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Champions League: la Signora torna grande in Europa

Di Leonardo FRANCESCHINI

Questo Martedì di Champions valevole per la 5° giornata della fase a gironi porta con sé alcuni verdetti; uno su tutti: la Juve è tornata ! Anche in Europa. Stasera i bianconeri, surclassando il Chelsea campione d’Europa con un netto 3-0, è come se si fossero definitivamente messi alle spalle la buia parentesi di Calciopoli, ci voleva e mancava ancora la prima vera grande prova in campo europeo. Oggi è arrivata. Decisamente.

Impresa Juve, Chelsea annichilito

GRUPPO E: JUVE AUTORITARIA, LO SHAKHTAR NE FA 5 IN DANIMARCA E RIMANE AL COMANDO. Una Juventus stratosferica; che altro dire ? Incredibile quanto successo allo “Juventus Stadium” dove la “Signora” ha finalmente indossato l’abito scuro, quello da sera, quello adatto alle grandi occasioni europee che giaceva ormai da troppo tempo nell’armadio, mettendo al tappeto non un’avversaria qualunque, ma il Chelsea detentore del titolo. Troppo ritmo, troppa tenacia, troppo furore agonistico dei ragazzi di Conte ed Alessio per i “Blues” parsi tramortiti sin dalle prime battute. Colti di sorpresa e forse impreparati ad affrontare un’avversario così perfetto in entrambe le fasi, compatto dietro e, per una volta, incisivo davanti, gli inglesi hanno nettamente perso la battaglia a centrocampo facendosi schiacciare spesso e volentieri nella propria area con un’esito decisamente negativo: tre goal subiti e zero fatti. Cech si è visto trafitto prima da una leggera deviazione di Quagliarella (vizio evidenziato dal centravanti napoletano già con la Lazio, in quel caso Marchetti era stato super) su un tiro di Pirlo appena sufficiente a spiazzarlo, poi, nella ripresa, da un tiro ravvicinato a botta sicura di Vidal, ed infine, al 90’, in seguito ad un’uscita piuttosto avventurosa, è stato anticipato da Giovinco abile nel tocco vincente con l’esterno destro. Ma la Juve, nonostante l’impresa, dovrà ancora faticare. Eh si, perché lo Shakhtar, dimostratosi la vera grande squadra del girone per risultati, costanza e gioco, si è imposto a Copenhagen per 5-2 sulla meteora Nordsjaelland. Eppure le tigri di Danimarca erano addirittura passate in vantaggio, al 24’, grazie a Nordstrand ed erano perfino riuscite a raddoppiare con Lorentzen passando nuovamente in vantaggio perché nel frattempo, gli ospiti, avevano bussato con Luiz Adriano. Di qui in poi però, buio totale. Gli arancioni di Lucescu, vogliosi di mantenere la vetta della classifica, hanno definitivamente ingranato la marcia alla mezz’ora, dopo il nuovo vantaggio del Nordsjaelland, prendendo il sopravvento. In particolare, Luiz Adriano e Willian, i gioielli verdeoro d’Ucraina, hanno preso il largo segnando, in ordine, una tripletta ed una doppietta.

GRUPPO F: VALENCIA E BAYERN AGLI OTTAVI; SUSSULTO D’ORGOGLIO DEL LILLE. Andiamo in ordine cronologico e dunque partiamo da Minsk, dove alle 18.00 ora italiana si è disputata Bate Borisov-Lille. Una partita, apparentemente, in cui non dovrebbe esserci stata partita: il Lille, prima del match, giaceva in fondo alla classifica con 0 punti, il Bate, al contrario, aveva tutto da perdere essendo terzo a 6 punti, -3 dal duo di testa Valencia-Bayern. La leggerezza però, la possibilità di giocare spensieratamente, hanno avuto un’ingente peso specifico sulle sorti della gara determinando il primo successo europeo del Lille uscito vittorioso dalla trasferta bielorussa. Di Gianni Bruno e Sidibe le reti del KO. A questo punto, al “Mestalla” di Valencia, si giocava unicamente per la gloria, e per il primo posto. Ma no, perché farsi del male ? “Pareggiotto” ai limiti dell’intenzionalità e tutto rimandato all’ultima partita del girone. Sul tabellino Muller ha risposto al marocchino Feghouli.

GRUPPO G: BARCELLONA SENZA PROBLEMI IN RUSSIA; IL BENFICA SCONFIGGE E RAGGIUNGE IL CELTIC. Sempre alle 18.00, sempre nel profondo est Europa, stavolta in Russia, a Mosca, il Barça è semplicemente tornato a fare il Barça dopo esser stato ipnotizzato dal pubblico scozzese nell’ultima sfortunata uscita europea. Dani Alves, Messi e ancora Messi (che ha raggiunto quota 80 goal nell’anno solare, -5 da Gerd Muller) per chiudere velocemente la pratica Spartak e volare agli ottavi. Tutt’altra storia nell’altro match del girone, quello tra Benfica e Celtic. Una partita dal sapore antico, riedizione di grande sfide del passato quando questi due storici club calcistici si contendevano quella che allora si chiamava “Coppa dei Campioni”. Oggi però, si lotta, si soffre e ci si contende con le unghie e con i denti quell’agognato secondo posto ancora buono per staccare un biglietto di sola andata per gli ottavi. Il Benfica, nonostante il 2-1, punteggio che potrebbe trarre in inganno, si è dimostrato superiore creando svariate occasioni da rete sventate da un grandioso Forster e cogliendo anche una traversa con Salvio. Sotto porta, nei primi 45’, erano stati decisivi Ola John per il Benfica, al 7’, ed il greco Samaras per gli ospiti al 32’. Nella ripresa a mettere il sigillo sul successo delle aquile portoghese c’ha dovuto pensare Garay, con un preciso destro al volo da dentro l’area, che a sua volta aveva ricevuto l’assist da Luisao, l’altro centrale del Benfica, suo compagno di difesa.

GRUPPO H: YILMAZ TIENE IN VITA IL GALATASARAY; IL BRAGA CADE IN TRANSILVANIA ED E’ FUORI. Un Manchester United già agli ottavi come primo, abbondantemente rimaneggiato nell’undici titolare si è presentato ad Istanbul per affrontare un Galatasaray letteralmente con l’acqua alla gola. Ai turchi va il merito di esser riusciti a sfruttare l’occasione ghiotta, quasi irripetibile, di affrontare uno United  (B) nettamente indebolito. Decisiva ai fini del risultato l’incocciata al 53’ del gigante Burak Yilmaz, attaccante ad un passo dalla Lazio in estate. Successo netto sul fumoso Sporting Braga da parte del Cluj che, con tre punti in più, rimane con il Galatasaray raggiungendolo al secondo posto in classifica con sette punti. Mattatore dell’incontro, nonché “man of the match”, la punta lusitana Rui Pedro che ha messo in mostra un notevole “killer instinct” firmando una tripletta nello spazio di 26 minuti, dal 7’ al 33’ del primo tempo. Per il Braga a segno il solito Alan al quinto centro in Champions.

I risultati delle prime partite della quinta giornata di Champions League:

Gruppo E: Juventus-Chelsea 3-0, Nordsjaelland-Shakhtar Donetsk 2-5

Gruppo F: Bate Borisov-Lille 0-2, Valencia-Bayern Monaco 1-1

Gruppo G: Spartak Mosca-Barcellona 0-3, Benfica-Celtic 2-1

Gruppo H: Cluj-Braga 3-1, Galatasaray-Manchester United 1-0

 

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