Le italiane ci sono. Napoli, Atalanta, Lazio, tutte e 3 hanno importanti chances di giocare a Marzo, gli ottavi di finale della competizione che ha visto trionfare il Villarreal (avversario degli ottavi di Champions della Juventus) lo scorso anno ai calci di rigore contro lo United, la città più piccola della storia della competizione europeo a vincere il trofeo, con i suoi 50 mila abitanti.
Ovviamente ci sono altri interessanti scontri in programma giovedì, alcuni più incerti ed equilibrati, come Real Sociedad-Lipsia a San Sebastian in Euskeria, la terra dei Paesi Baschi, altre invece dove ci sono favoriti più marcati, come il Siviglia, che andrà a difendere il 3-1 dell’andata a Zagabria contro una Dinamo che proverà una rimonta come la partita contro il Tottenham di Mourinho, dove con uno straordinario Orsic rimontò 2-0 dell’andata. Ricordando che da quest’anno non vale più la regola del gol fuori casa, andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa ci attende giovedì.
La Lazio in casa è chiamata a cercare la qualificazione contro un Porto che all’andata, pur vincente grazie alla doppietta dell’inaspettato Toni Martinez, ha mostrato evidenti difficoltà difensive, che potranno essere messe in evidenza con il ritorno del bomber napoletano “Re” Ciro Immobile, pronto ad aiutare la squadra capitolina che già con un 1-0 porterebbe la partita ai supplementari. I lusitani di Oporto, città famosa per il suo ottimo vino locale, dovranno difendere il vantaggio ottenuto in casa con una formazione che non subirà grandi modifiche da quella vincente lo scorso giovedì.I pericoli per la porta di Strakosha portano i nomi di Taremi, Evanilson e e vitnha, oltre alle sgaloppate di Joao Pedro sulla destra e gli inserimenti senza palla di Toni Martinez.
Al Pireo invece si gioca il ritorno fra l’Olympiakos di Manolas, tifoso del club di Atene e grande assente all’andata, e l’Atalanta di Gasperini, che farà a meno dei suoi assi colombiani Zapata e Muriel. La Dea, pur andando sotto con l’unico tiro fatto dai greci con l’ex Porto Tiquinho Soares, ha dominato la gara di andata, vincendo due a 1 ma meritando almeno altri due gol, sventati dai prodigiosi interventi di Vaclik, ex Siviglia e titolare della nazionale polacca durante gli scorsi europei. Il pericolo maggiore per I bergamaschi verrà dall’atmosfera del Giorgios Karaiskakis, stadio intitolato al noto patriota greco, casa dei biancorossi ateniesi. I tifosi ellenici sono pronti a incitare la loro squadra alla rimonta grazie ad un tifo incessante, portando a 12 gli uomini in campo per la squadra di casa. Il resto è nei piedi e la velocità di Onyekuru(ex Galatasaray), di Masouras e il senso del gol di El Arabi, goleador a tutte le latitudini. L’Atalanta però ha tutte le carte in regola per fare una sua classica partita ad alto ritmo, facendo uscire fuori tutti i limiti dell’Olympiakos, con Koopmeiners e Pasalic alle spalle di Jeremie Boga, 3 giocatori in grado di dare imprevedibilità alla manovra nerazzurra, provando a centrare una vittoria che renderebbe meno amara la sconfitta in campionato a Firenze contro la Viola.
Nelle restanti partite della prima parte del programma di giovedì Lipsia e Real sociedad sono chiamate obbligatoriamente alla vittoria per evitare lo scoglio supplementari, e se non bastasse, la lotteria dei rigori, dopo il 2-2 maturato in terra tedesca, mentre il Siviglia di Monchi e Lopetegui, che ha già vinto questa competizione con la squadra andalusa nell’edizione 2019-2020 vincendo in finale contro l’Inter di Antonio Conte, vorrà continuare la sua tradizione positiva in Europa League centrando la qualificazione agli ottavi contro una Dinamo Zagabria, battuta per 3-1 all’andata e alla ricerca dell’ennesima impresa. Insomma, ci sarà da divertirsi e nulla sarà dato al caso in queste prime 4 partite,
Alle 20 e 45 arrivano le altre gare del turno eliminatorio dell’Europa League, tra cui un derby del cuore per il fu Diego Armando Maradona, el “diez” che ha incantato sia a Barcelona che a Napoli portando ai due club prestigio e trofei. Proprio nella città mistica per eccellenza, sotto le pendici del Vesuvio, iconico vulcano presente in tutte le cartoline della magnifica città capitale storica del Regno delle Due Sicilie, avrà luogo il ritorno del playoff tra le due vite della leggenda argentina. Nello stadio che porta proprio il suo nome, migliore cornice non poteva esserci per onorare il calcio tra il Napoli di Spalletti, che dopo il brutto pareggio di Cagliari, salvato da Viktor Osimehn, vorrà regalare al popolo napoletano la più bella impresa, eliminando in casa i blaugrana di Xavi, che in campionato ha regolato in trasferta il Valencia con un sontuoso 1-4, con protagonista Aubameyang, autore di una doppietta.
Sarà una gara probabilmente con assenze pesanti per il Napoli. Di Lorenzo, Zambo Anguissa, saranno difatti indisponibili per motivi fisici. Altri problemi per Spalletti, costretto dall’ennesimo infortunio di Malcuit, a inventarsi letteralmente il terzino destro, spostando Jesus oppure facendo esordire Zanoli. Dovrebbe tornare tra i titolari Lorenzo Insigne, che insieme a Zielinski e Osimehn dovrà prendere per mano questo Napoli alla vittoria. Chiamato al riscatto per la partita opaca di Cagliari è anche Kalidou Koulibaly, il centrale senegalese che guiderà la difesa del tecnico di Certaldo.Tanti temi, tanto calcio per questa partita che si preannuncia spettacolare.
Oltre a Napoli-Barcellona si giocano altre 3 partite altrettanto interessanti. Il Betis Siviglia, che sta volando in campionato(terza in classifica in Liga) e che ha annunciato l’acquisto di Luiz Felipe a 0 dalla prossima stagione, riceve uno Zenit vinto all’andata a San Pietroburgo con un 2-3 che lascia però spazio e possibilità agli uomini di Semak di ribaltare il pronostico, tutto a favore dei sevillani biancoverdi che prendono il nome dal nome latino del fiume di Siviglia, il Guadalquivir, Betis appunto.
A Glasgow, sponda Rangers, c’è euforia dopo il 2-4 rifilato a domicilio al BvB di Haaland, che però non è fuori dai giochi. Forse è la gara che più può avere un finale a sorpresa rispetto alle attese previste. Un’altra partita tutta da vivere. L’ultima partita è quella tra Sporting Braga e Sheriff Tiraspol, dove i portoghesi sono chiamati a ribaltare il 2-0 in Transinistria, repubblica resasi indipendente dalla Moldavia. I gialloneri d’altra parte devono proteggere un risultato che potrebbe consegnarli alla storia, nell’anno delle prime volte, tra cui la partecipazione Champions. Tante favole, tanti protagonisti e speriamo tanti gol. Buona Europa League a tutti.





