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	<title>Mamma Ultrà &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<description>Tutto il calcio di Serie A, B, Champions League, Europa League e calciomercato. Le notizie su MotoGP, Formula 1. Foto e video di sport</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 May 2020 12:40:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mamma Ultrà &#8211; Football-Magazine &#8211; Tutta l&#039;attualità dello sport</title>
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	<item>
		<title>Mamma Ultrà: Sempre e comunque dietro ad un pallone</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-sempre-e-comunque-dietro-ad-un-pallone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Casciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 12:40:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma Ultrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>La vita della Mamma Ultrà è concentrata sul pallone: certamente fin dalla nascita quando nella nursery tutti i neonati hanno la maglietta della fortuna classica rosa, celeste o bianca e il tuo invece ha la maglietta di Trezeguet, stagione della Juventus 2001-2002, qualche domanda già può cominciare ad affiorare.</p>
<p>No la Mamma Ultrà non se lo immagina quello che l’aspetta nel futuro: per i compleanni lei non può semplicemente proporre una torta classica con pan di spagna, crema e panna sopra: eh no le decorazioni della torta prevedono scarpette da calcio in pasta di zucchero, porte con i pali e le reti, manto erboso del campo di calcio e magliette dei campioni del momento.</p>
<p>Per la comunione non va bene l’orologio tempestato di “diamanti “ma il biglietto della finale di campionato a Torino allo Juventus Stadium, a Babbo Natale non gli si chiede cortesemente un robot ultimo modello facilmente reperibile ma lo Jabulani???( pallone ufficiale del Campionato mondiale di calcio 2010 edizione limitatissima da ordinare due mesi prima).Per non parlare poi di tute, zainetti, tazze della colazione, cuscini e coperte etc.etc. tutto rigorosamente della squadra del cuore!</p>
<p>Adesso che il calcio dilettantistico è finito definitivamente per decisioni governative legate alla pandemia da coronavirus i ragazzi sono in attesa semplicemente della nuova stagione calcistica… perché il calcio non si ferma, resta nei sogni di ognuno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-sempre-e-comunque-dietro-ad-un-pallone/">Mamma Ultrà: Sempre e comunque dietro ad un pallone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>La vita della Mamma Ultrà è concentrata sul pallone: certamente fin dalla nascita quando nella nursery tutti i neonati hanno la maglietta della fortuna classica rosa, celeste o bianca e il tuo invece ha la maglietta di Trezeguet, stagione della Juventus 2001-2002, qualche domanda già può cominciare ad affiorare.

No la Mamma Ultrà non se lo immagina quello che l’aspetta nel futuro: per i compleanni lei non può semplicemente proporre una torta classica con pan di spagna, crema e panna sopra: eh no le decorazioni della torta prevedono scarpette da calcio in pasta di zucchero, porte con i pali e le reti, manto erboso del campo di calcio e magliette dei campioni del momento.

Per la comunione non va bene l’orologio tempestato di “diamanti “ma il biglietto della finale di campionato a Torino allo Juventus Stadium, a Babbo Natale non gli si chiede cortesemente un robot ultimo modello facilmente reperibile ma lo Jabulani???( pallone ufficiale del Campionato mondiale di calcio 2010 edizione limitatissima da ordinare due mesi prima).Per non parlare poi di tute, zainetti, tazze della colazione, cuscini e coperte etc.etc. tutto rigorosamente della squadra del cuore!

