Il Man City riapre la corsa al titolo. Incubo De Zerbi all’esordio

Nelle partite della domenica della 32^ giornata di Premier League De Zerbi, fa un esordio da incubo: il Tottenham cade a Sunderland e scende al terzultimo posto! Tris del City in casa del Chelsea: Guardiola mette paura e pressione all’Arsenal: il suo allievo Arteta è avvisato! Il Crystal Palace vince nel finale, rimontando il Newcastle. L’Aston Villa strappa un pari, per 1-1, in casa del Nottingham Forest

ORLANDO, FLORIDA - JUNE 26: Jeremy Doku #11 of Manchester City celebrates with Marmoush Omar #7 after scoring his team's first goal during the FIFA Club World Cup 2025 group G match between Juventus FC and Manchester City FC at Camping World Stadium on June 26, 2025 in Orlando, Florida. (Photo by Hector Vivas - FIFA/FIFA via Getty Images)

Le partite della domenica della 32^ giornata di Premier League sorridono fortemente al Manchester City: gli Sky Blues, infatti, si impongono 3-0 a Stamford Bridge contro il Chelsea e approfittano così della caduta dell’Arsenal, portandosi a -6 dai Gunners. I gol di O’Reilly, Guehi e Doku riaccendono dunque la corsa al titolo, dato che la prossima giornata vedrà proprio lo scontro diretto tra la squadra di Guardiola e quella di Arteta, con i Citizens che hanno pure un’altra gara da recuperare. Comincia male l’avventura di Roberto De Zerbi alla guida del Tottenham, battuto 1-0 in casa del Sunderland e impantanato in piena zona retrocessione. Gli Spurs non vincono in campionato dallo scorso dicembre e nemmeno l’arrivo del terzo allenatore in questa stagione sembra aver dato la scossa. Il Sunderland è passato in vantaggio nella ripresa, grazie ad un tiro di Mukiele deviato in rete da Van de Ven, poi il Tottenham ha spinto tanto ma il pareggio non è arrivato. “Posso essere un fratello maggiore, un padre, non hanno bisogno di un allenatore – ha dichiarato alla Bbc De Zerbi -. Non hanno bisogno di migliorare il loro calcio. Possono giocare meglio e giocheranno meglio una volta raggiunto un diverso livello di fiducia“.

Al momento la squadra è terz’ultima in classifica, a due lunghezze dal West Ham, al momento salvo e ha davanti solo sei partite per evitare di scendere in Championship. E’ dal 1977 che gli Spurs sono in Premier League e una retrocessione sarebbe uno smacco per quello che, secondo i dati di Deloitte, è nella top10 dei club più ricchi al mondo. L’Aston Villa di Douglas Luiz, in campo soltanto dal 77′ minuto, non va oltre l’1-1 al City Ground di Nottingham con il Forest dell’ex compagno alla Juve Nicolò Savona, assente invece per infortunio: ospiti avanti grazie all’autogol di Murillo al 23′ minuto, risposta di Williams un quarto d’ora più tardi. Chiude il quadro il successo per 2-1 del Crystal Palace: la doppietta dell’ex obiettivo bianconero e del Milan Mateta, all’80’ minuto ed al 94′ minuto, vanifica il vantaggio del Newcastle firmato da Osula al 43′ minuto.

CHELSEA-MANCHESTER CITY 0-3
Stamford Bridge fa da sfondo al big match tra Chelsea e Manchester City, sfida che vede Cucurella trafiggere Donnarumma con un sinistro a incrociare al 16’ minuto: il gol viene però annullato per fuorigioco proprio dello spagnolo. Sotto gli occhi di un doppio ex di lusso come Frank Lampard (presente in tribuna), è allora O’Reilly ad aprire le danze: l’inglese incorna Sanchez al 51’ minuto, trasformando nell’1-0 per gli Sky Blues lo splendido cross di Cherki. Sempre il francese si inventa poi con l’esterno mancino anche l’assist per il raddoppio di Guehi sei minuti più tardi, con l’ex Crystal Palace che segna così il suo primo gol in Premier League con il City. Il Chelsea accusa il doppio colpo e crolla al tappeto definitivamente al 68’ minuto: Doku strappa palla a Caicedo e timbra il 3-0. Nel giorno in cui Bernardo Silva diventa il portoghese con più presenze nella storia della Premier League (297), Guardiola può quindi festeggiare l’avvicinamento all’Arsenal: ora la sua squadra è a -6 da quella di Arteta, con lo scontro diretto in programma il prossimo weekend (il City ha poi sempre da recuperare la partita col Crystal Palace).

