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	<title>Copa America 2024 &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
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	<title>Copa America 2024 &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Copa America 2024: Argentina Campione! Martinez decisivo</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-argentina-campione-martinez-stende-la-colombia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 06:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copa America 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/07/GSgKRlMWEAAA-Nx.jpeg"/></p>
<p>Quale andata in scena a Miami era per diversi motivi una partita storica, da una parte l’Argentina puntava alla vittoria per mantenere il titolo e conquistare il sedicesimo totale della sua storia, diventando cosi la nazionale con più Coppe America vinte, dall’altro lato la Colombia cercava quel successo che mancava dall’ormai lontano 2001. A ciò si aggiungeva il fatto che per Messi e Di Maria, era l’ultimo passo di tango con la maglia dell’Albiceleste, ma al tempo stesso diventava anche forse l’ultima grande occasione per James Rodriguez di vincere un trofeo con la Colombia, non essendo più giovanissimo. Dunque tanti fattori che intrecciati fra di loro, hanno fatto si che quella andata in scena a Miami fosse una finale storica per certi versi, tale tensione è stata percepita anche dalle tifoserie, tanto che il match comincia, con oltre un’ora di ritardo a causa di problemi di ordine pubblico al di fuori dell’Hard Rock Stadium di Miami.</p>
<p>Diversi tifosi colombiani hanno provato a varcare i cancelli dell’impianto senza biglietto, scavalcando le recinzioni e venendo inseguiti dai poliziotti. Altri hanno provato ad intrufolarsi tramite i sistemi di ventilazione esterni dello stadio, scatenando il panico e creando un parapiglia di tifosi di entrambe le tifoserie, ammassati contro i cancelli. Alcuni di questi sono rimasti feriti, eloquenti le immagine trasmesse dalla tv americana, dove si vedevano sostenitori della Colombia, di sangue dopo essere stati fermati dalle forze dell’ordine con la forza.</p>
<p>Discorso diverso sul campo, dove la scena la prende tutta Lautaro Matrinez, il Toro che aveva un conto aperto con la nazionale dallo scorso Mondiale, per via di una caviglia in disordine, l’ha chiuso definitivamente la scorsa notte a Miami con il gol al 112’ che condanna la Colombia (1-0 d.t.s) ad una sconfitta che ferma la serie positiva a 28 partite, l’ultima proprio contro gli argentini. L’interista segna ancora da subentrato per la terza volta nel torneo, conquistando il titolo di capocannoniere con cinque gol,e dimostrando che anche in partite importanti può fare la differenza, rispondendo cosi alle migliaia di critiche ricevute dopo l’eliminazione della sua Inter contro l’Atelatico Madrid in Champions League.</p>
<p>Il tutto in una serata decisamente amara, per via dei disordini al di fuori dell’Hard Rock Stadium, che hanno portato a risse e caos tra i tifosi, l’Argentina conquista la seconda Coppa America consecutiva, calando il poker di trofei, composto da due titoli continentali, il Mondiale del 2022 e la Finalissima (Ex Coppa Artemio Franchi) vinta contro l’Italia che vale un record assoluto per una sudamericana. Il tutto senza Messi, uscito in lacrime al 66’ per una botta alla caviglia. Parte titolare la coppia composta da, Alvarez e Messi, mentre la Colombia senza il terzino destro Munoz, squalificato e sostituito da Santiago Arias. È proprio lui il più attivo dei Cafeteros, spaventati dopo 30’’ da un destro ravvicinato di Alvarez ma subito pronti a reagire con un palo in girata di Cordoba su invito proprio di Arias al 6’. I ritmi sono altissimi, con i Cafeteros che costringono l’Argentina a chiudersi e giocare di ripartenza. James disegna calcio, Messi fa un lavoro più di raccordo e al 20’ ha sul sinistro la palla del vantaggio, Di Maria lo serve al limite ma la conclusione della pulce viene smorzata goffamente da Alvarez.</p>
<p>La Colombia gioca meglio e con più determinazione, tanto che al 33’ una stoccata da fuori di Lerma, match-winner nella semifinale contro l’Uruguay, fa svegliare il Dibu Martinez che vola e mette in angolo. Stessa situazione al 40’, stoccata di Rios rasoterra, il Dibu blocca. L’Argentina si fa vedere nel recupero di primo tempo con il colpo di testa di Tagliafico, terminato fuori dallo specchio. La ripresa cominciata con mezz’ora di ritardo per via dell’esibizione della famosa cantante colombiana Shakira, in pieno stile Superbowl con giochi di luce e coreografie, il copione non cambia e la Colombia ricomincia come aveva chiuso il primo tempo, mentre l’Albiceleste va a fiammate e ragiona poco con la palla, i Cafeteros dominano nelle palle inattive, tanto che al 54’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Sanchez non inquadra lo specchio da buona posizione.</p>
<p>L’Argentina si affida a Di Maria onnipresente in tutte le zone del campo ed il più pericoloso tra gli argentini, tanto che al 58’ incrocia di sinistro pronta risposta di Vargas. Al 66’ arriva il momento delle lacrime, perché l’Hard Rock Stadium è tutto per Messi, costretto al cambio per un problema alla caviglia. La Pulce esce disperato in lacrime con le mani sul volto, al suo posto Nico Gonzalez, l’esterno della Fiorentina si illude di diventare l’eroe di serata al 76’, quando segna in spaccata ma la rete viene annullata, per fuorigioco di Di Maria al momento dell’assist. L’impatto del giocatore della Fiorentina è devastante, tanto che nel finale ha ben due occasioni, una all’88’ con una torre di testa non sfruttata dai compagni, l’altra nel recupero in una mischia da angolo.</p>
<p>La Colombia per via del forcing profuso e soprattutto del caldo, accusa la stanchezza, discorso diverso per l’Argentina, che si affida soprattutto alla freschezza e verve di Gonzalez, che si divora un’altra occasione calciando di destro debolmente, è il preludio al gol che arriva al 112’, Lo Celso ed il Toro davanti a Vargas è glaciale e con il destro firma il quinto gol del torneo, il terzo da subentrato, che vale il titolo di capocannoniere e soprattutto il sedicesimo totale all’Argentina. La Colombia si riversa in avanti con confusione e cuore, ma alla fine abdica dopo 28 risultati utili consecutivi. L’ultima sconfitta risaliva proprio contro l’Argentina nelle qualificazioni per Qatar 2022, l’Albiceleste, dal canto suo, cala il bis dopo l’edizione del 2021, diventando la nazionale con più Coppa America (16) della storia, staccando cosi l’Uruguay.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-argentina-campione-martinez-stende-la-colombia/">Copa America 2024: Argentina Campione! Martinez decisivo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/07/GSgKRlMWEAAA-Nx.jpeg"/></p>Quale andata in scena a Miami era per diversi motivi una partita storica, da una parte l’Argentina puntava alla vittoria per mantenere il titolo e conquistare il sedicesimo totale della sua storia, diventando cosi la nazionale con più Coppe America vinte, dall’altro lato la Colombia cercava quel successo che mancava dall’ormai lontano 2001. A ciò si aggiungeva il fatto che per Messi e Di Maria, era l’ultimo passo di tango con la maglia dell’Albiceleste, ma al tempo stesso diventava anche forse l’ultima grande occasione per James Rodriguez di vincere un trofeo con la Colombia, non essendo più giovanissimo. Dunque tanti fattori che intrecciati fra di loro, hanno fatto si che quella andata in scena a Miami fosse una finale storica per certi versi, tale tensione è stata percepita anche dalle tifoserie, tanto che il match comincia, con oltre un’ora di ritardo a causa di problemi di ordine pubblico al di fuori dell’Hard Rock Stadium di Miami.

Diversi tifosi colombiani hanno provato a varcare i cancelli dell’impianto senza biglietto, scavalcando le recinzioni e venendo inseguiti dai poliziotti. Altri hanno provato ad intrufolarsi tramite i sistemi di ventilazione esterni dello stadio, scatenando il panico e creando un parapiglia di tifosi di entrambe le tifoserie, ammassati contro i cancelli. Alcuni di questi sono rimasti feriti, eloquenti le immagine trasmesse dalla tv americana, dove si vedevano sostenitori della Colombia, di sangue dopo essere stati fermati dalle forze dell’ordine con la forza.

Discorso diverso sul campo, dove la scena la prende tutta Lautaro Matrinez, il Toro che aveva un conto aperto con la nazionale dallo scorso Mondiale, per via di una caviglia in disordine, l’ha chiuso definitivamente la scorsa notte a Miami con il gol al 112’ che condanna la Colombia (1-0 d.t.s) ad una sconfitta che ferma la serie positiva a 28 partite, l’ultima proprio contro gli argentini. L’interista segna ancora da subentrato per la terza volta nel torneo, conquistando il titolo di capocannoniere con cinque gol,e dimostrando che anche in partite importanti può fare la differenza, rispondendo cosi alle migliaia di critiche ricevute dopo l’eliminazione della sua Inter contro l’Atelatico Madrid in Champions League.

Il tutto in una serata decisamente amara, per via dei disordini al di fuori dell’Hard Rock Stadium, che hanno portato a risse e caos tra i tifosi, l’Argentina conquista la seconda Coppa America consecutiva, calando il poker di trofei, composto da due titoli continentali, il Mondiale del 2022 e la Finalissima (Ex Coppa Artemio Franchi) vinta contro l’Italia che vale un record assoluto per una sudamericana. Il tutto senza Messi, uscito in lacrime al 66’ per una botta alla caviglia. Parte titolare la coppia composta da, Alvarez e Messi, mentre la Colombia senza il terzino destro Munoz, squalificato e sostituito da Santiago Arias. È proprio lui il più attivo dei Cafeteros, spaventati dopo 30’’ da un destro ravvicinato di Alvarez ma subito pronti a reagire con un palo in girata di Cordoba su invito proprio di Arias al 6’. I ritmi sono altissimi, con i Cafeteros che costringono l’Argentina a chiudersi e giocare di ripartenza. James disegna calcio, Messi fa un lavoro più di raccordo e al 20’ ha sul sinistro la palla del vantaggio, Di Maria lo serve al limite ma la conclusione della pulce viene smorzata goffamente da Alvarez.

La Colombia gioca meglio e con più determinazione, tanto che al 33’ una stoccata da fuori di Lerma, match-winner nella semifinale contro l’Uruguay, fa svegliare il Dibu Martinez che vola e mette in angolo. Stessa situazione al 40’, stoccata di Rios rasoterra, il Dibu blocca. L’Argentina si fa vedere nel recupero di primo tempo con il colpo di testa di Tagliafico, terminato fuori dallo specchio. La ripresa cominciata con mezz’ora di ritardo per via dell’esibizione della famosa cantante colombiana Shakira, in pieno stile Superbowl con giochi di luce e coreografie, il copione non cambia e la Colombia ricomincia come aveva chiuso il primo tempo, mentre l’Albiceleste va a fiammate e ragiona poco con la palla, i Cafeteros dominano nelle palle inattive, tanto che al 54’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Sanchez non inquadra lo specchio da buona posizione.

L’Argentina si affida a Di Maria onnipresente in tutte le zone del campo ed il più pericoloso tra gli argentini, tanto che al 58’ incrocia di sinistro pronta risposta di Vargas. Al 66’ arriva il momento delle lacrime, perché l’Hard Rock Stadium è tutto per Messi, costretto al cambio per un problema alla caviglia. La Pulce esce disperato in lacrime con le mani sul volto, al suo posto Nico Gonzalez, l’esterno della Fiorentina si illude di diventare l’eroe di serata al 76’, quando segna in spaccata ma la rete viene annullata, per fuorigioco di Di Maria al momento dell’assist. L’impatto del giocatore della Fiorentina è devastante, tanto che nel finale ha ben due occasioni, una all’88’ con una torre di testa non sfruttata dai compagni, l’altra nel recupero in una mischia da angolo.