Adesso che il calcio dilettantistico è finito definitivamente per decisioni governative legate alla pandemia da coronavirus i ragazzi sono in attesa semplicemente della nuova stagione calcistica… perché il calcio non si ferma, resta nei sogni di ognuno.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-sempre-e-comunque-dietro-ad-un-pallone/">Mamma Ultrà: Sempre e comunque dietro ad un pallone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mamma Ultrà: L&#8217;anno sabbatico</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-lanno-sabbatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Casciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 13:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma Ultrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Succede un po’ a tutti i calciatori di vivere un anno storto. I motivi possono essere i più vari e vanno dall'infortunio alla squalifica ad un disaccordo con l'allenatore . Il fatto che questo sia un male comune aiuta a superarlo nel modo migliore: queste sono problematiche che fanno parte della carriera di un calciatore. Bisogna solo accettarle, lasciarsele alle spalle e far sì che si rinforzi la passione per il gioco. Quella smania di entrare in campo va considerata solo nella maniera positiva. L'attesa verrà ripagata. </p>
<p>La Mamma ultrà non ha il suo anno sabbatico, ma si concentra subito sulle problematiche presenti perché non ha tempo di crogiolarsi nel passato o di rimuginare sul futuro. Quindi se si tratta di un infortunio si procede con dottori e fisioterapisti, se si tratta di una squalifica si attende pazientemente  la fine della stessa e si  tratta di un disaccordo con l'allenatore...si lascia perdere perché lì non si può intervenire. La Mamma ultrà cerca una soluzione per tutto e quando non c'è accetta serenamente la situazione. </p>
<p>D'altronde i grandi pedagogisti sostengono che bisogna essere una mamma "sufficientemente buona" e non perfetta. Il comportamento che ho appena descritto è quello che avviene nella vita reale ...quello che si vorrebbe fare è un "altro paio di maniche".</p>
<p>Al calciatore che ha provocato l'infortunio lo faremmo correre per decine e decine di giri di campo, all'arbitro che ha dato la squalifica gli toglieremmo gentilmente il foglio del responso dalle mani, all'allenatore lo faremmo esonerare...ma questa è fantasia.</p>
<p>Ora siamo di fronte ad un anno sabbatico provocato da una pandemia da coronavirus e quindi è necessario attendere lo svolgimento della situazione, le regole da un comitato scientifico e le norme da rispettare  sperando che la possibilità di rientrare in campo sia vicina per tutti i nostri calciatori.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-lanno-sabbatico/">Mamma Ultrà: L&#8217;anno sabbatico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>Succede un po’ a tutti i calciatori di vivere un anno storto. I motivi possono essere i più vari e vanno dall'infortunio alla squalifica ad un disaccordo con l'allenatore . Il fatto che questo sia un male comune aiuta a superarlo nel modo migliore: queste sono problematiche che fanno parte della carriera di un calciatore. Bisogna solo accettarle, lasciarsele alle spalle e far sì che si rinforzi la passione per il gioco. Quella smania di entrare in campo va considerata solo nella maniera positiva. L'attesa verrà ripagata. 

La Mamma ultrà non ha il suo anno sabbatico, ma si concentra subito sulle problematiche presenti perché non ha tempo di crogiolarsi nel passato o di rimuginare sul futuro. Quindi se si tratta di un infortunio si procede con dottori e fisioterapisti, se si tratta di una squalifica si attende pazientemente  la fine della stessa e si  tratta di un disaccordo con l'allenatore...si lascia perdere perché lì non si può intervenire. La Mamma ultrà cerca una soluzione per tutto e quando non c'è accetta serenamente la situazione. 

D'altronde i grandi pedagogisti sostengono che bisogna essere una mamma "sufficientemente buona" e non perfetta. Il comportamento che ho appena descritto è quello che avviene nella vita reale ...quello che si vorrebbe fare è un "altro paio di maniche".

Al calciatore che ha provocato l'infortunio lo faremmo correre per decine e decine di giri di campo, all'arbitro che ha dato la squalifica gli toglieremmo gentilmente il foglio del responso dalle mani, all'allenatore lo faremmo esonerare...ma questa è fantasia.

Ora siamo di fronte ad un anno sabbatico provocato da una pandemia da coronavirus e quindi è necessario attendere lo svolgimento della situazione, le regole da un comitato scientifico e le norme da rispettare  sperando che la possibilità di rientrare in campo sia vicina per tutti i nostri calciatori.