SUNDERLAND-TOTTENHAM 1-0

L’avventura di De Zerbi sulla panchina del Tottenham inizia nel modo peggiore: gli Spurs, infatti, perdono ancora, 1-0 in casa del Sunderland, e lo spettro della retrocessione diventa sempre più concreto, pronto a materializzarsi. “Non ho abbastanza tempo per lavorare su molti dei miei principiaveva detto De Zerbi in conferenza ma voglio ottenere subito la parte caratteriale, mandare in campo una squadra che abbia lo spirito giusto“. Nei primi minuti della partita, sembrava quasi esserci riuscito: il Tottenham, infatti, parte con il piglio giusto e con grande mordente si fa vedere in avanti con Pedro Porro e Richarlison. Con Vicario ancora fuori dopo l’operazione per un’ernia inguinale, in porta c’è Kinsky, per la prima volta tra i pali dalla serata horror nell’andata degli ottavi di Champions contro l’Atletico. Il portiere ceco deve scaldare i guanti già dopo 7 minuti, alzando sopra la traversa un corner di Xhaka indirizzato in porta. Al 21′ minuto l’arbitro Robert Jones avrebbe fischiato un rigore per un contrasto su Kolo Muani, ma torna sui suoi passi dopo la revisione al VAR. Il Sunderland però c’è, e la squadra di De Zerbi inizia a chiudersi. Al 32′ minuto Xhaka accarezza il palo con una botta di destro da fuori, con Kinsky immobile. La partita è intensa, nel recupero del primo tempo Brobbey sbuca alle spalle di Gray e calcia da posizione ravvicinata, ma Kinksy dice no in uscita. Pochi minuti dopo è Solanke a trovarsi davanti alla porta e Roefs a opporsi. I primi minuti del secondo tempo trascorrono senza squilli, ma al 60′ minuto arriva l’episodio decisivo. Mukiele parte da destra, converge verso il centro e calcia con il sinistro: il tiro sarebbe destinato al primo palo, ma la deviazione di Van de Ven cambia completamente la traiettoria, beffando Kinksy e portando il Sunderland in vantaggio. Per De Zerbi piove su bagnato: il tecnico manda in campo tre giocatori freschi, ma subito dopo un violento scontro tra Romero (spinto da Brobbey) e Kinksy lascia i due giocatori degli Spurs a terra per diversi minuti. Il portiere se la cava con una fasciatura alla testa, mentre l’ex Atalanta è costretto a uscire, in lacrime, e lasciare il posto a Danso. Il Tottenham dovrebbe reagire, ma le idee sono poche e la pressione è tanta. Neanche il maxi recupero di 11 minuti serve a sfondare il muro del Sunderland: Pedro Porro è pericoloso da fuori, ma non basta. I tre fischi di Jones condannano gli Spurs all’ennesima sconfitta, in un campionato dove non vincono da 14 partite e in cui occupano il terzultimo posto, a 2 punti dal West Ham quartultimo.

CRYSTAL PALACE-NEWCASTLE 2-1

Vince il Crystal Palace contro il Newcastle, agganciato in classifica a 42 punti, grazie alla doppietta di Mateta. A sbloccare la gara sono i Magpies al 43′ minuto: Tonali serve Miley che crossa di prima da destra, Lacroix tocca ma non riesce a rinviare e Osula è bravo a coordinarsi da terra per deviare in porta con il sinistro. Il Crystal Palace non esce dalla partita e all’80’ minuto Mateta colpisce di testa per il gol del pareggio. Superbamente liberato in area dal cross di Mitchell. Il centravanti francese si ripete in pieno recupero, al tramontare della gara, per la precisione al terzo minuto dopo il 90′, trasformando un rigore concesso per un’ingenua trattenuta di Botman e completando la rimonta delle Eagles. Per Mateta è il terzo gol nelle ultime due partite, dopo il rigore contro la Fiorentina in Conference League. Un momento positivo dopo mesi di calvario per quei problemi al ginocchio che avevano fatto desistere il Milan rispetto all’acquisto ed a bloccarne, di conseguenza, il trasferimento in rossonero a gennaio.

NOTTINGHAM FOREST-ASTON VILLA 1-1

Finisce 1-1 tra Nottingham Forest e Aston Villa: la squadra di Emery passa al 23′ minuto, quando Murillo insacca goffamente nella propria porta sul cross di Rogers. Non tarda ad arrivare la risposta del Nottingham Forest che colpisce al minuto 38, dopo un quarto d’ora: a colpire è Williams dal limite, sfruttando l’appoggio di Hudson-Odoi dopo una lunga azione, con un destro che sorprende Bizot sul suo palo. L’Aston Villa ha diverse chance per tornare in vantaggio nel secondo tempo, ma il risultato non cambia più. Con la sconfitta del Tottenham, il Nottingham Forest va a +3 sugli Spurs e sulla zona retrocessione.

                                                    

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