Serie A: Colpo grosso del Lecce al San Paolo! Vince il Genoa, pari beffa Brescia

23^ GIORNATA IL PUNTO – Anche la Juventus ha conosciuto la sua “Fatal Verona”. Nell’anticipo serale, i gialloblù di Juric hanno trasformato il “Bentegodi” (28mila i presenti e record d’incasso di sempre, ndr) nel loro personalissimo teatro Ariston e le hanno suonate alla “Vecchia Signora”. I meriti dell’impresa scaligera vanno attribuiti innanzitutto al tecnico croato, il vero direttore di un’orchestra praticamente perfetta che continua ad affascinare il pubblico di appassionati. E’ evidente come il 44enne allenatore di Spalato abbia ormai assimilato gli insegnamenti del maestro Gasperini, perché oggi l’Hellas dei miracoli è una squadra che molto assomiglia all’Atalanta soprattutto nel modo in cui approccia le gare: qualunque avversario capiti a tiro, viene prima soffocato dal pressing alto esercitato dall’undici veronese e poi piegato dalle letali ripartenze.

Anche la capolista, ieri, è stata costretta alla resa. Così, dopo Milan e Lazio, neanche i pluricampioni in carica sono riusciti a mettere ko la terribile matricola di Juric. E la striscia di risultati utili consecutivi si allunga ad otto per la squadra rivelazione della stagione (non accadeva dal campionato 1999-2000, quando sulla panchina dei gialloblù sedeva Cesare Prandelli), che ora si è posizionata a ridosso della zona-Europa (sesto posto a quota 34). In attesa della notte degli Oscar, va proprio al Verona il premio come miglior attore non protagonista di questa Serie A. Alla Juventus questa volta non è bastato neanche il gol del solito CR7 – a segno per la decima giornata di fila – per uscire dal “Bentegodi” con un risultato positivo. E qui sta il punto, perchè, a parte il fenomeno lusitano, il resto della comitiva bianconera sembra essere in debito d’ossigeno.

La condizione fisica di molti giocatori agli ordini di Sarri è in evidente flessione (non a caso gli ospiti hanno sofferto terribilmente l’aggressività esercitata fin dai primi minuti dai padroni di casa) e se a questa si aggiungono anche alcune leggerezze commesse dagli uomini di centrocampo (basti pensare allo scellerato tacco di Bentancur e al successivo disimpegno di Pjanic in occasione della rete di Borini che ha dato il via alla prepotente rimonta dell’Hellas), è chiaro che il rischio di andare incontro a cocenti delusioni diventa sempre più alto. Il campanello d’allarme era già suonato forte al “San Paolo” di Napoli, a Verona si potrebbe essere aperta la crisi. D’altronde a testimoniare il delicato periodo attraversato dalla Juventus ci sono anche i recenti risultati altalenanti: il 2-1 incassato ieri rappresenta la seconda sconfitta nelle ultime 3 giornate, la terza in 4 trasferte. Un ko che ora potrebbe avere pesanti ripercussioni anche in classifica: in caso di successo nel derby con il Milan di questa sera, l’Inter potrebbe raggiungere i torinesi al primo posto in classifica e anche la Lazio è lì pronta ad approfittarne.

Il 23esimo turno si era aperto con la sfida a distanza tra Roma e Atalanta per l’ambito quarto posto; una sfida che ha visto gli orobici prevalere. Se i bergamaschi, infatti, hanno sbancato il “Franchi” di Firenze con una rimonta griffata Zapata-Malinovskyi (di Chiesa l’unica marcatura Viola), i giallorossi hanno confermato tutte le fragilità difensive (e non solo) già palesate con il Sassuolo nello scorso turno, venendo sconfitti in casa dal Bologna. E’ stato un weekend avaro di soddisfazioni anche per l’altra squadra piemontese, il Toro del neo tecnico Longo. Il 3-1 incassato nell’Olimpico granata contro la rivitalizzata Samp di Ranieri (doppio Ramirez e rigore trasformato dall’eterno Quagliarella), acuisce un’emorragia di punti iniziata già sotto la gestione-Mazzarri e che non sembra essersi arrestata neanche con l’approdo in panchina dell’ex tecnico della squadra Primavera. Con questo successo preziosissimo, i blucerchiati si sono invece allontanati ulteriormente dalla zona calda della retrocessione.