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		<item>
		<title>Mamma Ultrà: Finale di stagione</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-finale-di-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Casciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 14:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma Ultrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Quest’anno è un finale di stagione anomalo. Invece di prepararsi per le finali di campionato, di attendere i play-off o i play-out ci si vede stilare la classifica via internet senza il calcio giocato. Si era arrivati al punto di maggior forza fisica con muscoli tirati e concentrazione massima e ora si può attendere soltanto di poter riprendere a correre da soli. Si parla di ripresa della Serie A ovviamente ma per i campionati minori la stagione è conclusa.</p>
<p>In tempi normali questo periodo è convulso : allenamenti, partite di notevole importanza in vista del posto in classifica il tutto intriso di grande preoccupazione per gli esiti scolastici. I giovani calciatori vivono di adrenalina in tutti i campi e maggio è il momento dei recuperi in ogni fronte calcistico e scolastico in primis.</p>
<p>Si studia in macchina tra un allenamento e un altro e quando la Mamma Ultrà blatera che non è possibile tentare i recuperi sempre all’ultimo momento il calciatore risponde categorico che le partite durano 90 minuti e vanno giocate fino in fondo e la grande maggioranza delle volte si decide tutte nei tempi di recupero… è statistica.</p>
<p>Viviamo nell’era dei big data e la statistica la fa da padrona per cui noi mamme ultrà non possiamo far altro che adattarci e attendere con ansia il messaggio per conoscere l’esito delle ultime interrogazioni. Ora tra didattica a distanza e campionato sospeso per poter godere di tutta l’adrenalina a cui siamo abituate noi mamme ultrà in questa quarantena che ci ha messo tutti in stand-by l’unica soluzione potrebbe essere imparare ad usare la playstation e magari giocare a calcio sfidandoci tra noi!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-finale-di-stagione/">Mamma Ultrà: Finale di stagione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>Quest’anno è un finale di stagione anomalo. Invece di prepararsi per le finali di campionato, di attendere i play-off o i play-out ci si vede stilare la classifica via internet senza il calcio giocato. Si era arrivati al punto di maggior forza fisica con muscoli tirati e concentrazione massima e ora si può attendere soltanto di poter riprendere a correre da soli. Si parla di ripresa della Serie A ovviamente ma per i campionati minori la stagione è conclusa.

In tempi normali questo periodo è convulso : allenamenti, partite di notevole importanza in vista del posto in classifica il tutto intriso di grande preoccupazione per gli esiti scolastici. I giovani calciatori vivono di adrenalina in tutti i campi e maggio è il momento dei recuperi in ogni fronte calcistico e scolastico in primis.

Si studia in macchina tra un allenamento e un altro e quando la Mamma Ultrà blatera che non è possibile tentare i recuperi sempre all’ultimo momento il calciatore risponde categorico che le partite durano 90 minuti e vanno giocate fino in fondo e la grande maggioranza delle volte si decide tutte nei tempi di recupero… è statistica.

