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Non c’è pace per Ibrahimovic, 2021 pieno di … ‘casi Zlatan’

Zlatan Ibrahimovic nell'occhio del ciclone: dagli infortuni alle polemiche su Sanremo 2021, il caso del ristorante e ora quello dell'agenzia di scommesse

Non c’è pace per Ibrahimovic. Questo 2021 è all’insegna di guai, polemiche e…’casi Zlatan’. Sul campo lo si è visto a intermittenza a causa di una serie di infortuni (iniziati a novembre 2021 a Napoli) che lo hanno tenuto spesso fuori. Assenza di cui il Milan ha sofferto molto, al di là dei punti conquistati o persi. Con lui in campo è comunque tutta un’altra squadra e il suo impatto va al di là dei gol segnati (per rendere l’idea, nel 3-1 di Parma non segna, ma è decisivo sulle prime due reti che spaccano la partita).

Ibrahimovic vs Lukaku, derby di Coppa Italia al veleno

Non solo problemi fisici. A febbraio scoppiò una bufera per la durissima lite in campo tra Ibrahimovic e Lukaku nel derby di Coppa Italia. Parole pesanti (da parte di entrambi) e momenti di grande tensione in campo. Il Milan stava conducendo 1-0 (gol gioiello proprio di Zlatan) e quell’episodio forse fece girare il match: ammonizione per entrambi, poi a inizio ripresa un fallo ingenuo a centrocampo portò al secondo giallo che lasciò i rossoneri in dieci.
Com’è finita ce lo ricordiamo tutti: rimonta dell’Inter con vittoria al 96° (gol di Eriksen su punizione).

Ibrahimovic a Sanremo 2021

Poi è arrivato Sanremo 2021 quando Ibra si è ritrovato sul palco al fianco di Fiorello e Amadeus per quasi tutte le serate (salvo il mercoledì quando, pur essendo infortunato, restò a Milano per stare vicino ai compagni nella sfida pareggiata contro l’Udinese). Vero, se non avesse avuto guai fisici avrebbe giocato sia contro le zebrette nel turno infrasettimanale di campionato che la domenica successiva a Verona (nel day after della finale che ha visto la vittoria dei Maneskin a Sanremo). Però sua parentesi al festival era stata accompagnata da critiche di alcuni tifosi (non tutti, supporter rossoneri spaccati sul tema) che pur amando Zlatan non erano comunque stati felici di vederlo ‘distratto’ da situazioni extra-campo. Tra l’altro, in quest’ottica, anche il ritorno in nazionale, dopo che aveva lasciato alcuni fa, non aveva entusiasmato una parte di supporter del Diavolo.

Ibrahimovic e le accuse dalla Svezia sul leone ucciso

E il caso del leone? Nei giorni scorsi l’Expressen ha scritto che l’attaccante del Milan nel 2011 in una battuta di caccia avrebbe ucciso un leone in Sudafrica. Vero o meno? Zlatan (che sulla schiena ha tatuato un enorme leone) si è trincerato dietro un “no comment”. La Peta, l’associazione per i diritti degli animali, intanto ha attaccato il fuoriclasse rossonero: “Zlatan Ibrahimovic ama definirsi un leone feroce e forte. Ma il fatto che gli piaccia sparare ai leoni e ad altri animali dimostra che è un miserabile codardo che cede alle sue tendenze violente. Non ci vuole abilità o forza per mettere all’angolo e massacrare un animale in cattività. L’animale non ha mai avuto l’opportunità di scappare, difendersi o sopravvivere. Chiunque abbia una coscienza rabbrividirebbe al pensiero di uccidere animali per divertimento o di esporre parti del proprio corpo. Ibrahimovic dovrebbe riconoscerlo e disapprovare la caccia al trofeo”.

Ibrahimovic e l’espulsione di Parma dell’arbitro Maresca

E quindi ecco l’espulsione di sabato ad opera di Maresca. Un cartellino rosso parso a molti esagerato, visto che non erano stato proferiti insulti al direttore di gara, ma per “atteggiamento provocatorio, una critica irrispettosa al Direttore di gara” secondo quanto ha scritto il Giudice Sportivo. E, solitamente, in questi casi prima si passa al giallo, poi, solo se il giocatore insiste, l’arbitro manda fuori dal campo il giocatore. Non a caso, la sanzione è stata ‘minima’ a dispetto dei due/tre turni paventati da qualcuno a ‘caldo’ (un turno, ma vallo a spiegare al Milan che dovrà fare a meno di Ibrahimovic domenica contro il Genoa).

Ibrahimovic al ristorante in zona rossa

Siamo a sabato scorso con l’espulsione di Parma-Milan. Eppure i guai di Zlatan non sono finiti lì. Negli ultimi quattro giorni sono scoppiati altri due casi. Ecco dunque la vicenda legata alla sua presenza al ristorante ‘Tano passami l’olio’ di proprietà di Tano Simonato: il ristoratore ha spiegato che non si è svolto alcun pranzo, ma soltanto una riunione di lavoro di un paio di ore (si parla della voglia di Zlatan di entrare nel campo della ristorazione a Milano). La Regione Lombardia però intanto potrebbe sospendere lo spot anti-Covid girato da Ibrahimovic lo scorso autunno (dopo la sua guarigione dal coronavirus ).

Dalla Svezia: “Zlatan e la società di scommesse, ha violato il codice Fifa”

E ora il caso legato alla società di scommesse. Secondo il quotidiano svedese Aftonbladet Ibra avrebbe infranto le regole della Fifa con la partecipazione alla societa’ di scommesse Bethard: un fatto per cui rischierebbe di incappare in sanzioni che vanno da una multa (a partire da centomila euro fino al milione) fino all’ipotesi estrema di una squalifica (fino a 3 anni). La federcalcio di Stoccolma, sempre secondo il quotidiano svedese, era a conoscenza del problema tre anni fa e la situazione sarebbe stato un ostacolo al rientro di Zlatan in nazionale gia’ per il Mondiale 2018, che vide la Svezia qualificarsi ai danni dell’Italia. Secondo questa l’inchiesta Ibrahimovic attraverso una sua societa’, la Unknown AB, sarebbe titolare del 10% delle azioni della societa’ di scommesse con sede legale a Malta, e l’infrazione delle regole Fifa sarebbe scattata quando ha è sceso in campo recentemente per le qualificazioni Mondiali, contro la Georgia (mentre quella alle regole Uefa – meno chiare su divieti ed eventuali sanzioni – gia’ con l’Europa League giocata con il Milan). “Non ne abbiamo parlato con Ibra”, la posizione della federcalcio svedese, convinta che i limiti dei divieti previsti dalla Fifa non siano del tutto chiari. Intanto però Ibra torna nell’occhio del ciclone

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