La Juve chiama, il Napoli risponde; nel primo dei due posticipi della 30/a giornata i partenopei rimontano il Genoa al San Paolo e tornano a -3 dalla capolista: segna prima Rincon, poi doppio Higuain ed El Kaddouri. Nella sfida del Meazza 1-1 tra Milan e Lazio, a Parolo risponde Bacca.
NAPOLI 3-1 GENOA – Chiamato a rispondere al poker roboante della Juventus nel Derby della Mole, il Napoli di Maurizio Sarri, risponde eccome, superando allo Stadio San Paolo il Genoa di Gianpiero Gasperini per tre reti a una; per la sfida ai liguri l’ex tecnico dell’Empoli si affida ai soliti noti: davanti a Reina agiscono Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam; in mediana classico terzetto con Jorginho in cabina di regia affiancato da Hamsik e Allan; in avanti con Higuain, ci sono Insigne da una parte e Callejon dall’altra. Per i liguri, Gasperini sceglie il collaudato 3-5-2: in attacco torna dall’inizio Pavoletti, sugli esterni spazio a Laxalt e Gabriel Silva.
In un primo tempo in cui sono i ragazzi di Sarri a creare le occasioni più pericolose, a passare in vantaggio sono, a sorpresa, gli ospiti: siamo appena al 10’ minuto di gioco, quando la difesa azzurra pasticcia, Rincon ne approfitta, vince il duello con Koulibaly e infila alle spalle di Reina con un potente destro su cui il robusto estremo difensore spagnolo non può nulla. Incassato il colpo, i campani si riorganizzano e al quarto d’ora sfiorano il pari, bravissimo nell’occasione De Maio ad opporsi alla conclusione a botta sicura di Callejon; al 19’ entra in partita il Pipita Higuain: sciabolata precisa di Hysaj dalla fascia, zuccata dell’argentino, Perin si allunga e si salva. Il giovane portiere del grifone è protagonista anche un paio di minuti dopo, quando è bravo a deviare in corner un velenoso destro di Hamsik, diretto all’angolino basso. Poco prima dall’intervallo, padroni di casa ancora pericolosi: sugli sviluppi di una mischia furibonda in area ligure, Insigne colpisce di testa sottomisura, Perin blocca.
Nella ripresa, dopo un suo tentativo rintuzzato in area piccola da Gabriel Silva a Perin ormai battuto, al 51’ minuto, Higuain pareggia: cross di Hysaj, l’ex Madrid controlla e sentenzia l’estremo ospite; per lui 28/a rete in campionato, la 30/a in totale in questa stagione. Opera dell’argentino è anche la rete che completa la rimonta azzurra: 81’ minuto, Hamsik appoggia, Higuain con un destro a giro sul secondo palo fa esplodere il San Paolo, Napoli 2, Genoa 1. In mezzo tra i due gol dell’attaccante numero 9 di Sarri, il Genoa può recriminare per un paio di contropiede assai promettenti, non sfruttati a dovere da Alessio Cerci, stoppato dalla retroguardia napoletana sul più bello. Nel finale le residue speranze della squadra di Gasperini, vengono spazzate via dalla rete che chiude definitivamente i conti, firmata, nel recupero da El Kaddouri, assistito nell’occasione alla perfezione dal neoentrato Gabbiadini, cui Perin, pochi giri di orologio prima, aveva negato la gioia del gol, con un decisivo intervento su una originale quanto spettacolare conclusione volante in spaccata. Finisce, dunque, col successo dei partenopei, che con questa vittoria si riportano a -3 dalla capolista Juventus, oltre che a +7 sulla Roma, rallentata ieri dall’Inter di Mancini. Per il Genoa, invece, nessun punto, ma se non altro la soddisfazione per una prova gagliarda, che fa ben sperare per il finale di stagione.
MILAN 1-1 LAZIO – È allo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro, col posticipo tra Milan e Lazio che si completa il programma del 30/o turno del massimo campionato; per l’occasione, il grande ex di giornata Sinisa Mihajlovic rilancia in avanti la coppia Bacca-Luiz Adriano, con quest’ultimo preferito ancora una volta a Menez e Balotelli per sostituire il lungo degente Niang; dall’altra parte, reduci dall’eliminazione shock in Europa League per mano dello Sparta Praga, i biancocelesti si schierano col 4-3-3: tridente d’attacco composto da Felipe Anderson, Candreva e Matri, a centrocampo spazio per Parolo, al fianco di Biglia e Lulic.
Primo tempo godibilissimo, aperto, al 9’ minuto dal gol del vantaggio ospite: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa rossonera si dimentica di Parolo, che all’interno dell’area di rigore è libero di colpire di testa, Donnarumma non può nulla, Milan 0, Lazio 1. La gioia dei ragazzi di Pioli dura, tuttavia, pochissimo, appena 6 minuti, quanto basta al colombiano Carlos Bacca per mettere a referto il gol del pareggio: nell’occasione bravissimo il redivivo Adriano a proteggere il pallone, poi arriva l’ex centravanti del Siviglia, che col destro da posizione assai favorevole non lascia scampo all’incolpevole Marchetti. Dopo il primo pirotecnico quarto d’ora, i ritmi si abbassano e nel resto della prima frazione non succede granché, se non fosse per una clamorosa traversa direttamente da calcio piazzato di Jack Bonaventura; all’intervallo, dunque, si arriva sul punteggio di 1-1.
Nel secondo tempo il primo squillo è firmato dai padroni di casa, a una manciata di secondi dalla ripresa delle ostilità: Braafheid svirgola tragicomicamente il pallone, Bacca ringrazia e calcia, Marchetti si accartoccia e devia in angolo. Al 51’ ancora protagonista il portierone capitolino, bravo ad alzare sulla traversa una conclusione mancina dal limite di Bonaventura. A metà frazione doppio sussulto, uno per parte: al 67’ strepitoso salvataggio di Donnarumma su Felipe Anderson, sessanta secondi più tardi palo di Bonaventura. Nel finale cartellino rosso per Lulic, che salterà cosi il derby, le due squadre ci provano, ma di occasioni vere non ce ne sono e il punteggio non cambia più; con questo punto il Milan conserva 4 lunghezze di vantaggio sul Sassuolo, la Lazio, invece, dopo il tonfo europeo respira, ma la svolta in campionato auspicata alla vigilia da Pioli non arriva. Adesso pausa nazionali: la Serie A torna il 2 aprile con Carpi-Sassuolo e Juventus-Empoli.
Pierluigi de Ascentiis







