di Marco TRINGALI
La 14.a giornata di serie A si apre con l’insolito anticipo del venerdi sera che vedrà di scena il piatto ghiotto del cartellone, la sfida del Franchi di Firenze, tra la Fiorentina e la capolista Juventus.
Un match carico di significati per le due compagini divise da sempre da una acerrima rivalità, in un momento estremamente positivo per entrambe. La Fiorentina, reduce da tre successi esterni consecutivi tra europa e campionato, in brillanti condizioni fisiche, ha recuperato a pieno regime Gomez e Marin, mentre Cuadrado e Borja Valero sembrano essere tornati quelli dei tempi migliori. Allegri farà ricorso ad un mini turn-over in vista dell’impegno decisivo di martedì prossimo contro l’Atletico Madrid, che potrebbe valere il pass per i sedicesimi di Champions. Llorente lascerà spazio a Morata, mentre uno tra Marchisio e Pirlo farà posto a Pereyra, in una serata che si prospetta, per i bianconeri, assai complicata in uno stadio che verosimilmente sarà gremito e fortemente ostile alla corazzata torinese.
L’anticipo delle 18 del sabato vedrà opposta la Roma, impegnata anch’essa in Champions mercoledì, contro il redivivo Sassuolo. Compito per nulla semplice per gli uomini di Garcia, che vorrà continuare la striscia di vittorie interne per continuare a rimanere aggrappata al sogno scudetto. Il Sassuolo di Di Francesco, si candida ad essere una delle squadre rivelazione del torneo dopo le 4 vittorie e i 3 pareggi negli ultimi 7 incontri, avendo ritrovato i goal di Berardi e un assetto tattico solido capace di subire solo 4 reti negli ultimi sette match disputati. L’anticipo serale delle 20,45 che si annuncia quanto mai interessante, vedrà opposti il Torino di Ventura al Palermo di Iachini, in un match che per i granata può rappresentare davvero l’ultima spiaggia per non sprofondare in una profonda crisi di risultati. Quattro sconfitte nelle ultime sei gare, e la sconfitta amara in zona Cesarini nel derby, hanno gettato nello sconforto l’ambiente torinista, che in settimana si giocherà a Copenaghen la permanenza in Europa League. Vietato sbagliare per gli uomini di Ventura contro un Palermo che sta ritrovando gioco e risultati anche in trasferta, dopo il successo contro il Milan a San Siro ed il pareggio esterno contro la rivelazione Genoa. Il gioiello Dybala continua a stupire a suon di reti e rappresenta sempre più l’uomo chiave del momento magico dei rosanero, che chiederanno strada anche al Torino per rilanciarsi nella parte sinistra della classifica, dopo 5 risultati utili consecutivi.
Il lunch match domenicale vedrà impegnato il Napoli che attende al San Paolo l’Empoli di Sarri, un ostacolo non certo irresistibile. Ma proprio contro le cosiddette “piccole” sul proprio terreno il Napoli ha lasciato per strada punti importanti in questa stagione, avendo perso contro il Chievo alla prima interna al San Paolo e pareggiato contro Palermo e Cagliari con roboanti 3-3. Due punti negli ultimi due incontri in campionato rappresentano un magro bottino per una formazione che spera di inserirsi nella lotta scudetto. Benitez dovrà prendere con le molle un Empoli reduce dal successo esterno contro il Parma e dal pareggio interno contro l’Atalanta e che attraversa un buon momento di forma. Alle 15 in programma tre soli incontri, con il Milan che dovrà far visita alla rivelazione del momento, quel Genoa di Gasperini, terzo in classifica, che sull’onda dell’entusiasmo proverà a fare lo sgambetto agli uomini di Inzaghi, reduci dal bel successo sull’Udinese. I rossoblu vengono da 8 risultati utili consecutivi (di cui 5 vittorie) e rappresentano un ostacolo duro per i rossoneri, che però in trasferta non hanno ancora conosciuto sconfitte. Scontro salvezza di importanza capitale per l’Atalanta che allo stadio “Azzurri d’Italia” attende il Cesena di Bisoli. E’ l’occasione propizia per gli uomini di Colantuono per tornare al successo e allontanare i fantasmi del baratro-classifica, con 4 punti conquistati negli ultimi 6 incontri. Atalanta che in casa ha vinto solo una delle sei sfide interne, e che vorrà approfittare di un Cesena in caduta libera, con la panchina di Bisoli sempre più traballante, per una squadra che dopo il successo al debutto contro il Parma, ha collezionato la miseria di 5 punti frutto di altrettanti pareggi.
Il Parma sempre più ultimo riceve una Lazio in crisi di risultati. Gli emiliani patiscono oltremisura la crisi societaria Undici sconfitte in tredici gare sono il bilancio eloquente di un fallimento totale che non ammette appelli, per una squadra che la scorsa stagione colse un inatteso piazzamento europeo. La Lazio di Pioli falcidiata dagli infortuni di Klose e Candreva, proverà a infliggere al Parma la dodicesima sconfitta anche per riscattarsi dai pessimi risultati recenti (1 punti negli ultimi 3 incontri), dopo un avvio brillante. Chiude la domenica calcistica il posticipo serale tra l’Inter e l’Udinese. La formazione nerazzurra non ha ancora tratto benefici sostanziali dalla cura Mancini, avendo rimediato un solo pareggio nei due incontri di campionato sotto la guida del “Mancio”. Riceve l’Udinese dell’ex Stramaccioni, che avrà stimoli a sufficienza per imporsi a San Siro con la sua fresca e giovane Udinese, che ha fatto bene ad inizio stagione ma si è arenata negli ultimi incontri, collezionando 3 sconfitte nelle ultime 5 gare, e che soprattutto in trasferta non riesce a dare il meglio di se.
I posticipi del lunedì vedranno impegnato alle 18 il Cagliari di Zeman, che contro il Chievo proverà a sfatare il tabù Sant’Elia, dove quest’anno non è mai riuscito a vincere. Uno scontro salvezza che vedrà opposto l’attacco sterile del Chievo (solo 9 reti in campionato) ad una delle peggior difese del campionato. Chiude la giornata il match serale del Bentegodi che vedrà opposto il Verona alla Sampdoria. Un match che si preannuncia ricco di emozioni e di reti fra due squadre votate all’attacco e al bel gioco. La squadra di Mandorlini, che la scorsa stagione in casa aveva inanellato un bottino di punti autorevole, quest’anno ha faticato oltremodo ad imporsi (2 sole vittorie in 6 incontri). Mihailovic vuole procedere a passo spedito verso la zona Champions che dista solo un punto, cercando quel successo esterno che manca da inizio campionato, se si eccettua il successo esterno sul Genoa, conquistato però sul proprio terreno a Marassi.