Viviamo nell’era dei big data e la statistica la fa da padrona per cui noi mamme ultrà non possiamo far altro che adattarci e attendere con ansia il messaggio per conoscere l’esito delle ultime interrogazioni. Ora tra didattica a distanza e campionato sospeso per poter godere di tutta l’adrenalina a cui siamo abituate noi mamme ultrà in questa quarantena che ci ha messo tutti in stand-by l’unica soluzione potrebbe essere imparare ad usare la playstation e magari giocare a calcio sfidandoci tra noi!<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-finale-di-stagione/">Mamma Ultrà: Finale di stagione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mamma Ultrà: La fretta</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-la-fretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Casciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 12:46:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma Ultrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p class="p2">La nostra vita è caratterizzata dalla fretta: tutto subito è il motto della società odierna. Fin dalla nascita è una corsa verso gli obiettivi da raggiungere: il bambino deve imparare a parlare nei tempi previsti e quando al compimento dell'anno ancora non pronuncia alcun suono inizia la preoccupazione. Deve anche camminare subito e quindi anche il gattonamento non è visto di buon occhio se prolungato nel tempo.</p>
<p class="p2">Non è con la fretta che si ottengono i risultati: il bambino va accompagnato e aiutato e stimolato nelle varie fasi di sviluppo e così via nella vita successivamente e così via nella vita come nel calcio. Allenamento su allenamento, gradino per gradino e poi i risultati arriveranno. Gli orari e gli impegni pressano le giornate e per arrivare al campo in orario è tutta una corsa e poi dopo essersi preparati con il completino e le scarpette  avviene la magia: il tempo si ferma e inizia il divertimento: due ore di corsa sotto l'acqua ma il tempo è rallentato, una partitella di riscaldamento finale ma senza lo stress dei novanta minuti.</p>
<p class="p2">Gli allenamenti settimanali sono una bolla senza tempo nelle giornate caotiche ed è in questo contesto che crescono i calciatori calcio dopo calcio. L'obiettivo sarà anche la perfomance della partita ma non l'unico risultato a cui ambire per rendere e mantenere il calcio giovanile lontano dalla fretta e dallo stress.</p>
<p class="p3">La Mamma ultrà guarda con ammirazione la facilità con cui il giovane calciatore una volta entrato in campo per ogni allenamento si concentri sul pallone e sugli esercizi ripetendoli all'infinito e pronti l'indomani.</p>
<p class="p3">Ecco tutto questo ci manca …anche la fretta.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p><p class="p2">La nostra vita è caratterizzata dalla fretta: tutto subito è il motto della società odierna. Fin dalla nascita è una corsa verso gli obiettivi da raggiungere: il bambino deve imparare a parlare nei tempi previsti e quando al compimento dell'anno ancora non pronuncia alcun suono inizia la preoccupazione. Deve anche camminare subito e quindi anche il gattonamento non è visto di buon occhio se prolungato nel tempo.</p>
<p class="p2">Non è con la fretta che si ottengono i risultati: il bambino va accompagnato e aiutato e stimolato nelle varie fasi di sviluppo e così via nella vita successivamente e così via nella vita come nel calcio. Allenamento su allenamento, gradino per gradino e poi i risultati arriveranno. Gli orari e gli impegni pressano le giornate e per arrivare al campo in orario è tutta una corsa e poi dopo essersi preparati con il completino e le scarpette  avviene la magia: il tempo si ferma e inizia il divertimento: due ore di corsa sotto l'acqua ma il tempo è rallentato, una partitella di riscaldamento finale ma senza lo stress dei novanta minuti.</p>
<p class="p2">Gli allenamenti settimanali sono una bolla senza tempo nelle giornate caotiche ed è in questo contesto che crescono i calciatori calcio dopo calcio. L'obiettivo sarà anche la perfomance della partita ma non l'unico risultato a cui ambire per rendere e mantenere il calcio giovanile lontano dalla fretta e dallo stress.</p>
<p class="p3">La Mamma ultrà guarda con ammirazione la facilità con cui il giovane calciatore una volta entrato in campo per ogni allenamento si concentri sul pallone e sugli esercizi ripetendoli all'infinito e pronti l'indomani.</p>
<p class="p3">Ecco tutto questo ci manca …anche la fretta.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-la-fretta/">Mamma Ultrà: La fretta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mamma Ultrà: Il Gioco d&#8217;azzardo</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-il-gioco-dazzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Casciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 08:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma Ultrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Care Mamme Ultrà vi ricordate quel primo pacchetto di figurine?? Contente e fiere all'edicola ogni fine settimana. Ecco da lì inconsapevolmente avete scatenato un processo inarrestabile.<br />
Tutto ha inizio dallo spaccio di doppioni e poi il salto alla PlayStation con FiFa è stato un attimo. Le corse prima di Natale alla ricerca dell'ultimo uscito a partire da Fifa 2000, gli spintoni fuori i Game Stop con le altre mamme per prendere quel dischetto che doveva stare sotto il vostro albero ogni anno ve lo ricordate???</p>
<p>E poi è uscito l'online. Tutti insieme collegati per giocare le partite. E tu che naturalmente provi ad interagire con tuo figlio e mentre lui compra giocatori per fare la squadra o dispone i calciatori in campo passi con il folletto davanti alla televisione un minimo di 5 volte e lo distrai proprio negli attimi più caldi delle azioni.....che bei momenti!!<br />
E poi il passo successivo l'entrata nella spirale del gioco d'azzardo vero e proprio: il Fantacalcio!!!!</p>
<p>Come Mamma Ultrà devo confessare che non ne capisco niente: si fanno le squadre e ci sono degli orari stabiliti a cui non ci si può esimere pena la squalifica. Sono dei campionati veri e propri e la vittoria si stabilisce con regole non ben comprensibili...c'è un punteggio non solo per i goal ma anche per gli assist e la cosa più importante a quanto ho capito sono i giocatori che decidi di mettere in campo. Partecipi a questo gioco con più gruppi quindi devi tener conto di tante squadre avversarie. Il campionato dura tutto l'anno e guai a saltare una partita. Come l'ho scoperto??? ..... le mail di Fantagazzetta arrivano a nome mio.</p>
<p>E adesso in quarantena a causa del contenimento sociale contro la diffusione del coronavirus con il Fantacalcio finito la PlayStation va in ebollizione, in orari improponibili i nostri ragazzi che non possono stare completamente fuori dal calcio giocano online per non perdere il brivido dell’agonismo. Si sfidano l’un l’altro, progettano e costruiscono squadre, partecipano come se fossero lì in campo in attesa del loro vero e proprio rientro!<br />
 </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-il-gioco-dazzardo/">Mamma Ultrà: Il Gioco d&#8217;azzardo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>Care Mamme Ultrà vi ricordate quel primo pacchetto di figurine?? Contente e fiere all'edicola ogni fine settimana. Ecco da lì inconsapevolmente avete scatenato un processo inarrestabile.
Tutto ha inizio dallo spaccio di doppioni e poi il salto alla PlayStation con FiFa è stato un attimo. Le corse prima di Natale alla ricerca dell'ultimo uscito a partire da Fifa 2000, gli spintoni fuori i Game Stop con le altre mamme per prendere quel dischetto che doveva stare sotto il vostro albero ogni anno ve lo ricordate???