La Colombia per via del forcing profuso e soprattutto del caldo, accusa la stanchezza, discorso diverso per l’Argentina, che si affida soprattutto alla freschezza e verve di Gonzalez, che si divora un’altra occasione calciando di destro debolmente, è il preludio al gol che arriva al 112’, Lo Celso ed il Toro davanti a Vargas è glaciale e con il destro firma il quinto gol del torneo, il terzo da subentrato, che vale il titolo di capocannoniere e soprattutto il sedicesimo totale all’Argentina. La Colombia si riversa in avanti con confusione e cuore, ma alla fine abdica dopo 28 risultati utili consecutivi. L’ultima sconfitta risaliva proprio contro l’Argentina nelle qualificazioni per Qatar 2022, l’Albiceleste, dal canto suo, cala il bis dopo l’edizione del 2021, diventando la nazionale con più Coppa America (16) della storia, staccando cosi l’Uruguay.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-argentina-campione-martinez-stende-la-colombia/">Copa America 2024: Argentina Campione! Martinez decisivo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Copa America 2024: Questa sera la finalissima, Argentina-Colombia</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-questa-sera-la-finalissima-argentina-colombia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2024 07:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copa America 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>
<p>Poche ore dopo la finalissima degli Europei che metterà di fronte Spagna ed Inghilterra, alle 02-00 ora italiana, in Florida nella città di Miami andrà in scena la <strong>finalissima della Coppa America 2024,</strong> teatro del match il Sun Life Stadium, di fronte <strong>Argentina e Colombia</strong>. Per l’Albiceleste quella di domenica sarà la quarta finale consecutiva, la seconda di Coppa America con nel mezzo la finale dei Mondiali e quella di Supercoppa( ex Coppa Artemio Franchi), finale che mette in palio per la selezione argentina la possibilità di conquistare il sedicesimo titolo continentale, staccando cosi in classifica l’Uruguay fermo a quota 15 con l’Albiceleste. Dunque un’occasione importantissima e storica, perché in solo colpo l’Argentina diventerebbe la nazionale con più coppe continentali vinte, vista l’importanza del match a suonare la carica è <strong>Capitan Messi</strong>, <em>“È così bello ed è qualcosa che dovremmo valorizzare, ho detto che giocare in un’altra finale, giocare in quattro finali consecutivo, quello che sta facendo questo gruppo di giocatori è qualcosa di cui essere orgogliosi. Dovremmo valorizzarlo e riconoscerlo. Abbiamo potuto vedere la partita Uruguay-Colombia. Sapevamo che sarebbe stata molto difficile con entrambe. C'è un motivo per cui la Colombia non perde da così tanto tempo, è una squadra che ha ottimi giocatori, intensità, velocità e dinamicità. Personalmente ho fiducia nella nostra prestazione, stiamo bene e siamo tranquilli, come lo siamo stati durante tutta la competizione”.</em></p>
<p>Visto l’approdo in finale da parte dell’Argentina e la rete numero 109 realizzata dalla Pulce, ed il fatto che con estrema probabilità si tratta dell’ultimo passo di tango con la maglia dell’Argentina, difficile pensare di rivedere Messi in Nazionale nei Mondiali del 2026, ciò ha fatto si che si riaprisse nuovamente, ed anche più di prima, il mai chiarito quesito: Ma chi è realmente il migliore, Maradona o Messi? A tale domanda ha risposto il campione del Mondo 1982 Dino Zoff, nonché ex C.T. azzurro che sfortunatamente arrivò secondo agli Europei del 2000 “Messi è molto grande, un grandissimo. Ma il più grande di tutti è Maradona. Diego non si tocca, ma Leo ha vinto tutto e per tantissimi anni. Io amo più Maradona e per me è più forte di tutti, ma non posso dare torto a chi gli preferisce Messi". Pronta però la risposta di uno dei campioni attuali, ossia <strong>Di Maria</strong> <em>“Noi dobbiamo uscire da questo dualismo, non c'è Maradona o Messi, ma Maradona e Messi. Dobbiamo essere grati a Dio per aver avuto i migliori nello nostra amata Argentina”.</em></p>
<p>Discorso diverso in casa Colombia dalla quale filtra poco o nulla, poche parole e tanto lavoro sul campo sotto l’attenta guida dell’’ex difensore Nestor Lorenzo, una stagione al Bari nel 1989-90. Una roccia da giocatore com’è diventata rocciosa è la sua Colombia,non a caso i Cafeteros sono in serie positiva da 28 gare, non perdono dal 2 febbraio 2022: l’ultimo ko risale nelle qualificazioni mondiali in casa dell’Argentina, 1-0 per la Albiceleste allo stadio Mario Alberto Kempes di Còrdoba, sconfitta che decretò la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022 per la Colombia, che da casa poi assistette al trionfo dell’Argentina. Dunque un macigno ed anche bello grosso quello da togliersi dalla scarpe da parte dei Cafeteros, che in un solo colpo non solo possono prendersi una bella rivincita, ma anche tornare sul tetto d’America dal quale mancano dall’ormai lontano 2001. Match dunque che viste la motivazioni da parte delle due selezioni, si preannuncia già sulla carta decisamente arroventato, a ciò si aggiunge anche l’ottimo cammino fin qui svolto dalle due selezioni nell’attuale edizione della Coppa America. L’Argentina ha avuto un cammino senza dubbio non difficile, solo nei quarti con l'Ecuador ha probabilmente rischiato più del consentito risolvendo la pratica ai rigori. Dall'altra parte del campo, la Colombia ha sorpreso tutti compreso l'Uruguay , eliminato al termine di una semifinale in cui ha giocato quasi tutta la partita in 10.Dando cosi seguito ad un cammino di alto livello, fatto di 9 vittorie in 10 partite e oltre due anni di imbattibilità.</p>
<p>Gli ultimi <strong>10 precedenti,</strong> giocati tra il 2011 e il 2022, premiano l'Argentina, avanti con 4 vittorie contro il singolo successo della Colombia datato 2019. Segno X quindi protagonista, con 5 risultati utili arrivati nei 90 minuti. Un dato interessante, visto che in questi 10 confronti sono inclusi 3 match di Coppa America, con bilancio di 2 pareggi e un successo della Colombia nei 90 minuti, ma con 2 vittorie argentine considerando supplementari e rigori. Si comincia con il quarto di finale del 2015, 0-0 nei tempi regolamentari e vittoria argentina ai rigori. Nel 2019, nel girone eliminatorio, è invece la Colombia a imporsi per 0-2. Mentre la semifinale del 2021 va ancora all'Argentina ai calci di rigore, dopo che i 90 minuti erano terminati con il segno X. Da campione del mondo in carica, l'Argentina è favorita anche per la vittoria della Coppa America, ma i precedenti con la Colombia restano delicati, l’Albiceleste ha iniziato questa avventura con l'obiettivo di arrivare in finale e vincere la sua sedicesima coppa America. Scaloni può puntare sulla squadra al completo, con una difesa estremamente solida e un attacco ricco di alternative. La Colombia dal canto suo, è una squadra sicuramente in salute, forte e sicura di se visto il lungo elenco di partite senza sconfitte. Dunque gara che si preannuncia decisamente spettacolare ed agonisticamente molto intensa ed accesa, insomma una di quella gare in cui può succedere di tutto e per questo vietata ai deboli di cuore.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-questa-sera-la-finalissima-argentina-colombia/">Copa America 2024: Questa sera la finalissima, Argentina-Colombia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>Poche ore dopo la finalissima degli Europei che metterà di fronte Spagna ed Inghilterra, alle 02-00 ora italiana, in Florida nella città di Miami andrà in scena la <strong>finalissima della Coppa America 2024,</strong> teatro del match il Sun Life Stadium, di fronte <strong>Argentina e Colombia</strong>. Per l’Albiceleste quella di domenica sarà la quarta finale consecutiva, la seconda di Coppa America con nel mezzo la finale dei Mondiali e quella di Supercoppa( ex Coppa Artemio Franchi), finale che mette in palio per la selezione argentina la possibilità di conquistare il sedicesimo titolo continentale, staccando cosi in classifica l’Uruguay fermo a quota 15 con l’Albiceleste. Dunque un’occasione importantissima e storica, perché in solo colpo l’Argentina diventerebbe la nazionale con più coppe continentali vinte, vista l’importanza del match a suonare la carica è <strong>Capitan Messi</strong>, <em>“È così bello ed è qualcosa che dovremmo valorizzare, ho detto che giocare in un’altra finale, giocare in quattro finali consecutivo, quello che sta facendo questo gruppo di giocatori è qualcosa di cui essere orgogliosi. Dovremmo valorizzarlo e riconoscerlo. Abbiamo potuto vedere la partita Uruguay-Colombia. Sapevamo che sarebbe stata molto difficile con entrambe. C'è un motivo per cui la Colombia non perde da così tanto tempo, è una squadra che ha ottimi giocatori, intensità, velocità e dinamicità. Personalmente ho fiducia nella nostra prestazione, stiamo bene e siamo tranquilli, come lo siamo stati durante tutta la competizione”.</em>

Visto l’approdo in finale da parte dell’Argentina e la rete numero 109 realizzata dalla Pulce, ed il fatto che con estrema probabilità si tratta dell’ultimo passo di tango con la maglia dell’Argentina, difficile pensare di rivedere Messi in Nazionale nei Mondiali del 2026, ciò ha fatto si che si riaprisse nuovamente, ed anche più di prima, il mai chiarito quesito: Ma chi è realmente il migliore, Maradona o Messi? A tale domanda ha risposto il campione del Mondo 1982 Dino Zoff, nonché ex C.T. azzurro che sfortunatamente arrivò secondo agli Europei del 2000 “Messi è molto grande, un grandissimo. Ma il più grande di tutti è Maradona. Diego non si tocca, ma Leo ha vinto tutto e per tantissimi anni. Io amo più Maradona e per me è più forte di tutti, ma non posso dare torto a chi gli preferisce Messi". Pronta però la risposta di uno dei campioni attuali, ossia <strong>Di Maria</strong> <em>“Noi dobbiamo uscire da questo dualismo, non c'è Maradona o Messi, ma Maradona e Messi. Dobbiamo essere grati a Dio per aver avuto i migliori nello nostra amata Argentina”.</em>

Discorso diverso in casa Colombia dalla quale filtra poco o nulla, poche parole e tanto lavoro sul campo sotto l’attenta guida dell’’ex difensore Nestor Lorenzo, una stagione al Bari nel 1989-90. Una roccia da giocatore com’è diventata rocciosa è la sua Colombia,non a caso i Cafeteros sono in serie positiva da 28 gare, non perdono dal 2 febbraio 2022: l’ultimo ko risale nelle qualificazioni mondiali in casa dell’Argentina, 1-0 per la Albiceleste allo stadio Mario Alberto Kempes di Còrdoba, sconfitta che decretò la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022 per la Colombia, che da casa poi assistette al trionfo dell’Argentina. Dunque un macigno ed anche bello grosso quello da togliersi dalla scarpe da parte dei Cafeteros, che in un solo colpo non solo possono prendersi una bella rivincita, ma anche tornare sul tetto d’America dal quale mancano dall’ormai lontano 2001. Match dunque che viste la motivazioni da parte delle due selezioni, si preannuncia già sulla carta decisamente arroventato, a ciò si aggiunge anche l’ottimo cammino fin qui svolto dalle due selezioni nell’attuale edizione della Coppa America. L’Argentina ha avuto un cammino senza dubbio non difficile, solo nei quarti con l'Ecuador ha probabilmente rischiato più del consentito risolvendo la pratica ai rigori. Dall'altra parte del campo, la Colombia ha sorpreso tutti compreso l'Uruguay , eliminato al termine di una semifinale in cui ha giocato quasi tutta la partita in 10.Dando cosi seguito ad un cammino di alto livello, fatto di 9 vittorie in 10 partite e oltre due anni di imbattibilità.