LE GARE DI GIORNATA – Si fa sempre più complicata la disperata corsa salvezza della Spal, battuta al “Mazza” in rimonta dal Sassuolo nel derby emiliano che ha aperto la domenica di A. Al 24’ la rete di Bonifazi illude gli estensi che, nel corso della ripresa, vengono prima ripresi dal penalty trasformato da Caputo (65’) e poi sorpassati al fotofinish dall’incornata di Boga (ennesima prestazione da indiscusso protagonista per lui). Per i biancoazzurri di Semplici si tratta della quarta sconfitta consecutiva fra le mura amiche, un ruolino di marcia che potrebbe compromettere definitivamente le chance salvezza della squadra ferrarese come anche le ultime possibilità di rimanere in panchina per il tecnico fiorentino. Al contrario, i neroverdi di mister De Zerbi riescono a dare seguito all’ottima prestazione mostrata contro la Roma ottenendo il decimo punto delle ultime 4 uscite (3 vittorie e un pareggio).

Il tecnico del Genoa, Davide Nicola, vince la sfida con il Cagliari grazie alla mossa del coraggio (fuori il centrocampista Ghiglione infortunato, dentro l’attaccante Pandev). Proprio il macedone è il mattatore che decide l’incontro di Marassi. Sono tre punti che fanno morale e che rilanciano le ambizioni salvezza del “Grifone”. Sardi sfortunati: nel finale la traversa ferma Nainggolan. Il colpaccio di giornata lo assegna il Lecce di scena a Napoli: la doppietta di Lapadula e la rete di Mancosu permettono ai salentini di espugnare il “San Paolo”. Padroni di casa distratti soprattutto in difesa (male la coppia di centrali Koulibaly-Maksimovic), mentre perfette risultano le ripartenze dei pugliesi.

Il neo tecnico del Brescia, Diego Lopez, esordisce al “Rigamonti” con un (immeritato) pareggio. Nonostante la contemporanea presenza in campo di Balotelli e Tonali, la squadra lombarda rischia più volte di capitolare contro un’Udinese spavalda ma poco precisa sotto rete. Bisoli illude i suoi, poi a ripristinare l’1-1 ci pensa in pieno recupero De Paul (92’).  Queste le sintesi di tutte le gare disputate nel pomeriggio:

SPAL-SASSUOLO 1-2 (24’ Bonifazi, 65’ Caputo su rig., 90’ Boga) anticipo delle 12.30 – Diventa sempre più a rischio la posizione della Spal che, nel lunch match di giornata, incassa nel derby della via Emilia con il Sassuolo il terzo ko consecutivo (il quarto in casa), rimanendo dunque inchiodata da sola sul fondo della graduatoria (15 punti). Prima dell’illusorio vantaggio di Bonifazi, si annota una conclusione completamente fuori misura di Berardi che si era trovato libero da marcatura in posizione invitante. Al 24’ il difensore biancoazzurro, di ritorno dalla breve parentesi torinista, colpisce indisturbato di testa sfruttando l’incomprensione difensiva tra Obiang e il portiere Consigli. Neroverdi scossi e padroni di casa che per poco non ne approfittano per raddoppiare, prima con un tentativo di Di Francesco e poi con quello di Petagna. All’intervallo si rientra negli spogliatoi sull’1-0 per l’undici di Semplici. La reazione del Sassuolo viene fuori alla distanza. Al 65’ Tomovic commette fallo in area sull’indemoniato Boga e l’arbitro Giacomelli assegna il tiro dal dischetto. Caputo è chirurgico. La sfortuna si abbatte sulla Spal nel momento in cui Murgia colpisce il legno. Allo scoccare del novantesimo, invece, è il colpo di testa di Boga a mandare definitivamente in frantumi le speranze di conquistare almeno un punto per la formazione estense.

BRESCIA-UDINESE 1-1
(81’ Bisoli, 92’ De Paul)

Sono cambiati in pochi istanti le prospettive del campionato di Diego Lopez, neo tecnico delle “rondinelle”, perché la formazione di casa trova prima il vantaggio (in maniera immeritata per la verità) quasi allo scadere con il figlio d’arte Bisoli e poi viene raggiunta dall’Udinese nel recupero con il gol firmato da Rodrigo De Paul. Giusto però il pareggio finale visto i tanti tentativi della formazione friulana, che colpisce anche due traverse nel corso della partita. Brescia fischiato dai propri tifosi nel post gara. Deve lavorare ancora parecchio, sicuramente, l’allenatore uruguaiano per evitare la retrocessione. I risultati di questa giornata sono stati negativi. Con questo pareggio, invece, blocca l’emorragia di punti la squadra bianconera di Gotti, anche se resta aperto il discorso della sterilità offensiva.