E poi è uscito l'online. Tutti insieme collegati per giocare le partite. E tu che naturalmente provi ad interagire con tuo figlio e mentre lui compra giocatori per fare la squadra o dispone i calciatori in campo passi con il folletto davanti alla televisione un minimo di 5 volte e lo distrai proprio negli attimi più caldi delle azioni.....che bei momenti!!
E poi il passo successivo l'entrata nella spirale del gioco d'azzardo vero e proprio: il Fantacalcio!!!!

Come Mamma Ultrà devo confessare che non ne capisco niente: si fanno le squadre e ci sono degli orari stabiliti a cui non ci si può esimere pena la squalifica. Sono dei campionati veri e propri e la vittoria si stabilisce con regole non ben comprensibili...c'è un punteggio non solo per i goal ma anche per gli assist e la cosa più importante a quanto ho capito sono i giocatori che decidi di mettere in campo. Partecipi a questo gioco con più gruppi quindi devi tener conto di tante squadre avversarie. Il campionato dura tutto l'anno e guai a saltare una partita. Come l'ho scoperto??? ..... le mail di Fantagazzetta arrivano a nome mio.

E adesso in quarantena a causa del contenimento sociale contro la diffusione del coronavirus con il Fantacalcio finito la PlayStation va in ebollizione, in orari improponibili i nostri ragazzi che non possono stare completamente fuori dal calcio giocano online per non perdere il brivido dell’agonismo. Si sfidano l’un l’altro, progettano e costruiscono squadre, partecipano come se fossero lì in campo in attesa del loro vero e proprio rientro!
 

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			</item>
		<item>
		<title>Mamma Ultrà: Calciatori adolescenti ai tempi del coronavirus</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-calciatori-adolescenti-ai-tempi-del-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Casciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 10:53:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma Ultrà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Da un giorno all’altro via la scuola, via gli amici, via il calcio. Smarrimento e confusione all’inizio sono stati la caratteristica di tutti i nostri ragazzi e poi è con grande soddisfazione personale e della collettività intera che possiamo evidenziare che gli adolescenti digitali criticati per la loro attitudine alla movida , ai social, alla mancanza di ideali si siano rivelati una vera e propria risorsa. Non hanno avuti esitazione per la didattica a distanza, comunicano tra loro in continuazione, scoprono il piacere di stare a tavola a lungo semplicemente a chiacchierare, soffrono per le libertà negate ma prevedono un futuro roseo.</p>
<p>Il calcio è nei loro pensieri e anche nei loro gesti quotidiani. Si palleggia in casa con qualsiasi oggetto, partecipano alle challenge dettate dai propri allenatori che a distanza tengono viva l’attenzione nei confronti del calcio. Il desiderio più grande è quello di tornare in campo che in questo momento rappresenta per loro non un semplice sport bensì l’espressione della propria  libertà. Essere adolescenti ai tempi del coronavirus darà loro una maggiore consapevolezza della quotidianità e noi mamme ultrà non possiamo fare altro che esserne orgogliose. L’inattività non li ha resi dei leoni in gabbia come si poteva presupporre sbagliando, ma ha donato loro la possibilità di agire fermandosi comprendendo e soffrendo per la situazione assurda che il nostro paese sta attraversando, iniziando a ragionare con la testa loro. Giovani calciatori che crescono….</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>Da un giorno all’altro via la scuola, via gli amici, via il calcio. Smarrimento e confusione all’inizio sono stati la caratteristica di tutti i nostri ragazzi e poi è con grande soddisfazione personale e della collettività intera che possiamo evidenziare che gli adolescenti digitali criticati per la loro attitudine alla movida , ai social, alla mancanza di ideali si siano rivelati una vera e propria risorsa. Non hanno avuti esitazione per la didattica a distanza, comunicano tra loro in continuazione, scoprono il piacere di stare a tavola a lungo semplicemente a chiacchierare, soffrono per le libertà negate ma prevedono un futuro roseo.