Gli ultimi <strong>10 precedenti,</strong> giocati tra il 2011 e il 2022, premiano l'Argentina, avanti con 4 vittorie contro il singolo successo della Colombia datato 2019. Segno X quindi protagonista, con 5 risultati utili arrivati nei 90 minuti. Un dato interessante, visto che in questi 10 confronti sono inclusi 3 match di Coppa America, con bilancio di 2 pareggi e un successo della Colombia nei 90 minuti, ma con 2 vittorie argentine considerando supplementari e rigori. Si comincia con il quarto di finale del 2015, 0-0 nei tempi regolamentari e vittoria argentina ai rigori. Nel 2019, nel girone eliminatorio, è invece la Colombia a imporsi per 0-2. Mentre la semifinale del 2021 va ancora all'Argentina ai calci di rigore, dopo che i 90 minuti erano terminati con il segno X. Da campione del mondo in carica, l'Argentina è favorita anche per la vittoria della Coppa America, ma i precedenti con la Colombia restano delicati, l’Albiceleste ha iniziato questa avventura con l'obiettivo di arrivare in finale e vincere la sua sedicesima coppa America. Scaloni può puntare sulla squadra al completo, con una difesa estremamente solida e un attacco ricco di alternative. La Colombia dal canto suo, è una squadra sicuramente in salute, forte e sicura di se visto il lungo elenco di partite senza sconfitte. Dunque gara che si preannuncia decisamente spettacolare ed agonisticamente molto intensa ed accesa, insomma una di quella gare in cui può succedere di tutto e per questo vietata ai deboli di cuore.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-questa-sera-la-finalissima-argentina-colombia/">Copa America 2024: Questa sera la finalissima, Argentina-Colombia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Copa America 2024: Suarez trascina l’Uruguay, Canada ko</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-suarez-trascina-luruguay-canada-ko/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2024 06:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copa America 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>
<p>Per molti era una partita ed a senso unico, soprattutto visto il cammino svolto dall'Uruguay in Coppa America, ma sul campo è stata ben altra storia, perché il giovane Canada, sfoggia una prestazione maiuscola in linea con quanto fatto vedere durante il torneo, costringendo La Celeste alla lotteria dei calci di rigore. Se la velocità in contropiede era stata il loro punto di forza alla Copa America, il Canada ha mostrato un lato diverso nel primo tempo, osando giocare palla a terra, dominando il gioco e triangolando davanti all'area di rigore. La squadra esordiente del tecnico statunitense Jesse Marsch gioca osando contro una delle squadre più vincenti di tutti i tempi del torneo, con 15 titoli che la pongono in cima alla lista insieme all'Argentina. Il tecnico ha sorpreso con la sua formazione, schierando giocatori che avevano ricevuto poco spazio, come l'attaccante Tani Oluwaseyio, o che non avevano ancora debuttato come il portiere Dayne St. Clair o il difensore centrale Luc de Fougerolles. Clima surreale quello che fa da contorno alla sfida del Bank of America Stadium di Charlotte proprio mentre si rincorrono le prime notizie sull’attentato al candidato repubblicano alle prossime presidenziali, Donald Trump. La scarsa affluenza sugli spalti e la tiepida accoglienza dei tifosi, in gran parte canadesi, non rendono giustizia al vivace avvio di partita, merito soprattutto di un Canada arrembante e per nulla intimorito dal rivale. </p>
<p>La partita però comincia  bene per  La Celeste,  tanto che all'8' passa in vantaggio con Rodrigo Bentancur, bravo nello sfruttare un corner di Federico Valverde,  Cáceres stacca di testa ed il pallone  finisce sui piedi del centrocampista del Tottenham, che girandosi firma la rete del momentaneo 1-0. Il Canada non ci sta e reagisce tanto che al 22' trova il pari con Konè, il  giocatore dell'Olympique Marsiglia in acrobazia e spalle alla porta, firma la rete del momentaneo 1-1. Il forcing canadese non si arresta diventando lotta ad armi pari e senza esclusione di colpi. Il copione non cambia nella ripresa dove il Canada fa la voce grossa, fino ad arrivare al 58% di possesso palla, senza contare le innumerevoli occasioni da rete sfumate. Bielsa decide così di giocarsi la carta Suarez, mentre Marsch attende metà ripresa per gettare nella mischia anche Davies e David. Il botta e risposta a viso aperto premia i canadesi  che all'8' si portano in vantaggio proprio con il neo entrato David, il quale  trova una  deviazione vincente su un potente tiro di Kone ribattuto da Rochet, giusto una manciata di minuti prima che il sinistro di Valverde si stampi sulla traversa facendo imprecare il Loco a bordo campo. </p>
<p>Ma è proprio quando il Canada accarezza l’impresa che compare il Pistolero per rubare la scena in quella che, a sensazione, potrebbe essere l’ultima esibizione in maglia celeste: spreco grossolano al 91’ a tu per tu con St.Claire, poi sinistro vincente su assist di Gimenez a due minuti dal fischio finale. L’emozione e gli occhi gonfi di lacrime non impediscono al Pistolero di fare il suo anche dagli undici metri, realizzando il quarto rigore che vale il successo. Prima di lui segnano Valverde, Bentancur e De Arrascaeta, mentre il Canada paga gli errori di Kone (tiro parato) e Davies, cucchiaio sulla traversa). La festa si tinge così di celeste, con Bielsa che regala il primo abbraccio post vittoria a Suarez.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-suarez-trascina-luruguay-canada-ko/">Copa America 2024: Suarez trascina l’Uruguay, Canada ko</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>Per molti era una partita ed a senso unico, soprattutto visto il cammino svolto dall'Uruguay in Coppa America, ma sul campo è stata ben altra storia, perché il giovane Canada, sfoggia una prestazione maiuscola in linea con quanto fatto vedere durante il torneo, costringendo La Celeste alla lotteria dei calci di rigore. Se la velocità in contropiede era stata il loro punto di forza alla Copa America, il Canada ha mostrato un lato diverso nel primo tempo, osando giocare palla a terra, dominando il gioco e triangolando davanti all'area di rigore. La squadra esordiente del tecnico statunitense Jesse Marsch gioca osando contro una delle squadre più vincenti di tutti i tempi del torneo, con 15 titoli che la pongono in cima alla lista insieme all'Argentina. Il tecnico ha sorpreso con la sua formazione, schierando giocatori che avevano ricevuto poco spazio, come l'attaccante Tani Oluwaseyio, o che non avevano ancora debuttato come il portiere Dayne St. Clair o il difensore centrale Luc de Fougerolles. Clima surreale quello che fa da contorno alla sfida del Bank of America Stadium di Charlotte proprio mentre si rincorrono le prime notizie sull’attentato al candidato repubblicano alle prossime presidenziali, Donald Trump. La scarsa affluenza sugli spalti e la tiepida accoglienza dei tifosi, in gran parte canadesi, non rendono giustizia al vivace avvio di partita, merito soprattutto di un Canada arrembante e per nulla intimorito dal rivale. 

La partita però comincia  bene per  La Celeste,  tanto che all'8' passa in vantaggio con Rodrigo Bentancur, bravo nello sfruttare un corner di Federico Valverde,  Cáceres stacca di testa ed il pallone  finisce sui piedi del centrocampista del Tottenham, che girandosi firma la rete del momentaneo 1-0. Il Canada non ci sta e reagisce tanto che al 22' trova il pari con Konè, il  giocatore dell'Olympique Marsiglia in acrobazia e spalle alla porta, firma la rete del momentaneo 1-1. Il forcing canadese non si arresta diventando lotta ad armi pari e senza esclusione di colpi. Il copione non cambia nella ripresa dove il Canada fa la voce grossa, fino ad arrivare al 58% di possesso palla, senza contare le innumerevoli occasioni da rete sfumate. Bielsa decide così di giocarsi la carta Suarez, mentre Marsch attende metà ripresa per gettare nella mischia anche Davies e David. Il botta e risposta a viso aperto premia i canadesi  che all'8' si portano in vantaggio proprio con il neo entrato David, il quale  trova una  deviazione vincente su un potente tiro di Kone ribattuto da Rochet, giusto una manciata di minuti prima che il sinistro di Valverde si stampi sulla traversa facendo imprecare il Loco a bordo campo. 