GENOA-CAGLIARI 1-0
(43’ Pandev)

Tre punti cruciali per il “Grifone” che non vinceva da tanto tempo e ha la meglio di un coriaceo Cagliari che, al termine di una vera e propria battaglia (9 ammoniti e soprattutto 4 giocatori usciti per infortunio, tra i quali ci sono i nomi di Faragò e Cacciatore per ciò che concerne i sardi e Ghiglione e Schone per i liguri), è costretto alla resa. Proprio l’infortunio di Ghiglione offre un’opportunità a Davide Nicola che si gioca la carta del coraggio mettendo dentro Pandev (un centravanti per un centrocampista), disegnando un 3-4-1-2 che dà subito i suoi frutti: pochi minuti dopo l’ingresso del macedone, il Genoa va a segno proprio con l’ex attaccante di Inter e Lazio (sinistro a giro dal vertice basso in area di rigore imparabile per Alessio Cragno). Nel finale l’assedio del Cagliari si risolve con un nulla di fatto. Tre punti che sono ossigeno puro per il Genoa, che resta a al terz’ultimo posto in classifica a -3 dal Lecce. Anche dopo il match, nonostante il successo, è proseguita la dura contestazione del pubblico di casa nei confronti del patron Preziosi.

NAPOLI-LECCE 2-3
(29’ e 61’ Lapadula, 48’ Milik, 82’ Mancosu, 90’ Callejon)

I salentini vincono per 3-2 al “San Paolo” e se il pubblico dell’impianto partenopeo supera abbondantemente le 30.000 unità, non si schioda invece da quota 30 punti in classifica la formazione allenata da Rino Gattuso. I padroni di casa, eppure, aggrediscono la gara con il piglio giusto, creando molto nei primi minuti di gioco. Poi, però, la flessione nella ripresa consente ai giallorossi di aggiudicarsi il match. Interessante l’interpretazione della gara ad opera di Saponara (posizionato sul centrosinistra) e di Falco (schierato da Liverani sul centrodestra): i due, per tutto l’arco della partita, non danno mai troppi riferimenti alla coppia di centrali difensivi azzurri composta da Koulibaly e Maksimovic, i quali vanno spesso in affanno.

Buono anche il continuo movimento di Lapadula, a segno per la sesta e per la settima volta in questo campionato (doppietta per lui). Il Lecce riesce ad andare in vantaggio per ben due volte (la prima rete nasce da un’intuizione di Saponara e finalizzata dal centravanti ex Milan). Nella ripresa arriva prima il pareggio napoletano di Milik (48’), poi il nuovo vantaggio della formazione salentina griffato ancora Lapadula (61’). All’82’ Mancosu, da poco entrato sul terreno di gioco, con uno splendido destro direttamente su calcio di punizione porta a tre le reti per la squadra ospite. Nel finale, all’ultimo minuto, Callejon (entrato in campo al posto di Politano) rende meno amara la sconfitta per i suoi. Dopo aver espugnato Torino, Ferrara e Firenze arriva così il quarto successo in trasferta per il Lecce che sale a quota 22 punti, solo 8 in meno rispetto proprio al Napoli.

  

  

          

Football-Magazine - Tutta l'attualità dello sport
Normativa sulla Privacy

La tua privacy è molto importante per la nostra Azienda, e per tutelarla al meglio ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel Sito.

L’Azienda, nella qualità di Titolare del trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali’), con la presente ti informa che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. I tuoi dati personali verranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e agli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Il trattamento dei dati personali si applica a coloro che interagiscono con i servizi web dell’Azienda, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo del nostro Sito (www.football-magazine.it), corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale dell’Azienda. Ciò si applica solo per il Sito di proprietà dell’Azienda e non anche per altri siti web estranei all’Azienda, eventualmente visitati dall’utente tramite link a partire dal nostro Sito. L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le Autorità Europee per la protezione dei dati personali – riunite nel gruppo istituito dall’Art.29 della Direttiva Europea N° 95/46/CE – hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali online, e in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO
In particolare i tuoi dati verranno trattati per finalità connesse all’attuazione di adempimenti relativi ad obblighi legislativi o contrattuali. Il trattamento dei dati funzionali per l’espletamento di tali obblighi è necessario per una corretta gestione del rapporto e il loro conferimento è obbligatorio per attuare le finalità sopra indicate. Il Titolare del trattamento dei dati rende noto, inoltre, che l’eventuale non comunicazione, o comunicazione errata, di una delle informazioni obbligatorie, può causare l’impossibilità del Titolare del trattamento dei dati di garantire la congruità del trattamento stesso.

DIFFUSIONE DEI DATI
I tuoi dati personali non verranno diffusi in alcun modo, se non negli eventuali casi in cui ciò fosse espressamente richiesto dagli organi di Legge.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (Art.7 del D.Lgs. n° 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata dall’Azienda, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci tramite e-mail all’indirizzo e-mail dell’Azienda (info@football-magazine.it).

COOKIES
Per la trattazione dell’argomento si rimanda l’utente alla pagina dei cookies.