Il calcio è nei loro pensieri e anche nei loro gesti quotidiani. Si palleggia in casa con qualsiasi oggetto, partecipano alle challenge dettate dai propri allenatori che a distanza tengono viva l’attenzione nei confronti del calcio. Il desiderio più grande è quello di tornare in campo che in questo momento rappresenta per loro non un semplice sport bensì l’espressione della propria  libertà. Essere adolescenti ai tempi del coronavirus darà loro una maggiore consapevolezza della quotidianità e noi mamme ultrà non possiamo fare altro che esserne orgogliose. L’inattività non li ha resi dei leoni in gabbia come si poteva presupporre sbagliando, ma ha donato loro la possibilità di agire fermandosi comprendendo e soffrendo per la situazione assurda che il nostro paese sta attraversando, iniziando a ragionare con la testa loro. Giovani calciatori che crescono….
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		<title>Mamma Ultrà: Il calcio di provincia</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-il-calcio-di-provincia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Casciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 11:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma Ultrà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=55907</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>Il calcio è calcio ovunque: ci sono tante differenziazioni dal punto di vista delle categorie sia societarie che di campionato ma è sempre uguale la passione che anima i ragazzi in campo. Per tutti la trasferta in campo avversario rappresenta una sfida e a maggior ragione quando i campionati prevedono squadre di città e di provincia. Non c'è niente da fare: tu per loro vieni dal paesello come se fosse una connotazione negativa. Da piccoli l'atteggiamento è quello un pò spaesato:  due ore di pullman l'adrenalina della partita e il posto nuovo influiscono sulla tua prestazione.</p>
<p>Ma da adolescenti la situazione cambia: la strafottenza è una peculiarità sia che tu venga da una città che da un paesino di quattromila anime, hai l'esperienza di anni di pallone hai la malizia del giocatore e per ultimo ma non meno importante ora hai i baffi e la barba. I ragazzi scendono dal pulmann e cambiano totalmente le loro espressioni facciali: la cattiveria agonistica dipinta in faccia la strafottenza ai massimi storici. Nel momento in cui entrano in campo per il riscaldamento sono serissimi, si studiano da lontano ma non si vede un sorriso sembrano molto concentrati su quello che stanno facendo.</p>
<p>Poi arriva il momento dello schieramento delle squadre al centro campo e ancora non si sono guardati in faccia. L'arbitro fa fare testa e croce ai due capitani che si guardano in faccia con una espressione degna di Ivan Drago del miglior Rocky 4 e finalmente tutti i giocatori di entrambe le squadre si stringono la mano. Ecco quello è il momento cruciale di tutta la partita : compaiono dei sorrisi smaglianti sui volti di una finzione facilmente riconoscibile anche da lontano, addirittura i più temerari lanciano bacetti all'avversario gettando l'amo per una sfida di tutto rispetto!</p>
<p>Poi tu spettatore dagli spalti non sai e non saprai mai quello che loro si dicono marcandosi e alla fine se vincono quelli di città è stata colpa dell'arbitro che stava dalla loro parte e se vincono quelli del paesello è festa grande!!!!</p>
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Ma da adolescenti la situazione cambia: la strafottenza è una peculiarità sia che tu venga da una città che da un paesino di quattromila anime, hai l'esperienza di anni di pallone hai la malizia del giocatore e per ultimo ma non meno importante ora hai i baffi e la barba. I ragazzi scendono dal pulmann e cambiano totalmente le loro espressioni facciali: la cattiveria agonistica dipinta in faccia la strafottenza ai massimi storici. Nel momento in cui entrano in campo per il riscaldamento sono serissimi, si studiano da lontano ma non si vede un sorriso sembrano molto concentrati su quello che stanno facendo.