Ma è proprio quando il Canada accarezza l’impresa che compare il Pistolero per rubare la scena in quella che, a sensazione, potrebbe essere l’ultima esibizione in maglia celeste: spreco grossolano al 91’ a tu per tu con St.Claire, poi sinistro vincente su assist di Gimenez a due minuti dal fischio finale. L’emozione e gli occhi gonfi di lacrime non impediscono al Pistolero di fare il suo anche dagli undici metri, realizzando il quarto rigore che vale il successo. Prima di lui segnano Valverde, Bentancur e De Arrascaeta, mentre il Canada paga gli errori di Kone (tiro parato) e Davies, cucchiaio sulla traversa). La festa si tinge così di celeste, con Bielsa che regala il primo abbraccio post vittoria a Suarez.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-suarez-trascina-luruguay-canada-ko/">Copa America 2024: Suarez trascina l’Uruguay, Canada ko</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Copa America 2024: Canada e Uruguay in campo per la &#8220;finalina&#8221;</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-canada-e-uruguay-in-campo-per-la-finalina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 12:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copa America 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=93319</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>
<p>In attesa della finalissima che andrà in scena nella notte tra domenica e lunedì, l’aperitivo sarà affidato alla finale per il terzo posto, più comunemente conosciuta come: finalina, oppure, finale di consolazione, protagoniste del match  saranno  <strong>Canada</strong> ed <strong>Uruguay</strong>. Match che mette in palio la medaglia di bronzo, che sicuramente non vale come il titolo, ma è sempre una medaglia da conquistare. Grande delusa tra le due selezioni è senza dubbio <strong>La Celeste</strong>, dati alla mano il team guidato da Bielsa non solo era dato per un possibile finalista, ma al tempo stesso era nel novero della papabili vincitrici del titolo. Discorso diverso per il Canada che ad inizio torneo era data come vittima sacrificale di turno, infatti per tantissimi la selezione dei <strong>Taglia Boschi</strong> sarebbe stata eliminata già al termine della fase a gironi. Invece il Canada pur venendo sconfitta all’esordio contro l’Argentina, detentrice del titolo e campione del Mondo in carica, ha saputo reagire a quella che tutto sommato era una sconfitta anche preventivata, conquistando poi la bellezza di ben 4 punti nel girone in cui ha saputo mettersi alle spalle Cile e Perù, facendo poi la voce grossa nei quarti di finale dove ha avuto ragione del Venezuela, trovando in semifinale nuovamente l’Argentina, che per la seconda volta nel giro di 15 giorni ha avuto nuovamente la meglio sul Canada. Troppa la differenza di roster con i campioni del Mondo, ma non contro le altre avversarie cui il Canada ha giocato alla pari, tanto da spingersi fino alla finale per uno storico terzo posto. Gara dunque che metterà di fronte due selezioni diverse  con due storie diverse, l’Uruguay ad oggi ha conquistato 2 titoli mondiali, 2 medaglie d’oro olimpiche, e la bellezza di 15 vittorie nella Coppa America.</p>
<p>Discorso diverso per il Canada che fino ad oggi ha preso parte a ben a 20 edizioni della Gold Cup (trofeo continentale riservato alla nazionali CONCACAF, ossia nord , Centro America ed isole caraibiche) vincendo ben 2 edizioni nel 1985 e nel 2000. Negli ultimi anni la formazione canadese ha espresso una grandissima crescita producendo giocatori come David, cercato da mezza Europa. Match dunque che tra Uruguay e Canada a livello continentale porterà in dote sul campo la bellezza di 17 titoli, e ciò renderà la gara decisamente appetibile, ma sarà soprattutto la voglia di vincere di entrambe che arroventerà il match. Da una parte del campo ci sarà un Uruguay che ha il bisogno di vincere, perché a digiuno ormai dal lontano 2011, dall’altra parte del campo c’è un Canada che sta vivendo un momento magico e vincere gli consentirebbe di conquistare un traguardo storico, soprattutto perché l’ultima vittoria canadese risale alla Gold Cup del 2000. In quella edizione che fu la quindicesima, il Canada arrivò secondo nel Gruppo D, alle spalle del Costa Rica e precedendo la Corea del Sud ( Nazione ospitata), nella fase ad eliminazione I Taglia Boschi ai quarti di finale eliminarono il Messico per 2-1, Trinidad e Tobago in semifinale per 1-0, ed in finale liquidarono con un secco 2-0 nientemeno che la Colombia (nazionale ospitata) che dodici mesi più tardi avrebbe conquistato la sola ed unica vittoria in Coppa America, per poi raggiungere la finale nell’attuale edizione. Dunque una squadra da prendere con le pinze il Canada, che già in passato ha dimostrato di saper vincere contro selezioni sudamericane, se a ciò aggiungiamo che potrà giocare con la testa sgombra e con la consapevolezza che da tale match ha tutto da guadagnare e nulla da perdere e facile capire quanto difficile sarà per l’Uruguay, arginare il Canada, che della giovinezza, forza fisica e velocità fa le sue armi migliori, ed il raggiungimento della finalina sta dimostrando il buon lavoro degli ultimi anni dalla Federazione ed i settori giovanili.</p>
<p>Facile dunque capire quanto difficile sarà la gara che attende l’Uruguay, che ad ogni modo ha giocato una Coppa America praticamente perfetta, culminata con l'eliminazione del Brasile nei quarti di finale. Squadra solida, specchio del suo allenatore, si è inchinata un po' a sorpresa alla Colombia nella semifinale, mancando l'accesso alla finale per il primo posto. La formazione sudamericana dimostra di sapersi sempre reinventare, tra vecchi campioni e nuove leve di grande livello e di certo giocherà al massimo per conquistare il podio dell'ambita competizione. Tra le due selezioni c’è un solo precedente in gara amichevole, disputata il 27 settembre del 2022 e finita con un successo per l’Uruguay che seppe imporsi con le reti di: De la Cruz e Nunez. Ma a distanza di due anni il Canada però non è la stessa squadra, anzi è cresciuta molto diventando molto più competitiva,e per La Celeste non sarà cosi facile come nel 2022, regolare la questione a proprio vantaggio. Per gli statisti il match si presenta a senso unico, partita  molto sbilanciata dalla parte dei sudamericani, che hanno tutte le carte in regola per superare il Canada, sulla carta, perché senza dubbio sul campo la selezione dei Taglia Boschi, oltre che fare tanta legna in mezza al campo, cercheranno anche la via della vittoria.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-canada-e-uruguay-in-campo-per-la-finalina/">Copa America 2024: Canada e Uruguay in campo per la &#8220;finalina&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>In attesa della finalissima che andrà in scena nella notte tra domenica e lunedì, l’aperitivo sarà affidato alla finale per il terzo posto, più comunemente conosciuta come: finalina, oppure, finale di consolazione, protagoniste del match  saranno  <strong>Canada</strong> ed <strong>Uruguay</strong>. Match che mette in palio la medaglia di bronzo, che sicuramente non vale come il titolo, ma è sempre una medaglia da conquistare. Grande delusa tra le due selezioni è senza dubbio <strong>La Celeste</strong>, dati alla mano il team guidato da Bielsa non solo era dato per un possibile finalista, ma al tempo stesso era nel novero della papabili vincitrici del titolo. Discorso diverso per il Canada che ad inizio torneo era data come vittima sacrificale di turno, infatti per tantissimi la selezione dei <strong>Taglia Boschi</strong> sarebbe stata eliminata già al termine della fase a gironi. Invece il Canada pur venendo sconfitta all’esordio contro l’Argentina, detentrice del titolo e campione del Mondo in carica, ha saputo reagire a quella che tutto sommato era una sconfitta anche preventivata, conquistando poi la bellezza di ben 4 punti nel girone in cui ha saputo mettersi alle spalle Cile e Perù, facendo poi la voce grossa nei quarti di finale dove ha avuto ragione del Venezuela, trovando in semifinale nuovamente l’Argentina, che per la seconda volta nel giro di 15 giorni ha avuto nuovamente la meglio sul Canada. Troppa la differenza di roster con i campioni del Mondo, ma non contro le altre avversarie cui il Canada ha giocato alla pari, tanto da spingersi fino alla finale per uno storico terzo posto. Gara dunque che metterà di fronte due selezioni diverse  con due storie diverse, l’Uruguay ad oggi ha conquistato 2 titoli mondiali, 2 medaglie d’oro olimpiche, e la bellezza di 15 vittorie nella Coppa America.

Discorso diverso per il Canada che fino ad oggi ha preso parte a ben a 20 edizioni della Gold Cup (trofeo continentale riservato alla nazionali CONCACAF, ossia nord , Centro America ed isole caraibiche) vincendo ben 2 edizioni nel 1985 e nel 2000. Negli ultimi anni la formazione canadese ha espresso una grandissima crescita producendo giocatori come David, cercato da mezza Europa. Match dunque che tra Uruguay e Canada a livello continentale porterà in dote sul campo la bellezza di 17 titoli, e ciò renderà la gara decisamente appetibile, ma sarà soprattutto la voglia di vincere di entrambe che arroventerà il match. Da una parte del campo ci sarà un Uruguay che ha il bisogno di vincere, perché a digiuno ormai dal lontano 2011, dall’altra parte del campo c’è un Canada che sta vivendo un momento magico e vincere gli consentirebbe di conquistare un traguardo storico, soprattutto perché l’ultima vittoria canadese risale alla Gold Cup del 2000. In quella edizione che fu la quindicesima, il Canada arrivò secondo nel Gruppo D, alle spalle del Costa Rica e precedendo la Corea del Sud ( Nazione ospitata), nella fase ad eliminazione I Taglia Boschi ai quarti di finale eliminarono il Messico per 2-1, Trinidad e Tobago in semifinale per 1-0, ed in finale liquidarono con un secco 2-0 nientemeno che la Colombia (nazionale ospitata) che dodici mesi più tardi avrebbe conquistato la sola ed unica vittoria in Coppa America, per poi raggiungere la finale nell’attuale edizione. Dunque una squadra da prendere con le pinze il Canada, che già in passato ha dimostrato di saper vincere contro selezioni sudamericane, se a ciò aggiungiamo che potrà giocare con la testa sgombra e con la consapevolezza che da tale match ha tutto da guadagnare e nulla da perdere e facile capire quanto difficile sarà per l’Uruguay, arginare il Canada, che della giovinezza, forza fisica e velocità fa le sue armi migliori, ed il raggiungimento della finalina sta dimostrando il buon lavoro degli ultimi anni dalla Federazione ed i settori giovanili.

Facile dunque capire quanto difficile sarà la gara che attende l’Uruguay, che ad ogni modo ha giocato una Coppa America praticamente perfetta, culminata con l'eliminazione del Brasile nei quarti di finale. Squadra solida, specchio del suo allenatore, si è inchinata un po' a sorpresa alla Colombia nella semifinale, mancando l'accesso alla finale per il primo posto. La formazione sudamericana dimostra di sapersi sempre reinventare, tra vecchi campioni e nuove leve di grande livello e di certo giocherà al massimo per conquistare il podio dell'ambita competizione. Tra le due selezioni c’è un solo precedente in gara amichevole, disputata il 27 settembre del 2022 e finita con un successo per l’Uruguay che seppe imporsi con le reti di: De la Cruz e Nunez. Ma a distanza di due anni il Canada però non è la stessa squadra, anzi è cresciuta molto diventando molto più competitiva,e per La Celeste non sarà cosi facile come nel 2022, regolare la questione a proprio vantaggio. Per gli statisti il match si presenta a senso unico, partita  molto sbilanciata dalla parte dei sudamericani, che hanno tutte le carte in regola per superare il Canada, sulla carta, perché senza dubbio sul campo la selezione dei Taglia Boschi, oltre che fare tanta legna in mezza al campo, cercheranno anche la via della vittoria.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-canada-e-uruguay-in-campo-per-la-finalina/">Copa America 2024: Canada e Uruguay in campo per la &#8220;finalina&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Copa America 2024: La Colombia vola in finale, Uruguay sconfitto 1-0</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-la-colombia-vola-in-finale-uruguay-sconfitto-1-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 12:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copa America 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=93291</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>
<p>La tanto attesa finale della Coppa America 2024 che andrà in scena in Florida nella città di Miami, nella splendida cornice dell’Hard Rock Stadium, sarà una questione tra l’Argentina detentrice del titolo e la Colombia che dopo ben 23 anni ritrova la finale, l’ultima volta che i cafeteros raggiunsero l’ultimo atto della massimo torneo continentale è datato 2001, anno in cui la Colombia in finale ebbe la meglio sul Messico imponendosi per 1-0. All’epoca proprio come nell’attuale edizione, i cafeteros disputarono un torneo di altissimo livello, tanto da chiudere al primo posto nel Girone A, con la bellezza di 9 punti,due in più rispetto all’attuale edizione, mettendosi alle spalle: Cile , Ecuador e Venezuela, stessa cosa fatta nell’edizione in fase di svolgimento dove la selezione colombiana, ha saputo mettersi alle spalle: Brasile, Costa Rica e Paraguay. All’epoca nella fase ad eliminazione diretta i cafeteros eliminarono in successione: Perù, Honduras ed in finale il Messico,nell’attuale edizione la Colombia ha prima avuto nettamente ragione di Panama, liquidato con un rotondo 5-0, e la scorsa notte dell’Uruguay, superato per 1-0. Bielsa vara il suo 3-3-1-3 con Bentancur trequartista, Nandez è squalificato, nella Colombia, James è l’anello di congiunzione tra centrocampo e attacco, con Luis Diaz e Arias ai suoi fianchi, Cordoba punta. Primo tempo di spettacolo puro,con  i Cafeteros  che producono gioco, più aggressivi e con una migliore copertura del campo,  l’Uruguay non ci sta e reagisce tanto che tra il 17’ ed il 27’  Darwin Nunez per ben tre volte si divora il possibile vantaggio,  prima con un sinistro a fil di palo, poi si ripete con il destro, però  chiudendo troppo l’angolo di tiro, ed in fine  sempre di destro, con il pallone però che decolla verso la curva. </p>
<p>La Colombia non ci sta e reagisce, tanto che il match sale di tono  ed al 39’ i Cafeteros  trovano il vantaggio,  grazie ad  un colpo di testa di Lerma, bravo nello sfruttare il cross da calcio d’angolo di James, sempre più uomo assist del torneo con ben 6 messi  referto. Complice però anche una  dormita colossale della difesa di Bielsa, ed un’uscita a metà di Rochet. La Colombia  vola sulle ali dell’entusiasmo tanto da sfiorare il possibile raddoppio un minuto più tardi con Rios, ma la conclusione del centrocampista del Palmeiras è  troppo centrale. Ma nonostante il vantaggio e quindi la totale inutilità del gesto, Munoz (come già fatto da Weah contro Panama, solo che in quel caso fu un pugno), si lascia senza motivo trasportare dall’enfasi del match, rifilando una gomitata in pieno stomaco ad Ugarte, venendo cosi espulso. Nella ripresa nel disperato tentativo di recuperare il match ed il pass per la finale, Bielsa decide di mandare in campo la bellezza di 4 attaccanti, ma fino al 60’ in campo si assiste ad un mix di falli e perdite di tempo, che al tempo stesso mettono in mostra la totale assenza d’idee della Celeste, che al 71’ però potrebbe recuperare il match, ma i sogni di gloria si infrangono sul palo colpito dal sempre verde Luis Suarez. La Colombia, dal canto suo, gestisce palla e risultato, rendendosi pericolosa con le ripartenze,che consentono ai cafeteros di sfiorare il possibile 2-0 con Uribe, che al 94’ scheggia la traversa, arrivando cosi al triplice fischio che promuove la Colombia in finale dopo ben 23 anni. Ma al termine del match succede di tutto, tanto che alle spalle della panchina uruguayana scoppia un’autentica rissa, complice un gruppo di tifosi colombiani che arrivano allo scontro con un gruppo di tifosi avversari. Scoppia il caos ed  una decina di giocatori dell'Uruguay, salgono  tra la folla, tanto che in un video si vede chiaramente Núñez colpire un tifoso colombiano. </p>
<p>Da capire ora come procederà la CONMEBOL e soprattutto la FIFA, che potrebbe infliggere al giocatore una squalifica anche abbastanza lunga, nonostante  sia salito sugli spalti al fine di difendere i propri famigliari, presenti nel gruppetto di tifosi, assaliti dai “sostenitori” colombiani.  Intanto mentre Miami si prepara ad ospitare la finalissima tra Argentina e Colombia, la federazione statunitense ha cominciato a muoversi, in vista della Gold Cup del prossimo anno e soprattutto dei Mondiali che gli USA ospiteranno nel 2026, prendendo la decisione di esonerare Gregg Berhalter. Sulle spalle dell’ormai ex C.T. pesano le sconfitte rimediate nella fase a gironi contro Panama ed Uruguay, che hanno di fatto decretato l’eliminazione degli Yanks, ma soprattutto la totale assenza d’idee tattiche e caratteriali. Visto ciò e la  mal digerita eliminazione già dalla fase a gironi,la Federazione statunitense ha provveduto con l’esonero del tecnico, cominciando di fatto la ricerca di un nuovo tecnico, che possa "massimizzare il nostro potenziale durante la preparazione al Mondiale 2026", sottolinea il direttore sportivo Matt Crocker, nel comunicato stampa. Lunga la lista dei papabili candidati secondo i media Usa, lista nella quale spuntano nomi pesanti come:Jürgen Klopp, Thierry Henry, Patrick Vieira e Marcelo Bielsa, oltre a Jesse Marsch, Hugo Pérez, Pellegrino Matarazzo, David Wagner, Steve Cherundolo, Jim Curtain, Massimiliano Allegri e Mauricio Pochettino. Dunque in attesa di capire chi prenderà in mano le redini della panchina statunitense, tra pochi giorni, invece capiremo chi sarà la vincitrice dalla Coppa America 2024, finale che si preannuncia arroventata e vietata ai deboli di cuore. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-la-colombia-vola-in-finale-uruguay-sconfitto-1-0/">Copa America 2024: La Colombia vola in finale, Uruguay sconfitto 1-0</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>La tanto attesa finale della Coppa America 2024 che andrà in scena in Florida nella città di Miami, nella splendida cornice dell’Hard Rock Stadium, sarà una questione tra l’Argentina detentrice del titolo e la Colombia che dopo ben 23 anni ritrova la finale, l’ultima volta che i cafeteros raggiunsero l’ultimo atto della massimo torneo continentale è datato 2001, anno in cui la Colombia in finale ebbe la meglio sul Messico imponendosi per 1-0. All’epoca proprio come nell’attuale edizione, i cafeteros disputarono un torneo di altissimo livello, tanto da chiudere al primo posto nel Girone A, con la bellezza di 9 punti,due in più rispetto all’attuale edizione, mettendosi alle spalle: Cile , Ecuador e Venezuela, stessa cosa fatta nell’edizione in fase di svolgimento dove la selezione colombiana, ha saputo mettersi alle spalle: Brasile, Costa Rica e Paraguay. All’epoca nella fase ad eliminazione diretta i cafeteros eliminarono in successione: Perù, Honduras ed in finale il Messico,nell’attuale edizione la Colombia ha prima avuto nettamente ragione di Panama, liquidato con un rotondo 5-0, e la scorsa notte dell’Uruguay, superato per 1-0. Bielsa vara il suo 3-3-1-3 con Bentancur trequartista, Nandez è squalificato, nella Colombia, James è l’anello di congiunzione tra centrocampo e attacco, con Luis Diaz e Arias ai suoi fianchi, Cordoba punta. Primo tempo di spettacolo puro,con  i Cafeteros  che producono gioco, più aggressivi e con una migliore copertura del campo,  l’Uruguay non ci sta e reagisce tanto che tra il 17’ ed il 27’  Darwin Nunez per ben tre volte si divora il possibile vantaggio,  prima con un sinistro a fil di palo, poi si ripete con il destro, però  chiudendo troppo l’angolo di tiro, ed in fine  sempre di destro, con il pallone però che decolla verso la curva. 

