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Serie A

“Grazie Milan! 18 anni fantastici, la Fiorentina mi piace”

Il capitano ringrazia il Milan: “L’ultima stagione è stata miracolosa”. Punge Allegri: “Se avesse avuto una volontà ferrea di trattenermi avrebbe convinto la società”, e strizza l’occhio ai viola: “Se si facessero avanti starei a sentire la loro proposta”

Ambrosini
Ambrosini

L’ADDIO AL  MILAN – “Il motivo per cui siamo qui lo sapete tutti: volevo ringraziare tutti, sono emozionato perchè non è facile. Ho aspettato qualche giorno prima di parlare per smaltire un po’ di amarezza. Voglio ringraziare tutti a partire dal Presidente e da Galliani per 18 anni bellissimi, fino ad arrivare a tutte quelle persone che non si vedono come tutti coloro che lavorano a Milanello. E poi naturalmente tutti i miei compagni di squadra che sono la cosa più bella di tutti questi anni. Non ho Facebook e Twitter, ma so di tutto l’affetto dimostrato dai tifosi rossoneri e li ringrazio. Il Milan mi ha permesso di giocare in stadi meravigliosi, di avere compagni di squadra magnifici ed essere capitano di una grande squadra come il Milan. Io mi sento ancora un giocatore, gli attestati di stima che sto ricevendo me lo stanno facendo capire ancora di più e quindi la vita va avanti e continuerò a fare il calciatore.

LA FIORENTINA MI PIACE – Non sono sorpreso per la decisione della società, so di essere ancora un giocatore, ora che so cosa ha deciso la società, prenderò altre decisioni. Valuterò le offerte che ci sono. Ora dovrò prendere nuove decisioni: prima dovevo decidere se accettare il rinnovo, ora invece dovrò valutare le offerte che mi arriveranno. La Fiorentina è una grandissima società, una grandissima squadra allenata da un grande allenatore, se si facessero avanti valuterei quello che hanno da propormi, perché hanno un progetto importante.

RICORDI – Istanbul è una partita che tutti vorrebbero rigiocare, mentre la prima coppa alzata da capitano, cioè la Supercoppa Europea contro il Siviglia, la prima volta non si scorda mai.  Ancelotti è il tecnico a cui devo di più. In un periodo difficile per la mia carriera in cui non stavo bene, mi ha chiamato una sera e mi ha detto di recuperare con calma che avremmo vinto la Champions e così è stato nel 2003.

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