona riparte, così, lì da dove ha lasciato. A sorpresa anche il Real Madrid pareggia contro la neo promossa Sporting Gijon. La partita termina senza reti e non passa inosservata la prestazione incolore dei blancos che parte in campionato senza squilli e senza note positive.
Le altre partite della prima giornata vedranno Levante-Celta Vigo, Betis-Villareal e Lunedì sera chiuderà Levante Eibar.

<em><strong>Giancarlo Fusco</strong></em><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/liga-rivincita-barca-il-gijon-ferma-il-real-atletico-ok/">Liga: Rivincita Barca, il Gijon ferma il Real. Atletico ok</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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