La Colombia non ci sta e reagisce, tanto che il match sale di tono  ed al 39’ i Cafeteros  trovano il vantaggio,  grazie ad  un colpo di testa di Lerma, bravo nello sfruttare il cross da calcio d’angolo di James, sempre più uomo assist del torneo con ben 6 messi  referto. Complice però anche una  dormita colossale della difesa di Bielsa, ed un’uscita a metà di Rochet. La Colombia  vola sulle ali dell’entusiasmo tanto da sfiorare il possibile raddoppio un minuto più tardi con Rios, ma la conclusione del centrocampista del Palmeiras è  troppo centrale. Ma nonostante il vantaggio e quindi la totale inutilità del gesto, Munoz (come già fatto da Weah contro Panama, solo che in quel caso fu un pugno), si lascia senza motivo trasportare dall’enfasi del match, rifilando una gomitata in pieno stomaco ad Ugarte, venendo cosi espulso. Nella ripresa nel disperato tentativo di recuperare il match ed il pass per la finale, Bielsa decide di mandare in campo la bellezza di 4 attaccanti, ma fino al 60’ in campo si assiste ad un mix di falli e perdite di tempo, che al tempo stesso mettono in mostra la totale assenza d’idee della Celeste, che al 71’ però potrebbe recuperare il match, ma i sogni di gloria si infrangono sul palo colpito dal sempre verde Luis Suarez. La Colombia, dal canto suo, gestisce palla e risultato, rendendosi pericolosa con le ripartenze,che consentono ai cafeteros di sfiorare il possibile 2-0 con Uribe, che al 94’ scheggia la traversa, arrivando cosi al triplice fischio che promuove la Colombia in finale dopo ben 23 anni. Ma al termine del match succede di tutto, tanto che alle spalle della panchina uruguayana scoppia un’autentica rissa, complice un gruppo di tifosi colombiani che arrivano allo scontro con un gruppo di tifosi avversari. Scoppia il caos ed  una decina di giocatori dell'Uruguay, salgono  tra la folla, tanto che in un video si vede chiaramente Núñez colpire un tifoso colombiano. 

Da capire ora come procederà la CONMEBOL e soprattutto la FIFA, che potrebbe infliggere al giocatore una squalifica anche abbastanza lunga, nonostante  sia salito sugli spalti al fine di difendere i propri famigliari, presenti nel gruppetto di tifosi, assaliti dai “sostenitori” colombiani.  Intanto mentre Miami si prepara ad ospitare la finalissima tra Argentina e Colombia, la federazione statunitense ha cominciato a muoversi, in vista della Gold Cup del prossimo anno e soprattutto dei Mondiali che gli USA ospiteranno nel 2026, prendendo la decisione di esonerare Gregg Berhalter. Sulle spalle dell’ormai ex C.T. pesano le sconfitte rimediate nella fase a gironi contro Panama ed Uruguay, che hanno di fatto decretato l’eliminazione degli Yanks, ma soprattutto la totale assenza d’idee tattiche e caratteriali. Visto ciò e la  mal digerita eliminazione già dalla fase a gironi,la Federazione statunitense ha provveduto con l’esonero del tecnico, cominciando di fatto la ricerca di un nuovo tecnico, che possa "massimizzare il nostro potenziale durante la preparazione al Mondiale 2026", sottolinea il direttore sportivo Matt Crocker, nel comunicato stampa. Lunga la lista dei papabili candidati secondo i media Usa, lista nella quale spuntano nomi pesanti come:Jürgen Klopp, Thierry Henry, Patrick Vieira e Marcelo Bielsa, oltre a Jesse Marsch, Hugo Pérez, Pellegrino Matarazzo, David Wagner, Steve Cherundolo, Jim Curtain, Massimiliano Allegri e Mauricio Pochettino. Dunque in attesa di capire chi prenderà in mano le redini della panchina statunitense, tra pochi giorni, invece capiremo chi sarà la vincitrice dalla Coppa America 2024, finale che si preannuncia arroventata e vietata ai deboli di cuore. <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-la-colombia-vola-in-finale-uruguay-sconfitto-1-0/">Copa America 2024: La Colombia vola in finale, Uruguay sconfitto 1-0</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Copa America 2024: Argentina in finale, Messi gol, Canada ko 2-0</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-argentina-in-finale-messi-e-julian-alvarez-stendono-il-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 07:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copa America 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>
<p>Tutto secondo pronostico, l’Argentina con ferocia e determinazione liquida la pratica con un secco 2-0, conquistando la finalissima di Coppa America, nonché terza finale consecutiva centrata dall’Albiceleste, dopo quella del 2021 sempre di Coppa America a cui fece seguito quella dei Mondiali del 2022, la seconda consecutiva per quanto concerne il massimo torneo continentale. Dunque l'Argentina nella nottata di domenica, avrà la grande occasione per difendere il titolo conquistato nel 2021. Come accaduto nella gara d’esordio, l’Albiceleste liquida la pratica Canada nuovamente con il 2-0, ma questa volta però  la selezione della CONMEBOL  chiude la pratica con largo anticipo, rispetto a quanto fatto  nella sfida di Atlanta,in cui l’Argentina sbloccò il risultato solo al 49'. Discorso diverso in semifinale dove  al 51' il risultato è già archiviato e fermo sul  doppio vantaggio per i campioni del Mondo in carica. Il comune denominatore delle due partite è Julian Alvarez, che come nella gara d’esordio, il giocatore del City  firma il momentaneo 1-0, lancio di De Paul, controllo di destro a superare Crepeau. Il forcing argentino non si arresta tanto che poco dopo, Di Maria sfiora un gol in pallonetto come fatto nella finale col Brasile del 2021, poi è il turno di Messi che rientrando sul destro,fallisce  il possibile 2-0.  La risposta del Canada arriva con un tocco in area piccola di David, ma Martinez salva. Al 51', il momento che tutti gli argentini, ma probabilmente tutti gli appassionati di calcio, stavano aspettando, conclusione dal limite di Enzo Fernandez corretta in rete con una leggera deviazione di Messi, che realizza la prima rete dell’attuale edizione della Coppa America.</p>
<p>Non è finita perché l’Albiceleste potrebbe addirittura triplicare le marcature, con un'occasione fallita da Julian Alvarez, sul finire  Oluwaseyi si divora il possibile 2-1 di testa,arrivando cosi al triplice fischio che vede l’Argentina volare in finale, ed il Canada rientrare a casa onorevolmente,troppo il divario tra le due selezioni,ma ad ogni modo resta un cammino bellissimo quello svolto dalla selezione canadese, unica della CONCACAF ad aver raggiunto le semifinali. Nell’attesa della finalissima, il popolo argentino ma anche tutti gli appassionati di calcio, ovviamente si crogiolano con il solito ritornello, tornano più forte di prima soprattutto nel paese argentino, ossia: Chi è il migliore tra Maradona e Messi?. Domanda alla quale trovare un risposta diventa sempre più difficile,comincia subito con il dire che La Pulce rispetto ad El Pibe, ha vinto una edizione della Coppa America, ossia quella del 2021 e potrebbe bissare quella vittoria, Maradona non ha mai vinto il trofeo continentale, dove arrivo terzo nel 1989 e quindi da campione del Mondo in carica. Però dal canto suo Maradona, riuscì nell’impresa di portare l’Argentina alla disputa di due finali mondiali consecutive, quelli del 1986 disputati in Messico, dove l’Albiceleste vinse in finale contro la Germania Ovest per 3-2, per poi raggiungere nuovamente la finale Mondiale 4 anni dopo ad Italia 90. Mondiale in cui l’Argentina non brillò,aprendo la rassegna iridata venendo sconfitta dal Cameroon per 1-0,  rischiando di essere eliminata già nella fase a gironi, poi ripescata tra le migliori terze, grazie alla vittoria per 2-0  ottenuta contro l’Unione Sovietica, ed il pari per 1-1 contro la Romania, risultati che consentirono all’Albicelste di venire ripescata. </p>
<p>Nella fase ad eliminazione diretta l’Argentina riuscì poi nelle imprese  di eliminare in successione, Brasile, Jugoslavia ai calci di rigore, ed al termine della nefasta notte del San Paolo, in cui l’Italia di Azeglio Vicini,pur in vantaggio per 1-0, si vide pareggiare dalla malefica spizzata di Caniggia che beffò difesa e soprattutto Zenga, per poi arrivare ai calci di rigore dove l’Argentina ebbe nuovamente la meglio, centrando cosi la seconda finale mondiale consecutiva, dove però questa volta contro la Germania ormai unifica, perse il titolo vinto 4 anni prima. Questo ovviamente va tutto ad appannaggio di El Pibe,che nel palmares vanta la vittoria di Coppa Artemio Franchi ed il Mondiale Under 20 disputato in Giappone nel 1979. Messi dal canto suo risponde con La Coppa America 2021, il Mondiale 2022,il Secondo posto ai Mondiali del 2014, tre secondi posti in Coppa America,il Mondiale Under 20 vinto in Olanda nel 2005 e l’Oro olimpico conquistato nel a Pechino nel 2008,senza dimenticare la vittoria Finalissima UEFA-CONMEBOL 2022 (ex Coppa Artemio Franchi) contro l’Italia, dove l’Albiceleste s’impose con un secco e rotondo 3-0. Dunque dati e storia che s’intrecciando lungo la strada che conduce a domenica notte, quando Messi e l’Argentina, saranno chiamati alla difesa del titolo conquistato tre anni fa, la sola cosa che resta da capire sarà contro chi, se Uruguay o Colombia, che questa notte daranno vita alla seconda semifinale del torneo. Match dunque che si preannuncia arroventato, La celeste punta al bis dopo il successo del 2011, edizione dalla quale non è più riuscita a raggiungere le semifinali. </p>
<p>La formazione di Bielsa era tra le favorite già ad inizio torneo,cosa poi confermata durante il torneo, in cui l’Uruguay ha chiuso a punteggio pieno il Gruppo C, per poi eliminare sia pure ai calci di rigore il Brasile ai quarti di finale, confermando cosi  le attese della vigilia. Dal canto suo però la Colombia non va sottovaluta, capace di abbattere Panama per 5-0, pareggiare 1-1 con il Brasile ma, soprattutto portare la striscia positiva a 27 partite senza sconfitte, con l'ultimo KO datato febbraio 2022. Dopo ben due terzi posti giunti al termine delle edizioni 2021 2016, i cafeteros cercano il pass per la finalissima, che gli consentirebbe quanto meno di migliorare lo score, partendo dal presupposto che il secondo posto è stato raggiunto, sognando però di conquistare quel titolo che manca ormai dal lontano 2001. Ben 10 i precedenti tra le due selezioni, Uruguay avanti nel testa a testa con la Colombia con 4 vittorie, 2 i successi per i cafeteros, Quattro i pareggi, di cui tre consecutivi e arrivati proprio nei 90 minuti regolamentari delle ultime 3 sfide. Tra queste c'è però anche il quarto di finale della Coppa America 2021, vinto poi ai rigori dalla Colombia grazie agli errori dal dischetto di Gimenez e Vina. Per quanto riguarda i tempi regolamentari, l'Uruguay non vince dal 2020, mentre l'ultimo successo della Colombia è datato 2014. La celeste cerca l'approdo alla finale dove potrebbe incontrare l'Argentina, ma sulla sua strada trova un ostacolo non da poco. Bielsa ha puntato sulla difesa, che in questo caso potrebbe essere l'arma in più per l'Uruguay. La Colombia arriva da una serie di risultati incredibili, con 9 successi in 10 gare e con ben 8 giocatori a segno in questa edizione della Copa America. Gara dunque dall’esito in certo, la sola cosa certa è che offrirà non poco spettacolo. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-argentina-in-finale-messi-e-julian-alvarez-stendono-il-canada/">Copa America 2024: Argentina in finale, Messi gol, Canada ko 2-0</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>Tutto secondo pronostico, l’Argentina con ferocia e determinazione liquida la pratica con un secco 2-0, conquistando la finalissima di Coppa America, nonché terza finale consecutiva centrata dall’Albiceleste, dopo quella del 2021 sempre di Coppa America a cui fece seguito quella dei Mondiali del 2022, la seconda consecutiva per quanto concerne il massimo torneo continentale. Dunque l'Argentina nella nottata di domenica, avrà la grande occasione per difendere il titolo conquistato nel 2021. Come accaduto nella gara d’esordio, l’Albiceleste liquida la pratica Canada nuovamente con il 2-0, ma questa volta però  la selezione della CONMEBOL  chiude la pratica con largo anticipo, rispetto a quanto fatto  nella sfida di Atlanta,in cui l’Argentina sbloccò il risultato solo al 49'. Discorso diverso in semifinale dove  al 51' il risultato è già archiviato e fermo sul  doppio vantaggio per i campioni del Mondo in carica. Il comune denominatore delle due partite è Julian Alvarez, che come nella gara d’esordio, il giocatore del City  firma il momentaneo 1-0, lancio di De Paul, controllo di destro a superare Crepeau. Il forcing argentino non si arresta tanto che poco dopo, Di Maria sfiora un gol in pallonetto come fatto nella finale col Brasile del 2021, poi è il turno di Messi che rientrando sul destro,fallisce  il possibile 2-0.  La risposta del Canada arriva con un tocco in area piccola di David, ma Martinez salva. Al 51', il momento che tutti gli argentini, ma probabilmente tutti gli appassionati di calcio, stavano aspettando, conclusione dal limite di Enzo Fernandez corretta in rete con una leggera deviazione di Messi, che realizza la prima rete dell’attuale edizione della Coppa America.

