di Davide PITEO
Dopo nove anni i due team si incrociano nuovamente in finale, due le vittorie per i Galaxy che sulla carta partono favoriti, ma la voglia di vincere e stupire del New England potrebbe stoppare i sogni di gloria dei californiani e prendersi una bella rivincita
Ci siamo: poche ore e la tanto attesa finale di MLS CUP tra Los Angeles Galaxy e New EnglandRevolution prenderà il via, proclamando chi sarà il successo del Kansas City, gara dunque tutta da seguire che senza dubbio incollerà davanti al televisore milioni di spettatori. Senza dubbio la sola nota stonata è l’orario, infatti in Italia il match sarà possibile vederlo a partire dalle 21-00, ma essendoci in campo non solo la Serie A ma anche i maggiori campionati europei, pochi saranno i tanti appassionati che s’incolleranno davanti alla TV per la finale di MLS. Però è anche vero che facendo zapping in tanti senza dubbio uno sguardo alla finale del campionato nord-americano lo daranno, finale che si preannuncia scoppiettante e vietata ai deboli di cuore. Il New England arriva non solo in perfetta forma ma anche avendo rispettato il ruolino di marcia, infatti, dopo aver eliminato il Columbus in semifinale, nella finalissima, pur incontrando un New York scatenato capace di eliminare Kansas e DC United, poco ha potuto contro il team della Columbia Britannica: il New England infatti, imponendosi a New York per 2-1 e pareggiando in casa per 2-2, ha staccato il pass per la finalissima, rispettando il pronostico degli scommettitori.
Discorso diverso per il Los Angeles, la cui qualificazione per la finalissima è stata un po’ una sorpresa, partendo dal fatto che, pur avendo anche il team hollywoodiano un ottimo roster, era dato per sfavorito contro la corazzata Seattle, contro cui perse proprio lo scontro diretto nel match finale della Regular Season. Nei playoff invece la storia è cambiata, infatti in tanti dicono che la disputa dei playoff non solo è una lotteria ma anche un campionato totalmente nuovo nel quale poco centra quello che si è fatto nella stagione regolamentare, la conferma non solo è giunta da New York, dove i Red Bull hanno raggiunto la finale dei conference contro il pronostico di tanti, ma la stessa cosa è avvenuta anche in casa Galaxy. Infatti in tanti erano convintissimi del fatto che il Seattle potesse accedere alla finalissima a mani basse, invece Donovan e compagni, vincendo in casa per 1-0 e realizzando il gol in trasferta dove pur se sconfitti hanno comunque centrato la qualificazione, hanno giocato un bello scherzo a tanti. Dunque, se da una parte il match tra Los Angeles e New England era preventivato e da un’altra non lo era, senza dubbio la gara alla quale assisteremo tra qualche ora si preannuncia spettacolare.
La conferma di quanto sarà interessante il match arriva da due dati ben chiari: 1 essendo una finale entrambe le formazioni vorranno vincerla e quindi giocheranno a viso aperto, 2 tra le due formazioni in campo ci sono ben 29 precedenti in cui regna sovrano l’equilibrio. Infatti ben 12 sono le vittorie dei Galaxy, 12 quelle del New England e ben 5 i pareggi, il terzo ed ultimo dato arriva direttamente dalle ultime due gare che hanno visto i Galaxy vincere in casa per 5-1, stesso discorso per il New England che tra le mura amiche seppe imporsi per 5-0. Ovviamente in tali match a farla da padrone c’è anche il blasone ma soprattutto l’esperienza, senza dubbio su tale punto di vista i Galaxy sono decisamente un passo avanti, nel proprio palmares figurano i 4 successi ottenuti nel 2002, 2005, 2011 e 2012, a cui vanno ad aggiungersi le tre finali di MLS Cup perse nel 96,99,2001, a tali successi bisogna aggiungere le due vittorie ottenute nella Coppa Nazionale nel 2001 e2005, e le due finali perse sempre nelle US Open Cup del 2002 e 2006.
Ovviamente la bacheca del team californiano vede anche la medaglia d’argento nelle finale di Champions League persa nel 97, le dieci vittorie ottenuta nel California Classico, le sette vittoria ottenute nella Honda Cup, e le più recenti ottenute nella Desert Diamond Cup e Hyundai cup, che fanno del team hollywoodiano quello più titolato in Nord-America. Discorso diverso per Il New England che senza dubbio rispetto agli avversari californiani è meno abituato a vincere, infatti nel palmares dei Revolution spicca la vittoria della US open Cup del 2007, e la vittoria della Superliga ossia una Coppa giocata tra gli otto migliori club della MLS (USA & Canada) e della PrimeraDivisión (Messico), quattro per serie, a vincente della SuperLiga, oltre alla competizione, si aggiudicava anche 1 milione di dollari. Questo ovviamente non significa che i Galaxy abbiano già vinto il match anche se le statistiche obiettivamente sono dalla parte dei team hollywoodiano, perché il team della Columbia Britannica dalla sua ha senza dubbio non solo la voglia di vincere e scrivere il proprio nome nell’albo d’oro, ma anche quella di prendersi una bella rivincita.
Infatti il primo scontro in una finale Nazionale tra le due formazioni risale all’ormai lontano 2002, entrambi i team raggiunsero la finalissima, il New England nella semifinale di conference eliminò prima il Chicago fire, mentre nella finale superò il Columbus, dal canto suo i Galaxy nella semifinale di conference superarono il Kansas mentre nella finale riuscirono ad imporsi sul Colorado, giungendo così in finale. La gara si dimostrò essere più equilibrata del previsto tanto che solo ai tempi supplementari il team californiano grazie ad una rete di Ruizal 113’ riuscì nell’impresa di conquistare il primo titolo della sua storia infliggendo ai Revolution la prima sconfitta. Trascorrono tre anni ed i due club si trovano nuovamente in finale, all’epoca il New England eliminò in semifinali il New York Metro Stars, poi riuscì a ripetersi nella finale di Conference, dove superò per 1-0 ed ancora una volta il Chicago. Dal canto suo i Galaxy superarono prima il San Jose in semifinale nel derby tutto californiano, per poi ripetersi nella finale di conference, dove superarono per 2-0 i Colorado Rapids. La finalissima tra le due formazioni fu altamente spettacolare, infatti i tempi regolamentarsi si conclusero sullo 0-0, solo al 105’ con una rete di Ortega , il quale in 24 presenze realizzò solo una marcatura i Galaxy alzarono al cielo il secondo titolo. Il secondo titolo della propria storia. Dunque, se da un alto la storia dice Los Angeles, dall’altro però c’è la voglia di rivincita di un intero club e tifoseria che, per ben due volte e con lo stesso risultato, hanno visto sfumare la conquista del titolo, in casa Galaxy senza dubbio il proverbio ricorrente dice: non c’è due senza tre, in casa Revolution l’obiettivo sarà quello di evitare i supplementari e chiudere il match nei tempi regolamentari, il tutto tradotto in parole povere significa che il match sarà decisamente ed altamente spettacolare, per la gioia di tifosi e tanti appassionati.







