Mamma Ultrà: Finale di stagione

Quest’anno è un finale di stagione anomalo. Invece di prepararsi per le finali di campionato, di attendere i play-off o i play-out ci si vede stilare la classifica via internet senza il calcio giocato. Si era arrivati al punto di maggior forza fisica con muscoli tirati e concentrazione massima e ora si può attendere soltanto di poter riprendere a correre da soli. Si parla di ripresa della Serie A ovviamente ma per i campionati minori la stagione è conclusa.

In tempi normali questo periodo è convulso : allenamenti, partite di notevole importanza in vista del posto in classifica il tutto intriso di grande preoccupazione per gli esiti scolastici. I giovani calciatori vivono di adrenalina in tutti i campi e maggio è il momento dei recuperi in ogni fronte calcistico e scolastico in primis.

Si studia in macchina tra un allenamento e un altro e quando la Mamma Ultrà blatera che non è possibile tentare i recuperi sempre all’ultimo momento il calciatore risponde categorico che le partite durano 90 minuti e vanno giocate fino in fondo e la grande maggioranza delle volte si decide tutte nei tempi di recupero… è statistica.

Viviamo nell’era dei big data e la statistica la fa da padrona per cui noi mamme ultrà non possiamo far altro che adattarci e attendere con ansia il messaggio per conoscere l’esito delle ultime interrogazioni. Ora tra didattica a distanza e campionato sospeso per poter godere di tutta l’adrenalina a cui siamo abituate noi mamme ultrà in questa quarantena che ci ha messo tutti in stand-by l’unica soluzione potrebbe essere imparare ad usare la playstation e magari giocare a calcio sfidandoci tra noi!

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Natascia Casciani

Rubrica: Mamma Ultrà