Non è finita perché l’Albiceleste potrebbe addirittura triplicare le marcature, con un'occasione fallita da Julian Alvarez, sul finire  Oluwaseyi si divora il possibile 2-1 di testa,arrivando cosi al triplice fischio che vede l’Argentina volare in finale, ed il Canada rientrare a casa onorevolmente,troppo il divario tra le due selezioni,ma ad ogni modo resta un cammino bellissimo quello svolto dalla selezione canadese, unica della CONCACAF ad aver raggiunto le semifinali. Nell’attesa della finalissima, il popolo argentino ma anche tutti gli appassionati di calcio, ovviamente si crogiolano con il solito ritornello, tornano più forte di prima soprattutto nel paese argentino, ossia: Chi è il migliore tra Maradona e Messi?. Domanda alla quale trovare un risposta diventa sempre più difficile,comincia subito con il dire che La Pulce rispetto ad El Pibe, ha vinto una edizione della Coppa America, ossia quella del 2021 e potrebbe bissare quella vittoria, Maradona non ha mai vinto il trofeo continentale, dove arrivo terzo nel 1989 e quindi da campione del Mondo in carica. Però dal canto suo Maradona, riuscì nell’impresa di portare l’Argentina alla disputa di due finali mondiali consecutive, quelli del 1986 disputati in Messico, dove l’Albiceleste vinse in finale contro la Germania Ovest per 3-2, per poi raggiungere nuovamente la finale Mondiale 4 anni dopo ad Italia 90. Mondiale in cui l’Argentina non brillò,aprendo la rassegna iridata venendo sconfitta dal Cameroon per 1-0,  rischiando di essere eliminata già nella fase a gironi, poi ripescata tra le migliori terze, grazie alla vittoria per 2-0  ottenuta contro l’Unione Sovietica, ed il pari per 1-1 contro la Romania, risultati che consentirono all’Albicelste di venire ripescata. 

Nella fase ad eliminazione diretta l’Argentina riuscì poi nelle imprese  di eliminare in successione, Brasile, Jugoslavia ai calci di rigore, ed al termine della nefasta notte del San Paolo, in cui l’Italia di Azeglio Vicini,pur in vantaggio per 1-0, si vide pareggiare dalla malefica spizzata di Caniggia che beffò difesa e soprattutto Zenga, per poi arrivare ai calci di rigore dove l’Argentina ebbe nuovamente la meglio, centrando cosi la seconda finale mondiale consecutiva, dove però questa volta contro la Germania ormai unifica, perse il titolo vinto 4 anni prima. Questo ovviamente va tutto ad appannaggio di El Pibe,che nel palmares vanta la vittoria di Coppa Artemio Franchi ed il Mondiale Under 20 disputato in Giappone nel 1979. Messi dal canto suo risponde con La Coppa America 2021, il Mondiale 2022,il Secondo posto ai Mondiali del 2014, tre secondi posti in Coppa America,il Mondiale Under 20 vinto in Olanda nel 2005 e l’Oro olimpico conquistato nel a Pechino nel 2008,senza dimenticare la vittoria Finalissima UEFA-CONMEBOL 2022 (ex Coppa Artemio Franchi) contro l’Italia, dove l’Albiceleste s’impose con un secco e rotondo 3-0. Dunque dati e storia che s’intrecciando lungo la strada che conduce a domenica notte, quando Messi e l’Argentina, saranno chiamati alla difesa del titolo conquistato tre anni fa, la sola cosa che resta da capire sarà contro chi, se Uruguay o Colombia, che questa notte daranno vita alla seconda semifinale del torneo. Match dunque che si preannuncia arroventato, La celeste punta al bis dopo il successo del 2011, edizione dalla quale non è più riuscita a raggiungere le semifinali. 

La formazione di Bielsa era tra le favorite già ad inizio torneo,cosa poi confermata durante il torneo, in cui l’Uruguay ha chiuso a punteggio pieno il Gruppo C, per poi eliminare sia pure ai calci di rigore il Brasile ai quarti di finale, confermando cosi  le attese della vigilia. Dal canto suo però la Colombia non va sottovaluta, capace di abbattere Panama per 5-0, pareggiare 1-1 con il Brasile ma, soprattutto portare la striscia positiva a 27 partite senza sconfitte, con l'ultimo KO datato febbraio 2022. Dopo ben due terzi posti giunti al termine delle edizioni 2021 2016, i cafeteros cercano il pass per la finalissima, che gli consentirebbe quanto meno di migliorare lo score, partendo dal presupposto che il secondo posto è stato raggiunto, sognando però di conquistare quel titolo che manca ormai dal lontano 2001. Ben 10 i precedenti tra le due selezioni, Uruguay avanti nel testa a testa con la Colombia con 4 vittorie, 2 i successi per i cafeteros, Quattro i pareggi, di cui tre consecutivi e arrivati proprio nei 90 minuti regolamentari delle ultime 3 sfide. Tra queste c'è però anche il quarto di finale della Coppa America 2021, vinto poi ai rigori dalla Colombia grazie agli errori dal dischetto di Gimenez e Vina. Per quanto riguarda i tempi regolamentari, l'Uruguay non vince dal 2020, mentre l'ultimo successo della Colombia è datato 2014. La celeste cerca l'approdo alla finale dove potrebbe incontrare l'Argentina, ma sulla sua strada trova un ostacolo non da poco. Bielsa ha puntato sulla difesa, che in questo caso potrebbe essere l'arma in più per l'Uruguay. La Colombia arriva da una serie di risultati incredibili, con 9 successi in 10 gare e con ben 8 giocatori a segno in questa edizione della Copa America. Gara dunque dall’esito in certo, la sola cosa certa è che offrirà non poco spettacolo. 