Poi arriva il momento dello schieramento delle squadre al centro campo e ancora non si sono guardati in faccia. L'arbitro fa fare testa e croce ai due capitani che si guardano in faccia con una espressione degna di Ivan Drago del miglior Rocky 4 e finalmente tutti i giocatori di entrambe le squadre si stringono la mano. Ecco quello è il momento cruciale di tutta la partita : compaiono dei sorrisi smaglianti sui volti di una finzione facilmente riconoscibile anche da lontano, addirittura i più temerari lanciano bacetti all'avversario gettando l'amo per una sfida di tutto rispetto!

Poi tu spettatore dagli spalti non sai e non saprai mai quello che loro si dicono marcandosi e alla fine se vincono quelli di città è stata colpa dell'arbitro che stava dalla loro parte e se vincono quelli del paesello è festa grande!!!!<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-il-calcio-di-provincia/">Mamma Ultrà: Il calcio di provincia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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		<title>Mamma Ultrà: Tipologie di Campo</title>
		<link>https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-tipologie-di-campo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Casciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 14:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma Ultrà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.football-magazine.it/?p=55683</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>
<p>I campi della Serie A che siamo abituati a vedere in televisione sono di un verde abbagliante perfettamente curati, fertilizzati, annaffiati e quando occorre “rizollati”. I campi dove giocano i nostri figli nelle giovanili sono molto ma molto vari: terreni naturali a fondo compatto, duri o morbidi nel migliore dei casi e terreni artificiali in erba sintetica duri o morbidi a seconda dei casi…e poi ci sono i terreni in terra punto e basta!</p>
<p>Pare che sia molto importante conoscere la tipologia dei campi per le trasferte innanzitutto per gli scarpini che si devono indossare: da sintetico o da terra con tacchetti in alluminio per il bagnato o misti alluminio e gomma per campi in erba naturale.<br />
Nelle partite in casa il tuo campo lo conosci palmo a palmo, le sue caratteristiche non hanno segreti salti le zolle rialzate a occhi chiusi, ma in trasferta sei ospite in casa d’altri e quindi come minimo devi conoscere in anticipo la tipologia del terreno di gioco.</p>
<p>La Mamma ultrà riconosce le diversità dei terreni semplicemente dai panni da lavare all’interno del borsone: per ogni terreno lei non abbina scarpini diversi ma ammolli prelavaggi e lavaggi! Laddove per i giovani giocatori i campi in terra o meglio in fango sono i preferiti perché si combatte una vera e propria battaglia nei novanta minuti e forse perché si ritorna bambini spensierati che saltano le pozzanghere per ovvii motivi il campo preferito dalle Mamme ultrà è indubbiamente il sintetico.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-tipologie-di-campo/">Mamma Ultrà: Tipologie di Campo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.football-magazine.it/wp-content/uploads/2022/12/newscalcio-1200x800.jpg"/></p>I campi della Serie A che siamo abituati a vedere in televisione sono di un verde abbagliante perfettamente curati, fertilizzati, annaffiati e quando occorre “rizollati”. I campi dove giocano i nostri figli nelle giovanili sono molto ma molto vari: terreni naturali a fondo compatto, duri o morbidi nel migliore dei casi e terreni artificiali in erba sintetica duri o morbidi a seconda dei casi…e poi ci sono i terreni in terra punto e basta!

Pare che sia molto importante conoscere la tipologia dei campi per le trasferte innanzitutto per gli scarpini che si devono indossare: da sintetico o da terra con tacchetti in alluminio per il bagnato o misti alluminio e gomma per campi in erba naturale.
Nelle partite in casa il tuo campo lo conosci palmo a palmo, le sue caratteristiche non hanno segreti salti le zolle rialzate a occhi chiusi, ma in trasferta sei ospite in casa d’altri e quindi come minimo devi conoscere in anticipo la tipologia del terreno di gioco.

La Mamma ultrà riconosce le diversità dei terreni semplicemente dai panni da lavare all’interno del borsone: per ogni terreno lei non abbina scarpini diversi ma ammolli prelavaggi e lavaggi! Laddove per i giovani giocatori i campi in terra o meglio in fango sono i preferiti perché si combatte una vera e propria battaglia nei novanta minuti e forse perché si ritorna bambini spensierati che saltano le pozzanghere per ovvii motivi il campo preferito dalle Mamme ultrà è indubbiamente il sintetico.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it/mamma-ultra-tipologie-di-campo/">Mamma Ultrà: Tipologie di Campo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.football-magazine.it">Football-Magazine - Tutta l&#039;attualità dello sport</a>.</p>
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