Più reti in Germania, più competitività e maggiori possibilità economiche in Inghilterra. Poca attenzione ai talenti nazionali e stadi mezzi vuoti in Italia. Grande varietà di squadre vincitrici in Francia. Pochissimi pareggi in Spagna
Se volete l’emozione dei goal il vostro campionato preferito è di certo quello tedesco. Se preferite le competizioni combattute che non si decidono fino all’ultima partita non potete perdervi la Premier League. Se odiate i pareggi scegliete La Liga. Sono queste solo alcune delle evidenze che emergono dall’animazione grafica delle statistiche dei campionati di calcio dell’ultimo secolo realizzata da Bwin che ha messo a confronto Premier League, La Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1. Obiettivo dell’indagine? Scoprire il miglior campionato di calcio di sempre. E se pensate, forse giustamente, che spetti agli spettatori decidere qual è il campionato più bello, un dato su tutti vi può dare la risposta: l’Italia è il paese con gli stadi più grandi, ma anche con gli stadi più vuoti (mediamente sono occupati il 54% dei posti contro il 95% della Premier League e il 91% della Bundesliga).
E quali sono i campionati dove si spende di più? Quali quelli che valorizzano meglio i vivai?
La Bundesliga è il campionato più spettacolare.
Per quanto personaggi come Jose Mourinho possano far sembrare uno 0-0 qualcosa di epico, c’è chi pensa che nulla possa emozionare più di vedere la rete “gonfiarsi”. Se sei in cerca di reti, è la Bundesliga tedesca che regna sovrana perché può contare su una media di 2,77 gol a partita, sul 51% delle partite che metà terminano con oltre 2,5 gol. La Ligue 1 francese porta a casa il punteggio più deprimente, con 2,44 gol e solo il 43% di partite che si concludono con tre o più reti. Sorprendentemente il campionato inglese, con 2,55 gol a partita, è al penultimo posto tra le “big 5” e ha una media inferiore al campionato italiano (2,57 reti a partita) e alla La Liga (2,61 reti a partita).
Tuttavia, la Premier League, insieme a La Liga, si portano a casa la vittoria per la minor frequenza di partite terminate con un punteggio di 0-0. Solo l’8% degli incontri dei campionati inglese e spagnolo terminano con dei pareggi senza reti, contro il 10% della Bundesliga e della Ligue 1.
Quando si tratta invece di vittorie, troviamo La Liga in testa alla classifica con il 77% degli incontri conclusi con un vincitore. Quelli a cui piace scommettere sui pareggi dovrebbero, invece, considerare i risultati della Serie A: il 33% delle partite della scorsa stagione sono terminate con un pareggio.
Premier League un campionato da godere fino all’ultima partita.
Uno dei principali punti di forza della Premier League è la competitività tra i club più forti che rende assai difficile prevedere il vincitore del campionato: possiede la più bassa differenza punti media tra il primo e il secondo posto in classifica. Solamente 6 punti separano i vincitori dai secondi classificati del campionato inglese. Non così la Bundesliga, che a causa alla recente supremazia del Bayern Monaco, è di gran lunga la meno competitiva con una differenza di ben 10 punti tra il primo e il secondo in classifica.
Diversa è la storia quando si confrontano i punteggi dei primi classificati rispetto a quelli degli altri partecipanti. Nella Premier League, una media di 63 punti separa i primi dagli ultimi: si tratta del gap maggiore tra tutte le leghe, il che dimostra una sostanziale differenza tra i club più competitivi (ed economicamente più forti) e quelli meno competitivi. In confronto la Bundesliga, ha solo una differenza di 52 punti tra i primi e gli ultimi. I critici della Liga, spesso fanno notare la mancanza di capovolgimenti nell’arco del campionato, ma solo 61 punti (2 meno della Premier League) separano i campioni dalle squadre in retrocessione. La Liga ha il maggior numero di punti (40) richiesti per garantire la sopravvivenza nella divisione. Mentre la Bundesliga e la Premier League ne richiedono rispettivamente 33 e 36.
La forte disparità di spesa tra i club della Premier League è evidenziata anche da un altro dato: nell’ultima decade solo 7 delle 24 partecipanti si sono classificate ai primi posti e 3 di loro sono sempre risultate vincitrici. Al contrario la Ligue 1 ha generato 6 differenti squadre vincenti e ben 14 squadre si sono avvicendate ai primi 4 posti della classifica. Ne consegue che verso fine campionato i primi tre in classifica nella Premier League hanno tutti un punteggio molto simile.
Il calcio come spettacolo, ma non in Italia
Gli stadi italiani sono tra i più capienti in Europa, insieme a quelli tedeschi (rispettivamente, in media, 41.052 e 42.270 posti a sedere), ma c’è una sostanziale differenza: a fronte di una percentuale pari al 91% di biglietti venduti, in media, durante la Bundesliga, si registra, in Italia, una media del 46% di posti occupati durante il campionato di Serie A.