<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-argentina-in-finale-messi-e-julian-alvarez-stendono-il-canada/">Copa America 2024: Argentina in finale, Messi gol, Canada ko 2-0</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Copa America 2024: Questa sera in campo Argentina-Canada</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-questa-sera-in-campo-argentina-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 17:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copa America 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=93229</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>
<p>Ci siamo, come in Europa anche negli USA questa notte prenderanno il via le tanto attese semifinali di Coppa America 2024, dalle quali verranno fuori le due finaliste che si contenderanno il titolo. Ad aprire la due giorni di semifinali sarà il match tra Argentina e Canada, remake della gara innaturale, cosa insolita ma già verificatasi durante gli Europei del 2004, quando la gara di apertura tra Portogallo e Grecia incredibilmente fu anche la finalissima del torneo, in quel caso il match metteva in palio il titolo, in questo caso sul piatto c’è l’accesso alla finale, dunque un obiettivo importante e storico per entrambe le selezioni. Dopo aver vinto l'edizione 2021 della Copa America, l'Albiceleste punta al bis per proseguire la striscia vincente dell'era Scaloni culminata col trionfo ai Mondiali in Qatar del 2022. Si tratterebbe del sedicesimo trionfo, l'ultimo di Messi ,il che rende il match decisamente storico, anche perché  il fenomeno di Rosario vuole chiudere con un successo.</p>
<p>L'avventura negli USA è iniziata proprio con la vittoria ai danni del Canada, poi il successo contro Cile e Perù. Lautaro è stato protagonista assoluto della fase a gironi, con ben quattro reti all'attivo. Mentre ai quarti, è salito sugli scudi un altro Martinez, Emiliano: il portiere è risultato decisivo nella lotteria dei rigori contro l'Ecaudor. Dall’altra parte del campo ci sarà un Canada che  sta vivendo un sogno, al debutto assoluto nella competizione, I Taglia Boschi sono arrivati in semifinale, con la possibilità di arrivare all'ultimo atto in caso d’impresa contro la squadra guidata da Leo Messi.</p>
<p>Le due selezioni si sono affrontate in occasione della prima giornata del Gruppo A e ad avere la meglio sono stati i sudamericani che si sono imposti 2-0 grazie alle reti di Julian Alvarez e del capitano dell'Inter Lautaro Martinez. Ciò significa che, per superare la Selección, i ragazzi di Jesse Marsch devono rendersi protagonisti di una prestazione perfetta, cosa difficile ma non impossibile. Sono soli due i precedenti tra le due selezioni,entrambi vinti dall’Albiceleste, 5-0 nell'amichevole del 2010,  2-0 nella gara inaugurale di questa Coppa America .Il bilancio pende  quindi nettamente a favore della selezione argentina, anche per quanto riguarda le reti, sette quelle realizzate dall'Argentina, 0 dal Canada. Intanto a livello mediatico il match è già cominciato, con il botta e risposta tra Messi e Marsch, il primo ad aprire il botta è risposta è stato Messi che in conferenza stampa ha sottolineato la bravura di Martinez come para rigori, penalty che hanno concesso al Canada il pass per le semifinali “<em>La cosa positiva è che abbiamo superato il turno. Al di là del fatto che l’avversario ti sottometta o meno, la squadra reagisce sempre. Il calcio è questo: chi entra, ha voglia di fare bene. Questa volta non mi sono divertito per niente. Siamo contenti, certo, ma questa volta non mi sono divertito. Le parate di Martinez? Un portiere a volte tocca dei palloni, ma Dibu li salva e fa rumore in campo. Ai rigori la squadra ha una fiducia cieca nel proprio portiere e questo è fondamentale</em>”.</p>
<p>Non si è fatta attendere la risposta del Canada affidata alle parole di Marsch “<em>Il nostro obiettivo è provare a spingere le squadre al limite e vedere se riescono a gestirci. Abbiamo portato il Venezuela al limite. Adesso la rivincita con l’Argentina? La chiave sarà mantenere un migliore controllo di Messi. Lo abbiamo lasciato correre troppo liberamente. In generale sappiamo che serve molto di più per avere l’opportunità di batterli, rispetto a quanto fatto nel primo match. Di sicuro non cercheremo solo di difendere.</em>” Secondo gli esperti quella tra Argentina e Canada sarà tutt'altro che una sfida equilibrata, con l'Albiceleste quasi certa di strappare il pass per l'ultimo turno della Coppa America. Alla vittoria di Messi e compagni c'è da aggiungere  che sono in piena fiducia e con i risultati dalla loro parte, hanno  mostrato fin qui di avere numerose armi a disposizione per far male alle difese avversarie. Ovviamente non va dimenticato il Canada, perché se l’Argentina è in fiducia, lo stesso vale per la selezione dell’estremo Nord, perché si sa che l’entusiasmo genera entusiasmo e porta con se voglia di far bene, e ciò da senza dubbio energie e soprattutto mette tutti i giocatori del roster in condizioni di correre, il che non è poco. Match dunque che si preannuncia decisamente arroventato e vietato ai deboli di cuore.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-questa-sera-in-campo-argentina-canada/">Copa America 2024: Questa sera in campo Argentina-Canada</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>Ci siamo, come in Europa anche negli USA questa notte prenderanno il via le tanto attese semifinali di Coppa America 2024, dalle quali verranno fuori le due finaliste che si contenderanno il titolo. Ad aprire la due giorni di semifinali sarà il match tra Argentina e Canada, remake della gara innaturale, cosa insolita ma già verificatasi durante gli Europei del 2004, quando la gara di apertura tra Portogallo e Grecia incredibilmente fu anche la finalissima del torneo, in quel caso il match metteva in palio il titolo, in questo caso sul piatto c’è l’accesso alla finale, dunque un obiettivo importante e storico per entrambe le selezioni. Dopo aver vinto l'edizione 2021 della Copa America, l'Albiceleste punta al bis per proseguire la striscia vincente dell'era Scaloni culminata col trionfo ai Mondiali in Qatar del 2022. Si tratterebbe del sedicesimo trionfo, l'ultimo di Messi ,il che rende il match decisamente storico, anche perché  il fenomeno di Rosario vuole chiudere con un successo.

L'avventura negli USA è iniziata proprio con la vittoria ai danni del Canada, poi il successo contro Cile e Perù. Lautaro è stato protagonista assoluto della fase a gironi, con ben quattro reti all'attivo. Mentre ai quarti, è salito sugli scudi un altro Martinez, Emiliano: il portiere è risultato decisivo nella lotteria dei rigori contro l'Ecaudor. Dall’altra parte del campo ci sarà un Canada che  sta vivendo un sogno, al debutto assoluto nella competizione, I Taglia Boschi sono arrivati in semifinale, con la possibilità di arrivare all'ultimo atto in caso d’impresa contro la squadra guidata da Leo Messi.

Le due selezioni si sono affrontate in occasione della prima giornata del Gruppo A e ad avere la meglio sono stati i sudamericani che si sono imposti 2-0 grazie alle reti di Julian Alvarez e del capitano dell'Inter Lautaro Martinez. Ciò significa che, per superare la Selección, i ragazzi di Jesse Marsch devono rendersi protagonisti di una prestazione perfetta, cosa difficile ma non impossibile. Sono soli due i precedenti tra le due selezioni,entrambi vinti dall’Albiceleste, 5-0 nell'amichevole del 2010,  2-0 nella gara inaugurale di questa Coppa America .Il bilancio pende  quindi nettamente a favore della selezione argentina, anche per quanto riguarda le reti, sette quelle realizzate dall'Argentina, 0 dal Canada. Intanto a livello mediatico il match è già cominciato, con il botta e risposta tra Messi e Marsch, il primo ad aprire il botta è risposta è stato Messi che in conferenza stampa ha sottolineato la bravura di Martinez come para rigori, penalty che hanno concesso al Canada il pass per le semifinali “<em>La cosa positiva è che abbiamo superato il turno. Al di là del fatto che l’avversario ti sottometta o meno, la squadra reagisce sempre. Il calcio è questo: chi entra, ha voglia di fare bene. Questa volta non mi sono divertito per niente. Siamo contenti, certo, ma questa volta non mi sono divertito. Le parate di Martinez? Un portiere a volte tocca dei palloni, ma Dibu li salva e fa rumore in campo. Ai rigori la squadra ha una fiducia cieca nel proprio portiere e questo è fondamentale</em>”.

