Mamma Ultrà: La fretta

La nostra vita è caratterizzata dalla fretta: tutto subito è il motto della società odierna. Fin dalla nascita è una corsa verso gli obiettivi da raggiungere: il bambino deve imparare a parlare nei tempi previsti e quando al compimento dell’anno ancora non pronuncia alcun suono inizia la preoccupazione. Deve anche camminare subito e quindi anche il gattonamento non è visto di buon occhio se prolungato nel tempo.

Non è con la fretta che si ottengono i risultati: il bambino va accompagnato e aiutato e stimolato nelle varie fasi di sviluppo e così via nella vita successivamente e così via nella vita come nel calcio. Allenamento su allenamento, gradino per gradino e poi i risultati arriveranno. Gli orari e gli impegni pressano le giornate e per arrivare al campo in orario è tutta una corsa e poi dopo essersi preparati con il completino e le scarpette  avviene la magia: il tempo si ferma e inizia il divertimento: due ore di corsa sotto l’acqua ma il tempo è rallentato, una partitella di riscaldamento finale ma senza lo stress dei novanta minuti.

Gli allenamenti settimanali sono una bolla senza tempo nelle giornate caotiche ed è in questo contesto che crescono i calciatori calcio dopo calcio. L’obiettivo sarà anche la perfomance della partita ma non l’unico risultato a cui ambire per rendere e mantenere il calcio giovanile lontano dalla fretta e dallo stress.

La Mamma ultrà guarda con ammirazione la facilità con cui il giovane calciatore una volta entrato in campo per ogni allenamento si concentri sul pallone e sugli esercizi ripetendoli all’infinito e pronti l’indomani.

Ecco tutto questo ci manca …anche la fretta.

Avatar
Natascia Casciani

Rubrica: Mamma Ultrà