Vittoria amara per il Napoli di Maurizio Sarri, che pur superando la Juventus per 3-2 nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia, deve arrendersi nel doppio confronto in virtù del risultato di andata (a Torino finì 3-1 per i bianconeri). Inutili i gol di Hamsik, Mertens e Insigne per la squadra di casa: la doppietta dell’ex Gonzalo Higuain garantisce ai ragazzi di Massimiliano Allegri un pass per la finale contro la Lazio, che si disputerà il 2 giugno allo stadio Olimpico di Roma.
Formazioni – Nel 4-3-3 scelto da Maurizio Sarri non figura Albiol, sostituito in difesa da Chiriches. In regia il tecnico napoletano si affida a Diawara, mentre in attacco fiducia fin dall’inizio per Milik, supportato da Callejon e Insigne. Recuperato in porta Reina, che ha risolto i problemi al polpaccio.
Massimiliano Allegri opta per il consueto 4-2-3-1, preferendo in mediana Rincon a Pjanic. In difesa titolare Benatia, affiancato da Bonucci. Dal primo minuto anche Alex Sandro. Tridente a supporto di Higuain, formato da Cuadrado, Dybala e Sturaro (sostituisce Mandzukic non al top). Neto sostituisce Buffon tra i pali.
Napoli (4-3-3): Reina; Ghoulam, Chiriches, Koulibaly, Hysaj; Diawara, Zielinski, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne
Juventus (4-2-3-1): Neto; Dani Alves, Bonucci, Benatia, Alex Sandro; Khedira, Rincon; Cuadrado, Sturaro, Dybala; Higuain
Ritmi altissimi, Higuain trova la zampata vincente – si gioca fin da subito su ritmi al cardiopalmo: all’11’ è il Napoli a rendersi pericoloso, con Callejon che, imbeccato perfettamente da Insigne, si fa respingere da Neto una conclusione a colpo sicuro. Le due squadre sono molto nervose, scattano numerose ammonizioni, e si manifesta un atteggiamento fortemente offensivo da parte di entrambe le compagini, interessate solo alla vittoria. Nonostante i diversi tentativi – su tutti clamoroso l’errore di Rincon che a tu per tu con il portiere partenopeo calcia alto – il gol del vantaggio arriva solo al 31’, e pesa come un macigno perché a segnarlo è proprio il protagonista della serata, l’ex odiatissimo Higuain: il ‘Pipita’ riceve palla e dalla distanza calcia sorprendendo Reina con un veloce rasoterra. La punta argentina non esulta particolarmente, per rispetto dei suoi ex tifosi, ma si rivolge con parole dure verso la tribuna, indirizzate molto probabilmente al presidente Aurelio De Laurentiis. Cala il silenzio al San Paolo: il Napoli ora avrebbe bisogno di 3 gol per accedere ai tempi supplementari. Al 45’ inoltrato Koulibaly sfiora il pareggio colpendo alto di testa su punizione ben battuta da Zielinski.
Doppio Higuain, pasticcio Neto – le due squadre tornano in campo con le stesse formazioni del primo tempo. Il Napoli si rivela fin dai primi minuti più pericoloso della Juventus, dovendo ribaltare un parziale piuttosto pesante. Gli azzurri sfiorano il gol prima per ben due volte, sempre con Milik: al 48’ prima, quando l’attaccante polacco – servito da Hamsik – conclude di poco fuori e qualche minuto più tardi poi, quando Neto gli nega la gioia del gol. L’atteggiamento fortemente propositivo dei padroni di casa viene finalmente ripagato al 53’, grazie al capitano Hamsik che sfrutta con freddezza un pallone rimpallato nell’area di rigore bianconera. È 1-1 e il San Paolo ritorna la bolgia che era nel primo tempo: i tifosi sono consapevoli che alla squadra di casa mancherebbero ancora due reti per accedere alla finale eliminando così Allegri e i suoi. La beffa è però proprio dietro l’angolo e la sfortuna dei partenopei non sembra cessare: neanche il tempo di rifiatare e al 59’ è di nuovo Higuain a centrare il bersaglio, raccogliendo un ottimo cross rasoterra di Cuadrado e firmando così una doppietta che chiude virtualmente il discorso qualificazione. Dopo nemmeno un minuto Sarri decide di inserire forze fresche, sostituendo Mertens a Milik. Proprio l’attaccante belga appena entrato si fa trovare subito al posto giusto quando Neto sbaglia clamorosamente uno stop in area, e pareggia nuovamente i conti al primo pallone toccato.
La vince il Napoli, ma in finale va la Juve – il pubblico azzurro non ci sta e sostiene a gran voce i suoi, nonostante l’esito sia quasi già segnato (al Napoli servirebbero altri tre gol). Con entusiasmo i partenopei riescono anche a trovare il gol del vantaggio al 67’ con Lorenzo Insigne, che raccoglie e insacca un ottimo pallone servitogli da Callejon. La Juventus sembra quasi sparita dal campo e Allegri provvede a operare sostituzioni che rinvigoriscano gli animi dei campioni d’Italia: entrano Pjanic per Rincon prima e Barzagli per Dybala dopo; Sarri risponde inserendo Pavoletti per Hamsik, disegnando così una formazione ultra offensiva con tre trequartisti e una punta. Nonostante ciò, il Napoli non riesce più a superare il muro bianconero, che accetta più che volentieri il 3-2 come una sconfitta solo formale, dal gusto dolcissimo. I ragazzi di Allegri sfideranno la Lazio di Inzaghi in finale i primi giorni di giugno a Roma.
Federico Sanua