Non si è fatta attendere la risposta del Canada affidata alle parole di Marsch “<em>Il nostro obiettivo è provare a spingere le squadre al limite e vedere se riescono a gestirci. Abbiamo portato il Venezuela al limite. Adesso la rivincita con l’Argentina? La chiave sarà mantenere un migliore controllo di Messi. Lo abbiamo lasciato correre troppo liberamente. In generale sappiamo che serve molto di più per avere l’opportunità di batterli, rispetto a quanto fatto nel primo match. Di sicuro non cercheremo solo di difendere.</em>” Secondo gli esperti quella tra Argentina e Canada sarà tutt'altro che una sfida equilibrata, con l'Albiceleste quasi certa di strappare il pass per l'ultimo turno della Coppa America. Alla vittoria di Messi e compagni c'è da aggiungere  che sono in piena fiducia e con i risultati dalla loro parte, hanno  mostrato fin qui di avere numerose armi a disposizione per far male alle difese avversarie. Ovviamente non va dimenticato il Canada, perché se l’Argentina è in fiducia, lo stesso vale per la selezione dell’estremo Nord, perché si sa che l’entusiasmo genera entusiasmo e porta con se voglia di far bene, e ciò da senza dubbio energie e soprattutto mette tutti i giocatori del roster in condizioni di correre, il che non è poco. Match dunque che si preannuncia decisamente arroventato e vietato ai deboli di cuore.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-questa-sera-in-campo-argentina-canada/">Copa America 2024: Questa sera in campo Argentina-Canada</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Copa America 2024: Promossi e bocciati fino alle semifinali</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-promossi-e-bocciati-fino-alle-semifinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Piteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 08:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copa America 2024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=93212</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Copa-America-2024.png"/></p>
<p>Giunti alle semifinali, è giunto anche il tempo dei primi bilanci e considerazioni, con promossi, bocciati e rimandati, se in <strong>Europa</strong> le eliminazioni dell’<strong>Italia, Portogallo</strong> e <strong>Germania</strong>, hanno fatto rumore, lo stesso è accaduto anche negli <strong>Stati Uniti</strong>, dove la Coppa America non ha risparmiato eliminazioni eccellenti. Dunque il nostro viaggio comincia con il <strong>Brasile</strong>, la selezione carioca, obiettivamente non è apparsa informa, affidandosi solo alla verve di Vinicius, dimostrando una grave assenza d’idee, e quella fantasia che negli anni ha consentito alla selezione  brasiliana di vincere titoli mondiali e non solo. Ma se in Italia il problema di fondo sono i settori giovanili che producono poco, oppure producono ma i club puntano su giocatori stranieri, tanto da rendere la Nazionale anemica e priva di giocatori capaci, in Brasile il problema non si pone perché le squadre dei club sono tutte piene zeppe di ragazzi provenienti dalla giovanili, questo quindi rende ancor più cocente l’eliminazione contro l’<strong>Uruguay</strong>, gara in cui per quasi 20 minuti La Celeste ha giocato con l’uomo in meno, ed il Brasile anziché attaccare si è accontentata di giocarsela e male ai calci di rigore, beccando cosi una sonora bocciatura.</p>
<p>Restando nella zona <strong>CONMEBOL</strong> altra grande bocciata della Coppa America 2024, è senza dubbio il <strong>Cile</strong>, La Roja vincitrice delle edizioni del 2015 di quella Centenario nonchè prima unificata a livello continentale, pur presentandosi con un roster di tutto rispetto, con cui poter fare decisamente meglio, ha invece archiviato e salutato la Coppa America anzi con soli 2 punti conquistati nella fase a giorni,conquistati pareggiando per 0-0 contro <strong>Perù</strong> e <strong>Canada</strong>, quindi se il Brasile di certo non ha brillato, il Cile a conti fatti non ci ha neanche provato, rimediando una sonora bocciatura. Verdetto al quale non si è sottratto neanche il Perù, clamorosamente ultimo nel Girone A con un solo punto, peggio ha senza dubbio fatto il <strong>Paraguay</strong>, che pur essendo impossesso di ottime individualità, l’Albirroja,non ha mai dato la reale impressione di poter far bene,anche se le premesse erano ben diverse, ma lo 0 alla casella punti conquistati la dice davvero lunga, e ciò dimostra che poi tutto sommato cosi male in Italia non stiamo. Stesso discorso per la <strong>Bolivia</strong>, ultima con 0 punti conquistati e come il Paraguay,e bocciata come  Perù,Cile e Brasile,e la stessa Albirroja, mai apparsa padrona del proprio destino, e quindi sonoramente bocciata.</p>
<p>Bocciature dunque pesanti in casa CONMEBOL, che dimostrano quanto la CONCACAF abbia lavorato negli ultimi 30 anni, limando sempre più il distacco che esisteva con i cugini sudamericani, anche se ovviamente c’è ancora da lavorare. Rimandate ma non bocciate sono senza dubbio <strong>Ecuador </strong>e <strong>Venezuela</strong>, entrambe hanno messo in mostra roster giovani e dotati di ottimi giocatori, non a caso entrambe ai quarti di finale sono state eliminate ai calci di rigore, chiaro però che entrambe devono fare quell’ultimo step. Ovviamente ci sono anche le promesse come l’<strong>Argentina</strong>, i detentori del titolo nonché campioni del Mondo, hanno dominato il Gruppo A, chiuso a punteggio pieno con 5 reti fatte e 0 subite, discorso diverso nei quarti di finale dove non solo hanno subito una rete dall’Ecuador, ma per superare il turno sono arrivati fino ai calci di rigore. Nulla ovviamente di eccessivamente preoccupante, una leggera flessione che può starci ma che ad ogni modo non cancella l’ottimo percorso svolto fino ad oggi. Sulla stessa lunghezza d’onda L’<strong>Uruguay</strong>, che  nella fase a gironi ha chiuso al primo posto con 9 punti, proprio come l’Argentina, e come l’Albiceleste ha staccato il pass per le semifinali ai calci di rigore, conquistando una importante promozione. Non da meno la <strong>Colombia</strong>, prima nel girone D, chiuso con 7 punti, solo il pareggio per 1-1 con il Brasile, ha impedito ai Cafeteros di chiudere a punteggio pieno, ma con pieno merito hanno conquistato l’accesso alle semifinali, liquidando ai quarti di finale senza problemi il povero <strong>Panama</strong>.</p>
<p>Promossi e bocciati però ci sono anche in casa <strong>CONCACAF</strong>, dalla quale obiettivamente ci si aspettava qualcosa in più. I primi ad essere bocciati sono i padroni di casa degli <strong>USA</strong>, Yanks che hanno fatto bene solo nella gara di apertura contro la Bolivia, poi contro Panama prima ed Uruguay poi, hanno avuto un crollo verticale. Da capire ovviamente i motivi, perché ridurre il tutto al solito ritornello: devono crescere, è ormai cosa stucchevole ed abbondantemente nota. Ormai la <strong>MLS</strong> è cresciuta e nel corso di 30 anni ha visto anche la presenza di grandi campioni sia in campo quanto in panchina, il settore giovanile produce, tanto che ormai gran parte dei giocatori convocati per la Coppa America, militano in Europa, la cosa ovviamente che salta agli occhi è senza dubbio la pochezza d’idee del tecnico, che anche caratterialmente non ha mai saputo dare quella spinta con cui gli USA potessero far bene nella fase a giorni, perché non è poi un mistero che fossero nel novero delle formazioni che potevano ambire quantomeno alle semifinali, invece hanno rimediato una sonora bocciatura. Stesso discorso per il <strong>Messico</strong>, giunto in USA con un ottimo roster, con ottimi favori dei pronostici, ma che al pari dei cugini di confederazione, hanno abbandonato il torneo già dalla fase a gironi, rimediando una cocente bocciatura, a cui fatto seguito quella del Costa Rica che come il Messico ha chiuso la fase a giorni al terzo posto con 4 punti, quindi uno in più rispetto agli USA, ma a sua volta eliminata. Chiaro che da tali selezioni ci si aspetta qualcosa in più, perché obiettivamente sono in grado di farlo andando ben oltre la sola Gold Cup, l’unica ad aver chiuso con 0 punti è la <strong>Giamaica</strong>, i Leoni dei Caraibi vanno a fasi alterne, in Gold Cup sono una squadra, forse questo perché spesso giocano contro selezioni decisamente poco competitive, come capitato nel corso delle varie edizioni, in cui i Leoni dei Caraibi hanno incrociato, Haiti o Cuba, che obiettivamente valgono quanto una squadra della nostra <strong>Serie D</strong>.</p>
<p>Ma è chiaro però che anche dalla Giamaica ci si attende quello step in più e non solo in Gold Cup. Ovviamente anche in casa CONCACAF ci sono le promosse, su tutte il <strong>Canada</strong> capace di spingersi fino in semifinale, dove incrocerà nuovamente l’Argentina già affrontata nella gara di apertura del torneo. I taglia boschi a dispetto di quanto pensassero tutti gli statistici del Mondo, sono stati la vera sorpresa dell’estate 2024, infatti tra Europei e Coppa America, il Canada è stata la grande rivelazione, facendo anche meglio di <strong>Georgia</strong>, <strong>Svizzera</strong> e <strong>Turchia</strong>, ed è chiaro che pur giocando contro l’Argentina, il Canada non farà solo passerella. La seconda promossa in casa CONCACAF è <strong>Panama</strong>, giunta fino ai quarti di finale, dove però ha dovuto arrendersi alla Colombia, ma nonostante l’eliminazione il cammino svolto dalla Marea Roja è stato decisamente ottimo. Dunque tra promosse e bocciate, tra qualche ora sapremo chi saranno le due finaliste di quella che senza dubbio è stata una delle più belle edizioni della Coppa America.</p>
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Restando nella zona <strong>CONMEBOL</strong> altra grande bocciata della Coppa America 2024, è senza dubbio il <strong>Cile</strong>, La Roja vincitrice delle edizioni del 2015 di quella Centenario nonchè prima unificata a livello continentale, pur presentandosi con un roster di tutto rispetto, con cui poter fare decisamente meglio, ha invece archiviato e salutato la Coppa America anzi con soli 2 punti conquistati nella fase a giorni,conquistati pareggiando per 0-0 contro <strong>Perù</strong> e <strong>Canada</strong>, quindi se il Brasile di certo non ha brillato, il Cile a conti fatti non ci ha neanche provato, rimediando una sonora bocciatura. Verdetto al quale non si è sottratto neanche il Perù, clamorosamente ultimo nel Girone A con un solo punto, peggio ha senza dubbio fatto il <strong>Paraguay</strong>, che pur essendo impossesso di ottime individualità, l’Albirroja,non ha mai dato la reale impressione di poter far bene,anche se le premesse erano ben diverse, ma lo 0 alla casella punti conquistati la dice davvero lunga, e ciò dimostra che poi tutto sommato cosi male in Italia non stiamo. Stesso discorso per la <strong>Bolivia</strong>, ultima con 0 punti conquistati e come il Paraguay,e bocciata come  Perù,Cile e Brasile,e la stessa Albirroja, mai apparsa padrona del proprio destino, e quindi sonoramente bocciata.

Bocciature dunque pesanti in casa CONMEBOL, che dimostrano quanto la CONCACAF abbia lavorato negli ultimi 30 anni, limando sempre più il distacco che esisteva con i cugini sudamericani, anche se ovviamente c’è ancora da lavorare. Rimandate ma non bocciate sono senza dubbio <strong>Ecuador </strong>e <strong>Venezuela</strong>, entrambe hanno messo in mostra roster giovani e dotati di ottimi giocatori, non a caso entrambe ai quarti di finale sono state eliminate ai calci di rigore, chiaro però che entrambe devono fare quell’ultimo step. Ovviamente ci sono anche le promesse come l’<strong>Argentina</strong>, i detentori del titolo nonché campioni del Mondo, hanno dominato il Gruppo A, chiuso a punteggio pieno con 5 reti fatte e 0 subite, discorso diverso nei quarti di finale dove non solo hanno subito una rete dall’Ecuador, ma per superare il turno sono arrivati fino ai calci di rigore. Nulla ovviamente di eccessivamente preoccupante, una leggera flessione che può starci ma che ad ogni modo non cancella l’ottimo percorso svolto fino ad oggi. Sulla stessa lunghezza d’onda L’<strong>Uruguay</strong>, che  nella fase a gironi ha chiuso al primo posto con 9 punti, proprio come l’Argentina, e come l’Albiceleste ha staccato il pass per le semifinali ai calci di rigore, conquistando una importante promozione. Non da meno la <strong>Colombia</strong>, prima nel girone D, chiuso con 7 punti, solo il pareggio per 1-1 con il Brasile, ha impedito ai Cafeteros di chiudere a punteggio pieno, ma con pieno merito hanno conquistato l’accesso alle semifinali, liquidando ai quarti di finale senza problemi il povero <strong>Panama</strong>.

Promossi e bocciati però ci sono anche in casa <strong>CONCACAF</strong>, dalla quale obiettivamente ci si aspettava qualcosa in più. I primi ad essere bocciati sono i padroni di casa degli <strong>USA</strong>, Yanks che hanno fatto bene solo nella gara di apertura contro la Bolivia, poi contro Panama prima ed Uruguay poi, hanno avuto un crollo verticale. Da capire ovviamente i motivi, perché ridurre il tutto al solito ritornello: devono crescere, è ormai cosa stucchevole ed abbondantemente nota. Ormai la <strong>MLS</strong> è cresciuta e nel corso di 30 anni ha visto anche la presenza di grandi campioni sia in campo quanto in panchina, il settore giovanile produce, tanto che ormai gran parte dei giocatori convocati per la Coppa America, militano in Europa, la cosa ovviamente che salta agli occhi è senza dubbio la pochezza d’idee del tecnico, che anche caratterialmente non ha mai saputo dare quella spinta con cui gli USA potessero far bene nella fase a giorni, perché non è poi un mistero che fossero nel novero delle formazioni che potevano ambire quantomeno alle semifinali, invece hanno rimediato una sonora bocciatura. Stesso discorso per il <strong>Messico</strong>, giunto in USA con un ottimo roster, con ottimi favori dei pronostici, ma che al pari dei cugini di confederazione, hanno abbandonato il torneo già dalla fase a gironi, rimediando una cocente bocciatura, a cui fatto seguito quella del Costa Rica che come il Messico ha chiuso la fase a giorni al terzo posto con 4 punti, quindi uno in più rispetto agli USA, ma a sua volta eliminata. Chiaro che da tali selezioni ci si aspetta qualcosa in più, perché obiettivamente sono in grado di farlo andando ben oltre la sola Gold Cup, l’unica ad aver chiuso con 0 punti è la <strong>Giamaica</strong>, i Leoni dei Caraibi vanno a fasi alterne, in Gold Cup sono una squadra, forse questo perché spesso giocano contro selezioni decisamente poco competitive, come capitato nel corso delle varie edizioni, in cui i Leoni dei Caraibi hanno incrociato, Haiti o Cuba, che obiettivamente valgono quanto una squadra della nostra <strong>Serie D</strong>.

Ma è chiaro però che anche dalla Giamaica ci si attende quello step in più e non solo in Gold Cup. Ovviamente anche in casa CONCACAF ci sono le promosse, su tutte il <strong>Canada</strong> capace di spingersi fino in semifinale, dove incrocerà nuovamente l’Argentina già affrontata nella gara di apertura del torneo. I taglia boschi a dispetto di quanto pensassero tutti gli statistici del Mondo, sono stati la vera sorpresa dell’estate 2024, infatti tra Europei e Coppa America, il Canada è stata la grande rivelazione, facendo anche meglio di <strong>Georgia</strong>, <strong>Svizzera</strong> e <strong>Turchia</strong>, ed è chiaro che pur giocando contro l’Argentina, il Canada non farà solo passerella. La seconda promossa in casa CONCACAF è <strong>Panama</strong>, giunta fino ai quarti di finale, dove però ha dovuto arrendersi alla Colombia, ma nonostante l’eliminazione il cammino svolto dalla Marea Roja è stato decisamente ottimo. Dunque tra promosse e bocciate, tra qualche ora sapremo chi saranno le due finaliste di quella che senza dubbio è stata una delle più belle edizioni della Coppa America.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/copa-america-2024-promossi-e-bocciati-fino-alle-semifinali/">Copa America 2024: Promossi e bocciati fino alle semifinali</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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